giuseppe conte e matteo salvini

POSTA! - CARO DAGO, SALVINI HA STRAPARLATO AI NO MASK, NO VAX, NO PASS, HA FATTO L’OCCHIOLINO AI NO EURO: SE A MILANO HAI A MALAPENA L’11% DEI VOTI, NON ANDRAI MOLTO LONTANO IN POLITICA. IL RAGAZZO HA FORSE TROPPI CONTATTI NELLE PIAZZE E SUI SOCIAL, MA DEVE AVERE UN PROBLEMA DI CONTATTO CON LA REALTÀ - PURE I GRILLINI CE LI SIAMO TOLTI DI TORNO! CAPITO ORA PERCHÉ SI TENGONO STRETTO IL REDDITO DI CITTADINANZA? - 

Riceviamo e pubblichiamo:

 

Lettera 1

virginia raggi 2

A Roma alla vigilia di Capodanno un terzo dei vigili urbani un paio di anni fa era in malattia. Chiunque vada a fare il sindaco di Roma o altrove, o avrà i poteri per far lavorare i dipendenti, oppure farà una figura non molto migliore di quelle collezionate dalla Raggi. Non credo che basti la competenza che comunque è un requisito imprescindibile, perché a questo mondo non ci si improvvisa. Saluti

 

Blue note

 

GIORGIO PARISI

Lettera 2

Draghi colpisce ancora!

Nel carnet, oggi, pure il Nobel per la fisica!

 

Giuseppe Tubi

 

Lettera 3

Dago darling, l'Italia sta diventando una democrazia moderna (come la Francia e gli USA). La metà degli aventi diritto al voto non va a votare, avendo capito che gli eletti saranno comunque solo burattini, fatti recitare dai comitati d'affari, anche quelli green e gretini ora potentissimi. E non parliamo dei palazzinari! Ossequi

 

Natalie Paav

 

Lettera 4

ponte di ferro a roma ostiense dopo l'incendio 5

L'idea che dei baraccati abbiano bruciato il "ponte de fero" per una braciolata sul greto del Tevere fa venire in mente un Abatantuono in stile Attila, fratello di Dio... scende dal ponte e dice gente del luocooo. Per anni ci siamo chiesti con tristezza che cosa avrebbe detto Pasolini. Adesso siamo a che direbbe er Monnezza, e Bombolo e Cannavale...

 

Rob

 

pedro sanchez 3

Lettera 5

Caro Dago, migranti, in Spagna a settembre picco di arrivi: 8 mila clandestini. Chi ha dato il permesso a Sánchez di prendersi la roba nostra?

 

Lucio Breve

 

chiara ferragni

Lettera 6

Caro Dago, allarme Unicef, un adolescente su 7 ha un disturbo mentale: 89 milioni di ragazzi e 77 milioni di ragazze. E la Ferragni è riuscita ad accalappiarne già 25 milioni!

 

Gripp

 

Lettera 7

Caro Dago, le amministrative sanciscono il definitivo passaggio dei grillini da 5 Stelle a 5 Meteore: Raggi, Appendino, Di Maio, Fico e Conte. Chi si ricorderà più di loro?

 

P.T.

 

joe biden 16

Lettera 8

Caro Dago, Biden vorrebbe approvare una manovra economica da 3.500 miliardi di dollari per ripagare gli amici che lo hanno aiutato a taroccare le Presidenziali. Ma per farlo avrebbe bisogno di alzare il tetto del debito Usa con l'aiuto dei Repubblicani, che ovviamente non ci pensano proprio ad appoggiarlo nel folle progetto. Poveraccio, oltre alle  mani bucate pure la testa deve avere qualche falla.

 

Sonny Carboni

 

Lettera 9

Joe Biden

Caro Dago  pronti, via! Biden è partito da 9 mesi ed è già riuscito a portare gli Stati Uniti al rischio default. Quasi più veloce che nel ribaltare il risultato elettorale!

 

Giacomo Francescatti

 

Lettera 10

Non si rende conto che è risultata inefficace sin dalla prima ora, capace giustappunto solo di far aggredire da una nutrita schiera di guardaspalle grillini qualsiasi voce di critica alla sua amministrazione.

 

CINGHIALE AL POSTO DELLA LUPA CAPITOLINA

Ha preso una sonora scoppola elettorale ma, tutta in ghingheri, si appunta sul petto l’ennesima medaglia condita di bugie, inganni ed esibizionismi vaniloquenti.  Si guarda bene dal citare risvolti inquietanti che riguardano i "grandi affari, le grandi ruberie e  le mefistofeliche menzogne per depredare il popolo“ della sua giunta.

 

La Raggi lascia la capitale invasa dagli ungulati fuori controllo, sommersa dalla spazzatura e il conto dei rifiuti da pagare che si aggira intorno ai 100 milioni. In qualsiasi altro posto del mondo lo scandalo Parnasi - referente della Raggi - avrebbe costretto il sindaco a dimettersi seduta stante.

 

virginia raggi 9

La lista sarebbe lunga come un elenco del telefono, ma davvero non si sono superati i livelli oltre ogni comprensibile sopportazione, da far partire un’indagine contabile della Procura della Corte dei Conti, per la Raggi che regala 36, diconsi trentasei milioni di euro di denaro pubblico ai dipendenti comunali a pochi mesi dalle elezioni?

 

Impeto Grif

 

Lettera 11

Caro Dagos, il trionfalismo della Sinistra, dei suoi mandanti eurocratici e dei suoi supporter nel mondo dell'informazione, nei gangli istituzionali e nel deep-establishment per vittorie al primi round rivela, da un lato, il sollievo per il mancato pericolo e la soddisfazione per avere raccolto i frutti di un'azione diuturna di logoramento mediatico, di mobilitazione di piazza (con b[r]anchi di Sardine e tonni in scatola sulla stessa linea d'onda) e di cronometrico sabotaggio giudiziario del sovran-populismo.

 

ENRICO LETTA ROBERTO GUALTIERI

I giornalisti (per limitarci a loro) delle 'grandi testate', che in questi ultimi due anni ce l'hanno messa tutta per portare la Lega a scendere nei sondaggi dal 38% a soglie 'fisiologiche', con la prospettiva di cambiare dirigenza e addirittura, di una scissione, li abbiamo visti delibare a sorsate il risultato di tanta fatica: l'effetto di super-alcolico ne rendeva rubizzo il volto, vitreo lo sguardo, torpide le boccucce, increduli di avercela fatta.

 

GAETANO MANFREDI ENRICO LETTA GIUSEPPE CONTE NAPOLI

Dall'altro lato, il trionfalismo ha dato un po' alla testa a coro e corifei: anche se i segni dell'alterazione da intossicazione intellettual-organica ha avuto su Letta le conseguenze più macroscopiche.

 

Crede di aver vinto da solo perché ha chiesto ddl Zan e ius soli e attaccato Savini a testa bassa: e dice che ha vinto il Pd, laddove a Siena il segretario Pd si è candidato senza il Pd nel simbolo elettorale e potendo contare su un sistema di potere che data dal dopoguerra. (A Napoli, il trionfo della Sinistra non fa gridare Saviano alle collusioni camorristiche nemmeno della Destra: chissà perché).

 

romano prodi enrico letta foto di bacco (3)

Che la gente voti sempre meno perché sa che la Sinistra governerà sempre e comunque e che i super-tecnici della Provvidenza sono a disposizione per emergenze ad hoc e commissariamenti eventuali, non interessa a nessuno di festeggianti e festeggiati. Il regime auto-reggente non ha bisogno né di populismi né di popolo.

 

Raider

 

Lettera 12

Caro Dago, elezioni, alle suppletive di Siena alla Camera vince Enrico Letta. E insomma, alla fine stare al Governo con la Lega, paga. Vero?

 

Ice Nine 1999

 

xi jinping taiwan

Lettera 13

Caro Dago, Cina: "Prenderemo ogni misura necessaria contro l'indipendenza di Taiwan". Nuovo coronavirus in arrivo?

 

Kevin DiMaggio

 

la donna uccisa a torino

Lettera 14

Caro Dago, nel Torinese un uomo entra in un bar e uccide una ragazza a coltellate: arrestato. Dopo la donna col figlio ucciso e portato in un supermercato, un altro omicidio con l'arma bianca. Da noi non è facile acquistare pistole, ma i coltelli svolgono egregiamente un ruolo sostitutivo.

 

Edy Pucci

 

ROBERTO SAVIANO MIMMO LUCANO

Lettera 15

Caro Dago,

 

la recente pesante condanna dell’ex sindaco Lucano ha sollevato numerose critiche da parte di cittadini, magistrati, studiosi.

 

Anche numerosi giornalisti che vanno per la maggiore hanno espresso numerose critiche a tale sentenza. La critica più frequentemente sollevata da tutti costoro si basa essenzialmente sulla convinzione che un sindaco, come chiunque altro con responsabilità amministrative e di governo della cosa pubblica, abbia il diritto-dovere di non rispettare la legge, quando questa sia palesemente ingiusta.

mimmo lucano 3

Tuttavia a me pare che il concetto di giusto od ingiusto sia del tutto soggettivo. Una cosa giusta per Tizio può essere ingiusta per Caio e viceversa. Lo stesso concetto è espresso dal comune detto secondo cui “Non è bello quel che è bello ma è bello quel che piace.”

 

Ognuno di noi infatti ha una sua personale convinzione di cosa sia bello o non sia bello e di cosa sia giuso o ingiusto. Un sindaco o un amministratore pubblico non può farsi guidare dal suo senso di giustizia nello svolgimento delle sue funzioni.

 

luigi de magistris con mimmo lucano 2

Se così facesse accadrebbe sicuramente che due diversi amministratori pubblici, in cui il senso della giustizia è sicuramente differente in ognuno di loro, assumerebbero decisioni del tutto diverse in situazioni del tutto analoghe.

 

L’unico faro che un pubblico amministratore deve seguire è quello indicato dalla legge anche se a lui la legge personalmente pare ingiusta. Se non lo fa, oltre a compiere un reato perseguibile, rende del tutto inutile la presenza di un parlamento che legifera perché è lui che decide se una legge vada applicata oppure no creando in tal modo le premesse per un caos totale.

 

Ma non mi sembra che tutto questo sia una novità. Già oltre duemila anni fa i romani esprimevano gli stessi concetti dicendo DURA LEX SED LEX.

 

Pietro Volpi

Lovere (Bg)

 

Lettera 16

Caro Dago,

Jeff Bezos

i ricchi hanno sempre paura di morire, eppure solo alcuni riescono a possedere quella ricchezza che vince la morte.

 

Socrate, per esempio, la trovò nelle leggi dello Stato. Cleopatra nella bellezza. Gesù e Giovanni Battista nella fede e nella profezia. Giordano Bruno nella filosofia. Maiorana nella scienza. Frida Kahlo nella pittura. Pasolini nella verità. Pavese nell’amore.

 

Jeff Bezos, miliardario nostro contemporaneo, cerca l’elisir di lunga vita finanziando un progetto di ricerca che mira ad allungare letteralmente gli anni di vita degli uomini, così potremmo tutti avere più tempo per comprare su Amazon.

 

#KULTURA

 

GIUSEPPE CONTE E BEPPE GRILLO A MARINA DI BIBBONA

Lettera 17

Cara Dago,

Ma se Beppemao sapeva che l'avvocato del nulla non aveva le capacità necessarie per governare, perché l'ha estratto dal cappello durante un'emergenza pandemia e non contento lo ha riconfermato leader del movimento? Per affrettarne l'estinzione?

In questo caso,

Grazie!

 

Giovanna Maldasia

 

Lettera 18

Caro Dago, il commento di Conte dopo le amministrative: "Mai con la destra". Se va avanti con risultati così incoraggianti, sarà anche "mai con la sinistra", dovrà accontentarsi di chi incontrerà ai giardinetti.

 

P.F.V.

 

Lettera 19

goffredo bettini foto di bacco (2)

Caro Dago, possibile che Travaglio, Bettini e lo stesso Conte non abbiano capito la differenza tra "Giuseppi" premier e leader di partito? Nel primo caso ha svolto il lavoro sotto i riflettori della pandemia durante la quale il parlamento non legiferava, si andava avanti a forza di Dpcm sulle... chiusure, il tutto a rete unificate. I tre si sono convinti di avere un nuovo De Gasperi.

 

Da leader M5S se possibile, ha fatto di peggio, dando ragione a Grillo che lo  aveva visto privo di visione e capacità politica, e la leadership mai pervenuta?

Forse è il caso di tornare a lavorare...

 

FB

 

Lettera 20

Caro Dago, sul voto.

 

Tornando indietro di un pochino: visto un Berlusconi auto-pensionatosi per fatiche di letto più che politiche; dopo un ventennio di monotona politica piddina consistita sostanzialmente in “Berlusconi è ladro, così come i suoi elettori”, si scoprì che a sinistra non avevano nulla da invidiare alla loro nemesi e allora vinsero i “nuovi” pentastellati, più che per il messaggio politico per la novità appunto, insieme ai “finti nuovi” Salvini e Meloni.

 

GIANNI LETTA BERLUSCONI

Oggi, dopo aver scoperto che sotto il vestino grillino non c’era nulla (oltre ai banchi a rotelle della Azzolina), gli italiani sono tornati a votare per Religione. L’unica sopravvissuta, quella Comunista e della sua progenie.

 

Gli unici rimasti a moralizzare gli italiani, la fisica, la geografia e la biologia. Pertanto contando il Vangelo e non L’Uomo. Pure un Gianni Letta o Sottiletta come giustamente lo chiami è sufficiente.

 

Verso destra, essendo meno religiosi ed idealisti si sente il bisogno di un uomo (od una donna) forti.

 

E come dice il vecchietto con badante, i due finti ragazzini la, mica possiamo farli statisti, eeeh! Pertanto all’orizzonte non può che prevedersi un “sereno” quinquennio progressista. Qualunque cosa significhi e chiunque lo voglia interpretare.

 

Viva la vita, Roberto Garino.

 

clemente mastella allo stadio di benevento

Lettera 21

Dago Esemplare,

dopo le votazioni una modesta notazione: a sindaco di tante città ci vanno i candidati simbolo del territorio ivi ristretto... non vedo differenza tra Mastella di Benevento e Bepi Sala di Milan.

 

Entrambi con lunga militanza in vari partiti estinti, sempre tesi alle esigenze del territorio e del popolo indigeno; il Bepi è il classico milanese con danè veri, villa in Svizzera, aperturista fino ad abbracciare i cinesi a prescindere e con spottone finale con i giovani seguaci di Greta da tutto il mondo, con i mitici calzini arcobaleno.

 

beppe sala 2

Eletto senza i simboli dei partiti frequentati. Mastella da ultimo, anzi penultimo democristiano dopo Ciriaco il centenario, protegge il suo popolo H24 con tentativi di governo della nazione, vedi Conte ter, eletto con una lista senza simboli di partiti storici frequentati e fondati dallo stesso sor Clemente.

 

Calenda con il suo simbolo unigenito, arrivato quasi terzo nella corsa al Campidoglio, da oggi cerca un posto sotto i vecchi simboli e ha qualche mese per creare un nuovo rassemblement con una carovana di tanti zero, uno, massimo due per cento a livello nazionale.

 

Con un nuovo simbolo che racchiuderà la presenza di vecchi simboli? Chissà. Auguri c'è sempre posto, Berlusca è già pronto ad un nuovo partito, Forza e Coraggio dicono i creativi di Arcore.

Saluti

 

- peprig -

 

Lettera 22

Egregio sig. Dago.

 

concita de gregorio

Sento la sig. Concita De Gregorio dire (In Onda) che, a differenza di Morisi, i terroristi erano migliori perché affrontavano le loro vittime faccia a faccia. Certo, poi il povero Alessandrini era armato di una borsa mentre loro avevano una mitraglietta, e Aldo Moro era legato nel portabagagli di un R 4 mentre i suoi coraggiosissimi assassini erano armati fino ai denti.

 

O come Guido Rossa, che rispose al fuoco dei suoi carnefici scagliandogli contro la sua tuta da operaio. E poi ci si chiede come mai L'Unità sia fallita dopo la sua direzione??

Saluti.

 

Antonio.

 

reddito di cittadinanza

Lettera 23

Caro Dago, pure i grillini ce li siamo tolti di torno! Capito ora perché si tengono stretto il reddito di cittadinanza?

FB

 

Lettera 24

Caro Dago, pedofilia, report sugli abusi nella Chiesa francese: 216mila vittime in 70 anni. Trentamila all'anno! Dei predatori mai visti, ma non si fermavano nemmeno durante la messa?

 

Simon Gorky

 

Lettera 25

LADRI

Caro Dago, Cuneo, uccise i rapinatori: il gioielliere ora è accusato di omicidio. Per la Procura di Asti Mario Roggero sparò ai banditi "disarmati, scaricando l'intero caricatore". Nel nostro strano Paese il criminale è chi si difende non chi commette il crimine. Piacciono assai le vittime passive che si fanno ammazzare, così poi dopo si possono organizzare meravigliose fiaccolate.

 

M.H.

 

giuseppe conte

Lettera 26

Caro Dago, M5s, Giuseppe Conte: «È finita stagione del "soli a tutti i costi"». Al via quella del "soli senza gli elettori"?

 

Nino Pecchiari

 

giorgio parisi 22

Lettera 27

Caro Dago, Nobel per la Fisica all'italiano Giorgio Parisi - con Manabe e Hasselmann - per aver scoperto "l'interazione tra disordine e fluttuazioni nei sistemi fisici dalla scala atomica a quella planetaria". Praticamente come quando un parlamentare cambia casacca e continua ad interagire col suo vecchio partito?

 

Greg

 

Lettera 28

giuseppe conte

Dagosapiens, “Conte, per mascherare la sconfitta, va a Napoli”; duro ‘sto Giuseppi, eh? E anche un bel masochista. Non ha ancora capito che è il suo posto è a Firenze, a fare il prof. (Chi sa fa e chi non sa insegna).

 

Vittorio ConteMasoch ExInfeltrito

 

mimmo lucano 5

Lettera 29

Caro Dago, Domenico Lucano, l’ex sindaco di Riace famoso per le politiche d’accoglienza dei migranti condannato nei giorni scorsi a oltre 13 anni di reclusione, non entrerà nel Consiglio regionale della Calabria non essendo riuscito a raggiungere la soglia di sbarramento del 4% di voti. Non si demoralizzi, magari lo faranno entrare "consiglio circondariale"...

 

Gildo Cervani

 

Lettera 30

Caro Dago, ci sono due milioni di italiani residenti in 379 comuni che non hanno le fognature o il servizio pubblico di depurazione. Roba dell'altro mondo! E poi vogliono accogliere i migranti per offrire loro una "vita migliore".

 

Ezra Martin

 

Lettera 31

Dago colendissimo,

MATTEO SALVINI E GIORGIA MELONI

 

Milano affonda Salvini, cittadino di Milano.

 

Il nostro ha ballato queste ultime estati straparlando ai no mask, no vax, no pass. Ha fatto l’occhiolino ai no euro, ai fan dell’Italexit, a Putin. Ha preteso di non dare spiegazioni in alcuni casi maleodoranti, liquidati come sciocchezzuole: l’amico Savoini.

 

I commercialisti Lega condannati per la “film commission”, l’amico Morisi ad alto tasso di ricattabilità. L’ultima ciliegina è il candidato sindaco di Milano: sconosciuto, senza esperienza politica, con scarso appeal personale. Presentato all’ultimo momento.

 

il leader della lega matteo salvini

Tutto questo a Milano, città molto più europea di molte altre città europee. Se a Milano hai a malapena l’11% dei voti, non andrai molto lontano in politica.

 

Il ragazzo ha forse troppi contatti nelle piazze e sui social, ma deve avere un problema di contatto con la realtà!

 

Saluti da Stregatto

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni trump viviana mazza netanyahu

DAGOREPORT – PERCHÈ È PIÙ FACILE PARLARE CON L’UOMO PIÙ POTENTE (E DEMENTE) DEL MONDO CHE CON GIORGIA MELONI? - PORRE UNA DOMANDINA ALLA "PONTIERA IMMAGINARIA" DEI DUE MONDI È PRATICAMENTE IMPOSSIBILE, MENTRE CON TRUMP BASTA UNO SQUILLO O UN WHATSAPP E QUELLO…RISPONDE – L'INTERVISTA-SCOOP AL DEMENTE-IN-CAPO, CHE LIQUIDA COME UNA SGUATTERA DEL GUATEMALA LA PREMIER DELLA GARBATELLA, REA DI AVER RESPINTO L'INAUDITO ATTACCO A PAPA LEONE, NON E' FRUTTO DI CHISSA' QUALE STRATEGIA DI COMUNICAZIONE DELLA CASA BIANCA, MA SOLO DELLA DETERMINAZIONE GIORNALISTICA DELL'INVIATA DEL "CORRIERE", VIVIANA MAZZA, CHE L'HA TAMPINATO E SOLLECITATO AD APRIRE LE VALVOLE – E' PASSATO INVECE QUASI INOSSERVATO IL SILENZIO SPREZZANTE DI NETANYAHU VERSO MELONI CHE HA FINALMENTE TROVATO IL CORAGGIO DI SOSPENDERE IL PATTO DI DIFESA ITALIA-ISRAELE - TRA UN BOMBARDAMENTO E L'ALTRO DEL LIBANO, IL GOVERNO DI TEL AVIV HA DELEGATO UN FUNZIONARIO DI TERZO LIVELLO PER AVVERTIRE CHE “L’ITALIA HA MOLTO PIÙ BISOGNO DI NOI DI QUANTO NOI ABBIAMO BISOGNO DI LORO''...

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni pier silvio nicola porro paolo del debbio tommaso cerno

DAGOREPORT - MARINA BERLUSCONI NON È MICA SODDISFATTA: AVREBBE VOLUTO I SUOI FEDELISSIMI BERGAMINI E ROSSELLO COME CAPOGRUPPO, MA HA DOVUTO ACCETTARE UNA MEDIAZIONE CON IL LEADER DI FORZA ITALIA, NONCHE' MINISTRO DEGLI ESTERI E VICE PREMIER, ANTONIO TAJANI - LA CACCIATA DEL CONSUOCERO BARELLI, L'AMEBA CIOCIARO NON L'HA PRESA PER NIENTE BENE: AVREBBE INFATTI MINACCIATO ADDIRITTURA LE DIMISSIONI E CONSEGUENTE CADUTA DEL GOVERNO MELONI – AL CENTRO DELLA PARTITA TRA LA FAMIGLIA BERLUSCONI E QUELLO CHE RESTA DI TAJANI, C’È IL SACRO POTERE DI METTERE MANO ALLE LISTE DEI CANDIDATI ALLE POLITICHE 2027 – PIER SILVIO SUPPORTA LA SORELLA E CERCA DI “BONIFICARE” LA RETE(4) DEI MELONIANI DI MEDIASET GUIDATA DA MAURO CRIPPA (IN VIA DI USCITA), CHE HA IN PRIMA FILA PAOLO DEL DEBBIO E SOPRATTUTTO NICOLA PORRO (SALLUSTI SI E' INVECE RIAVVICINATO ALLA "FAMIGLIA") – RACCONTANO CHE IL VOLUBILE TOMMASINO CERNO-BYL SI E' COSI' BEN ACCLIMATATO A MILANO, ALLA DIREZIONE DE "IL GIORNALE", CHE PREFERISCA PIU' INTRATTENERSI CON I “DIAVOLETTI” DELLA BOLLENTE NIGHTLIFE ''A MISURA DUOMO'' CHE CON GLI EDITORI ANGELUCCI…

xi jinping donald trump iran cina

DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE "QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI ENTRARE O USCIRE DALLO STRETTO DI HORMUZ E DAI PORTI IRANIANI" NON POTEVA NON FAR INCAZZARE IL DRAGONE, PRINCIPALE ACQUIRENTE DI GREGGIO IRANIANO – SE NON VIENE REVOCATO IL BLOCCO, PECHINO MINACCIA DI FAR SALTARE L’ATTESO INCONTRO AL VERTICE CON XI JINPING, IN AGENDA A MAGGIO A PECHINO - DI PIU': IL DRAGONE SI SENTIRÀ AUTORIZZATO A RIBATTERE CON RAPPRESAGLIE POLITICHE CHE POTREBBERO TRASFORMARSI IN RITORSIONI MILITARI - L'ARABIA SAUDITA IMPLORA TRUMP DI FINIRLA DI FARE IL VASSALLO DI ISRAELE E DI TORNARE AL TAVOLO DEI NEGOZIATI CON L'IRAN. RIAD TEME CHE TEHERAN POSSA SCHIERARE I SUOI ALLEATI HOUTHI IN YEMEN PER BLOCCARE LO STRETTO DI BAB AL-MANDEB, UN'ARTERIA VITALE CHE TRASPORTA IL 10% DEL COMMERCIO GLOBALE TRA L'ASIA E I MERCATI EUROPEI ATTRAVERSO IL CANALE DI SUEZ, DETTA "PORTA DELLE LACRIME"…

meloni orban trump netanyahu papa leone

DAGOREPORT - REFERENDUM, GUERRA DEL GOLFO, ORBAN, PAPA LEONE: UNA BATOSTA DOPO L'ALTRA. IL BLUFF DEL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA È GIUNTO AL CAPOLINEA: MEJO PRENDERE LE DISTANZE DA TRUMP E NETANYAHU, DUE TIPINI CON GROSSI PROBLEMI DI SALUTE MENTALE, PRIMA DI ANDARE A FAR COMPAGNIA AI GIARDINETTI AL SUO AMICO ORBAN - SOLO L'EROSIONE DEI CONSENSI LE HA FATTO TROVARE IL CORAGGIO DI CONDANNARE,  DOPO UN TRAVAGLIO DI SETTE ORE, IL BLASFEMO ATTACCO DEL SUO "AMICO" DI WASHINGTON AL PONTIFICATO DI PAPA PREVOST (SUBITO BASTONATA DA TRUMP: "SU DI LEI MI SBAGLIAVO") - OGGI E' STATA COSTRETTA A PRENDERE LE DISTANZE DAL "BOMBARDIERE" NETANYAHU, ANNUNCIANDO LA SOSPENSIONE DEL RINNOVO DEL PATTO DI DIFESA CON ISRAELE (ARMI, TECNOLOGIA, INTELLIGENCE) – CHISSÀ SE IL RINCULO INTERNAZIONALE DELLA DUCETTA AZZOPPATA RIUSCIRA' ANCORA AD ABBINDOLARE GLI ITALIANI….

donald trump papa leone xiv marco rubio jd vance andrea riccardi

DAGOREPORT - È FINITA LA PRESIDENZA TRUMP, È INIZIATO IL PONTIFICATO DI LEONE! SI MUOVE LA “RETE” VATICANA LEGATA ALL’AMERICA LATINA PER “NEUTRALIZZARE” IL BIS-UNTO DEL SIGNORE - IL RUOLO DI MARCO RUBIO, CATTOLICO E FIGLIO DI ESULI CUBANI CHE, A DIFFERENZA DEL NEO-CONVERTITO JD VANCE CHE HA AGGIUNTO BENZINA AL DELIRIO BLASFEMO DI TRUMP ("IL PAPA SI ATTENGA AI VALORI MORALI"), È RIMASTO IN SILENZIO, IN ATTESA SULLA RIVA DEL FIUME DI VEDERE GALLEGGIARE A NOVEMBRE, ALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IL CIUFFO DEL TRUMPONE - IN CAMPO LA COMUNITA' DI SANT’EGIDIO CON LA SUA POTENTE RETE DI WELFARE E DIPLOMAZIA - IL PROSSIMO SCHIAFFO DI LEONE AL TRUMPISMO CRIMINALE: DOPO AVER DECLINATO L'INVITO A CELEBRARE IL 250° ANNIVERSARIO DELL'INDIPENDENZA AMERICANA ALLA CASA BIANCA, IL 4 LUGLIO DEL 2026 PREVOST VISITERÀ LAMPEDUSA. UN POSTO E UNA DATA DI SICURO NON SCELTI PER CASO...

meloni berlusconi tajani marina pier silvio barelli

DAGOREPORT – MELONI IN TILT CON IL SUO PRIMO "AIUTO-CAMERIERE" TAJANI RIDOTTO DAI BERLUSCONES A UNO ZOMBIE: LA DUCETTA HA BISOGNO PIU' CHE MAI DI AVERE A SUA DISPOSIZIONE FORZA ITALIA NELLA MAGGIORANZA MA "LA FAMIGLIA" NE HA PIENE LE SCATOLE DELL'AUTORITARISMO DEI "CAMERATI D'ITALIA", VUOLE UN PARTITO DAL VOLTO NUOVO, LIBERALE E MODERATO, CON BUONI RAPPORTI CON L'UE, AVVERSO SIA AL TRUMPISMO SIA AL PUTINISMO - GIA' AVVISATA LA "FIAMMA MAGICA" CHE MEDIASET NON SARA' PIU' DISPONIBILE A FARE IL MEGAFONO DEL MELONISMO AVARIATO - ORA TAJANI SARÀ MESSO ALLA PROVA SULLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE CHE FAVORISCE SOLO FDI – LA “NUOVA” FORZA ITALIA NON ANDRA' A SINISTRA, RIMARRÀ NEL GOVERNO FINO AL 2027 MA, PRIMA DELLE ELEZIONI, SI DOVRÀ RIDISCUTERE IL PROGRAMMA DELLA COALIZIONE - SE NON SI TROVERA' LA QUADRA, FORZA ITALIA AVRA' LE MANI LIBERE: DEL RESTO, IL PPE (DI CUI GLI AZZURRI FANNO PARTE) IN EUROPA E IN GERMANIA, GOVERNA CON I SOCIALISTI....