strage di bologna

IL MISTERO SENZA FINE DELLA STRAGE DI BOLOGNA - IN UN LIBRO I TELEX DEL SISMI DA BEIRUT CON LE MINACCE PALESTINESI ALL'ITALIA – AD INVIARLI IL COLONNELLO GIOVANNONE, EX CAPO SCORTA DI ALDO MORO E, IN SEGUITO, CAPO STAZIONE PER I SERVIZI IN MEDIORIENTE - I NOSTRI "SPIONI" VENIVANO AVVISATI DELLA VOLONTÀ DI RITORSIONE PER LA VIOLAZIONE DEL COSIDDETTO 'LODO MORO' (CHE ASSICURAVA LORO IMMUNITA' NEL NOSTRO PAESE). TRA GLI OBIETTIVI: DIROTTAMENTO DI UN AEREO E OCCUPAZIONE DI UN'AMBASCIATA...

Paola Benedetta Manca per www.adnkronos.com

 

strage stazione bologna

Nel libro di Beppe Boni, condirettore de 'Il Resto del Carlino' e Carlino.it: 'La strage del 2 agosto – La bomba alla stazione. I processi, i misteri, le testimonianze. 2 agosto 1980-2 agosto 2020', edito da Minerva, sono riportati, per la prima volta in forma integrale, alcuni dei dispacci inviati al Sismi dal colonnello dei carabinieri Stefano Giovannone, nome in codice 'Maestro', capo stazione per i nostri servizi in Medioriente con base a Beirut, in Libano.

stefano giovannone

 

Si tratta di dispacci – ricostruisce Boni - in cui si avvertivano i Servizi segreti della volontà di ritorsione del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina che riteneva violato il cosiddetto 'Lodo Moro' del 1973 che assicurava loro immunità nel nostro Paese.

 

La ritorsione era nell'aria a causa dell'arresto nel novembre del 1979 a Ortona di tre esponenti del Collettivo di via dei Volsci, tra cui il loro leader Daniele Pifano, mentre su un furgone trasportavano due missili terra-aria Strela-2 che appartenevano all’Fplp, l’organizzazione palestinese di matrice marxista aderente all’Olp che in Europa operava con il gruppo del terrorista internazionale Carlos lo Sciacallo denominato 'Separat'.

strage stazione bologna

 

Insieme a loro viene arrestato anche il rappresentante dell’Fplp in Italia Abu Saleh. L'Olp, nel 1980, chiede la loro liberazione, minacciando rappresaglie in caso di riposta negativa.

 

La vicenda è affrontata nel libro di Boni in cui si possono leggere i cablogrammi di Giovannone inviati da Beirut al Sismi in dettaglio. Eccoli di seguito: Primo dispaccio: "21 novembre 1979 – Taisir Qubaa esprime necessità che Fplp confermi solidità dell’impegno di escludere il nostro Paese da qualsiasi azione terroristica".

 

vittime della strage di bologna

Secondo dispaccio: "18 dicembre 1979 – L’interlocutore Taisir Qubaa habet minacciato immediata azione e dura rappresaglia nel momento in cui venisse a conoscenza del rifiuto out non rispetto impegno richiesto. Ritengo che l’interlocutore sia esasperato da critiche ed accuse rivoltegli da oppositori interni a Fplp e rappresentanti di autonomia che ritengo lo abbiano recentemente contrastato sollecitando urgenti passi idonei a ridimensionare la gravità delle imputazioni addebitate agli autonomi incriminati".

beppe boni cover strage di bologna

 

Terzo dispaccio: "14 aprile 1980 – Fplp (Abbas) notifica che gli elementi moderati dell’organizzazione sono riusciti sino ad ora a bloccare ogni operazione a carattere intimidatorio nei confronti dell’Italia, voluta dai membri del politbourot, si trovano attualmente pressati ed in seria difficoltà di fronte all’atteggiamento minaccioso degli elementi estremisti dell’Fplp. Inutile rivolgersi all’Olp perché 'non sarebbe in grado di prevenire l’effettuazione di una operazione terroristica che sarebbe probabilmente affidata ad elementi estranei all’Fplp e coperti da una etichetta sconosciuta'.

 

A tale riguardo si ritiene significativa la recente presenza a Beirut negli ambienti dell’Fplp di Carlos e si ritiene possibile che, nell’eventuale operazione in Italia, sia avocata dagli stessi autonomi e comunque da elementi non palestinesi e probabilmente europei, allo scopo di non creare difficoltà all’azione politico diplomatica in corso da parte palestinese per il riconoscimento dell’Olp e per l’auspicato invito ad Arafat".

beppe boni

 

Quarto dispaccio: "12 maggio 1980 – Il 16 maggio scade l’ultimatum quale termine ultimo per la risposta da parte delle autorità italiane alla richiesta del Fronte. In caso di risposta negativa la maggioranza della dirigenza e la base dell’Fplp intende riprendere, dopo sette anni, la propria libertà di azione nei confronti dell’Italia, dei suoi cittadini e dei suoi interessi con operazioni che potrebbero coinvolgere anche innocenti.

 

L’interlocutore ha lasciato capire che il ricorso all’azione violenta sarebbe la conseguenza di istigazione della Libia, diventata principale sponsor dell’Fplp. Ha affermato che nessuna operazione avrà luogo prima della fine di maggio e probabilmente senza che vengano date specifiche comunicazioni.

 

Quinto dispaccio: "16 giugno 1980 – La Corte d’Appello dell’Aquila ha respinto il 29 maggio la richiesta di scarcerazione del giordano Abu Saleh. Dalla preoccupata reazione dell’esponente Fplp c’è motivo di ritenere che si riprendano libertà di azioni. Non si può fare affidamento sulla sospensione dell’operazione terroristica in Italia e contro interessi e cittadini italiani decisa da Fplp nel 1973 e si può ipotizzare una situazione di pericolo a breve scadenza anche in coincidenza dell’Appello del 17 giugno.

carlos lo sciacallo

 

Fonte fiduciaria indica due operazioni da condurre in alternativa contro obiettivi italiani: 1)Dirottamento di un Dc Alitalia; 2)L’occupazione di una ambasciata. Non si può escludere che la notizia sia stata diffusa allo scopo di coprire i reali obiettivi e i luoghi delle suddette operazioni, non si può escludere che Fplp, attualmente controllato da esponenti filolibici, possa garantire l’Olp, ma faccia egualmente effettuare operazioni minacciate, utilizzando elementi estranei che potrebbero usare nella circostanza una etichetta non qualificata".

 

Infine, l'ultimo cablogramma, sempre più pressante e allarmato: "27 giugno 1980 – H 10 Habet informazioni tarda sera Fplp avrebbe deciso riprendere totale libertà di azione senza dare corso ulteriori contatti a seguito mancato accoglimento sollecito nuovo spostamento processo.

strage alla stazione di bologna

 

Se il processo dovesse avere luogo e concludersi in modo sfavorevole mi attendo reazioni particolarmente gravi in quanto Fplp ritiene essere stato ingannato e non garantisco sicurezza personale ambasciata Beirut". Dopo circa un mese, la strage di Bologna. E solo dopo oltre vent'anni l'inizio delle indagini sulla 'Pista palestinese', che verrà archiviata dai giudici bolognesi solo nel 2015.

aldo morostrage alla stazione di bolognastrage alla stazione di bologna 2 agosto 1980 6strage alla stazione di bologna 2 agosto 1980 4strage alla stazione di bologna 2 agosto 1980 9strage alla stazione di bologna 2 agosto 1980 7STAZIONE BOLOGNA 2strage alla stazione di bologna 2 agosto 1980 1strage alla stazione di bologna 2 agosto 1980 5gilberto cavallinigiuseppe valerio fioravanti e francesca mambrostrage alla stazione di bolognastrage alla stazione di bolognastrage alla stazione di bolognastrage alla stazione di bolognastrage alla stazione di bolognastrage alla stazione di bologna

 

 

Ultimi Dagoreport

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…