giuseppe conte beppe grillo

NON SONO STATUTO IO – CONTE HA ACCETTATO DI LAVORARE AL “PROGETTO RIFONDATIVO” DEI CINQUE STELLE, MA NON VUOLE GRANE LEGALI. I DUBBI SONO LEGATI ALLA FORMULA DA ADOTTARE, PERCHÉ L’EX PREMIER IN QUANTO LEADER SI ASSUMEREBBE LA RESPONSABILITÀ CIVILE DEL MOVIMENTO, CON TUTTI I RICORSI E LE CAUSE APERTE. FORSE CONVERREBBE FARE UNA “COSA NUOVA”, UNA SPECIE DI GOOD COMPANY, COSÌ DA RIDIMENSIONARE ANCHE UFFICIALMENTE IL RUOLO DI CASALEGGIO

1 – M5S RIFONDAZIONE AL VIA CONTE VERSO LA LEADERSHIP MA NON VUOLE GRANE LEGALI

Francesco Malfetano per “il Messaggero”

BEPPE GRILLO CON IL CASCO DA ASTRONAUTA

 

L' uomo giusto al momento giusto. Il principale pregio politico di Giuseppe Conte si dimostra ancora una volta essere il tempismo. Mollata la casacca da federatore di un progetto politico per l' intero centro-sinistra, da ieri l' ex premier si è detto pronto a vestire quella di leader del Movimento 5 stelle. Con qualche riserva ancora, ma presto se ne saprà di più.

 

Intanto l' adesione è arrivata al termine di un vertice di due ore tenuto ieri in pieno centro a Roma, sulla terrazza panoramica dell' Hotel Forum (location simbolo del grillismo nella Capitale).

giuseppe conte al vertice m5s

 

Un incontro in cui Conte ha «raccolto l' invito a elaborare nei prossimi giorni un progetto rifondativo» caricandosi sulle sue spalle, con un ruolo ancora da decidere ma che con grande probabilità sarà creato ad hoc, la rifondazione grillina e l' annunciato riposizionamento «liberale e moderato» dei 5s.

Conte Casalino meme Osho

 

«Una ristrutturazione integrale», come spiega un post sulla pagina Facebook del Movimento, che mira a trasformare i cinquestelle in una forza politica «sempre più aperta alla società civile», capace di farsi punto di riferimento «nell' attuale quadro politico e di avere un ruolo determinante da qui al 2050». Una rivoluzione come rimarca in serata Luigi Di Maio: «È morto il Movimento, evviva il Movimento».

 

PROGETTO

beppe grillo davide casaleggio giuseppe conte 2

Il progetto è evidentemente ambizioso ed è per questo che Conte non ha ancora accettato del tutto di guidarlo. Il professore ha infatti preso qualche giorno di tempo, in modo da definire e mettere prima su carta il tutto, per poi sciogliere la riserva. I dubbi dell' ex premier sono legati alla formula da adottare, anche perché Conte si assumerebbe la responsabilità civile del Movimento e con tutte le grane giudiziarie in corso non è un dettaglio da poco.

 

L' ultima risale a qualche giorno fa, quando il Tribunale di Cagliari ha nominato un curatore per il Movimento, in quanto privo di rappresentanza legale dopo la modifica dello Statuto. «La situazione - ammettono dal M5S - è parecchio ingarbugliata, nei prossimi giorni Conte dovrà prendere in considerazione se fare una cosa nuova o intervenire, in maniera significativa, sullo statuto preesistente».

 

beppe grillo con casco da astronauta al vertice m5s 2

Per il momento la sola certezza è che i vertici sono d' accordo sul fatto che «l' avvocato del popolo» possa guidare il progetto. Al summit, a cui Grillo si è presentato indossando una sorta di casco spaziale al posto della mascherina, hanno infatti preso parte diversi big (tra gli altri Vito Crimi, Di Maio, Roberto Fico ma anche Rocco Casalino e Andrea Ciannavei, legale di fiducia del Movimento e uomo di Davide Casaleggio) chiarendo al fondatore del M5S e allo stesso Conte, che bisognerà studiare bene le mosse.

 

ALFONSO BONAFEDE GIUSEPPE CONTE

Dopo il chi, serve definire il come, facendo digerire la scelta agli iscritti e agli eletti. Poche settimane fa infatti, su Rousseau la base ha votato a favore di un cambio di statuto per affidare la guida del Movimento ad un direttorio di 5 persone. Una struttura invisa a Grillo che, proprio da quel momento, ha aumentato il pressing sul partito e sullo stesso Conte.

 

DAVIDE CASALEGGIO ALESSANDRO DI BATTISTA

FORMULA

Resta quindi da capire come indorare la pillola. Sembrerebbe accantonata per ora la possibilità che l' ex premier prenda il posto del reggente leader Crimi e assuma i galloni di guida da un giorno all' altro (ipotesi per cui sembra abbia spinto il solo Grillo, immaginando un mandato a termine, da rimettere poi al voto della base).

 

Ma le ipotesi sono tante e vanno dall' ingresso dei Conte nei 5 dell' organo collegiale (data come improbabile) fino alla costituzione di una nuova Associazione che sostituisca quella del 2017, con il professore tra i suoi fondatori. L' idea è quindi di cucirgli addosso una posizione che lo legittimi a tutti gli effetti, anche perché tra le sue richieste ci sarebbe proprio quella di non essere imbrigliato da continue consultazioni o veti.

GIUSEPPE CONTE LUIGI DI MAIO

 

E per questo non è escluso che si passi ancora per Rousseau per modificare lo statuto. Magari per porre il direttorio a 5 un gradino sotto all' ex premier, che così, in un colpo solo, otterrebbe spazio e legittimazione. E inoltre permetterebbe a Grillo di tentare di nuovo il passo di lato. Per l' ex comico infatti, è impensabile che debba tornare in campo ogni volta che la partita si fa difficile. Preferirebbe il ruolo di grande saggio che detta la linea ideologica più che quella politica.

 

Proprio come ha fatto ieri quando, dopo aver saltato a piè pari il vertice (se non per un post sui social «Bellissima giornata. Tutte le cose che non verranno pubblicate sono vere»), sul blog ha celebrato la formazione del ministero della Transizione ecologica e rilanciato l' identità ambientalista del nuovo Movimento.

conte casalino

 

 

2 – L'AVVOCATO HA CHIESTO DI AVERE CARTA BIANCA E GIÀ SCATTA LA CORSA ALLA SUA «SEGRETERIA»

Monica Guerzoni per il “Corriere della Sera”

 

«Io ci sono e ci sarò», aveva promesso Giuseppe Conte agli «amici del Movimento» nel giorno del discorso del tavolino, spalle a Palazzo Chigi e sguardo puntato al suo futuro politico. Nemmeno un mese dopo l' uscita di scena in diretta tv, per l' ex premier il futuro è già qui. Sarà lui il leader dei 5 Stelle, del nuovo Movimento che sorgerà dalla rifondazione voluta da Beppe Grillo.

 

beppe grillo davide casaleggio giuseppe conte 1

Dopo giorni di riflessioni e dubbi, l' avvocato che sognava un partito tutto suo ha raccolto l' invito del fondatore del M5S e ha accettato di mettersi al lavoro sulla «ristrutturazione integrale» della prima forza politica del Parlamento italiano, dilaniata dal sì al governo Draghi e decimata da fughe ed espulsioni.

 

Il giurista pugliese entra all' Hotel Forum con passo svelto e look total blu, camicia in tinta e niente cravatta. E tre ore dopo ne esce da «capo» incaricato. «Ovvio che Conte sarà il leader», assicura chi ha parlato con Grillo.

 

beppe grillo con casco da astronauta al vertice m5s 4

Il come è ancora tutto da decidere, perché il professore non ha voluto (per ora) nessun incarico formale e si è preso una settimana o poco più per ottenere le ultime garanzie e lavorare al progetto. «Se verrà condiviso da tutti mi impegnerò a realizzarlo insieme agli iscritti, ai parlamentari e ai simpatizzanti», è stato il ragionamento di Conte al vertice con i «big». Disponibile e ben lieto, ma alle sue condizioni.

 

Forte dei sondaggi e di quattro milioni di seguaci sui social, stando ai numeri di Rocco Casalino, l' avvocato ha chiesto carta bianca, o quasi: libertà di pensiero e di manovra per trasformare i 5 Stelle nati dal «vaffa» in una forza più aperta alla società civile, europeista, ambientalista e moderata, che non rinunci ai temi storici come legalità, transizione ecologica, lotta alla corruzione.

 

casaleggio di maio

«Conte offrirà alla nostra causa un contributo determinante», gli ha aperto le braccia Luigi Di Maio, che con grande realismo ha siglato la tregua con il rivale di un tempo recente. L' idea di Grillo è che l' ex presidente del Consiglio assuma la guida del nuovo Movimento come capo unico, senza più quel comitato direttivo a cinque che diventerebbe l' epicentro degli scontri tra le correnti e rischierebbe di indebolirlo.

beppe grillo con casco da astronauta al vertice m5s

 

Anche Conte teme un organismo uscito da una votazione su Rousseau e, per quanto voglia muoversi con rispetto e cautela, interpreta la rifondazione come un cambiamento profondo, anche nei rapporti con Davide Casaleggio e la sua creatura. Se la via sarà quella che l' avvocato auspica bisognerà riscrivere lo statuto e far saltare la governance a cinque, al limite per sostituire il direttivo con una segreteria politica di suo gradimento. A giudicare dai pubblici encomi, la corsa a farne parte è già iniziata.

 

Lucia Azzolina, vicina a Di Maio quanto a Conte, confida in lui per un «grosso passo in avanti» e un «salto di qualità» del Movimento. Il ministro Federico D' Incà ne loda «generosità e visione» e si dice certo che l' ex premier sarà «motore di grande cambiamento». E via così, dalla «gioia» con cui Fabio Massimo Castaldo accoglie il «nostro Giuseppe Conte» al «coraggio» che Stefano Buffagni infonde al leader in pectore, schierandosi «al suo fianco».

beppe grillo con casco da astronauta al vertice m5s 1

 

Eppure la rissa interna non si è placata, le chat dei parlamentari continuano a ribollire contro Crimi, Crippa, Patuanelli... Le pressioni perché il futuro capo politico divida oneri e onori sono forti. Vito Crimi e Roberta Lombardi sono contrari a ignorare il voto della base, che su Rousseau il 17 febbraio ha indicato la rotta della governance a cinque. E anche i silenzi fanno rumore.

 

Raccontano che tra Conte e Riccardo Fraccaro sia calato il gelo, dopo che il già sottosegretario ha contestato la linea «o Conte o morte». Ora si volta pagina e tutto, nei piani del giurista di Volturara Appula, dovrà cambiare.

 

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