conte merkel

NEXT GENERATION FU! – TIRA UN’ARIA SEMPRE PIÙ BRUTTA SUL RECOVERY FUND: NON C’È ANCORA L’INTESA SUL BILANCIO UE 2021-2027 E ALLA FINE IL PIANO DOVRÀ ESSERE RATIFICATO DAI PARLAMENTI NAZIONALI. I PRIMI SPICCIOLI, SE ARRIVERANNO, ARRIVERANNO CON MOLTA CALMA, SEMPRE CHE I FRUGALI NON RIESCANO A BLOCCARE TUTTO CON LA SCUSA DELLO STATO DI DIRITTO IN POLONIA E UNGHERIA – PROBLEMA: METÀ DELLA LEGGE DI BILANCIO SI REGGE SUI SOLDI DELL’EUROPA

 

 

Gian Maria De Francesco per “il Giornale”

 

CONTE E MERKEL

«L'Italia non permetterà a nessuno di ritardare l'attuazione del Next generation Eu». Le parole del premier Giuseppe Conte al termine del Consiglio Ue straordinario di Bruxelles sono sintomatiche del terrore che sta assalendo la maggioranza di governo.

 

I tempi per l'approvazione del Recovery Fund si stanno pericolosamente allungando e per l'Italia ogni giorno di ritardo potrebbe essere esiziale per i conti pubblici, alla luce della grave situazione economica certificata dall'Istat che ha rivisto al ribasso i dati del Pil nel secondo trimestre, caratterizzato dal lockdown.

 

giuseppe conte e ursula von der leyen a bruxelles

«Dobbiamo lavorare - ha aggiunto Conte - perché il programma possa essere attuato in tempi rapidi: questo significa approvare al più presto tutte le previsioni regolamentari, ma questi interventi attuativi non possono, lo dico con chiarezza, assolutamente mettere in discussione un impegno politico solenne».

 

Conte è stato dettagliato nel sintetizzare quelli che saranno i prossimi e non troppo brevi passaggi. Il primo sarà l'approvazione definitiva della struttura di Next Generation Eu (che funzionerà come un fondo di investimento chiamato a finanziarsi direttamente sul mercato) che la presidenza di turno dell'Unione affidata alla Germania di Angela Merkel spera di chiudere entro ottobre.

ROBERTO GUALTIERI GIUSEPPE CONTE

 

Alcune risorse, però, arriveranno come parte del bilancio Ue 2021-27 sul quale ancora non c'è un'intesa. Alla fine il Recovery Fund dovrà essere ratificato dai Parlamenti nazionali. Ultimo ma non meno importante c'è la questione del rispetto dello stato di diritto, posta dai Paesi frugali contro Polonia e Ungheria come escamotage per ritardare l'erogazione dei fondi ai Paesi meridionali spendaccioni (in Olanda si vota a marzo per le politiche, giusto per fare un esempio).

GIUSEPPE CONTE MARK RUTTE

 

«Prevedere condizionalità ulteriori e specifiche è fuori dai trattati ed è uno stratagemma per non far partire misure anti-crisi che i frugali non vogliono», ha chiosato il capodelegazione all'Europarlamentodi Fdi, Carlo Fidanza, criticando «una certa sinistra che, per mero interesse politico, sta finendo per spalleggiare questi atteggiamenti».

 

Insomma, Conte e il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, hanno di che preoccuparsi perché su 40 miliardi circa che dovranno essere stanziati per la legge di Bilancio 2021, circa la metà si spera di ottenerla proprio dagli anticipi del Recovery Fund. Senza quelli diventa tutto a rischio: riforma fiscale in primis. A questo quadro drammatico si aggiungono i timori sul vero stato di salute dell'economia italiana.

VIKTOR ORBAN GIUSEPPE CONTE

 

Nel secondo trimestre del 2020 il Pil è diminuito del 13% rispetto al trimestre precedente e del 18% nei confronti del secondo trimestre del 2019. I dati diffusi lo scorso 31 agosto avevano registrato rispettivamente cali del 12,8% e del 17,7. Non è la revisione al ribasso in sé a spaventare ma è il pernicioso effetto di trascinamento di questi dati molto negativo.

 

roberto gualtieri

Il rimbalzo tecnico dell'economia, attualmente in corso, rischia di essere meno brillante, peggiorando ulteriormente i fondamentali come il rapporto deficit/Pil e il debito/Pil. Dunque l'intera tenuta del quadro previsionale che dovrà essere inserito nella Nadef (che stima un ottimistico -9% di Pil per quest' anno). Allarmata Confesercenti che conferma la stima di possibili chiusure per circa 90mila imprese dei comparti commercio al dettaglio, alberghi e, pubblici esercizi. Ora più che mai ci sarebbe bisogno dell'Europa.

 

 

Ultimi Dagoreport

luigi ciro de lisi matteo salvini giorgia meloni giuseppe del deo mario parente gaetano caputi  alfredo mantovano

DAGOREPORT - LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'IRRESISTIBILE ASCESA E ROVINOSA CADUTA DI GIUSEPPE DEL DEO, '''L'UOMO CHE SA TROPPO" - IL FATALE INCONTRO CON LUIGI CIRO DE LISI, CAPO DEL ''REPARTO DELL’ANALISI FINANZIARIA'' DELL’AISI, POI PROTAGONISTA DELLE PRESUNTE ATTIVITÀ ILLEGALI DELLA SQUADRA FIORE, CHE PERMETTE AL SUO SUCCESSORE DEL DEO DI ENTRARE IN CONTATTO CON TUTTI I CAPATAZ DEI POTERI ECONOMICI – L’ABBANDONO DEL SALVINI IN CADUTA LIBERA E IL PASSAGGIO ALLA EMERGENTE MELONI (IL RUOLO DI CHIOCCI) - LE "AFFINITÀ POLITICHE" TRA L'UNDERDOG DELLA FRONTE DELLA GIOVENTÙ E L'UOMO DELL'AISI CHE NON A CASO CHIAMERÀ LA SUA CRICCA "I NERI", FINISCONO CON IL CASO DEI DUE AGENTI AISI TRAFFICANTI INTORNO ALL’AUTO DI GIAMBRUNO (DIVERSO IL CASO DI CAPUTI INTERCETTATO) – IL "FUOCO AMICO" DELL'ALTRO VICE DELL’AISI, CARLO DI DONNO – LO SCANDALOSO E MAI VISTO BABY-PENSIONAMENTO A 51 ANNI DI DEL DEO E IL VIA LIBERA DI ANDARE SUBITO A LAVORARE NEL PRIVATO, DERIVA DAL TIMORE CHE POSSA RICATTARE QUALCUNO ANCHE DENTRO PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO...

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA - LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…