enrico letta salvini meloni

"HA RAGIONE LA MELONI. IL COPASIR DEVE ANDARE A FRATELLI D’ITALIA", ANCORA UNO SCAZZO DI FUOCO TRA ENRICO LETTA E SALVINI - IL LEADER DELLA LEGA REPLICA: "CI METTEREMO D'ACCORDO, MA NON PERCHÈ CE LO CHIEDE LETTA. IL SEGRETARIO DEM HA DELLE STRANE PRIORITÀ. PASSA DALLO IUS SOLI A UNA MISSIONE EUROPEA NEL MEDITERRANEO PER AUMENTARE GLI ARRIVI IN ITALIA, QUINDI PERMETTETEMI DI NON COMMENTARE LE ESTERNAZIONI UN PO’ ONDIVAGHE E CONFUSE DI LETTA"

Luca Sablone per ilgiornale.it

 

enrico letta a in mezzora in piu 2

Il Partito democratico e la Lega continuano ad animare lo scontro politico. Questa volta a dividere il Pd e il Carroccio è stata la questione relativa al Copasir. Fratelli d'Italia continua a pretendere la presidenza del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, l'organo che esercita il controllo parlamentare sull'operato dei Servizi segreti italiani.

 

Ed Enrico Letta ha dato ragione ai meloniani: "Ha ragione la Meloni. Punto. Lo abbiamo detto: il Copasir, come dice la legge, deve essere presieduto da un esponente della minoranza, quindi da FdI". Il segretario dei dem ha comunque fatto notare che si tratta di un nodo complesso, visto che la legge "ha alcuni aspetti che non sono di facile interpretazione".

salvini meloni

 

Le parole dell'ex presidente del Consiglio hanno provocato la reazione di Matteo Salvini, che comunque ha riconosciuto l'importanza di un accordo da trovare per risolvere la situazione:

 

"Sul Copasir ci metteremo d'accordo, ma non perché ce lo chiede Letta". Il leader della Lega, intervenendo in un punto stampa a Milano, ha colto l'occasione per lanciare diverse frecciatine nei confronti del segretario del Partito democratico: "Letta ha delle ben strane priorità. Passa dallo ius soli a una missione europea nel Mediterraneo per aumentare gli arrivi in Italia, quindi permettetemi di non commentare le esternazioni un po’ ondivaghe e confuse di Letta".

ENRICO LETTA

 

 

"Il Copasir spetta a FdI"

Anche Francesco Boccia, pur rimarcando le differenze politiche con Fratelli d'Italia, ha sottolineato che la presidenza delle commissioni parlamentari spetta alle opposizioni. Tra queste, appunto, anche il Copasir: "Ci sono degli equilibri democratici che vanno sempre rispettati e tutelati. È un dovere di tutte le forze politiche rispettare i diritti delle opposizioni". Il deputato del Pd, in diretta a Nsl Radio, ha ricordato inoltre che FdI ha il diritto a mantenere una propria rappresentanza anche sui componenti del Cda Rai: "Per il Pd tutelare le regole su cui poggia la nostra democrazia e i rapporti tra maggioranza e opposizione è un punto fermo. La presidenza del Copasir spetta a Fratelli d'Italia, la Lega sia conseguente".

salvini meloni

 

"Terra di appetiti e spionaggio": la guerra sul Copasir

Sulla stessa linea Enrico Borghi, che ha ribadito l'esigenza di ripristinare le condizioni di allineamento tra la norma e l'attualità, manifestando preoccupazione "per il rischio che le temperie politiche scarichino sul Copasir tensioni improprie ed indebite, proprio nel momento in cui è chiamato ad affrontare questioni molto delicate e complesse che esigono un soprassalto di responsabilità da parte di tutti". Pertanto il responsabile Politiche per la sicurezza nella segreteria del Partito democratico ha invitato gli attori protagonisti a fare "un passo in avanti per la composizione politica della vicenda".

 

enrico letta

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...