tridico

OPS, C’È UN BUCO NEI CONTI DELL'INPS - I DUE MILIARDI DI PASSIVO CAUSATI DALLA PANDEMIA, SI SOMMANO AL ROSSO DA 26 MILIARDI GIÀ CERTIFICATO NELL'ASSESTAMENTO DI BILANCIO - TRIDICO RASSICURA: “LE PENSIONI NON RISCHIANO. LO STATO RIPIANA COME HA FATTO NEL 2018 QUANDO SONO STATI IMMESSI 65 MILIARDI"

Luca Monticelli per “la Stampa”

 

luigi di maio pasquale tridico

«Non c' è un problema di deficit per l' Inps finché non c' è un problema di deficit per lo Stato. Nel 2018 proprio un intervento pubblico ha ripianato il debito dell' Istituto per circa 65 miliardi, a seguito della crisi che si è protratta tra il 2009 e il 2014». Il presidente dell'Inps, Pasquale Tridico, parlando con La Stampa, difende così la stabilità del sistema previdenziale, e garantisce che i due miliardi di passivo causati dalla pandemia, da sommare al rosso da 26 miliardi già certificato nell' assestamento di bilancio, non mettono a rischio le pensioni degli italiani. Tridico ricorda peraltro come nel 2019 «per la prima volta dopo 10 anni si sia registrato un avanzo» nei conti.

 

L'Inps era intervenuto ieri di prima mattina con un comunicato per ricordare come l'emergenza Covid abbia richiesto da marzo «risposte straordinarie», che hanno impegnato l' Istituto in «attività di sostegno al Paese che non hanno precedenti».

pasquale tridico 2

 

L'equilibrio dei conti «non è in discussione ed ogni aggravio generato dall'eccezionalità del periodo viene costantemente monitorato e ha garanzia di copertura nel complessivo controllo dei conti pubblici e nelle manovre di governo e Parlamento», sottolinea l' ente della previdenza sociale. «Il deficit particolare di questo anno, che segue un 2019 in attivo, non mette a rischio né le future prestazioni né la validità delle misure a sostegno di cittadini e imprese», sostiene l' Inps.

 

pensione

A Palazzo Chigi, intanto, domenica di lavoro per il premier Giuseppe Conte e il ministro dell' Economia, Roberto Gualtieri, che hanno incontrato i capidelegazione di maggioranza per chiudere il discorso sulla manovra. Il testo della legge di bilancio arriverà nelle prossime ore in Parlamento, ma prima dovrà passare nuovamente in un Consiglio dei ministri, atteso oggi alle 12. Nel pomeriggio invece verrà presentata ai sindacati.

La rotta comunque è tracciata: si va verso un nuovo scostamento di bilancio da 20 miliardi e un terzo Decreto Ristori.

 

PASQUALE TRIDICO - ILLUSTRAZIONE DI EMANUELE FUCECCHI PER TPI

Dopo il via libera "salvo intese" del 18 ottobre scorso, la bozza della finanziaria è stata resa nota solo tre giorni fa e anche ieri ha subito qualche piccola modifica che l' ha fatta lievitare a 248 articoli, cinque in più rispetto alla prima versione. Come annunciato dalla ministra Nunzia Catalfo nell' intervista a questo giornale, la manovra prevede sgravi triennali al 100% per l' assunzione delle donne. L' articolo 27 del testo prolunga poi al 31 dicembre 2029 la decontribuzione al 30% dei dipendenti al Sud, ma stabilisce un décalage.

 

Tra le misure messe in campo, la proroga fino a marzo della possibilità di rinnovare i contratti a tempo determinato senza causale, in deroga al Dl Dignità. Sempre nel pacchetto lavoro, i contratti di espansione saranno estesi alle aziende con 500 dipendenti, mentre oggi erano riservati solo alle imprese con più di mille addetti. Una norma supportata da una integrazione salariale che consente la riduzione dell' orario di lavoro e lega l' assunzione di nuovi profili con il prepensionamento di altri. Insomma, una sorta di staffetta generazionale.

 

pensione

L'acquisto dei vaccini anti Covid e dei farmaci per la cura dei pazienti con il virus è coperto con un fondo ad hoc di 400 milioni di euro, istituito al ministero della Salute. Sono stanziati due miliardi in più nel 2021 per l' edilizia sanitaria, da utilizzare anche per la realizzazione delle Rsa, mentre è saltata l' accisa al 25% sulle sigarette elettroniche.

Una spinta ai consumi fermi al palo potrebbe giungere dal cashback: i rimborsi per chi paga con carte e bancomat saranno esentasse. Il nuovo meccanismo, che fa parte del Piano Italia cashless, dovrebbe partire con le spese di Natale e già a febbraio i consumatori si troverebbero sul conto 150 euro di bonus.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…

john elkann repubblica

ALTISSIMA TENSIONE SULLA ‘’TRATTATIVA ESCLUSIVA” TRA JOHN ELKANN E THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI – LE PROBABILITÀ CHE L’OPERAZIONE VADA A PUTTANE AUMENTANO AL PARI DELLE PERDITE DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ - SE SALTA, PRENDE IL FARDELLO GEDI E LO METTE ALL’ASTA? RICICCIA LEONARDINO DEL VECCHIO? – FINORA, TUTTO ERA ANDATO IN DISCESA PER ELKANN: L’ACQUISIZIONE NEL 2020 DE “LA REPUBBLICA” E “LA STAMPA”, DA SEMPRE QUOTIDIANI DI RIFERIMENTO DEL PARTITO DEMOCRATICO, È STATA UN’ABILE MOSSA NON SOLO PER SQUAGLIARE LA FIAT IN STELLANTIS SENZA ROTTURE DI COJONI MEDIATICHE E SINDACALI, MA ANCHE PER PORTARE A TERMINE TRANQUILLAMENTE LA CESSIONE DELLE GRANDI AZIENDE ITALIANE DELLA HOLDING EXOR: DA MAGNETI MARELLI A IVECO – RESTAVA GEDI PRIMA DI VOLARE SOTTO IL CIUFFO DEL PREDILETTO TRUMPONE. MA, A VOLTE, NON TUTTE LE CIAMBELLE RIESCONO COL BUCO…

giuseppe conte stefano patuanelli

DAGOREPORT – ANCHE NEL MOVIMENTO 5 STELLE TIRA UNA BRUTTA CORRENTE: L’EX MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO, STEFANO PATUANELLI, È IN DISACCORDO CON GIUSEPPE CONTE SULLE “TEMPISTICHE” DEL CAMPO LARGO. L’INGEGNERE TRIESTINO (E ANCHE UN PO’ TRISTINO) VUOLE ACCELERARE E SANCIRE IL PRIMA POSSIBILE L’ALLEANZA CON PD E ALTRI “PROGRESSISTI”, PER ORGANIZZARE LA CAMPAGNA ANTI-MELONI – PEPPINIELLO APPULO, INVECE, TEMPOREGGIA. IL MOTIVO? NON HA MAI ABBANDONATO IL SOGNO DI TORNARE A PALAZZO CHIGI…