I LE PEN, PERDENTI DI SUCCESSO - FRANCESCO MERLO AFFONDA LA FAMIGLIA DELLA DESTRA FRANCESE: “HO CONOSCIUTO BENE IL VECCHIO LE PEN, UN AFFASCINANTE TRUFFATORE. MARINE NON HA LE QUALITÀ AFFABULATORIE NÉ IL CARISMA DEL PADRE. IN QUALSIASI ALTRO PAESE DEL MONDO AVREBBERO INVENTATO UN ALTRO LEADER, UNO VERO E NON FINTO, COME L’OBBEDIENTISSIMO BARDELLA, CHE ORA MOLLA ALLA SUA PADRONA IL MISERABILE CALCIO DELL’ASINO. MENO MALE CHE LE DESTRE FRANCESI HANNO LA TESTA DURA DI OBELIX”

-

Condividi questo articolo


Dalla rubrica delle lettere di “Repubblica”

 

marine jean marie le pen marine jean marie le pen

Caro Merlo, la Francia è un po’ come Napoli, inespugnabile dalla destra estrema... restano a volte un po’ pomposi, buffoneschi, mi torna in mente Hérault de Séchelles, avvocato della rivoluzione, che va a intervistare monsieur de Buffon, il conte: “Lei crede in Dio, signor conte”?

 

“No, ma vado a messa per non scandalizzare il popolo”. Oppure monsieur de Fontenelle, centenario che in punto di morte al medico che gli chiede come si sente, risponde: “sento come una certa difficoltà d’essere”. Un amico psichiatra che vive a Parigi una volta mi disse: “i francesi so’ parucconi, s’abbasseno e ie cade ‘a parucca” ... Però come faremmo oggi senza la Francia?

Valerio Larena - Roma

 

Risposta di Francesco Merlo

MARINE JEAN MARIE LE PEN MARINE JEAN MARIE LE PEN

La Francia per noi italiani è la patria che ha rifatto il mondo a nostra immagine e somiglianza, la patria dei diritti umani, che nei momenti difficili trasfigura i suoi presidenti, si chiamino Chirac, Hollande, Sarkozy o Macron, in Mitterrand e in De Gaulle, omini che diventato omoni nella solennità di un Parlamento che è quello di Victor Hugo.

 

E difatti anche Macron ha fermato la destra estrema per ben due volte, come avevano sempre fatto i suoi predecessori, inchiodandola al ruolo di traditrice della Francia perché pagata e ispirata da Putin. Sempre più perdente, Marine è l’epigono di una famiglia politica perdente che è stata battuta, vado a memoria, una decina di volte e che si identifica con la storia della destra.

 

jean marie e marine le pen jean marie e marine le pen

Ho conosciuto bene il vecchio Le Pen, un affascinante truffatore con il quale Chirac si rifiutò di confrontarsi nel faccia a faccia. Marine non ha le qualità affabulatorie né il carisma del padre. In qualsiasi altro Paese del mondo avrebbero inventato un altro leader, uno vero e non uno finto, come l’obbedientissimo Bardella, che ora molla alla sua padrona il miserabile calcio dell’asino. Meno male che le destre francesi hanno la testa dura di Obelix.

l'ultimo discorso di jean marie le pen al parlamento europeo 8 l'ultimo discorso di jean marie le pen al parlamento europeo 8 FRANCESCO MERLO FRANCESCO MERLO marine le pen jordan bardella marine le pen jordan bardella marine le pen jordan bardella marine le pen jordan bardella jean marie marie caroline yann e marine le pen jean marie marie caroline yann e marine le pen jean marie e marine le pen 3 jean marie e marine le pen 3 jean marie le pen con moglie e figlie nel loro castello jean marie le pen con moglie e figlie nel loro castello marion e jean marie le pen marion e jean marie le pen marine e jean marie le pen marine e jean marie le pen JEAN MARIE LE PEN CON LE FIGLIE MARINE YANN E MARIE CAROLINE JEAN MARIE LE PEN CON LE FIGLIE MARINE YANN E MARIE CAROLINE

 

Condividi questo articolo

ultimi Dagoreport

DAGOREPORT - A MEDIASET NULLA SARÀ COME PRIMA: CON PIER SILVIO E MARINA AL COMANDO, TRAMONTA LA STELLA DEL GRAN CAPO DELL'INFORMAZIONE, MAURO CRIPPA (DA OLTRE 25 ANNI SOTTO L'ALA PROTETTIVA DI CONFALONIERI) - NELLA PROSSIMA STAGIONE TV, I CONDUTTORI-ULTRA’ CHE HANNO POMPATO I VOTI DI SALVINI E ORA TIRANO LA VOLATA ALLA MELONI (DEL DEBBIO, PORRO E GIORDANO) DOVRANNO DARSI UNA REGOLATA: PIER SILVIO VUOLE UN BISCIONE PLURALISTA - LO SCAZZO DI “PIERDUDI” CON PAOLO DEL DEBBIO - NICOLA PORRO, SE NON SI TOGLIE IL FEZ, RISCHIA DI PERDERE IL PROGRAMMA: LO STIPENDIO GLIELO PAGA MEDIASET, NON FRATELLI D’ITALIA - SILVIO NON C'E' PIU', CONFALONIERI HA 87 ANNI E CRIPPA INIZIA A PRENDERE CEFFONI: LA CACCIATA DELLA D’URSO E IL LICENZIAMENTO IN TRONCO DI DEL CORNO…

DAGOREPORT - I FRATELLINI D’ITALIA VARANO TELE-MELONI CON GIAMPAOLO ROSSI SEDUTO SULLA POLTRONA DI AMMINISTRATORE DELEGATO E SIMONA AGNES (IN QUOTA FORZA ITALIA) ALLA PRESIDENZA - ALLA LEGA, CHE VUOLE LA DIREZIONE GENERALE, NIENTE. SALVINI S'INCAZZA DI BRUTTO E SFANCULA I MELONI DI VIALE MAZZINI: LE NOMINE RAI RISCHIANO DI SALTARE A SETTEMBRE - LA DAGO-INDISCREZIONE DI UNA TRATTATIVA IN CORSO PER UN TRASLOCO DI FIORELLO A DISCOVERY NON HA FATTO PER NIENTE PIACERE (EUFEMISMO) ALLA MELONA. C’È UN ANTICO AFFETTO E SIMPATIA TRA FIORELLO E L’EX BABY SITTER DELLA FIGLIA OLIVIA DIVENTATA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO. ED È SUBITO PARTITA UNA TELEFONATA DELLA MELONA AI “SUOI” DIRIGENTI RAI: IL SUO “FIORE ALL’OCCHIELLO” DEVE RESTARE IN AZIENDA A QUALSIASI COSTO…

DAGOREPORT - GIORGIA MELONI È AL SUO PIÙ IMPORTANTE BANCO DI PROVA: IL VOTO PER L’ELEZIONE DEL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE UE DEFINIRÀ IL SUO PROFILO INTERNAZIONALE. FARÀ UNO SCATTO DA STATISTA, METTENDO GLI INTERESSI ITALIANI AL CENTRO E VOTANDO PER LA RICONFERMA DI URSULA VON DER LEYEN O DIRÀ “NO, GRAZIE”, IN VERSIONE RAMBA DELLA GARBATELLA, SPINGENDO L’ITALIA IN UN MARE DI GUAI? - DAL MES AL PATTO DI STABILITA’, DALLA FINANZIARIA AL POSTO DA COMMISSARIO, CON BRUXELLES BISOGNERA’ TRATTARE: MEGLIO FARLO DA AMICO CHE DA NEMICO - LA SPINTA DI CONFINDUSTRIA, TAJANI E CROSETTO: GIORGIA, VOTA URSULA…

DAGOREPORT - DOPO LA CONFERENZA STAMPA AL VERTICE NATO, BIDEN HA PARTECIPATO A UNA CONFERENCE CALL CON BARACK OBAMA, IL LEADER DEI DEMOCRATICI AL SENATO, CHUCK SCHUMER, E LA GOVERNATRICE DEL MICHIGAN, GRETCHEN WHITMER. I TRE SONO STATI PIUTTOSTO ASSERTIVI NEL FAR CAPIRE A BIDEN CHE LA SITUAZIONE È PRECIPITATA: SE NON FARÀ UN PASSO INDIETRO, I GOVERNATORI DEMOCRATICI NON MANDERANNO I LORO DELEGATI ALLA CONVENTION DEMOCRATICA, PREVISTA DAL 19 AL 22 AGOSTO A CHICAGO: UN CHIARO ATTO OSTILE PER SABOTARE LA CANDIDATURA - DIETRO LA LETTERA DI CLOONEY C'E' LA MANO DI OBAMA CHE DOMANI PARLERA' AGLI AMERICANI...

L’ESTATE SI CONFERMA LA STAGIONE PIÙ CRUDELE PER LE CELEBRITÀ! - DOPO TOTTI-BLASI, AMENDOLA-NERI, MARCUZZI-CALABRESI, BONOLIS-BRUGANELLI, FEDEZ-FERRAGNI, DAGOSPIA È COSTRETTA AD ANNUNCIARE LA SEPARAZIONE DI CHECCO ZALONE DALLA COMPAGNA MARIANGELA EBOLI - I DUE STAVANO INSIEME DAL 2005, ANNO IN CUI IL COMICO PUGLIESE ESORDI' SUL PALCO DI ZELIG OFF - IN BARBA ALLA LORO IDIOSINCRASIA PER IL BARNUM DEL FLASH, SULLA COPPIA CIRCOLAVANO DA TEMPO VOCI DI CRISI. IL SIPARIO SI È DEFINITIVAMENTE ABBASSATO ALCUNI GIORNI FA QUANDO CHECCO, ALL’ANAGRAFE LUCA PASQUALE MEDICI, SI È PRESENTATO NELLO STUDIO DI UN AVVOCATO DI ROMA PER ATTIVARE LE PRATICHE DI FINE RAPPORTO (MALGRADO LA NASCITA DI DUE BAMBINE, NON HANNO MAI TROVATO LA STRADA VERSO L’ALTARE PER IL FATIDICO “SÌ”)