masoud massoud pezeshkian benjamin netanyahu

NON FACCIAMOCI INTORTARE DALL’IRAN: SE DA TEHERAN NON ATTACCANO ISRAELE È SOLO PERCHÉ HANNO PAURA DI FINIRE RASI AL SUOLO (E FANNO BENE), NON PERCHÉ SIANO IMPROVVISAMENTE DEI MODERATI – LA PROPAGANDA DEL REGIME CI VUOLE FAR CREDERE CHE IL NUOVO PRESIDENTE, MASOUD PEZESHKIAN, ABBIA CHIESTO A KHAMENEI DI EVITARE L’ESCALATION. MA PEZESHKIAN È SOLO UN BURATTINO NELLE MANI DELLA GUIDA SUPREMA: SE “RICONSIDERANO” LA RISPOSTA ALL’OMICIDIO DI HANIYEH È SOLO PERCHÉ SANNO CHE PER LORO UNA GUERRA FRONTALE SAREBBE LA FINE...

IRAN POTREBBE RICONSIDERARE PORTATA ATTACCO A ISRAELE'

Massoud Pezeshkian 4

(ANSA) - L'Iran potrebbe riconsiderare la portata e la forma della rappresaglia pianificata contro Israele dopo l'assassinio del leader politico di Hamas, Ismail Haniyeh, ma è improbabile che si lasci scoraggiare dall'assenza di un sostegno esplicito da parte degli Stati musulmani ad una sua risposta militare.

Lo hanno riferito alcune fonti al Guardian, secondo cui altri Paesi islamici non stanno apertamente sostenendo la risposta militare di Teheran e sembra probabile un'azione più mirata.

 

IDF, NUOVA OPERAZIONE DI TERRA A KHAN YOUNIS

benjamin netanyahu discorso congresso usa

(ANSA) -  L'esercito israeliano ha confermato l'avvio di una nuova operazione di terra a Khan Younis, nella Striscia di Gaza meridionale, in seguito a informazioni di intelligence che indicano "la presenza di terroristi e infrastrutture terroristiche nella zona".

 

L'Idf ha affermato che le truppe stanno combattendo Hamas sia sopra che sotto terra. L'esercito ha dichiarato che contemporaneamente i combattimenti continuano anche a Rafah e nell'area del corridoio Netzarim, nel centro della Striscia.

 

IL RUOLO DI PEZESHKIAN, LE MOSSE DI KHAMENEI L’IRAN STA RICALIBRANDO LA SUA «VENDETTA»?

Estratto dell’articolo di Greta Privitera per il “Corriere della Sera”

 

benjamin netanyahu con i soldati israeliani a gaza

Durante un comizio, in un inglese quasi perfetto, fa una citazione che diventa una dichiarazione d’intenti: «La definizione di follia è fare la stessa cosa più e più volte e aspettarsi risultati diversi». Il neopresidente iraniano, il «moderato» ex cardiochirurgo Masoud Pezeshkian, nomina Albert Einstein per convincere gli elettori che niente sarà come prima.

 

In queste ore di alta tensione, in cui si attende la risposta della Repubblica islamica e di Hezbollah libanese all’uccisione del comandante Fuad Shukr e di quella del leader di Hamas Ismail Haniyeh, potremmo trovarci di fronte a una mossa che sembra andare […] in linea obliqua rispetto all’orientamento noto della Repubblica islamica.

 

Massoud Pezeshkian

Se la notizia di Iran International — il canale in persiano che trasmette da Londra — fosse confermata, e quindi se Pezeshkian avesse davvero chiesto alla Guida suprema di evitare un attacco contro Israele, il nuovo presidente avrebbe agito come ha promesso nei suoi comizi: sconfessando l’ala intransigente.

 

«Ma la politica iraniana è fatta di profondi strati invisibili. Il presidente non ha un peso decisionale: è nelle mani di Khamenei esattamente come lo era Raisi e tutti quelli prima di lui», spiega al Corriere Paul Salem del Middle East Institute. Secondo l’analista, se le informazioni di Iran International venissero confermate, vorrebbe dire che Khamenei sta studiando un passo indietro e sta cercando una via d’uscita che gli salvi l’orgoglio già a pezzi: «Fare un passo indietro significherebbe limitare la portata della rappresaglia o addirittura evitare una risposta diretta», continua Salem.

 

raid israeliano su beirut

La richiesta del nuovo presidente darebbe all’ayatollah l’occasione di rinunciare a un attacco che potrebbe avere gravi conseguenze sull’economia e la sicurezza del Paese, senza mostrarsi debole. Ma c’è un’altra moneta di scambio possibile che consentirebbe a Khamenei di desistere dalla vendetta: un cessate il fuoco duraturo a Gaza appena chiesto dai diplomatici iraniani alle Nazioni Unite.

L’Iran potrebbe così rinunciare alla risposta, con la motivazione nobile di un sostegno alla causa del popolo palestinese. «La solita menzogna», ci dice Niloofar, una giornalista di Teheran. «Né Khamenei, né Pezeshkian hanno a cuore la Palestina. Il nuovo presidente è un altro fantoccio. È stato votato solo da cinque milioni di persone: il regime è irriformabile».

 

benjamin netanyahu

Un possibile passo indietro non sarebbe un cambio di linea, una scelta «moderata», si tratterebbe solo del risultato di una valutazione delle proprie capacità, perché una violenta risposta di Israele potrebbe costare troppo a un Paese già profondamente in crisi. Anche i leader europei chiedono moderazione: dopo Emmanuel Macron, la premier Giorgia Meloni ha sentito al telefono Pezeshkian e gli ha chiesto di evitare un’escalation.

 

Può essere che Khamenei stia pensando di posticipare l’attacco giocando sull’effetto sorpresa, o che non voglia esporsi, lasciando a Hezbollah il ruolo attivo. Oppure che stia aspettando di capire che cosa succede dopo le elezioni americane. Secondo il Wall Street Journal , gli Stati Uniti avrebbero avvertito l’Iran che potrebbe subire «un colpo devastante in caso di attacco su larga scala contro Israele».

attacco israeliano al sobborgo di haret hreik, a beirut 5

 

Mentre l’Occidente guarda ai voli sospesi nei cieli mediorientali alla ricerca di indizi sulla rappresaglia, nelle strade di Teheran si continuano a insultare e picchiare le ragazze senza velo. L’ultimo episodio ha come protagoniste due quattordicenni uscite dalla questura con lividi sul volto. E nelle carceri si continua a impiccare. Commenta Niloofar: «Pezeshkian ha promesso niente violenza sulle donne e più attenzione ai diritti. È in carica da meno di due settimane e ha già un record: 35 esecuzioni in 4 giorni».

ATTACCO ISRAELIANO A BEIRUTATTACCO ISRAELIANO A BEIRUT

 

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO

la repubblica urbano cairo enrico mentana stefano cappellini theodore kyriakou

DAGOREPORT - SI ACCAVALLANO LE VOCI SUL CORTEGGIAMENTO A ENRICO MENTANA DELL’EDITORE DI ‘’REPUBBLICA’’, THEO KYRIAKOU, CHE INTENDE LANCIARE UNA RETE ALL NEWS-CNN, DIRETTA DAL CONDUTTORE DEL TG LA7 - S’AVANZA ANCHE L’IPOTESI DI UN ''DOPPIO MENTANA'': TV E DIRETTORE EDITORIALE DI “REPUBBLICA” - COSÌ IL MAGNATE GRECO SALVEREBBE CAPRA E CAPPELLINI (ALL’80% CONFERMATO ALLA DIREZIONE) - TRA MENTANA E IL PROPRIETARIO DI "ANTENNA GROUP", CI SAREBBE IL MACIGNO DELLA CLAUSOLA DI NON CONCORRENZA CHE RISCHIA DI TENERLO LONTANO DA UN ALTRO INCARICO PER UN ANNO E MEZZO - CHICCO DICE CHE QUESTA CLAUSOLA “NON C’È” - BENE, SE ‘’NON C’È’’, ALLORA NON SI COMPRENDE LA STIZZA RABBIOSA DELLA SUA LETTERA INVIATA AL “FOGLIO”, CONTRO L’EDITORE DE LA7, URBANETTO CAIRO… - VIDEO

sigfrido ranucci

DAGOREPORT - MILENA GABANELLI, L'UNICA AD AVER CAPITO TUTTO DI SIGFRIDO RANUCCI: "È UN GRAN RUBACUORI... LE RACCOGLIE A MAN BASSA, VEDEVO QUESTO IO…", DISSE "MI-JENA" IL 30 OTTOBRE 2025, A DUE SETTIMANE DALL'ATTENTATO DI POMEZIA, OSPITE DI GEPPI CUCCIARI A "SPLENDIDA CORNICE", RAI3, RIVOLTA AL CONDUTTORE DI "REPORT", INCORNICIATO “MARTIRE DELLA LIBERTÀ”, CHE REPLICÒ RIDENDO: “NO, NON È VERO…NON ABBASTANZA PER DIVENTARE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO” - ERANO BATTUTE, CERTO, MA OGGI PRENDONO UN’ALTRA PIEGA, UN SIGNIFICATO DIFFERENTE ALLA LUCE DELL'“ATTENTATO D'AMORE” DI LAVITOLA PER LANCIARE RANUCCI IN POLITICA E SULLE PRODEZZE EROTICHE DEL “ROCCO SIGFRIDO” CON STAGISTE E FONTI IN GONNELLA – ANCHE LA LETTERA ANONIMA DEL 2021 INVIATA ALLA RAI CHE ACCUSAVA RANUCCI DI MOLESTIE E RICATTI SESSUALI NEI CONFRONTI DI TRE COLLEGHE DI "REPORT", E CHE SI CONCLUSE CON L'ASSOLUZIONE DEL CALDO SIGFRIDO, ASSUME OGGI UN'ALTRA LUCE... - VIDEO

tilman fertitta yacht boardwalk

FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO IN YACHT, CHE COSTEREBBE ALLO STATO ITALIANO LA SOMMETTA DI 115MILA EURO AL GIORNO, PER SCORTA E SICUREZZA, PER UN TOTALE DI OLTRE 5 MILIONI (IL TOUR INIZIATO IL 13 GIUGNO A CIVITAVECCHIA SI CONCLUDERA’ IN SARDEGNA A META’ AGOSTO) – NELLE SCORSE SETTIMANE IL FIGLIO DELL'AMBASCIATORE, PATRICK FERTITTA, AVREBBE INIZIATO A STUDIARE IL "DOSSIER LAZIO" IN VISTA DI UNA PROPOSTA DI ACQUISIZIONE DEL CLUB DI LOTITO - L'EMISSARIO DI TRUMP, TEXANO CON ANTENATI SICILIANI, È TRA I BUSINESSMEN PIÙ RICCHI D'AMERICA: 11 MILIARDI DI PATRIMONIO, CONTROLLA UN COLOSSO DELLA RISTORAZIONE E CASINÒ, È PROPRIETARIO DEGLI HOUSTON ROCKETS, FRANCHIGIA DI BASKET NBA, ACQUISITI PER 2,2 MILIARDI....