1. PRIMO RISULTATO DEL VOTO DELLE AMMINISTRATIVE? ADDIO AL VOTO POLITICO ANTICIPATO
2. ESCE RAFFORZATO LETTA MA SOPRATTUTTO IL GOVERNO: DRAGHI AL QUIRINALE APRIREBBE UNA CRISI POLITICA AL BUIO CHE NESSUNO, DALL’EUROPA ALL’ESTABLISHMENT ITALICO, VUOLE
3. L’ALTISSIMA ASTENSIONE DEVE ESSERE ADDEBITATA AL CENTRODESTRA CON I SUOI IMPRESENTABILI CANDIDATI E AL FATTO CHE GLI ELETTORI HANNO RITENUTO FALLIMENTARE, E ANCHE STUPIDA, SIA LA POLITICA DI OPPOSIZIONE AL GOVERNO DI FRATELLI D’ITALIA, SIA LA ‘’LEGA DI LOTTA E DI GOVERNO’’ PROPUGNATA DA SALVINI, A BASE DI NO VAX E NO GREEN PASS 
4. A DAR MAN FORTE ALL’ASTENSIONE CI HA PENSATO ANCHE IL M5S: È BASTATO UN BAUBAU DELLA RAGGI E CONTE ANCORA UNA VOLTA HA DATO PROVA DELLA SUA PIPPAGGINE POLITICA
 

Condividi questo articolo


DAGOREPORT

ENRICO LETTA PARLA DI DRAGHI A PORTA A PORTA ENRICO LETTA PARLA DI DRAGHI A PORTA A PORTA

Primo effetto del voto delle Amministrative? Addio ai sogni di un voto politico anticipato al 2022. Ed esce rafforzato il Pd che a sua volta getta nel cestino l'alleanza con i 5Stelle di Conte ma soprattutto consolida il governo Draghi: l’idea di Mariopio al Quirinale al posto di Mattarella aprirebbe infatti una crisi politica al buio che nessuno, dall’Europa all’Establishment italico, vuole. 

 

luca bernardo con matteo salvini 2 luca bernardo con matteo salvini 2

Secondo punto. Elezioni nel 2022 vuol dire andare alle urne con l’attuale sistema elettorale maggioritario ma il centrodestra, che dovrebbe indicare un candidato premier, esce con le ossa rotte dalle Amministrative. Sia Giorgia Meloni con il radio-tribuno Michetti a Roma, sia Matteo Salvini con il ''pediatra pistolero'' Bernardo a Milano, si sono intestati due candidati impresentabili ad di là del grottesco e del ridicolo e hanno preso schiaffi a volontà.

 

giorgia meloni con enrico michetti giorgia meloni con enrico michetti

L’altissimo tasso di astensione deve essere poi addebitato al centrodestra a causa non solo dei suoi inguardabili candidati ma anche al fatto che gli elettori hanno ritenuto fallimentare, e anche stupida, sia la politica di opposizione al governo di Fratelli d’Italia, sia la ‘’Lega di lotta e di governo’’ propugnata da un bollitissimo Salvini, a base di no vax e no Green Pass (che sono appena il 2% degli italiani).

 

virginia raggi e giuseppe conte 6 virginia raggi e giuseppe conte 6

Aggiunge nei numeri dell’astensione il M5S di Conte: è bastato un baubau della Raggi per dare prova ancora una volta della sua pippaggine politica; al contrario, il Pd e cespugli, si sono presentati alle urne per votare i vari Gualtieri, Lorusso, Lepore e Sala. Difatti, questa volta i sondaggisti ci hanno azzeccato per il semplice fatto che gli “indecisi” sono rimasti ‘’indecisi’’ e non sono andati a votare.

 

ENRICO LETTA GIUSEPPE CONTE BY OSHO ENRICO LETTA GIUSEPPE CONTE BY OSHO

Nelle sue dichiarazioni trionfalistiche, Enrico Letta ha ricicciato ancora l’Ulivo. Un’ammucchiatona che nessuno vuole a partire dagli ex renziani di Base Riformista guidati da Guerini. Si spera che l’abbia detto solo per accontentare Conte. Quello che è cergto è che l'alleanza irrilevante perché il Pd vince da solo a Roma e Torino, come già a Milano, Napoli e Bologna).

 

Infatti i numeri per un'''alleanza strutturale" Pd-M5S non ci sono: il movimento dell’Avvocato di Alpa, se non viene nei prossimi giorni travolto dal caso Di Donna, è valutato tra il 10 e il 15 per cento. Di qui,  urge una nuova legge elettorale proporzionale per aprire il Partito Democratico alle forze di centro, da Berlusconi a Calenda, etc.)

 

luciana lamorgese e matteo salvini luciana lamorgese e matteo salvini

Ora Draghi ha il problemino di dare un contentino a un Salvini fuori di testa: farlo incontrare con il ministro degli Interni Lamorgese e Mariopio è disponibile a organizzarlo la settimana prossima. Da un lato, dall’altro, la disfatta è tale che si avvicina sempre più, entro l’anno, il congresso della Lega, che il ‘’tossico del Papeete” pensava di mettere in calendario dopo l’elezione a febbraio del nuovo capo dello Stato. Il poverino sa bene che nel Carroccio, Giorgetti e governatori del Nord, l’hanno sbattuto in minoranza.

 

Condividi questo articolo

politica

ALTRO CHE ULIVO, QUESTA E' CICUTA! - DOPO IL SILURO DI MARIA ELENA BOSCHI ("PRODI È ACCECATO DAL RISENTIMENTO PERCHÉ NEL 2015 RENZI GLI HA PREFERITO MATTARELLA AL COLLE"), ARRIVA LA REPLICA DI ROMANO PRODI: "NON SAPEVO CHE NEL 2015 ERO CANDIDATO. UNA CANDIDATURA SEGRETISSIMA. ERO RIMASTO AI 101…" - L'AMAZZONE PRODIANA, SANDRA ZAMPA SENTE PUZZA DI PARACULISMO: "BOSCHI NON FA CHE RIPETERE QUESTA STORIA DEL RISENTIMENTO, GIÀ ESPOSTA DA RENZI: QUESTO ANTI-PRODISMO NON SARÀ PER CASO UNA PATENTE PER ESSERE ACCETTATI IN AREE POLITICHE CHE DETESTANO IL PROFESSORE?"

CHE CASINO A VIENNA! – IL CANCELLIERE ALEXANDER SCHALLENBERG SI È DIMESSO DOPO NEMMENO DUE MESI DALL’INIZIO DEL SUO MANDATO. IL MOTIVO? IL SUO PREDECESSORE, SEBASTIAN KURZ, HA ANNUNCIATO CHE LASCERÀ LA POLITICA E QUINDI NON SARÀ PIÙ LEADER DEL PARTITO OEVP. DI CONSEGUENZA, OCCORRE UN MEGA-RIMPASTO NELL’ESECUTIVO - QUEL VOLPONE DI KURZ HA CAPITO CHE LO SCANDALO SUI SONDAGGI PILOTATI È PIÙ GROSSO DEL PREVISTO. ANCHE SE LUI DICE CHE LASCIA “PER LA NASCITA DEL FIGLIO” (COME NO…)