massimo giletti

POSTA! - CARO DAGO, MASSIMO GILETTI IN TRASFERTA A MOSCA. VA BENE SANZIONARE I RUSSI, MA NESSUNO SI MERITA UNA PUNIZIONE SIMILE! - MOLTI SI SORPRENDONO DEL FATTO CHE I PARLAMENTARI GRILLINI (QUASI TUTTI) HANNO INTERROTTO LE RESTITUZIONI DI PARTE DELLO STIPENDIO AL PARTITO. COME POTREBBE ESSERE ALTRIMENTI VISTO CHE ALLE PROSSIME ELEZIONI I "PORTAVOCE" SARANNO UNA TRENTINA, DEMOCRATICAMENTE SCELTI... DALL'ALTO COME È PRASSI PER I GRILLINI. SE AGGIUNGIAMO CHE IL LORO CAPO È CONTE, CHE NON HA ANCORA CAPITO LA DIFFERENZA TRA POLITICA E... CHIACCHIERE, IL QUADRO È COMPLETO

Riceviamo e pubblichiamo:

 

il presidente della turchia Recep Tayyip Erdogan

Lettera 1

Caro Dago, Svezia nella Nato, Erdogan chiede di rimuovere la ministra della Difesa per l'appoggio al Pkk curdo e al suo leader Ocalan. Ma che figura del cacchio! Fanno tanto gli scandalizzati con la Russia e poi sono culo e camicia coi terroristi?

 

Vic Laffer

 

Lettera 2

Caro Dago, Punta Bianca (Agrigento), i volontari raccolgono 50 sacchi di rifiuti. Non vorranno mandare in Ucraina anche questi?

 

Camillo Geronimus

 

Natalia Aspesi

Lettera 3

Dago,

Natalia Aspesi ha scritto, in termini corretti, chi è Draghi oggi. Il fatto che più di qualcuno se ne lamenti (sic!), adducendo uno scavalco del parlamento e non puntuali comunicazioni al popolo (bue) la dice lunga sulla maturità dell'italiano comune. Dal quale poi vengono tratti i parlamentari che vengono scavalcati a pie' pari da colui che, almeno, sa di cosa parla.

 

MP

 

Lettera 4

carlo con la regina elisabetta

Caro Dago, Giubileo di platino, la Regina Elisabetta saluta i sudditi dal balcone: "Sono al vostro servizio". Com'è che quelli che comandano sono sempre al "servizio" dei loro sottoposti?

 

P.T.

 

Lettera 5

Caro Dago, la viceministra della Difesa ucraina Hanna Malyar: "Gli aiuti militari dell'Occidente serviranno fino alla vittoria". Logico. Una volta che avrà vinto la Russia, Stati Uniti e Ue di certo non avranno più voglia di buttare soldi al vento.

 

Raphael Colonna

 

beppe sala

Lettera 6

Dago darling, Rep-Milano esulta: "Giardino delle vergini, castelli di carte e igloo alla Maggiolina: cinque posti segreti (o nascosti) di Milano". Ovviamente anche la torre Milano (23 piani) sarà green, ecosostenibile, immersa nel verde, ecc. ecc.

 

Non se ne può più di questi eccessi di "Verdure"! Tanto più a Milano dove ora è tutto un inno al "Salone del Mobile" e ai tanti fuori salone, ovviamente tutti green, ecosostenibili, a km zero, ecc. Ossequi

 

Natalie Paav

 

Lettera 7

Caro Dago,

INFLAZIONE IN AUMENTO

leggo molto volentieri Dagospia, ma ogni tanto fai affermazioni del tutto gratuite e prive di qualsivoglia fondamento.

 

L'inflazione che sta galoppando (in tutto il mondo, non solo negli USA) non ha pressoché nulla a che vedere con la guerra in Ucraina come lasceresti intendere tu, ma è la diretta conseguenza del pompaggio di migliaia di miliardi di liquidità nel sistema avvenuta a causa del Covid.

 

INFLAZIONE

La liquidità in eccesso causa inflazione, siamo all'ABC delle leggi economiche.  Gli ulteriori 750 miliardi di euro che l'Europa sta per iniettare nel sistema attraverso il programma Next Generation saranno ulteriore benzina sul fuoco dell'inflazione e, te lo scrivo grosso, L'INFLAZIONE CHE NE SCATURIRA' NON C'ENTRA UNA BEATA FAVA CON LA GUERRA IN UCRAINA.

 

La guerra in Ucraina è solo un accadimento secondario, tant'è che l'Inflazione, oltre ad aver preso velocità ben prima dell'inizio di tale guerra, galoppa negli States che sotto il profilo della produzione di gas, di petrolio e cerealicola sono ampiamente autosufficienti... Che fai, mi fa propaganda di risulta come Orsini?

 

Lettera 8

Stimato Dago,

 

guerra in ucraina

il fascismo non è acqua, tant'è che nella Repubblica nata dalla Resistenza ritorna più occhiuta che pria l'OVRA, subito imitata dalla stampa, per schedare e criminalizzare chiunque dissenta dalla narrazione ufficiale sulla guerra in corso.

 

Giancarlo Lehner

 

Lettera 9

Caro Dago, molti si sorprendono del fatto che I parlamentari grillini (quasi tutti) hanno interrotto le restituzioni di parte dello stipendio al partito. Come potrebbe essere altrimenti visto che alle prossime elezioni i "portavoce" saranno una trentina, democraticamente scelti... dall'alto come è prassi per i grillini.

 

giuseppe conte 2

Se aggiungiamo che il loro capo è Conte, che non ha ancora capito la differenza tra politica e... chiacchiere il quadro è completo. Comunque vada per i grillini è stato un successo! Otto anni di parlamento, stipendi top, auto blu, scorte, voli di stato, tutte quelle cose che volevano togliere (agli altri) le hanno godute appieno...

 

FB

 

Lettera 10

Caro Dago, pompe di benzina a secco in Ucraina. Il diesel serve ad alimentare le macchine agricole del granaio d'Europa e tra poche settimane parte la mietitura. Ben gli sta (e "ci sta"): come mai non avevano ancora le trebbiatrici elettriche?

 

P.F.V.

 

Lettera 11

LUIGI DI MAIO NEGLI EMIRATI ARABI

Caro Dago, Francia: "Trattative con gli Emirati per sostituire il petrolio russo". Eh certo, vuoi mettere! Gli EAU sì che sono un Paese democratico, rispettoso dei diritti umani...

 

Carlo Gradi

 

Lettera 12

Caro Dago, Usa, 12enne con la pistola del nonno compie una rapina in un negozio facendo partire un colpo. Ma forse voleva solo dimostrare al presidente Biden che anche chi non ha raggiunto i 18 anni, con le armi ci sa fare.

 

Gildo Cdtvani

 

armi ucraina

Lettera 13

Caro Dago, Ucraina, Conte: «Basta armi a Kiev, Draghi imponga la pace». Ma certo. Prenda esempio dal polso fermo con cui "Giuseppi" guida i 5 Stelle...

 

Fritz

 

Lettera 14

Caro Dago, Coree, Seul: "Risposte ferme e severe alle provocazioni di Pyongyang". Tanto ferme non sembrano: sono partiti otto missili balistici!

 

Gripp

 

Lettera 15

Kim Jong Un ordina il lancio dei missili

Caro Dago, Stati Uniti e Corea del Sud hanno lanciato otto missili in risposta agli altrettanti sparati dalla Corea del Nord nel mar del Giappone. Bel modo per combattere il riscaldamento globale! Poi Biden verrà a dirci che entro il 2030 dobbiamo ridurre l'anidride carbonica?

 

Ugo Pinzani

 

massimo giletti da mosca

Lettera 16

Esimio Dago,

Massimo Giletti in trasferta a Mosca. Va bene sanzionare i Russi, ma nessuno si merita una punizione simile!

 

Bobo

 

Lettera 17

Caro Dago,

Amin Awad, segretario generale aggiunto e coordinatore delle Nazioni Unite per la crisi ucraina, ha dichiarato: "Questa guerra non ha e non avrà vincitori". Banalità per banalità, avrebbe potuto dichiarare: "Non ci sono più le mezze stagioni".

 

Gualtiero Bianco

 

Lettera 18

volodymyr zelensky a kharkiv 4

Poiché è la Russia ad aver invaso l'Ucraina con scopi ben precisi, la guerra potrà finire solo se le pretese russe saranno soddisfatte. E nemmeno si sa quali siano. Vuole solo la Crimea e il 20% del territorio oppure anche altro? Il patto di Varsavia arrivava fin quasi a Vienna e ai Balcani. Invece Zelensky vorrebbe solo restare nei suoi confini. A 'sto punto, la Cina non avrebbe ragione di rivolere ciò che Jermack le ha preso? La Russia di oggi, può rischiare molto sotto l'egemonia cinese.

 

D.S. Gb Oneto

 

Lettera 19

Caro Dago, accuse russe, la Farnesina convoca l'ambasciatore  Razov. Perché non convoca invece l'ambasciatore egiziano per chiedergli conto dell'uccisione di Giulio Regeni?

 

Marella

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni giustizia referendum magistrati

DAGOREPORT -  ARIANNA MELONI E I CAPOCCIONI DI FRATELLI D’ITALIA POSSONO RIPETERE A PAPPAGALLO CHE IL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA "NON È UN VOTO SU GIORGIA", MA MENTONO SAPENDO DI MENTIRE. IL VOTO DEL 23 MARZO SARÀ INEVITABILMENTE UN PLEBISCITO POLITICO SULLA STATISTA DELLA SGARBATELLA - CON LA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", NON BASTA PIU' ATTACCARE I MAGISTRATI (DAGLI SCONTRI DI TORINO AL FATTACCIO DI ROGOREDO), ORA LA MELONI SA CHE NON POTRA' FARE A MENO DI METTERCI LA FACCIA - UNA PERSONALIZZAZIONE CHE FINO A IERI HA TENTATO IN OGNI MODO DI EVITARE RICORDANDOSI CHE FU UNA SCONFITTA REFERENDARIA A TRASCINARE IL GOVERNO DI MATTEONZO RENZI DALL’ALTARE ALLA POLVERE) - MA ORA LA RIMONTA DEL"NO" METTE PAURA E NON PUO' PIU' NASCONDERSI ALZANDO I SOLITI POLVERONI DI PROPAGANDA: SOLO LEI HA LA LEADERSHIP PER TRASCINARE LA GALASSIA DEGLI ASTENUTI A VOTARE ''SI'" (SONDAGGI RISERVATI VALUTANO IL BRAND GIORGIA MELONI 2/3 DEI CONSENSI DI FDI) - MA TUTTI PARTITI SONO APPESI ALL'ESITO DEL REFERENDUM: DALLA RESA DEI CONTI DELLA LEGA CON SALVINI ALLA SFIDA IN FORZA ITALIA TRA TAJANI E I FIGLI DI BERLUSCONI - UNA VITTORIA DEL "NO" POTREBBE INVECE RINGALLUZZIRE UN’OPPOSIZIONE DILANIATA DALL'EGOLATRIA DI ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE, UN DUELLO DI POTERE CHE HA SEMPRE IMPEDITO DI PROPORRE ALL'ELETTORATO UNA VERA ALTERNATIVA AL MELONISMO...

salvini vannacci zaia fedriga fontana

DAGOREPORT – CHE FINE FARA' MATTEO SALVINI? QUANTE CHANCE HA IL SEGRETARIO DELLA LEGA DI SOPRAVVIVERE AL TRADIMENTO DEL FASCIO-GENERALISSIMO VANNACCI? - TUTTI ASPETTANO L’OFFENSIVA DI ATTILIO FONTANA, MASSIMILIANO FEDRIGA E LUCA ZAIA (MA IL REGISTA È MASSIMILIANO ROMEO, POTENTE SEGRETARIO DELLA LEGA LOMBARDA) - LA DECISIONE SULLO SFANCULAMENTO DEL CAPITONE RUOTA, COME IN FORZA ITALIA PER IL CASO TAJANI-BARELLI-GASPARRI, SULL'ESITO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DEL 23 MARZO, CHE SI È TRASFORMATO, COM'ERA INEVITABILE, IN UN VOTO POLITICO SULL'ARMATA BRANCA-MELONI - SE DALLE URNE USCISSE LA VITTORIA DEL "SÌ", SALVINI RESTERÀ AL SUO POSTO E AL TRIO FEDRIGA-FONTANA-ZAIA NON RESTERÀ ALTRO CHE PROVARE A FAR RINSAVIRE L’EX “TRUCE DEL PAPEETE” E RIPOSIZIONARE IL PARTITO SUI BINARI DEL PRAGMATISMO NORDISTA. BASTA CON LA LEGA NAZIONALE: CHISSENEFREGA DEL PONTE SULLO STRETTO, PIÙ FEDERALISMO E PADANIA. VICEVERSA, PER MATTEO SALVINI SCOCCHEREBBE L'ORA FATALE DEL DE PROFUNDIS...

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO

steve bannon giuseppe conte matteo salvini davide casaleggio, gennaro vecchione jeffrey epstein - pietro dettori

DAGOREPORT - FANNO BENISSIMO QUEI SINISTRELLI DI BONELLI E FRATOIANNI A CHIEDERE CONTO A SALVINI DEI SUOI RAPPORTI CON STEVE BANNON. MA PERCHÉ NON FANNO LA STESSA DOMANDA AL LORO ALLEATO, GIUSEPPE CONTE? NEL 2018, IN PIENA EUFORIA GIALLO-VERDE, BANNON CALÒ SU ROMA PER INCONTRARE DAVIDE CASALEGGIO, A CUI SEMBRA ABBIA PROVATO A VENDERE UN SOFTWARE DI PROFILAZIONE – ERANO GLI ANNI FOLLI IN CUI TRUMP CHIAMAVA CONTE “GIUSEPPI”, E A ROMA ARRIVAVA IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA AMERICANO, PER INCONTRARE IL CAPO DEI SERVIZI, GENNARO VECCHIONE – I LEGAMI CON LA LINK UNIVERSITY, IL RUOLO DI PIETRO DETTORI, EX GURU DELLA COMUNICAZIONE GRILLINA ORA RICICLATOSI MELONIANO - TUTTI I MISTERI E LE INQUIETANTI COINCIDENZE CHE NEL 2018 PORTARONO IL SOVRANISMO DELLA LEGA E IL POPULISMO M5S A PALAZZO CHIGI, GOVERNO CONTE-SALVINI...

andrea pucci bocelli giorgia meloni carlo conti sanremo laura pausini

DAGOREPORT – BENVENUTI AL FESTIVAL DI ATREJU! “CI SIAMO PRESI FINALMENTE SANREMO”, GHIGNANO SODDISFATTI I CAPOCCIONI MELONIANI IN RAI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI OCCUPAZIONE FAMELICA DI POSTI DI POTERE, MANCAVA SOLO ESPUGNARE DEL TUTTO QUEL BARACCONE CANTERINO DIVENTATO UN DISTURBO MENTALE DI MASSA – IL CASO PUCCI? L’ENNESIMA ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA: IL COMICO “MARTIRE” SERVE PER COPRIRE LE DERILANTI DISAVVENTURE DEL FRATELLINO D’ITALIA, PATACCA PETRECCA - FINITO L’EFFETTO AMADEUS, CONTI SI RITROVA A SCODELLARE SUL PALCO DELL’ARISTON UN CAST DEBOLE, PIENO ZEPPO DI RELITTI E DI SCONOSCIUTI. BASTERÀ A RISOLLEVARE LO SHARE, MESSO A RISCHIO DA GERRY SCOTTI E DALLE PARTITE DI CHAMPIONS? – AI POVERI TELE-MORENTI SARÀ RIFILATO (DI NUOVO) ANCHE IL “VINCERÒ” DI BOCELLI…

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…