marco nicolini big

UNA NOMINA CHE FA A CAZZOTTI CON LA GIUSTIZIA - A SAN MARINO IL FOCOSO EX PUGILE MARCO NICOLINI STA PER DIVENTARE "CAPITANO REGGENTE" PER SEI MESI DEL PARLAMENTO, L'EQUIVALENTE DEL NOSTRO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA: SOLO CHE IL 50ENNE È ABITUATO A MUOVERE LE MANI E IN PASSATO È STATO CONDANNATO PER LESIONI - IL SUO OBIETTIVO È "CAMBIARE UNA GIUSTIZIA TANTO MALEVOLA", E ORA POTRÀ FARLO PERCHÉ SARÀ AI VERTICI DEL "CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA" SANMARINESE...

F. Det. per "La Verità"

 

marco nicolini ex boxeur

Immaginate se al Quirinale, al posto di Mattarella, all'improvviso comparisse un pittoresco personaggio noto per le sue imprese sportive avventurose, il suoi libri sulla boxe (che ha anche praticato) e soprattutto i suoi precedenti penali per lesioni personali. È quello che sta per succedere a San Marino, dove è in predicato di diventare uno dei due capitani reggenti (la carica equivalente al nostro presidente della Repubblica), Marco Nicolini, componente del Consiglio Grande Generale, il parlamento della piccola repubblica, di cui due membri ricoprono a rotazione per sei mesi la massima carica istituzionale.

 

marco nicolini ex pugile

Nei giorni scorsi, il suo gruppo, quello del movimento Rete (un movimento civico simile ai nostri 5 stelle) ha ufficializzato l'indicazione del suo nome come capitano reggente per il semestre tra aprile e ottobre e il Consiglio grande ha dato il via libera alla nomina, insieme a quella di Gian Carlo Venturini del Pdcs (la Democrazia cristiana di San Marino).

 

Ma chi è Nicolini? Cinquant'anni, sposato con due figli, vive a San Marino dal 1999, dove lavora nel settore creditizio, ironia della sorte, proprio nella Banca Cas travolta dal crack che ha portato l'ex ad Daniele Guidi alla sbarra.

 

marco nicolini brinda

Sulla sua pagina su Wikipedia viene narrata la sua traversata dell'Adriatico in kayak: «Nel 2015 ha attraversato l'Adriatico in kayak nel suo punto più largo, partendo dall'isola di Arbe e toccando terra, due giorni dopo, a Viserba. Per venti miglia, a causa di una forte burrasca, aveva però dovuto riparare a bordo della barca d'appoggio, invalidando nei fatti l'impresa».

 

marco nicolini san marino

A San Marino però gli oppositori alla sua nomina lo ricordano soprattutto per la condanna definitiva per lesioni personali ricevuta nel 2014 a sei mesi con sospensione condizionale della pena per due anni.

 

marco nicolini col cane

La sentenza di appello aveva confermato quanto deciso nel processo di primo grado, durante il quale, secondo la ricostruzione dei fatti avvenuta in udienza, era stato stabilito che il capitano reggente in pectore, durante un alterco per questioni di viabilità, aveva colpito la vittima con un pugno al viso, causando anche la frattura del metacarpo della mano destra che l'uomo aveva usato per cercare di difendersi dal colpo sferrato dal focoso ex pugile.

 

marco nicolini

Sulla sua pagina Facebook, il 12 marzo Nicolini si è difeso così: «Ero accusato di aver dato un pugno sulla mano ad un "signore" che, tra i suoi precedenti, oltre a due pagine di truffe e rapina a mano armata, aveva violenze di ogni tipo. Anche sulla figlia di pochi anni. Se gli avessi dato un pugno non avrei nulla di cui vergognarmi ma, non avendoglielo dato, il Giudice mi condannò perché, avvicinandomi minacciosamente, lui si poteva esser ferito alla mano, spaventandosi. È scritto questo nella sentenza. Avevo terrorizzato un uomo di un metro e novanta che aveva già scontato una decina d'anni nelle peggiori carceri italiane. Un ispettore di polizia italiano mi aveva contattato per dirmi che aveva visto tutto e che avrebbe voluto testimoniare, ma il tribunale non lo volle ascoltare. Cambiare una giustizia tanto malevola fu la spinta principale al mio ingresso in politica; ma il "mostro" è duro a morire».

 

marco nicolini 3

Dal primo aprile, Nicolini sarà ai vertici anche del Consiglio giudiziario, l'equivalente del nostro Consiglio superiore della magistratura, quindi ai vertici di quel potere «malevolo» che vuole cambiare.

marco nicolini 2marco nicolini 4

Ultimi Dagoreport

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)

marina pier silvio berlusconi paolo del debbio giorgia meloni

FLASH – HA FATTO MOLTO RUMORE IL SILENZIO DI MEDIASET SUL CASO DEL DEBBIO: DAL BISCIONE HANNO LASCIATO CHE FOSSE IL CONDUTTORE, CARO A GIORGIA MELONI, A SMENTIRE I RETROSCENA SUL SUO ADDIO A RETE4 – IL MOTIVO? SEMBRA CHE A COLOGNO NON ABBIANO VOLUTO REPLICARE PERCHÉ AVREBBERO DECISO DI TAGLIARE LA TESTA AL TORO. NON ESSENDOCI UN CONTRATTO DA NON RINNOVARE (DEL DEBBIO È UN DIPENDENTE A TEMPO INDETERMINATO), AL MASSIMO C'È DA ATTENDERE LA PENSIONE - E INTANTO BIANCA BERLINGUER NON CI PENSA PROPRIO A SCUSARSI CON CARLO NORDIO PER LE PAROLE DI SIGFRIDO RANUCCI…

putin orban zelensky

DAGOREPORT – A PUTIN È BASTATO PERDERE IL CAVALLO DI TROIA IN UE, VIKTOR ORBAN, PER VEDER CROLLARE LE SUE CERTEZZE: L’UCRAINA È NEL MOMENTO MIGLIORE DA QUATTRO ANNI A QUESTA PARTE ED È IN GRADO DI COLPIRE LA RUSSIA QUANDO E COME VUOLE – LA PARATA DIMESSA DEL 9 MAGGIO È LA PROVA CHE “MAD VLAD” VIVE A CHIAPPE STRETTE: CON LO SBLOCCO DEI 90 MILIARDI EUROPEI A KIEV (CHE ORBAN BLOCCAVA) E LA FORMIDABILE INDUSTRIA MILITARE UCRAINA, ORA È LA RUSSIA A ESSERE IN GROSSA DIFFICOLTÀ – IL “TROLLAGGIO” DI ZELENSKY, LA NOMINA FARLOCCA DI SCHROEDER (DIPENDENTE DEL CREMLINO) COME NEGOZIATORE E IL DISIMPEGNO DI TRUMP CHE ORMAI NON È PIÙ DECISIVO: GLI USA FORNISCONO SOLO AIUTI DI INTELLIGENCE, MA POSSONO ESSERE SOSTITUITI DAGLI 007 EUROPEI (SOPRATTUTTO BRITANNICI)

donald trump benjamin netanyahu attacchi iran

DAGOREPORT - IL PIÙ GRANDE OSTACOLO ALLA PACE IN MEDIO ORIENTE È BENJAMIN NETANYAHU -  TRUMP ERA PRONTO A CHIUDERE L’ACCORDO CON L’IRAN: AVEVA DATO IL SUO VIA LIBERA ALL’INVIATO STEVE WITKOFF PER METTERE UNA PAROLA FINE AL NEGOZIATO CON IL REGIME DI TEHERAN. A QUEL PUNTO, S’È MESSO DI TRAVERSO IL SOLITO “BIBI”: “LA GUERRA NON È FINITA, C’È ANCORA L’URANIO DA PORTARE VIA” - IL TYCOON E IL SUO ALLEATO ISRAELIANO HANNO UN “PROBLEMA” ELETTORALE: A OTTOBRE SI VOTA IN ISRAELE E A NOVEMBRE NEGLI USA PER LE MIDTERM. MA GLI OBIETTIVI SONO OPPOSTI: NETANYAHU PER VINCERE HA BISOGNO DELLA GUERRA PERMANENTE, TRUMP DELLA PACE A TUTTI I COSTI

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…