salvini gabrielli

"COSÌ UTILIZZI LO SFINTERE DI UN ALTRO" - FRANCO GABRIELLI SFANCULA IL SALVINI, MINISTRO DELL’INTERNO: “IN UN PAESE NORMALE CI AVREBBERO GIÀ PRESO A CALCI NEL SEDERE" - IL CAPO DELLA POLIZIA AD UN SEMINARIO FORMATIVO PER DIRIGENTI SINDACALI NE SPARA DI TUTTI I COLORI: “LA LEGA AL GOVERNO NON HA CHIUSO GLI UFFICI DELLA POLSTRADA? BEH: GRAZIE, GRAZIELLA E…”, DICE GABRIELLI LASCIANDO IN SOSPESO IL FAMOSO DETTO. E SULLA RICHIESTA DI INVIARE PIÙ PERSONALE, AGGIUNGE: "AH SI? TUA SORELLA. O TUO CUGINO" – VIDEO DELL’AVVELENATA

 

Giuseppe De Lorenzo per Il Giornale.it

 

 

salvini gabrielli

"A volte la mattina guardandomi allo specchio mi stupisco di come sia potuto arrivare a fare il Capo della polizia con la lingua che mi ritrovo". Chissà se nel pronunciare questa frase Franco Gabrielli si era reso conto di aver messo un piede oltre la sottile linea che divide il campo della politica da quello riservato ai servitori dello Stato.

 

SALVINI GABRIELLI

Perché non capita spesso di sentire il vertice degli agenti polemizzare con il leader di un partito di opposizione usando parole tipo "sfintere" o locuzioni proverbiali (ma poco educate) quali "Grazia, graziella e…". L'Italia è un Paese strano. Ma questa è davvero una novità.

 

Il 24 febbraio Gabrielli è tra gli ospiti del IV seminario formativo per dirigenti sindacali organizzato dal Coisp. All'hotel Massimo D’Azeglio di Roma si parla dei valori delle divise, di integrità, impegno, responsabilità ed affidabilità. Durante il suo discorso, Gabrielli vira sulla spinosa questione della chiusura dei presidi della polizia stradale. Il tema è scottante e motivo di scontro politico.

FRANCO GABRIELLI MATTEO SALVINI 2

 

Oltre ai sindacati, anche Matteo Salvini ha più volte attaccato l'attuale governo per aver previsto la soppressione di una ventina di uffici della Polstrada tra cui il distaccamento di Casalecchio di Reno, entrato nella campagna elettorale in Emilia Romagna e diventato bandiera della battaglia leghista contro i sigilli.

 

Del discorso del capo della polizia, IlGiornale.it è venuto in possesso della parte in cui il prefetto non le manda a dire e critica apertamente la Lega. Gabrielli è convinto di aver visto "cose scandalose". Difende la riorganizzazione del dipartimento. Mostra i numeri di Casalecchio di Reno, dove i nove agenti impiegati nell'ultimo anno hanno realizzato appena 20 multe. E stronca la linea leghista che ne contesta la chiusura ("In un Paese normale ci avrebbero già preso a calci nel sedere").

FRANCO GABRIELLI MATTEO SALVINI

 

Poi cita espressamente Salvini e l'ex sottosegretario Nicola Molteni, con reprimende frontali dai toni piuttosto coloriti. La Lega al governo non ha chiuso gli uffici? “Beh: grazie, Graziella e…”, dice Gabrielli lasciando in sospeso il famoso detto. E sulla richiesta di inviare più personale, aggiunge: "Ah si? Tua sorella. O tuo cugino".

 

Non mancano lodi al ministro Lamorgese per aver concesso 1600 uomini in più, e parole di fuoco sulla soppressione delle specialità: "Lo avevo detto al ministro (...). Non puoi dire 'Le squadre nautiche non si toccano' e poi non cambi la norma. Perché in quel momento ti comporti in un certo modo utilizzando lo sfintere di un altro". Non proprio toni istituzionali.

franco gabrielli e matteo salvini all'inaugurazione dell'hub di trenitalia a milano rogoredo

 

Non è la prima volta che i due si scontrano. Nel 2016 Salvini chiese di "licenziare" l'allora prefetto della Capitale per alcune affermazioni sui "farmaci nordici" per Roma. Poi lo scontro si è ripetuto sulle magliette della polizia indossate dal leghista, sull'omicidio di Luca Sacchi e sul citofono al Pilastro. Stavolta però è diverso. E infatti Molteni si dice "stupito" dalle parole di Gabrielli, soprattutto "per i contenuti e per le espressioni utilizzate".

 

Il ragionamento che il Capo della polizia fa di fronte al sindacato è questo: alle promesse politiche devono sempre seguire le misure necessarie a mantenerle. Gabrielli parla addirittura di "truffa" dell'amministrazione sull'apertura - sollecitata dal governo gialloverde - di "nuovi uffici per 11.200 unità" mantenendo però "gli organici sempre immodificati". Una "truffa", dice il prefetto, che "non mi appartiene".

gabrielli salvini piantedosi

 

Il riferimento sembra essere al piano approvato ad agosto 2019 dal duo Salvini-Molteni che prevedeva l'apertura di 50 presidi di polizia in 14 città metropolitane. In fondo è solo a loro due che può alludere quando critica la scelta di "istituire la questura di Monza e Brianza" per poi dire, come fatto dal Carroccio, che il vicino presidio della stradale di Seregno deve rimanere "in piedi".

 

"Io appartengo alla scuola di chi pratica l'etica della responsabilità", dice Gabrielli. Bene. Secondo la regola di Max Weber, per "ogni azione" vanno poi considerate le sue "conseguenze". Chissà allora se ci saranno ripercussioni anche dopo questo attacco frontale a Salvini. O se la prossima volta il prefetto preferirà mordersi la lingua.

 

LA PRECISAZIONE DEL COISP

SALVINI GABRIELLI

In una lettera inviata al Giornale, il segretario del Coisp, Domenico Pianese, ha precisato: "Il video, non realizzato né diffuso dal sindacato di cui sono segretario generale, concerne le dichiarazioni del Capo della Polizia espresse nell'ambito del saluto formulato in occasione della inaugurazione della nuova sede del Coisp a Roma. Non si trattava di un convengo aperto al pubblico ma di una riunione ristretta in ambito esclusivamente sindacale.

 

Il linguaggio informale - continua Pianese - connotato dalla cornice sindacale, ha toccato tematiche ripetutamente sollevate nelle ultime settimane concernenti la riorganizzazione dei presidi territoriali delle specialità della Polizia di Stato. In particolare, il Capo della Polizia, nel richiamare le ripetute critiche, da più parti, sollevate contro l'accorpamento di alcuni uffici sul territorio ha inteso rimarcare che tali dolorose iniziative sono da ricondursi al mancato aumento dell'organico, auspicato nel corso del precedente governo".

MOLTENI E SALVINI

 

E ancora: "Nel medesimo contesto il Capo della Polizia ha, inteso sottolineare ''l'ottimo rapporto instaurato con il Ministro Salvini e il sottosegretario Molteni''. Dunque, le frasi estrapolate dal contesto del discorso, durato oltre trenta minuti, ne stravolgono completamente il senso".

Ultimi Dagoreport

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…

ecce homo di antonello da messina

DAGOREPORT - IN ATTESA DEL PONTE DI MESSINA (O, FORSE, CONFONDENDOSI) LO STATO SI SAREBBE ASSICURATO UN ASSAI BRUTTINO ANTONELLO DA MESSINA, GRANDE POCO PIÙ UN FRANCOBOLLO, MA VALUTATO TRA 10 E 15 MILIONI DI DOLLARI - PER UN MINISTERO CHE NON HA I SOLDI PER METTERE LA BENZINA NELLE AUTO DEI FUNZIONARI C’È DA AUGURARSI CHE IL QUADRO POSSA ESSERE UN MUNIFICO REGALO DI UN IMPRENDITORE IN CERCA DI AGEVOLAZIONI – QUESTO PICCOLO ANTONELLO NON ERA NECESSARIO PER LE PATRIE COLLEZIONI: DI QUADRI NE ABBIAMO MA NON ABBIAMO I SOLDI NEMMENO PER SPOLVERARE LE CORNICI. E SPERIAMO CHE SIA ANTONELLO, PERCHÉ…

giorgia meloni polizia agenti

DAGOREPORT – IL NUOVO STROMBAZZATO DECRETO SICUREZZA È SOLO FUMO NEGLI OCCHI DEGLI ALLOCCHI: SE IL GOVERNO MELONI AVESSE DAVVERO A CUORE IL TEMA, INVECE DI FANTOMATICI “FERMI PREVENTIVI” E “SCUDI PENALI”, SI OCCUPEREBBE DI ASSUNZIONI E STIPENDI DELLA POLIZIA – A DISPETTO DEGLI ANNUNCI, INFATTI, LE FORZE DELL’ORDINE DA ANNI SONO SOTTO ORGANICO, E GLI AUMENTI DI SALARIO PREVISTI DAL CONTRATTO NAZIONALE TRA 2022 E 2024 (+5,67) SONO STATI ANNULLATI DALL’INFLAZIONE, CHE CUMULATA HA RAGGIUNTO QUASI IL 15%...

olimpiadi milano cortina

A PROPOSITO DI…MILANO-OLIMPICA - CHISSÀ SE NEI LORO VOLI OLIMPICI LE ALI DEGLI EDITORIALISTI DEL “CORRIERE DELLA SERA” SI SIANO SPEZZATE PER LA SALIVA ACCUMULATA NEL MAGNIFICARE I VANTAGGI (CON FALSI RICAVI INDOTTI) DI UNA MANIFESTAZIONE DA OLTRE SETTE MILIARDI DI EURO, CHE DA GIORNI HA FATTO DI MILANO UNA CITTÀ FANTASMA – BLOCCATI, O RITARDATI, TUTTI I RIFORNIMENTI PER NEGOZI, SUPERMERCATI, FARMACIE. SI SEGNALANO CHIUSURE SERALI DI RISTORANTI E BAR: “NON ABBIAMO PRENOTAZIONI”. UFFICI E STUDI PRIVATI HANNO LASCIATO LIBERTÀ AI PROPRI DIPENDENTI. GLI ALBERGHI LAMENTANO SOLO DISDETTE. ALTRO CHE TUTTO ESAURITO…

matteo salvini giorgia meloni roberto vannacci vladimir putin mario draghi

DAGOREPORT – A COLORO CHE SI DOMANDANO ANCORA SE C’È LO ZAMPONE DELL’ORSO RUSSO DIETRO LE MOSSE DI VANNACCI, RICORDIAMO CIO' CHE DISSE MARIO DRAGHI AI PARTITI CHE AVEVANO SFANCULATO IL SUO GOVERNO: “LA DEMOCRAZIA ITALIANA NON SI FA BATTERE DAI NEMICI ESTERNI E DAI LORO PUPAZZI PREZZOLATI. È CHIARO CHE NEGLI ULTIMI ANNI LA RUSSIA HA EFFETTUATO UN'OPERA SISTEMATICA DI CORRUZIONE IN TANTI SETTORI, DALLA POLITICA ALLA STAMPA, IN EUROPA E NEGLI STATI UNITI” - VANNACCI DEVE RIUSCIRE NEL COMPITO IN CUI HA FALLITO SALVINI: DIVENTARE UN COLLETTORE DI FORZE FILO-RUSSE DEL MONDO FASCIO-GRILLINO - MOSCA GIA' GODE NEL VEDERE IL GOVERNO FILO-UCRAINO DI MELONI SBANDARE PER NON PERDERE LO ZOCCOLO DURO DI VECCHI FASCI INCAZZATI PER LA SUA DERIVA DEMOCRISTIANA, COME DIMOSTRA LA DERIVA SECURITARIA DEI GIORNI SCORSI – VIDEO: QUANDO DRAGHI PARLÒ DI “PUPAZZI PREZZOLATI” DEL CREMLINO...

il dito medio di laura pausini

LAURA PAUSINI VUOLE ESSERE L'UNICA DIVA DI SANREMO - DIETRO LE QUINTE DELL’ARISTON, SI RINCORRONO LE VOCI DELLE BIZZE DELLA CANTANTE CHE NON VUOLE CHE CI SIANO SUL PALCO ALTRE BELLEZZE CHE POSSANO OFFUSCARLA - VORRÀ AVERE IL CONTROLLO SU TUTTO, FORSE ANCHE SULLA REGIA? INTANTO LA CANONICA FOTO DEL CAST DEL FESTIVAL NON È STATA ANCORA FATTA. COME MAI? LAURETTANON VUOLE FARSI FOTOGRAFARE? E LA RAI CHE NE PENSA? - LE POLEMICHE QUANDO LA PAUSINI SI RIFIUTÒ DI CANTARE “BELLA CIAO” PERCHÉ “DIVISIVA”, LA SUA USCITA SULL’EUROVISION “A CUI PARTECIPEREBBE ANCHE SE C’È ISRAELE” E LA MAREA DI CRITICHE SUI SOCIAL - VIDEO