michele santoro giuseppe conte

MICHELE CHIAMA, MA “PEPPINIELLO” CHE FA, RISPONDE? – SANTORO SMANIA SEMPRE DI PIÙ PER TORNARE IN POLITICA E INVIA NUOVI MESSAGGI A CONTE PER CONVINCERLO A STACCARSI DA “MARIOPIO” E DAL PD: “CHI CRITICA L'IMPEGNO ARMATO DIVENTA UN NEMICO, CHI NON SI ALLINEA AL PENSIERO DOMINANTE NON TROVA RAPPRESENTANZA POLITICA. QUESTO CREA UNA LACERAZIONE SOCIALE IMPORTANTE. NON STUPISCA SE POI LA MAGGIOR PARTE DELLE PERSONE NON VANNO PIÙ A VOTARE…" –

Cristiano Sanna Martini per notizie.tiscali.it

 

SANTORO PACE PROIBITA

Tra i grandi protagonisti della XXI edizione del festival Libro Possibile (cartellone ricchissimo in svolgimento dal 6 a 9 luglio a Polignano a Mare e il 21, 22, 28 e 29 a Vieste) c'è Michele Santoro.

 

Presenta il suo monologo Per un mondo senza guerra. E torna su molti dei temi caldi che agitano gli ultimi mesi, non ultimo quello dell'aggressione dell'Ucraina e dell'incrinatura che si è prodotta fra opinione pubblica e il modo in cui i mezzi di informazione presentano l'azione italiana all'ombra dell'iniziativa americana pro Kiev e contro la Russia di Putin.

 

michele santoro a laria che tira 4

Il tema del festival Libro Possibile quest'anno è ambizioso e cita il brano di Dalla: L'anno che verrà. Come nasce la tua decisione di andare sul palco con il monologo Per un mondo senza guerre, un testo che è narrativo e forse anche teatrale?

 

"Ero già stato a questo festival l'anno scorso con un libro sulla mafia, torno con un testo che raccoglie una serie di appunti che diventeranno il mio prossimo lavoro su un mondo possibile senza guerra.

 

Riprendo le parole del mio grande amico Gino Strada che diceva che le guerre nascono dalla violazione del primo diritto dell'uomo, quello che troviamo nella celebre Dichiarazione secondo cui nasciamo liberi e uguali. Poi le persone subiscono una rapina che porta alla concentrazione di ricchezze e potere nelle mani di pochi, questo moltiplica i conflitti".

 

Di recente anche in tv ti sei molto esposto sulla difficoltà di esprimere pareri non allineati sull'intervento europeo a supporto degli Usa nell'armare l'Ucraina. Se qualcuno avanza dubbi, viene segnalato come presunto collaborazionista o agente occulto della Russia. Non ti sarà sfuggita la questione del dossier dei Servizi che conterrebbe un indice i nomi e cognomi, con tanto di presa di posizione infastidita, a smentire, del capo della Sicurezza nazionale Franco Gabrielli. Che idea ti sei fatto su questo?

"In questo momento nel mondo le dittature si stanno di nuovo chiudendo a riccio ma anche la democrazia occidentale non sta bene. Così le tendenze antiliberali si moltiplicano.

 

giuseppe conte dopo l'incontro con draghi

Leggevo che gli Usa, da sempre più avanti di noi nella tutela dei diritti, a cominciare da quello di critica e opinione, sono scivolati dal nono al 30mo posto nella classifica dei Paesi più liberi. Vuol dire che quello che era il dibattito acceso ai tempi di commentatori come Dan Rather o Cronkite, quando si parlava della guerra in Vietnam, oggi non è possibile. Semplicemente non c'è.

 

Per quanto riguarda l'Italia, la situazione è peggiore: la politica sceglie di mandare armi all'Ucraina, la maggior parte dell'opinione pubblica è contraria all'intervento ma i mezzi di informazione danno una visione univoca di questo dramma. La Rai ha per contratto l'obbligo di pluralismo, per fare un esempio, e così non è. Poi si dice che esistono i talk show, ma questo è un discorso a parte.

 

Questo crea una lacerazione sociale importante perché chi non si allinea al pensiero dominante non trova rappresentanza politica. Non stupisca se poi la maggior parte delle persone non vanno più a votare".

 

michele santoro non e' l'arena 7

Molti analisti di mercato parlano ormai apertamente di un onda di recessione economica innescata dal pugno duro con cui si è affrontata la situazione in Ucraina. Che nasconderebbe una grande fragilità interna degli Usa. Altri si spingono a parlare di crisi definitiva del mondo polarizzato da una parte dagli States e dall'altra dai loro nemici che si moltiplicano. Analisi realistica o sono toni inutilmente allarmistici?

"Intanto bisognerà vedere se avremo il tempo di vederla, l'esplosione definitiva di questa crisi della leadership americana. A me preoccupa che si giochi a chi più alza la voce attorno a siti arsenali nucleari. Il rischio è alto. Poi mi pare che si stia cercando si spostare questo braccio di ferro armato dall'Ucraina fino al Pacifico.

 

michele santoro non e' l'arena 4

Ma io guardo all'Italia, all'Europa: noi non abbiamo nessun interesse a farci chiudere in una cortina che vede il resto del mondo come nemico. Noi abbiamo necessità di lavorare per il multilateralismo, e senza tradire il Patto Nato, di cercare dialogo e nuove interazioni con soggetti come Cina, India, Russia e Paesi a loro collegati.

 

Ma l'Europa lascia che siano gli Usa a decidere in che direzione andare. Mentre parliamo arrivano nello scenario ucraino missili a media gittata che potrebbero cambiare l'esito dello scontro con la Russia, e creare l'occasione per fermarsi e intavolare trattative di pace. Un'apertura incoraggiante c'è stata a proposito delle forniture di grano. Dovrebbe farci riflettere il peso che sta avendo il leader turco Erdogan nel creare riaperture e nuovi contatti, mentre gli altri leader europei faticano moltissimo".

 

michele santoro non e' l'arena 2

In chiusura: si sta molto discutendo su un lavoro pubblicato sul sito di Harvard (ne abbiamo parlato qui) firmato da Larry Summers, guru dell'economia americana, che scrive apertamente che anni di turbo capitalismo senza briglie sono arrivati alla fine della strada, e che in futuro tutto si giocherà sulla capacità dello Stato di regolare i grandi gruppi privati, limitandone lo strapotere. E' credibile?

"Non vedo altro modo, francamente. Questa è la strada, se non vogliamo sottometterci al fatto che 2.500 miliardari accumulano nelle loro mani ricchezza equivalente a quella della metà della popolazione mondiale.

 

Con questo squilibrio e imprenditori che hanno Pil e poteri superiori a quelli di molti Stati, non possiamo permetterci di proseguire sulla strada della disuguaglianza. Perché moltiplicherà guerre e disordini interni, che rendono la società ingovernabile".

 

 

Articoli correlati

SANTORO:SE CONTE DECIDESSE DI FARE POLITICA E LASCIASSE IL GOVERNO DRAGHI, SAREI DISPOSTO A...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

michele santoromichele santoro giuseppe conte dopo l'incontro con draghi 1giuseppe conte dopo l'incontro con draghi 2michele santoro

Ultimi Dagoreport

luigi ciro de lisi matteo salvini giorgia meloni giuseppe del deo mario parente gaetano caputi  alfredo mantovano

DAGOREPORT - LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'IRRESISTIBILE ASCESA E ROVINOSA CADUTA DI GIUSEPPE DEL DEO, '''L'UOMO CHE SA TROPPO" - IL FATALE INCONTRO CON LUIGI CIRO DE LISI, CAPO DEL ''REPARTO DELL’ANALISI FINANZIARIA'' DELL’AISI, POI PROTAGONISTA DELLE PRESUNTE ATTIVITÀ ILLEGALI DELLA SQUADRA FIORE, CHE PERMETTE AL SUO SUCCESSORE DEL DEO DI ENTRARE IN CONTATTO CON TUTTI I CAPATAZ DEI POTERI ECONOMICI – L’ABBANDONO DEL SALVINI IN CADUTA LIBERA E IL PASSAGGIO ALLA EMERGENTE MELONI (IL RUOLO DI CHIOCCI) - LE "AFFINITÀ POLITICHE" TRA L'UNDERDOG DELLA FRONTE DELLA GIOVENTÙ E L'UOMO DELL'AISI CHE NON A CASO CHIAMERÀ LA SUA CRICCA "I NERI", FINISCONO CON IL CASO DEI DUE AGENTI AISI TRAFFICANTI INTORNO ALL’AUTO DI GIAMBRUNO (DIVERSO IL CASO DI CAPUTI INTERCETTATO) – IL "FUOCO AMICO" DELL'ALTRO VICE DELL’AISI, CARLO DI DONNO – LO SCANDALOSO E MAI VISTO BABY-PENSIONAMENTO A 51 ANNI DI DEL DEO E IL VIA LIBERA DI ANDARE SUBITO A LAVORARE NEL PRIVATO, DERIVA DAL TIMORE CHE POSSA RICATTARE QUALCUNO ANCHE DENTRO PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO...

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA - LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…