roberto caligiore

IL PNRR È UNA CUCCAGNA PER LA CORRUZIONE – C’È ANCHE UN SINDACO DI CECCANO DI FRATELLI D’ITALIA, ROBERTO CALIGIORE, TRA GLI ARRESTATI NELL’INCHIESTA SUGLI APPALTI PILOTATI FINANZIATI CON I FONDI UE – CALIGIORE, AL SECONDO MANDATO, È ACCUSATO DI ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE FINALIZZATA ALLA CORRUZIONE: NEL MIRINO CI SONO BANDI PER 5 MILIONI DI EURO, AFFIDATI CON PROCEDURA NEGOZIATA E SENZA PUBBLICARE IL BANDO – INDAGATO ANCHE IL PRESIDENTE DELAL PROVINCIA DI CASERTA, GIORGIO MAGLIOCCA...

 

 

CI FACCIAMO SEMPRE RICONOSCERE - MISURE CAUTELARI E SEQUESTRI A FROSINONE E A NAPOLI NELL’AMBITO DI UN’INCHIESTA, GUIDATA DALLA PROCURA EUROPEA, SULL'AGGIUDICAZIONE DI APPALTI DI LAVORI PUBBLICI FINANZIATI COL PNRR E PER L'ACCOGLIENZA DEI MIGRANTI - SI IPOTIZZANO IL REATO DI ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE FINALIZZATA ALLA CORRUZIONE - FRA GLI INDAGATI CI SONO IMPRENDITORI E PROFESSIONISTI, FUNZIONARI E DIPENDENTI DI UN COMUNE CIOCIARO…

 

https://www.dagospia.com/rubrica-4/business/ci-facciamo-sempre-riconoscere-misure-cautelari-sequestri-frosinone-412427.htm

 

 

APPALTI PNRR E ACCOGLIENZA MIGRANTI, ARRESTATO SINDACO CECCANO

roberto caligiore 1

(ANSA) - Il sindaco di Ceccano Roberto Caligiore (Fratelli d'Italia) si trova agli arresti domiciliari nell'ambito dell'inchiesta denominata The Good Lobby coordinata dall'ufficio di Roma della Procura Europea.

 

A firmare il provvedimento è stata la giudice delle indagini preliminari di Frosinone Ida Logoluso. L'indagine riguarda un giro di appalti finanziati dal Pnrr e che si sospetta siano stati pilotati. Con il sindaco sono indagati due geometri comunali, tre ingegneri, due architetti, due commercialisti, un avvocato, due imprenditori.

 

Per tre dei professionisti coinvolti è stato disposto il divieto di esercitare la professione, per altri due professionisti ed una cooperativa è stato emesso il divieto di partecipare a bandi.

 

Caligiore, 55 anni originario di Siracusa, è luogotenente pilota dei carabinieri in servizio al Reparto Volo di Pratica di Mare, impegnato nel sociale e nelle associazioni di volontariato ed è al suo secondo mandato come sindaco di Ceccano .

 

roberto caligiore 4

Il primo era cominciato nel 2015 ma si era concluso dopo quattro anni con la sfiducia firmata da tre esponenti della sua maggioranza civica di centrodestra insieme all'opposizione di centrosinistra unita.

 

Alle successive elezioni nel 2020 era stato rieletto al primo turno e subito dopo aveva aderito a Fratelli d'Italia. Pluridecorato, ha partecipato a diverse missioni di peace keeping ed è laureato in 'Scienze delle Pubbliche Amministrazioni'

 

APPALTI PNRR E ACCOGLIENZA MIGRANTI, 10 AI DOMICILIARI

(ANSA) - Sono dieci i provvedimenti di arresti domiciliari firmati dal Giudice delle Indagini Preliminari di Frosinone Ida Logoluso nell'ambito dell'inchiesta The Good Lobby coordinata dall'ufficio di Roma della Procura Europea e che ha portato ai domiciliari il sindaco di Ceccano Roberto Caligiore (FdI) per un giro di appalti finanziati dal Pnrr e che si sospetta siano stati pilotati.

giorgia meloni - ROBERTO CALIGIORE

 

Ai domiciliari anche Stefano Annibali, Stefano Polsinelli, Antonio Annunziata, Elena Papetti, Camillo Ciotoli, Diego Aureli, Gennaro Tramontano, Danilo Rinaldi e Vincenzo D'Onofrio. A luglio del 2023 il sindaco Caligiore aveva denunciato pubblicamente di avere trovato sulla sua auto una microspia con la quale venivano intercettate le sue conversazioni.

L'aveva portata alla Procura di Frosinone dichiarandosi a disposizione degli inquirenti qualora si fosse trattato di una cimice posizionata legalmente. Da allora però nulla si era più saputo. Fino agli arresti di questa mattina.

 

APPALTI E TANGENTI, INDAGATO PRESIDENTE PROVINCIA DI CASERTA

(ANSA) - I carabinieri del Comando Provinciale di Caserta - Reparto Territoriale di Aversa - stanno effettuando da questa mattina delle perquisizioni presso la sede della Provincia di Caserta in area Saint Gobain, in particolare negli uffici del presidente Giorgio Magliocca, che è indagato, e dei settori edilizia e viabilità, nell'ambito di un'indagine della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere su un sistema di appalti in cambio di tangenti.

roberto caligiore 2

 

Un'inchiesta che rappresenta un ulteriore filone di quella che ha coinvolto il consigliere regionale nonché presidente della Commissione Ambiente della Regione Campania Giovanni Zannini, anch'egli indagato per corruzione e sottoposto a perquisizione dai carabinieri ad inizio ottobre.

 

Oggi i militari del Reparto Territoriale di Aversa, che hanno realizzato gli accertamenti anche su Zannini, hanno perquisito l'ufficio di Magliocca alla Provincia di Caserta e la sua abitazione a Pignataro Maggiore, comune in cui risiede ed è sindaco. In totale le perquisizioni effettuate sono undici e riguardano dieci indagati; oltre a Magliocca figurano dipendenti pubblici e imprenditori. I reati contestati a vario titolo sono la corruzione nell'esercizio della funzione e per atti contrari ai doveri d'ufficio, la frode nelle pubbliche forniture e il subappalto non autorizzato.

 

APPALTI PNRR E ACCOGLIENZA MIGRANTI,SEQUESTRATI 500MILA EURO

(ANSA) - Oltre alle 13 misure cautelari nei confronti di appartenenti ad una presunta associazione a delinquere finalizzata alla corruzione per l'aggiudicazione di appalti finanziati col Pnrr e per l'accoglienza dei migranti che ha portato agli arresti, tra gli altri, del sindaco di Ceccano, il Gip del tribunale di Frosinone ha disposto il sequestro di circa 500mila euro agli indagati.

 

roberto caligiore 3

Dall'indagine, condotta dalla squadra mobile di Frosinone e coordinata dal Servizio centrale operativo (Sco) della Polizia, è emerso come soggetti esterni all'amministrazione comunale sono riusciti a pilotare importanti appalti, con la complicità del sindaco e di altri settori comunali nei quali venivano gestiti i fondi. In questo modo l'associazione, dicono gli inquirenti e gli investigatori, avrebbe gestito illecitamente una serie di concessioni pubbliche e appalti per un valore di circa 5 milioni.

 

APPALTI PNRR E ACCOGLIENZA MIGRANTI, UN GIRO DA 5 MILIONI

(ANSA) -  Associazione per delinquere finalizzata alla corruzione: in pratica un sistema con cui pilotare gli appalti del Comune di Ceccano in cambio di tangenti. È l'ipotesi formulata dall'Ufficio di Roma della Procura Europea che ha consegnato alla magistratura di Frosinone le conclusioni della sua indagine The Good Lobby sui finanziamenti Ue ottenuti dal Comune in provincia di Frosinone.

 

Indizi e fonti di prova che hanno convinto il Giudice delle Indagini preliminari Ida Logoluso a firmare 10 provvedimenti di arresti domiciliari e 3 divieti all'esercizio della professione, 30 in tutto gli indagati. Tra gli arrestati c'è il sindaco Roberto Caligiore (Fratelli d'Italia), luogotenente elicotterista dei carabinieri, pluridecorato per le sue missioni all'estero, impegnato nel sociale.

 

PNRR

È al suo secondo mandato: a luglio del 2023 aveva trovato una microspia nella sua auto per intercettare le conversazioni.

 

L'aveva portata alla Procura di Frosinone mettendosi a disposizione degli inquirenti qualora fosse stata autorizzata da loro. Con il sindaco sono indagati due geometri comunali, tre ingegneri, due architetti, due commercialisti, un avvocato, due imprenditori. A portare avanti le indagini sono stati gli investigatori della Squadra Mobile di Frosinone e del Servizio Centrale Operativo di Roma.

 

I poliziotti hanno sequestrato beni per mezzo milione di euro, destinati alla confisca se verranno accertati i reati. L'inchiesta è una delle prime sull'utilizzo dei fondi Pnrr coordinate dalla Procura Europea.

 

Nel mirino sono finiti appalti per circa 5 milioni di euro: i lavori di riqualificazione del centro storico (666.500 euro), la messa in sicurezza e riduzione del rischio sismico della scuola elementare di Borgo Berardi (440.000 euro), i lavori di restauro del Castello dei Conti (1,386.milioni).

 

FINANZIAMENTI EUROPEI

Tutti erano stati affidati con procedura negoziata senza la previa pubblicazione del bando di gara: a renderlo possibile - secondo quanto sostenuto dall'amministrazione in Consiglio Comunale - era stato il decreto Sblocca Cantieri. La Procura Europea ha indagato soprattutto sull'appalto per i servizi di accoglienza integrata per richiedenti asilo e rifugiati.

 

Nei tre anni dal 2021 al 2023 la cooperativa che ha ottenuto il servizio ha incamerato 1,5 milioni di euro; nel solo 2022 la coop ha affidato e pagato lavori di pulizia per 60mila euro ad una delle società ritenute all'interno dell'associazione per delinquere. Stando alle accuse il denaro delle tangenti veniva ripulito attraverso un sistema di fatturazioni e bonifici fatti ad aziende fittizie, veniva monetizzato e consegnato a mano ai vertici dell'associazione.

carabinieri 4

 

È stato ricostruito attraverso una lunga serie di accertamenti finanziari e bancari condotti dalla Sezione indagini patrimoniali dello Sco della Polizia di Stato. Buona parte del denaro arrivava dai fondi Pnrr e da fondi Ue per la gestione dei migranti: da qui la competenza in capo alla Procura Europea. Il sindaco Caligiore ora sta valutando se rassegnare le dimissioni o lasciare l'amministrazione nelle mani del vicesindaco.

 

A Caserta appalti in cambio di soldi per squadra calcio

Giorgio Magliocca

(ANSA) - Sponsorizzazione ad una squadra di calcio in cambio di appalti: è una delle contestazioni mosse dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) ai dieci indagati, tra cui il presidente della Provincia di Caserta in quota Forza Italia Giorgio Magliocca, dipendenti pubblici ed imprenditori, in questo filone di indagine generato "dall'inchiesta madre" che coinvolge il consigliere regionale campano Giovanni Zannini, sempre relativa a favori ricevuti in cambio di interventi per appalti o in altre procedure pubbliche. Titolari delle indagini i sostituti Gerardina Cozzolino e Giacomo Urbano (Procuratore Pierpaolo Bruni); tra gli indagati Gerardo Palmieri, 50 anni, dirigente del settore Viabilità e Trasporti della Provincia di Caserta, Clara Di Patria, 41 anni, dipendente della Provincia e architetto del dipartimento coordinato da Palmieri, l'imprenditore edile Cosimo Rosato.

 

Giorgio Magliocca

Per la Procura, proprio Rosato avrebbe avuto in affidamento lavori per 250mila euro grazie all'intervento dei dipendenti provinciali e di Magliocca, dando in cambio 40mila euro per sponsorizzare una squadra di calcio di Vitulazio e pagandone allenatore e staff; un altro imprenditore, Adolfo Raimondo, 59 anni, di Santa Maria Capua Vetere, è indagato per aver ricevuto, senza l'autorizzazione necessaria, un subappalto dalla ditta di Rosato. Altro operatore economico coinvolto è il 42enne di Napoli Gianpaolo Benedetti, che avrebbe avuto un affidamento, versando altri soldi sempre per la squadra di calcio indicata da Magliocca.

 

Fu processato e assolto per camorra, nuovi guai per Magliocca

 (ANSA) - Da sette anni presidente della Provincia di Caserta nonché sindaco del comune di Pignataro Maggiore, Giorgio Magliocca, indagato dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere per corruzione e oggi sottoposto nell'ambito di tale indagine a una perquisizione a casa e negli uffici da parte dei carabinieri, ha già affrontato importanti vicissitudini giudiziarie, diventando noto per avervi incrociato anche lo scrittore Roberto Saviano.

 

Nel marzo 2011 infatti Magliocca, allora sindaco di Pignataro Maggiore con un passato da consulente (2005-2006) del ministro delle comunicazioni Mario Landolfi, e nel 2010 assunto a tempo determinato nello staff del sindaco di Roma Gianni Alemanno, finì in carcere per collusioni con la camorra, in particolare con il potente clan locale Lubrano-Ligato, operante da sempre a Pignataro Maggiore, comune noto in passato, proprio per la presenza delle due cosche peraltro legate anche a Cosa Nostra, come la Svizzera dei clan.

 

Giorgio Magliocca

Ad accusare Magliocca un gruppo composito formato da un collaboratore di giustizia, avversari politici e qualche giornalista, e le accuse nei suoi confronti furono rilanciate dallo stesso Saviano. Alla fine però, dopo quasi undici mesi di carcere, le accuse si rivelarono infondate e Magliocca fu assolto con formula piena durante il rito abbreviato dal giudice per l'udienza preliminare Eduardo De Gregorio, nonostante il pm della Dda di Napoli Giovanni Conzo avesse chiesto 7 anni e mezzo di carcere; lo stesso Saviano inviò una lettera di scusa poi a Magliocca dopo il verdetto.

 

Una carriera politica in grande ascesa che sembrava dunque essersi interrotta con l'indagine della Dda, ma che invece Magliocca ha ripreso dopo l'assoluzione candidandosi nuovamente al Comune di Pignataro Maggiore, dove è tornato a fare il sindaco nel 2016, rieletto poi anche nel 2021; nel frattempo, tra un'elezione comunale e l'altra, è diventato anche presidente della Provincia.

 

Un percorso politico, quello di Magliocca, fatto sempre nel centrodestra, prima nelle file di An, poi del Pdl e quindi di Forza Italia, partito di cui è stato anche coordinatore provinciale. Negli ultimi anni Magliocca si è poi avvicinato molto al consigliere regionale Giovanni Zannini, che in Regione è tra i maggiori sostenitori del presidente di centrosinistra Vincenzo De Luca; il contributo di Zannini è poi risultato rilevante per far eleggere Magliocca alla presidenza della Provincia di Caserta. E qualche settimana fa è arrivata l'Unione Province Italiane (Upi) ha designato Magliocca quale componente della delegazione che farà parte dal primo gennaio 2025 (fino al 2030) del Comitato Europeo delle Regioni, l'assemblea dei rappresentanti regionali e locali dell'Unione europea.

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