gennaro sangiuliano andrea giambruno

DA REUCCI A REIETTI: SANGIULIANO E GIAMBRUNO SI CONFIDANO E SI CONSOLANO A VICENDA – A PORTO SANT’ELPIDIO, NELLE MARCHE, “GENNY DELON” DOVEVA PARLARE DEL SUO LIBRO SU DONALD TRUMP, MA DI FRONTE ALLO SGUARDO PENETRANTE DELL’EX SIGNOR MELONI NON REGGE: “IL PEGGIO NON È MAI ALLE SPALLE. CONTINUO A ESSERE OGGETTO DI VIOLENZA, AI LIMITI DELL’AGGRESSIONE” – LE DOMANDE FICCANTI DEL PROVOLONE AFFUMICATO DI MEDIASET (“IL RAPPORTO ITALIA-USA È SOLIDO?”; “PERCHÉ LA SINISTRA HA PERSO?”)

SANGIULIANO A GIAMBRUNO: 'IL PEGGIO NON È MAI ALLE SPALLE'

gennaro sangiuliano andrea giambruno porto santelpidio

(ANSA) - L'ex ministro Gennaro Sangiuliano oggi pomeriggio alle 17 ha fatto tappa a Porto Sant'Elpidio (Fermo) per presentare il suo libro sul rieletto presidente Usa Donald Trump, intervistato dal giornalista Mediaset Andrea Giambruno che ha moderato la presentazione.

 

I due non sono entrati nel merito delle recenti vicende e vicissitudini personali e professionali che li hanno visti protagonisti, almeno fino alla fine dell'incontro quando Giambruno ha confidato all'ex ministro di provare una certa "convergenza" nei suoi confronti chiedendogli poi se il peggio sia passato.

 

gennaro sangiuliano andrea giambruno porto santelpidio

"No, il peggio non è mai alle spalle. Continuo ad essere oggetto di violenza, ai limiti dell'aggressione fisica" la risposta di Sangiuliano. Immancabile il saluto del sindaco Massimiliano Ciarpella e del consigliere regionale FdI, Andrea Putzu che non ha risparmiato una stoccata ai colleghi consiglieri Pd, caustici sul patrocinio della Regione all'evento: "A sinistra continuano a pretendere il pensiero unico".

 

Tornando agli Usa e alle recenti elezioni che hanno visto vincere il tycoon, non manca la critica dell'ex ministro ai giornalisti (anche lui lo è): "spesso confondono i loro desideri con la realtà".

 

gennaro sangiuliano andrea giambruno porto santelpidio

E GIAMBRUNO INTERVISTA L'EX MINISTRO SANGIULIANO A PORTO SANT'ELPIDIO: «IL PEGGIO NON È MAI ALLE SPALLE»

Sonia Amaolo per www.corriereadriatico.it

 

C’era l’ex ministro alla Cultura ieri a Villa Baruchello. C’era lo scrittore del libro su Trump ma, soprattutto, c’era l'uomo Gennaro Sangiuliano. Fragile, teso, quasi intimorito dai giornalisti che gli si sono accalcati intorno alla fine.

 

Non ha rilasciato dichiarazioni sui fatti più recenti, a partire dal caso Maria Rosaria Boccia. A Porto Sant’Elpidio si è concentrato sul suo libro dedicato al prossimo presidente Usa. Ma ieri non c’era solo lui, visto che a intervistarlo è stato il giornalista Mediaset Andrea Giambruno, ex compagno della premier Giorgia Meloni. Insomma: la curiosità non mancava.

gennaro sangiuliano andrea giambruno porto santelpidio 2

 

Ma perché Sangiuliano dopo le biografie di Xi Jimping e Putin, ha scelto Trump? Perché, dice, aveva previsto che avrebbe vinto, dice che dopo Capitol Hill sembrava finito e invece è risorto, ha avuto la sua rivincita.

 

Una frase che diventa un mantra e che si può leggere in controluce, mettendo sullo stesso piano chi scrive e chi è descritto. Anzi, sta per uscire un altro volume su Trump con tre capitoli aggiuntivi.

 

[…] La domanda che Giambruno si è lasciato per ultima è stata: «Pensi che il peggio sia alle spalle?», l'interlocutore ha abbassato lo sguardo e ha detto «no, il peggio non è mai alle spalle, perché ho una grande sofferenza in me e continuo a essere oggetto di attacchi di una violenza inaudita, al limite dell’aggressione fisica».

 

gennaro sangiuliano andrea giambruno porto santelpidio 1

[…] Sangiuliano parla di conflitti internazionali, di Ucraina e Palestina, analizza la biografia di un imprenditore, due volte a capo del governo della più grande potenza mondiale. «I temi di Trump sono l’immigrazione, l’economia, ma ha vinto anche perché è empatico, autentico - spiega l'ex ministro -: quando Biden ha chiamato spazzatura i suoi elettori, lui si è messo alla guida di un camion dei rifiuti». E perché la sinistra ha perso? «Perché non fa più presa sull’elettorato, l'élite radical chic non ha più appeal».

gennaro sangiuliano andrea giambruno porto santelpidio

 

[…]  «Ma il rapporto Italia-Usa con Trump è più solido?», domanda ancora il giornalista. «Ci sono - risponde - interessi divergenti, ma storicamente dobbiamo molto agli americani, la libertà anzitutto». Altro argomento scottante: la magistratura, fa politica? «No, credo nel valore dell’indipendenza dei magistrati. Certo, molte inchieste su Trump sono state montate ad arte e sorprende come siano tutte svanite».

 

LOLLOBRIGIDA - SANGIULIANO - GIAMBRUNO - MEME

[…] Per Sangiuliano «il movimento che Trump ha costruito, punta sul patriottismo, sul sentimento di una comune bandiera, in antitesi rispetto a chi vuol dividere un popolo secondo la lotta di classe. La gente si è stufata del politicamente corretto e i giornalisti più che cercare la verità vogliono imporre la loro verità».

andrea giambruno giorgia meloni

 

 

chiamata tra maria rosaria boccia e clemente contestabile report 4MARIA ROSARIA BOCCIA - GENNARO SANGIULIANOgiorgia meloni e andrea giambruno foto chi giorgia meloni con andrea giambruno e marco mezzaroma foto chi la transumanza by giambruno vignetta by rolli per il giornalone la stampa la notizia della separazione di giorgia meloni e andrea giambruno su el pais tweet su giorgia meloni e andrea giambruno 9GIAMBRUNO VESPA - MEME BY BUFALANEWStweet su giorgia meloni e andrea giambruno 11meme sulla separazione tra giorgia meloni e andrea giambruno 11meme sulla separazione tra giorgia meloni e andrea giambruno 8meme sulla separazione tra giorgia meloni e andrea giambruno 12EGITTO - GIORGIA MELONI E LE DOMANDE SULLA FINE DELLA STORIA CON ANDREA GIAMBRUNO MEME SUL POST DI ADDIO DI GIORGIA MELONI A GIAMBRUNOmeme andrea giambruno matteo salvini giorgia meloniANDREA GIAMBRUNO E GIORGIA MELONI CON LA FIAT 500giorgia meloni foto di chi 4andrea giambruno giorgia meloni - meme by emiliano carli andrea giambruno giorgia meloni in vacanza foto diva e donnaLOLLO E GIAMBRUNO - SEPARATI ALLA MESCITA - MEME BY EMILIANO CARLI - IL GIORNALONE - LA STAMPAGIAMBRUNO MELONI SALVINI VERDINImaria rosaria boccia gennaro sangiulianoGENNARO SANGIULIANO E ANDREA GIAMBRUNO INSIEME A PORTO SANT'ELPIDIO

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…