george pell bergoglio papa francesco angelo becciu vaticano sloane square londra

IL PAPAGNO DEL PAPA ORA COLPISCE ANCHE PENA PARRA: BERGOGLIO TOGLIE I FONDI ALLA SEGRETERIA DI STATO, CHE NON AVRÀ PIÙ LA GESTIONE DI FINANZE, INVESTIMENTI E DEL FAMIGERATO OBOLO DI SAN PIETRO. IL TUTTO PASSERÀ ALL'APSA, LA BANCA CENTRALE VATICANA GUIDATA DA MONS. GALANTINO. UN ACCENTRAMENTO DELLE FINANZE VATICANE CHE VEDE COME VINCITORE MORALE IL CARDINAL PELL. ECCO PERCHÉ…

 

Fabio Marchese Ragona per ''il Giornale''

 

INCONTRO TRA GEORGE PELL E PAPA FRANCESCO SULL OSSERVATORE ROMANO

La Segreteria di Stato Vaticana rimane «senza portafoglio»: addio alla gestione delle finanze, degli investimenti e del tanto discusso Obolo di San Pietro, finito al centro degli ultimi scandali finanziari che hanno scosso le sacre stanze, con il defenestramento del cardinale Angelo Becciu e un'inchiesta che vede indagati laici e monsignori.

 

È una decisione storica quella di Papa Francesco che con una lettera al cardinale Pietro Parolin datata 25 agosto ma diffusa dalla Sala Stampa della Santa Sede soltanto ieri, ha trasferito l'intera gestione del tesoretto della Segreteria di Stato, composto da beni mobili e immobili, all'Apsa, la Banca Centrale Vaticana, guidata da monsignor Nunzio Galantino e quindi sotto il controllo della Segreteria per l'Economia, ufficio che fu guidato dal cardinale Pell e che oggi vede alla testa il gesuita padre Guerrero Alves.

 

giovanni angelo becciu papa francesco bergoglio

Un'operazione di accentramento delle finanze vaticane voluta da Bergoglio in persona che incorona un unico, grande, vincitore morale di tutta la vicenda: proprio il cardinale George Pell che da «Ministro dell'Economia» del Vaticano, tre anni fa, prima di esser rispedito in Australia a difendersi dalle accuse, rivelatesi false, di pedofilia, avrebbe voluto che quei fondi passassero proprio sotto il controllo del dicastero economico che guidava. All'epoca si scatenò una guerra intestina, con accuse e pugni sui tavoli, fino al congedo del «ranger» australiano, che ha scontato anche un anno e mezzo di carcere nel suo Paese.

 

papa francesco bergoglio edgar pena parra

Di ritorno a Roma, Pell, qualche settimana fa ha incontrato il Papa con il quale ha discusso anche di faccende economiche. Nel documento firmato da Francesco si fa un chiaro riferimento anche allo scandalo del palazzo di Sloane Avenue a Londra che ormai da oltre un anno tiene la Segreteria di Stato sotto i riflettori di tutto il mondo. Bergoglio, infatti, nella lettera dice senza troppi giri di parole: «Una particolare attenzione meritano gli investimenti operati a Londra ed il fondo Centurion (un fondo maltese attraverso il quale il Vaticano ha investito i soldi dei poveri in giocattoli, robotica, cinema, ecc., ndr), dai quali occorre uscire al più presto o, almeno, disporne in maniera tale da eliminarne tutti i rischi reputazionali».

 

Francesco, svuotando la Segreteria di Stato, chiede anche ai suoi vertici di «valutare la necessità dell'esistenza dell'ufficio amministrativo», quello che fino a oggi ha fatto partire tutti i pagamenti disposti dal dicastero, fino a poco tempo fa guidato da monsignor Alberto Perlasca, anche lui allontanato e oggi indagato nell'inchiesta finanziaria d'Oltretevere per vari pagamenti sospetti. Un chiaro depotenziamento della Segreteria di Stato che da adesso in poi dovrà render conto alla Segreteria per l'Economia di ogni operazione, non avendo più alcuna autonomia sui fondi, il cui utilizzo era sempre stato a discrezione dei vertici del dicastero.

MONSIGNOR GALANTINO E PAPA BERGOGLIO

 

Una mossa, però, che di certo alleggerisce di responsabilità e toglie qualche rogna al Segretario di Stato, Pietro Parolin, e al suo numero due, il Sostituto monsignor Edgar Peña Parra. Francesco, nella sua lettera di agosto, aveva chiesto che il passaggio dei fondi da una struttura all'altra, avvenisse entro il 1° novembre scorso. Richiesta che non è stata realizzata: per questo Bergoglio, qualche sera fa, ha indetto una riunione durante la quale ha istituito una «Commissione di passaggio e controllo», formata da Peña Parra, Galantino e Guerrero Alves, per «portare a compimento, nei prossimi tre mesi, quanto disposto».

Ultimi Dagoreport

matteo piantedosi claudia conte

TUTTE LE DOMANDE SUL CASO CONTE-PIANTEDOSI – PERCHÉ CLAUDIA CONTE, CHE SOSTIENE DI ESSERE UNA “PERSONA MOLTO RISERVATA”, HA DECISO DI ROMPERE GLI INDUGI E DICHIARARE AL MONDO LA SUA RELAZIONE CON IL MINISTRO DELL’INTERNO PROPRIO ADESSO? LA GIORNALISTA E “PRODUCER” DEI SUOI AFFARI SI È RESA CONTO DI AVER MESSO IN DIFFICOLTÀ IL PREFETTO IRPINO, E PURE SE STESSA (I SUOI INCARICHI PASSATI E FUTURI SARANNO PASSATI AL SETACCIO) – CON TUTTI I GIORNALISTI CHE CONOSCE, PERCHÉ CLAUDIA CONTE SI È FATTA INTERVISTARE DAL “FRATELLINO D’ITALIA” MARCO GAETANI, CONCORDANDO PRIMA LA DOMANDA SU PIANTEDOSI? IL BOCCOLUTO CONDUTTORE DI RADIO ATREJU SI È ACCORTO CHE LA NOTIZIA SAREBBE STATA UNA BOMBA SU PALAZZO CHIGI? – INFINE, LA DOMANDA DELLE DOMANDE: QUAL È L’OBIETTIVO DEL “COMING OUT”? C’È UN INTERESSE SINGOLO O MULTIPLO? E DI CHI? È DI CONTE E PIANTEDOSI INSIEME? DELLA SOLA EX "RAGAZZA CINEMA OK"? OPPURE LA NOTIZIA INTERESSA ANCHE QUALCUN ALTRO, CON CONSEGUENZE POTENZIALMENTE FATALI PER IL GOVERNO?

parolin papa leone xiv prevost pena parra barbara jatta franceaca francesca immacolata chaouqui

DAGOREPORT - GRRRRR! LA ZAMPATA DI PAPA LEONE: IN SOFFITTA L’ERA BERGOGLIO, PIENI POTERI A PAROLIN - PREVOST HA RESTITUITO IL FAVORE DELLA SUA ELEZIONE AL TRONO DI PIETRO CONCEDENDO, FINALMENTE IL GOVERNO DELLA CHIESA A PIETRO PAROLIN - PER 13 ANNI IL SEGRETARIO DI STATO E' STATO INFATTI IGNORATO E UMILIATO, PREFERENDO IL PAPA ARGENTINO FARSI RIMBAMBIRE DAL DISCUSSO EDGAR PEÑA PARRA, UNA SORTA DI RASPUTIN NELLE STANZE DI SANTA MARTA - COME NUOVO SOSTITUTO AGLI AFFARI GENERALI DELLA SEGRETERIA DI STATO ARRIVA PAOLO RUDELLI, MENTRE PEÑA PARRA VIENE ACCANTONATO COME NUNZIO IN ITALIA MA PARE CHE DURERÀ POCO: IL SUO NOME È DESTINATO A RIENTRARE NELLE CARTE DEL PROCESSO BECCIU - CON PAROLIN LA CURIA TORNA AD ESSERE UN'ISTITUZIONE CATTOLICA. E FORSE PER QUESTO C’È GRANDE AGITAZIONE TRA “LE CARDINALESSE” DELL'ERA BERGOGLIO, PRIVE DELLO SCUDO  DELLO SCUDO DI PEÑA PARRA: SUOR RAFFAELLA PETRINI, PRESIDENTE DEL GOVERNATORATO VATICANO; BARBARA JATTA, DIRETTRICE DEI MUSEI VATICANI; L’AVVOCATO CANONICO LAURA SGRÒ, PALADINA DI CAUSE MOLTO MEDIATIZZATE E FRANCESCA IMMACOLATA (SI FA PER DIRE) CHAOUQUI...

matteo piantedosi claudia conte

FLASH – FERMI TUTTI: MATTEO PIANTEDOSI E CLAUDIA CONTE SI CONOSCEVANO GIÀ PRIMA CHE IL PREFETTO IRPINO DIVENTASSE MINISTRO! IL 16 DICEMBRE 2021, PIANTEDOSI PARTECIPÒ ALLA PRESENTAZIONE DEL ROMANZO DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, “LA LEGGE DEL CUORE”. UN EVENTO PATROCINATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA, ALLORA GUIDATO DA “SU-DARIO” FRANCESCHINI – GLI “ADDETTI AI LIVORI” “DATANO” L’INIZIO DELLA RELAZIONE TRA I DUE AL 2023, QUANDO CLAUDIA CONTE MODERÒ UN CONVEGNO SULL'EREDITÀ DI ALDO MORO AL SENATO, A CUI PARTECIPAVA IL MINISTRO DELL'INTERNO. AVEVANO INIZIATO A FREQUENTARSI PRIMA?

claudia conte

DAGOREPORT - COME MAI I CAMERATI VIA DELLA SCROFA HANNO MESSO SU UNA SCENEGGIATA PER SPUTTANARE LA LIASON TRA IL MINISTRO DEGLI INTERNI MATTEO PIANTEDOSI E LA CURVACEA CLAUDIA CONTE? - SAPETE CHI E' STATO AD INTERVISTARLA? NIENTEMENO CHE IL SOCIAL MEDIA STRATEGIST DI FRATELLI D’ITALIA ALLA CAMERA, MARCO GAETANI, UN BOCCOLUTO DONZELLIANO TENDENZA ARIANNA - BENE: SE TUTTO È STATO CUCINATO IN VIA DELLA SCROFA, PERCHÉ STENDERE IL TAPPETO ROSSO ALLA DICHIARAZIONE D'AMORE DELLA "PREZZEMOLONA" DEI PALAZZI ROMANI, METTENDO IN MUTANDE IL NUMERO UNO DEL VIMINALE? - PERCHE' LA SUA POLTRONA È DA ANNI RICHIESTA VIGOROSAMENTE INDIETRO DA MATTEO SALVINI, DI CUI PIANTEDOSI ERA ALL'EPOCA IL SUO FIDO CAPO DI GABINETTO, POI PASSATO SOTTO L'ALA DELLA MELONA ACCHIAPPATTUTTO? - VISTO CHE È IN VENA DI RIVELAZIONI, PERCHÉ CLAUDIA CONTE NON CI DICE DA QUANTO TEMPO VA AVANTI LA SUA AFFETTUOSA AMICIZIA CON IL MINISTRO DELL'INTERNO? ''TRE ANNI DI PIANTEDOSI'', COME QUALCHE "ADDETTO AI LIVORI" SUSSURRA? PERCHÉ - MA GUARDA TU IL CASO! - È PROPRIO DA TRE ANNI CHE LA STELLA DI CLAUDIA HA INIZIATO A SBRILLUCCICARE NEI CIELI TRICOLORI - VIDEO

donald trump roberto cingolani

FLASH! – L’INCAZZATURA DI MELONI CON ROBERTO CINGOLANI? FOLLOW THE MONEY! L’IRRITAZIONE DELLA PREMIER CON L’AD DI LEONARDO NON SI DEVE A QUESTIONI POLITICHE O AL SOLO DESIDERIO DI FARE PIAZZA PULITA DOPO LA BATOSTA REFERENDARIA. LA “COLPA” DI CINGOLANI È DI AVER PROGETTATO IL SOFISTICATISSIMO SCUDO ANTI-MISSILE “MICHELANGELO DOME”. DAGLI STATI UNITI SI ASPETTAVANO CHE L’ITALIA, COME LA GERMANIA, RICORRESSE AL COLLAUDATO SISTEMA ISRAELO-AMERICANO “IRON DOME”, A CUI IL PROGETTO ITALIANO FAREBBE UNA BELLA CONCORRENZA…