benjamin netanyahu israele proteste manifestazioni

NETANYAHU PREPARA L’OFFENSIVA ANCHE IN CASA: IL GOVERNO VUOLE RICICCIARE LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA CONTRO CUI HANNO PROTESTATO CENTINAIA DI MIGLIAIA DI PERSONE PRIMA DEL 7 OTTOBRE – “BIBI” SA CHE NEL 2025 IL PAESE ANDRÀ ALLE URNE E VUOLE PARARSI LE CHIAPPE DAI PROCESSI A SUO CARICO – YAIR GOLAN, CAPO DEI LABURISTI: “E' A RISCHIO LA DEMOCRAZIA IN ISRAELE” – I CITTADINI PENSANO SOLO ALL’IMMINENTE ATTACCO IRANIANO...

antony blinken e benjamin netanyahu a tel aviv

BLINKEN SPINGE AFFINCHÈ HAMAS PARTECIPI AI COLLOQUI

(ANSA) - In una telefonata con il suo omologo turco Hakan Fidan di questa mattina, il segretario di Stato americano Antony Blinken ha discusso dell'importanza che Hamas prenda parte al vertice di giovedì per un accordo di cessate il fuoco, afferma il Dipartimento di Stato. Lo riferisce Times of Israel.

 

Hamas due giorni fa ha annunciato che non avrebbe partecipato, chiedendo ai mediatori di convincere Israele ad accettare la proposta aggiornata presentata a luglio. Un'offerta che ha visto Hamas cedere sulla sua richiesta che Israele si impegni per un cessate il fuoco permanente. I funzionari di Hamas risiedono regolarmente in Turchia.

 

israele proteste contro la riforma della giustizia di netanyhau

IRAN RESPINGE INVITO OCCIDENTE RITIRARE MINACCE A ISRAELE

(ANSA-AFP) - L'Iran ha respinto oggi la richiesta dei Paesi occidentali di ritirare le minacce contro Israele affermando che non sta cercando il "permesso" per vendicarsi contro il suo nemico, che accusa di aver assassinato il leader di Hamas Ismaïl Haniyeh sul suo territorio.

 

"La Repubblica islamica è determinata a difendere la sua sovranità... e non chiede a nessuno l'autorizzazione per esercitare i suoi diritti legittimi", ha dichiarato in un comunicato stampa il portavoce del ministero degli Esteri, Nasser Kanani.

 

ALI KHAMENEI AI FUNERALI DI ISMAIL HANIYEH

"L'Iran è determinato a difendere la sua sovranità e sicurezza nazionale, a contribuire a una pace duratura nella regione e a creare un deterrente contro Israele, vera fonte di insicurezza e terrorismo nella regione, e per raggiungere questo obiettivo non chiede a nessuno l'autorizzazione per esercitare i suoi diritti legittimi", ha detto Kanani.

 

Il portavoce ha risposto così alla dichiarazione congiunta rilasciata ieri dai leader di Regno Unito, Francia e Germania, che hanno invitato l'Iran e i suoi alleati ad astenersi dall'attaccare Israele, il che farebbe salire ulteriormente le tensioni regionali.

 

PROTESTE CONTRO BENJAMIN NETANYAHU

"Tale appello è una richiesta eccessiva, priva di qualsiasi logica politica e contraria alle norme e alle leggi internazionali - ha proseguito Kanani -. È l'indicazione di un sostegno aperto e concreto al regime israeliano, che è la fonte del crimine internazionale e del terrorismo nella regione ed è una ricompensa per coloro che sono dietro al genocidio, ai crimini di guerra e ai crimini contro l'umanità".

 

"La dichiarazione congiunta non contiene alcuna protesta contro i crimini israeliani, ma al contrario chiede insolentemente all'Iran di non prendere misure punitive e deterrenti contro il regime, che ha aggredito il territorio iraniano (per assassinare il leader di Hamas Ismail Haniyeh)", ha concluso.

israele proteste contro la riforma della giustizia di netanyahu 6

 

IL CAPO LABURISTA: «TEMO PER LA NOSTRA DEMOCRAZIA» E BIBI RILANCIA LE «RIFORME»

Estratto dell’articolo di D. F. per il “Corriere della Sera”

 

All’alba del 7 ottobre ha preso l’auto ed è sceso per i 130 chilometri da Rosh Haayin, dove la destra al potere l’ha mandato in pensione, fino ai villaggi in fiamme attorno a Gaza, gli schermi nelle basi militari non restituivano ancora l’ampiezza del disastro. Yair Golan è considerato uno degli eroi del sabato nero: anche se gli avevano impedito di diventare capo di Stato Maggiore per un paio di uscite molto critiche sulla società creata dagli anni del potere di Benjamin Netanyahu, la divisa gli è rimasta appiccicata e ci è voluto poco a rindossarla, portando con sé un fucile mitragliatore. Ha salvato sei ragazzi in fuga dal massacro al festival rave nel deserto.

 

YAIR GOLAN

Nato nel 1962, ha nel volto la spigolosità dei sabra — gli israeliani nati qui, la parola significa cactus — e le spine se le toglie per conficcarle negli avversari. Come nell’intervista al quotidiano britannico Guardian in cui dichiara pessimista: «Non sono più sicuro che in questo momento Israele sia uno Stato democratico».

 

Democratici è il nome che ha dato al partito di cui è diventato leader prima dell’estate: eletto con il 95 per cento dei voti alla guida dei laburisti ai minimi storici, è riuscito a forgiare un’alleanza con la sinistra un po’ più a sinistra di Meretz, nella speranza che insieme possano contare di più in parlamento […].

 

benjamin netanyahu con i soldati israeliani a gaza

Non è una colomba, è un ex generale che ha combattuto nelle guerre israeliane degli ultimi trent’anni […]. Uno dei discorsi che lo ha messo nei guai e in contrasto con l’ideologia estremista lo ha pronunciato otto anni fa nel giorno che commemora l’Olocausto. Aveva dichiarato che la società israeliana era diventata insensibile all’«altro»: «Quello che mi spaventa di più è scorgere in mezzo a noi gli stessi orrendi processi avvenuti in Germania ottant’anni fa».

 

Dalla Germania il padre era fuggito nel 1935 con Adolf Hitler già diventato Führer. «La destra oggi pensa che dovremmo annettere milioni di palestinesi e adottare una strategia basata sulla vendetta», ha detto al Guardian . «Io sono convinto dell’opposto».

 

[…] sostiene la fine dell’occupazione nei territori palestinesi, la soluzione dei due Stati, ma ammette: «L’esercito almeno nella prima fase dovrà avere libertà d’azione in Cisgiordania e a Gaza». Sa che resta poco tempo: il governo si prepara a rilanciare il piano giustizia considerato antidemocratico dalla maggior parte degli israeliani […]  

proteste contro netanyahu in israele 2

 

Yariv Levin, l’artefice di quella che il governo chiama riforma, è convinto di poter far approvare nei prossimi mesi le norme per ridimensionare i poteri della Corte Suprema. […]

israele proteste contro la riforma della giustizia di netanyhau 1YAIR GOLANyoav gallant benjamin netanyahu israele proteste contro la riforma della giustizia di netanyahu 4israele proteste contro la riforma della giustizia di netanyahu 5israele proteste contro la riforma della giustizia di netanyhau 4

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…