renzi meme

MATTEO È UN ITALIANO AL CUBO - MARINO NIOLA: “PINOCCHIO, IL BARONE RAMPANTE E GIAN BURRASCA. PROVATE A MESCOLARE QUESTI TRE PERSONAGGI PER FARNE UNA SOLA PERSONA E VI RITROVERETE DAVANTI RENZI. PERCHÉ IL FONDATORE DI ITALIA VIVA (E SPERIAMO ANCHE VEGETA), HA TRE CORPI.È UNO E TRINO. MA NON TRINARICIUTO”

MARINO NIOLA

Marino Niola per “la Repubblica”

 

Pinocchio, il barone rampante e Gian Burrasca. Provate a mescolare questi tre personaggi per farne una sola persona e vi ritroverete davanti Matteo Renzi. Perché il fondatore di Italia Viva (e speriamo anche vegeta), ha tre corpi.

È uno e trino. Ma non trinariciuto.

 

Di Pinocchio ha l' oscillazione continua fra verità e bugia. Ma non perché, come sostengono i suoi più acerrimi nemici, dica tutto e il contrario di tutto con la stessa faccia tosta. Ma piuttosto perché quella postura a dispetto, quella impermeabilità fisica, quella superficie che tutto riflette e rimbalza, quella elasticità accelerata da bambolotto esagitato, è lo specchio del burattino collodiano che dorme in ogni italiano. Sempre pronto a recitare la verità ma a praticare sistematicamente la menzogna. Sempre alla soglia fra detto e non detto, fra opportunismo e buon senso, fra prudenza e innocenza.

 

VIGNETTA MANNELLI - RENZI MORTO CHE CACA IL CAZZO

Nel Seicento il grande Torquato Accetto, filosofo e uomo di mondo, la chiamava "dissimulazione onesta". Nel senso che, in certe circostanze della vita, mentire può essere un segno di saggezza e non di doppiezza, oltre che un' arma contro i forti e i prepotenti. Se non addirittura una virtù, che permette di mostrare di noi solo quel che vogliamo far trasparire. Insomma, il leader toscano ha un percorso di crescita che somiglia alla deburattinizzazione di Pinocchio. A una costruzione di sé perseguita somministrando sistematicamente la verità in nanodosi. Step by step .

 

tommaso paradiso renzi meme

Del barone rampante invece Matteo ha l' iconoclastia rottamatoria. E quella fame di azione che lo porta a spaccare tutto. Proprio come fa Cosimo Piovasco di Rondò, il personaggio nato dalla penna di Italo Calvino. Che, trasportato dalla sua irruenza giovanile e dissacratoria, usa lo scalone d' onore del palazzo avito come uno scivolo e maldestramente rovescia i busti degli antenati, suscitando le ire del suo nobile padre. 

 

Ma in realtà Cosimo quell' eredità familiare, quel retaggio di passato, li ha a cuore anche più del suo imbalsamatissimo genitore. La sua è una strategia impertinente ma dirompente, contro una tattica prudente ma perdente. Perché capisce che il solo modo di salvare certi valori è fare tabula rasa e ripartire. E questa convinzione lo rende tetragono, ingovernabile, inconvincibile e irremovibile. Gli dà la spinta per ribellarsi ai suoi genitori e al suo mondo. 

tommaso paradiso renzi meme

 

Al punto da decidere di abbandonare quelli che hanno sempre i piedi per terra e la testa nel presente e di andarsene a vivere sugli alberi, conducendo un' esistenza rampante, fra un ramo e l' altro, perdendo ogni contatto con i suoi ex compagni terricoli.

 

Di Gian Burrasca, alias Giannino Stoppani da Firenze, l' uomo della Leopolda ha perfino il ciuffetto discolo e il portamento squieto. E proprio come il personaggio creato nel 1912 da Vamba, al secolo Luigi Bertelli, non esita a dinamitare istituzioni e situazioni. Familiari e sociali. Scolastiche e politiche. 

 

paradiso renzi 1

Manda a monte il matrimonio della sorella, e sputtana il farisaico cognato che si è candidato al Parlamento, mettendo fine alla sua carriera politica. Insomma, Giannino passa su tutto e tutti come un uragano e si lascia dietro le spalle una scia di morti e feriti. E tutto per la sua esuberanza quasi ormonale, per un levantamiento fisiologico, quasi organico, che ha in sé un gene costruttivo e un antigene distruttivo.

 

In realtà l' ex presidente del Consiglio non è il solo abitante del Palazzo a essere uno e anche altro. Se stesso e insieme la somma dei caratteri di fondo e dei caratteristi di superficie dell' antropologia politica nazionale. Che ha sempre pescato a piene mani in quel deposito di profili, di tipi e di stereotipi umani che affonda le sue radici nella Commedia dell' Arte. 

 

VIGNETTA GIANNELLI - RENZI E ITALIA VIVA

Nei Pulcinella che imbrogliano perfino se stessi, negli Arlecchini che servono due padroni, nei Pantalone che pagano sempre le spese, nei Balanzone che magnano impuniti. E ancor prima nelle grandi maschere del teatro latino. Dal Miles gloriosus di Plauto, spaccone truce e vanaglorioso che non le manda a dire ma in compenso le prende. Fino a Trimalcione, il cafone arricchito, padre di tutti i bunga bunga.

 

RENZI

Una volta si diceva che ogni capo ha due corpi, quello fisico che è solo suo e quello politico che è di tutti perché rappresenta la collettività. Nel caso di Renzi invece i corpi sono tre. Tutti messi in scena, ostentati, sovraesposti. E tutti profondamente nazionali. In realtà Matteo è un italiano al cubo.

MATTEO RENZI HOUSE OF CARDSrenzi memerenzi jep gambardellaRENZI

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA A LOVAGLIO PRIMA DELLA SCADENZA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - QUALE SARÀ IL DESTINO DEI NOSTRI EROI? CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI ASSICURAZIONI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E CALTAGIRONE AH, SAPERLO… - PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…