giuseppe conte giorgia meloni

POSTA! - CARO DAGO, PER GIUSEPPE CONTE QUELLO DI GIORGIA MELONI È UN GOVERNO DI "APPRENDISTI STREGONI". EH SÌ, CERTO. CE LO RICORDIAMO BENE IL SUO GOVERNO DI "SIAMO PRONTISSIMI!" COI BANCHI A ROTELLE! - CONFERENZA STAMPA DI FINE ANNO DI GIORGIA MELONI: 45 DOMANDE PER OLTRE TRE ORE. COSÌ GLI STUDENTI HANNO UN'IDEA DI COME SARANNO GLI ORALI ALLA MATURITÀ 2023…

Riceviamo e pubblichiamo:

 

predappio, corteo degli arditi per il centenario marcia su roma 37

Lettera 1

Direttore

sono previste pene fino a sei anni per chi organizza raduni musicali non autorizzato.

A Predappio divieto di intonare "Faccetta nera".

Paolo Ferraresi

 

Lettera 2

Dago Lumen,

Xi Jinping ha retto all'assalto di Trump, preso vorticosamente per il culo Biden, circuito, tastato, sedotto, abbandonato Putin, elettrificato la Ue, imbambolato la von der Leyen. 

 

trump biden

Tuttavia, i sinologi più accreditati lo danno per barcollante, non resiliente, piuttosto proteso all' insano gesto, dopo l'attacco alla cantonese della biodinamica Licia Ronzulli.

Giancarlo Lehner

 

Lettera 3

Caro Dago,

nel gennaio 2022 un signore al bar raccontava che statunitensi ed europei hanno sbagliato per “non aver adottato una strategia di contagi zero o tendenti allo zero, sopportando costi sociali ed economici molto superiori a quelli dei Paesi che la hanno adottata” come la Cina.

 

volodymyr zelensky

L’altro errore degli Stati occidentali sarebbe stato quello di essersi “limitati a puntare tutto sulle vaccinazioni, quando è ormai evidente che questa sola strategia non possa bastare”.

 

Quando si parla al bar, davanti a un cappuccino troppo zuccherato, capita di dire delle corbellerie. Non è che adesso, che siamo quasi al veglione, si può chiedere conto a un signore al bar di quello che gli è uscito dalla bocca all’inizio dell’anno. Vero Dago ?

Stefano Bargellini

 

Lettera 4

xi jinping

Caro Dago, Zelensky: "Dopo i raid russi la maggior parte dell'Ucraina senza elettricità". Il lato positivo è che per un giorno gli ucraini non dovranno sorbirsi il suo discorso serale.

 

Giacò

 

Lettera 5

Caro Dago, Putin dalla Cina può avere solo una pacca sulle spalle e qualche chiacchiera sulle "relazioni future più intense", non ci vuole molto a capire che Xi non ha nessuna intenzione di impegnarsi in una avventura disastrosa come l'invasione dell' Ucraina, nel momento che è alle prese con il covid fuori controllo, migliaia di morti, aziende che stanno lasciando il paese e le prime difficoltà economiche. Putin aspetta sereno...

vladimir putin

FB

 

Lettera 6

Caro Dago, per Giuseppe Conte quello di Giorgia Meloni è un governo di "apprendisti stregoni". Eh sì, certo. Ce lo ricordiamo bene il suo governo di "Siamo prontissimi!" coi banchi a rotelle!

 

Soset

 

Lettera 7

Caro Dago, l'Agenzia Europea per la prevenzione delle malattie e l' OMS hanno criticato l'Italia per i tamponi sui cinesi che arrivano nel nostro paese, pensa te in che mani siamo! Non è che in quelle organizzazioni sono arrivati trolley da Pechino? Panzeri e Qatar insegnano..

natale con te i gadget natalizi delle bimbe di conte 5

 

Lettera 8

Caro Dago, Covid, il ministero della Salute: "La pandemia è imprevedibile, il Paese si prepari". Non aspettiamo Carnevale, nei luoghi chiusi e affollati indossiamo la mascherina!

 

F.T.    

 

Lettera 9

Caro Dago, conferenza stampa di fine anno di Giorgia Meloni: 45 domande per oltre tre ore. Così gli studenti hanno un'idea di come saranno gli orali alla maturità 2023.

 

Rob Perini

 

Lettera 10

SAM BANKMAN FRIED

Caro Dago, Sam Bankman-Fried, il fondatore ed ex amministratore delegato di Ftx rilasciato su cauzione, nel 2022 ha avuto almeno quattro incontri con alti funzionari Usa della Casa Bianca. Presto, bandire subìto la notizia dai social!

 

Oreste Grante

 

Lettera 11

Caro Dago, ha iniziato con un pallone di stracci, si è impegnato ed è diventato Pelé. Coi Cinque Stelle uno nella sua condizione avrebbe avuto il reddito di cittadinanza e sarebbe rimasto a casa, sul divano...

 

Daniele Krumitz

 

MISSILE CADUTO IN BIELORUSSIA

Lettera 12

Caro Dago, Kiev: "Missile in Bielorussia possibile provocazione di Mosca". Ma certo, come quello in Polonia a cui seguì la "conferma" di Biden...

Sonny Carboni

 

Lettera 13

 

 

Lettera 14

Caro Dago.

antonio panzeri con una valigia all hotel steigenberger wiltcher di bruxelles

ha visto la disinvoltura con cui, in quel di Bruxelles, l’ex deputato europeo Antonio Panzeri intascava bustarelle milionarie in contanti e come le elargisse generosamente a Luca Visentini, segretario generale della Confederazione Internazionale dei Sindacati, sempre in contanti in tranche di venticinquemila euro alla volta?

 

Tutto questo accadeva mentre in Italia fioriva la polemica sul tetto all’uso del contante e sull’ obbligatorietà dell’uso del POS.

Ora, pensa che a questi due persone, sicuramente da classificare fra i “buoni” in quanto  a capo di ONG umanitarie e di sindacati a livello mondiale, possa interessare molto che nel nostro paese il limite all’uso del contante sia posto a 2000 piuttosto che a 5000 euro o che l’obbligatorietà all’uso del POS riguardi operazioni di almeno 30 euro piuttosto che di 60 euro ?

Pietro Volpi

 

massimo bossetti

Lettera 15

Buongiorno e auguri di buon anno,

Ho letto l'articolo "Si riapre il caso Yara" pubblicato su Dagospia il 29.12.2022.

Chissà perchè in Italia gli ergastolani non si rassegnano mai.

 

Basta vedere Olindo Romano/Rosa Bazzi condannati per la strage di Erba; i fratelli Bianchi condannati per l'omicidio di Willy Montero ed ora Massimo Bossetti per l'assassinio di Yara.

 

A roma direbbero "Nun ce vonno sta".

Come si va a parlare di certezza della pena  se si consente di rimettere in discussione sine die sentenza passate in giudicato da anni, oppure omicidi palesemente accertati e attribuiti a colpevoli  conclamati?

 

rosa olindo

A fronte della maggior parte di fatti delittuosi rimasti impuniti ( come l'omicidio di Simonetta Cesaroni o la sparizione di Emanuela Orlandi ) anche i pochissimi delitti i cui responsabili sono stati identificati, giudicati e condannati sono esposti a continue rivisitazioni o rimestaggi come se nessuno alla fine fosse mai colpevole.

Ma per favore "Buttate le chiavi della cella in fondo al fiume"!

Saluti

Roberto Antonel

 

 

Ultimi Dagoreport

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”

nando pagnoncelli elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - SE GIORGIA MELONI  HA UN GRADIMENTO COSÌ STABILE, DOPO TRE ANNI DI GOVERNO, NONOSTANTE L'INFLAZIONE E LE MOLTE PROMESSE NON MANTENUTE, È TUTTO MERITO DELLO SCARSISSIMO APPEAL DI ELLY SCHLEIN - IL SONDAGGIONE DI PAGNONCELLI CERTIFICA: MENTRE FRATELLI D'ITALIA TIENE, IL PD, PRINCIPALE PARTITO DI OPPOSIZIONE, CALA AL 21,3% - CON I SUOI BALLI SUL CARRO DEL GAYPRIDE E GLI SCIOPERI A TRAINO DELLA CGIL PER LA PALESTINA, LA MIRACOLATA CON TRE PASSAPORTI E UNA FIDANZATA FA SCAPPARE L'ELETTORATO MODERATO (IL 28,4% DI ITALIANI CHE VOTA FRATELLI D'ITALIA NON È FATTO SOLO DI NOSTALGICI DELLA FIAMMA COME LA RUSSA) - IN UN MONDO DOMINATO DALLA COMUNICAZIONE, "IO SO' GIORGIA", CHE CITA IL MERCANTE IN FIERA E INDOSSA MAGLIONI SIMPATICI PER NATALE, SEMBRA UNA "DER POPOLO", MENTRE ELLY RISULTA INDIGESTA COME UNA PEPERONATA - A PROPOSITO DI POPOLO: IL 41,8% DI CITTADINI CHE NON VA A VOTARE, COME SI COMPORTEREBBE CON UN LEADER DIVERSO ALL'OPPOSIZIONE?

giorgia meloni ignazio la russa

DAGOREPORT - LA RISSA CONTINUA DI LA RUSSA - L’ORGOGLIOSA  CELEBRAZIONE DELL’ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DEL MOVIMENTO SOCIALE, NUME TUTELARE DEI DELLE RADICI POST-FASCISTE DEI FRATELLINI D'ITALIA, DI SICURO NON AVRÀ FATTO UN GRANCHÉ PIACERE A SUA ALTEZZA, LA REGINA GIORGIA, CHE SI SBATTE COME UN MOULINEX IN EUROPA PER ENTRARE UN SANTO GIORNO NELLE GRAZIE DEMOCRISTIANE DI MERZ E URSULA VON DER LEYEN - DA MESI 'GNAZIO INTIGNA A FAR DISPETTI ALLE SORELLE MELONI CHE NON VOGLIONO METTERSI IN TESTA CHE A MILANO NON COMANDANO I FRATELLI D'ITALIA BENSI' I FRATELLI ROMANO E IGNAZIO LA RUSSA – DALLA SCALATA A MEDIOBANCA ALLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA, DAL CASO GAROFANI-QUIRINALE ALLO SVUOTA-CARCERI NATALIZIO, FINO A PROPORSI COME INTERMEDIARIO TRA I GIORNALISTI DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ E IL MAGNATE GRECO IN NOME DELLA LIBERTÀ D’INFORMAZIONE – L’ULTIMO DISPETTUCCIO DI ‘GNAZIO-STRAZIO ALLA LADY MACBETH DEL COLLE OPPIO… - VIDEO

brunello cucinelli giorgia meloni giuseppe tornatore

A PROPOSITO DI…. TORNATORE – CRISI DEL CINEMA? MA QUALE CRISI! E DA REGISTA TAUMATURGO, NOBILITATO DA UN PREMIO OSCAR, CIAK!, È PASSATO A PETTINARE IL CASHMERE DELLE PECORE DEL SARTO-CESAREO CUCINELLI - MICA UN CAROSELLO DA QUATTRO SOLDI IL SUO “BRUNELLO IL VISIONARIO GARBATO”. NO, MEGA PRODUZIONE CON UN BUDGET DI 10 MILIONI, DISTRIBUITO NELLE SALE DA RAI CINEMA, ALLIETATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA CON TAX CREDIT DI 4 MILIONCINI (ALLA FINE PAGA SEMPRE PURE PANTALONE) E DA UN PARTY A CINECITTA' BENEDETTO DALLA PRESENZA DI GIORGIA MELONI E MARIO DRAGHI - ET VOILÀ, ECCO A VOI SUI GRANDI SCHERMI IL “QUO VADIS” DELLA PUBBLICITÀ (OCCULTA) SPACCIATO PER FILM D’AUTORE - DAL CINEPANETTONE AL CINESPOTTONE, NASCE UN NUOVO GENERE, E LA CRISI DELLA SETTIMA ARTE NON C’È PIÙ. PER PEPPUCCIO TORNATORE, VECCHIO O NUOVO, È SEMPRE CINEMA PARADISO…

theodore kyriakou la repubblica mario orfeo gedi

FLASH! – PROCEDE A PASSO SPEDITO L’OPERA DEI DUE EMISSARI DEL GRUPPO ANTENNA SPEDITI IN ITALIA A SPULCIARE I BILANCI DEI GIORNALI E RADIO DEL GRUPPO GEDI (IL CLOSING È PREVISTO PER FINE GENNAIO 2026) - INTANTO, CON UN PO’ DI RITARDO, IL MAGNATE GRECO KYRIAKOU HA COMMISSIONATO A UN ISTITUTO DEMOSCOPICO DI CONDURRE UN’INDAGINE SUL BUSINESS DELLA PUBBLICITÀ TRICOLORE E SULLO SPAZIO POLITICO LASCIATO ANCORA PRIVO DI COPERTURA DAI MEDIA ITALIANI – SONO ALTE LE PREVISIONI CHE DANNO, COME SEGNO DI CONTINUITÀ EDITORIALE, MARIO ORFEO SALDO SUL POSTO DI COMANDO DI ‘’REPUBBLICA’’. DEL RESTO, ALTRA VIA NON C’È PER CONTENERE IL MONTANTE ‘’NERVOSISMO’’ DEI GIORNALISTI…