di maio crimi raggi

POLVERE DI 5 STELLE SUL CAMPIDOGLIO – IL REGGENTE VITO CRIMI AL VELENO CONTRO LA SINDACA: “HA TRASFORMATO UNA VITTORIA IN UNA SCONFITTA” - MERLO: “I 5 STELLE SPERAVANO DI LIBERARSI DELLA RAGGI PER VIA GIUDIZIARIA. INVECE LA SACROSANTA ASSOLUZIONE DELLA SINDACA LI CONDANNA A RISPONDERE TUTTI INSIEME DEL DEGRADO DELLA CITTÀ. IL CERTIFICATO DI BUON GOVERNO NON LO RILASCIANO I GIUDICI MA GLI ELETTORI...”

1 - CUCÙ

Francesco Merlo per "la Repubblica"

 

raggi

Virginia Raggi ha governato male Roma ma non era sola e dannata. I suoi complici, i 5 stelle, diventati carnefici, speravano di liberarsene per via giudiziaria, di sacrificarla non al dramma di Roma ma al melodramma di un finto codice "etico". Invece la sacrosanta assoluzione della sindaca li condanna a rispondere tutti insieme del degrado della città più bella del mondo. Il certificato di buon governo non lo rilasciano i giudici ma gli elettori.

 

2 - CRIMI: RAGGI TRASFORMA LA VITTORIA IN UNA SCONFITTA

Federico Capurso per "la Stampa"

di maio raggi

 

Il reggente del Movimento 5 stelle, Vito Crimi, è furioso con Virginia Raggi. L' accusa, lanciata contro la sindaca di Roma, è di aver «usato» la sua assoluzione per stillare veleno sul partito.

 

Per dividere, invece che per unire. Così facendo, ha sbottato Crimi con un ministro M5S, «Virginia ha trasformato una vittoria in una sconfitta». Ha messo sotto il riflettore la spaccatura interna piuttosto che la sua innocenza e per denunciare la sua solitudine politica si è isolata ancor di più: «Basta vedere come ne parlano oggi (ieri, ndr) i giornali e le tv».

 

Adesso, quel solco profondo scavato intorno al Campidoglio renderà complicato uno sforzo in favore della sua campagna elettorale. Ci sarà sicuramente Alessandro Di Battista. E con lui, probabilmente, Luigi Di Maio che ospite a "Che tempo che fa" promette di «continuare a sostenerla» e ricorda di essere stato «l' unico a difenderla, 4 anni fa, mentre molti chiedevano le sue dimissioni. Raggi mi ha ringraziato via sms».

raggi e di battista

La sindaca di Roma incassa quindi un altro endorsement pesante, dopo quello di Beppe Grillo e Di Battista, e tira dritta.

 

virginia raggi si beve una birretta

Il primo obiettivo è stato centrato: tirare definitivamente Roma fuori dal patto con il Pd, che l' avrebbe vista sacrificata sull' altare di "candidati condivisi" nelle grandi città alle prossime amministrative.

 

virginia raggi

Al posto della Capitale è entrata Trieste, ma non è certo la stessa cosa in termini di peso politico. Restano poi Milano, Bologna, Napoli e Torino. Eppure, a una manciata di mesi dall' inizio della campagna elettorale, mancano i nomi dei candidati.

 

Viene data quasi per certa la candidatura a sindaco di Napoli di Roberto Fico: «È il mio sogno», dice da anni il presidente della Camera nei colloqui riservati. Su di lui, come su Beppe Sala a Milano, Pd e M5S non avrebbero problemi ad allearsi. Ma nelle altre grandi città non si trova una quadra. Ecco perché si profila una corsa solitaria al primo turno degli alleati di governo, per poi convergere, eventualmente, al ballottaggio.

La Raggi con Dibba

 

Il tavolo per le amministrative invocato da Di Maio e Nicola Zingaretti, d' altronde, non ha mai ingranato. Per dare una sferzata decisa o dichiarare morto il patto, in molti tra dem e grillini vogliono però attendere ancora. Guardano a gennaio come all' ultima curva prima del rettilineo, anche per superare le mine piazzate da Matteo Renzi intorno a palazzo Chigi e ritrovare compattezza intorno a una nuova agenda di governo. Se invece si tornasse a votare in primavera - ragionano nel M5S - si potrebbero pescare candidati forti dentro l' attuale squadra di governo, dove in molti sono al secondo e ultimo mandato.

di maio crimi raggi

 

Per Trieste, ad esempio, sta circolando con insistenza il nome del ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli. E per Torino la viceministra dell' Economia Laura Castelli. Nomi ritenuti impossibili perché troppo importanti per gli equilibri dell' esecutivo.

virginia raggi by oshovirginia raggi bici in rosa 1raggi conte fico raggiraggi e zingaretti by oshoLA PUPA E IL SECCHIONE - I NUOVI CESTINI DELLA RAGGI BY CARLI

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...