cina artico

IL RISCALDAMENTO GLOBALE FA PIOMBARE I CINESI SUI GHIACCI - L'ARTICO STA DIVENTANDO IL NUOVO EPICENTRO DELLE TENSIONI TRA LE POTENZE MONDIALI: CON LO SCIOGLIMENTO DEI GHIACCIAI SPUNTANO OPPORTUNITÀ DI ESTRAZIONE DELLE MATERIE PRIME, SFRUTTAMENTO DELLE ENERGIE RINNOVABILI, CREAZIONE DI INFRASTRUTTURE STRATEGICHE E PECHINO CI HA MESSO GLI OCCHI SOPRA - L'UE ELABORA UN PIANO PER FAR SÌ CHE IL PETROLIO, IL CARBONE E IL GAS ESTRATTI RESTINO NELLA REGIONE, MA...

Marco Bresolin per "La Stampa"

 

scioglimento ghiacci artico 9

Estrazione delle materie prime, sfruttamento delle energie rinnovabili, creazione di infrastrutture strategiche: l'Artico rischia di diventare il nuovo epicentro delle tensioni geopolitiche tra le principali potenze mondiali.

 

Stati Uniti, Russia e Cina si stanno muovendo da tempo per mettere le mani su quell'area del pianeta che, a causa dello scioglimento dei ghiacciai provocato dal riscaldamento globale, sta subendo le trasformazioni più significative.

 

scioglimento ghiacci artico 8

Per questo l'Unione europea ha deciso di non rimanere a guardare e ha messo a punto una strategia ad hoc per rispondere alle sfide e sfruttare le nuove opportunità. «L'aumento degli interessi nelle risorse dell'Artico e nelle rotte di trasporto - recita il documento approvato ieri dalla Commissione europea - può trasformare la regione in un'area di concorrenza locale e geopolitica, provocando possibili tensioni e minacciando gli interessi dell'Ue».

 

scioglimento ghiacci artico 7

Il piano - tra le altre cose - punta a fare in modo che il petrolio, il carbone e il gas estratti nell'Artico restino nella regione. Bruxelles si attiverà inoltre con i partner globali per un approccio più sostenibile nell'estrazione delle terre rare che fanno gola a tutti. E cercherà di convincerli a sostenere una moratoria sulle trivellazioni per l'estrazione di idrocarburi.

 

scioglimento ghiacci artico 6

Secondo un recente report dell'Ong «Reclaim Finance» ci sono 599 siti estrattivi di gas e di petrolio nell'Artico: le attività sono in netta espansione grazie allo scioglimento dei ghiacciai che rende più facile le trivellazioni e il trasporto.

 

scioglimento ghiacci artico 5

Un contesto che attrae con estrema facilità i finanziamenti dei grandi investitori, nonostante i rischi ambientali. L'area a Nord del Circolo polare artico interessa otto Paesi: Stati Uniti, Canada, Russia, Islanda, Norvegia, Danimarca, Finlandia e Svezia. Gli ultimi tre fanno parte dell'Unione europea, che dunque vuole ritagliarsi un ruolo. Recentemente ha nominato un inviato speciale per le questioni relative all'Artico e presto aprirà una sua delegazione a Nuuk, in Groenlandia.

 

scioglimento ghiacci artico 4

Ma altri protagonisti si stanno muovendo nella regione, pur non facendone parte. È il caso di Pechino. «C'è stata una ripresa delle attività da parte di altri attori, tra cui la Cina - continua il documento della Commissione -. C'è un crescente interesse legato alla proprietà delle infrastrutture critiche, alla costruzione di cavi marittimi, alla navigazione e al cyberspazio».

 

scioglimento ghiacci artico 3

Ancor più esplicita la risoluzione approvata la scorsa settimana dal Parlamento europeo, con i deputati che si sono detti molto preoccupati per «gli imponenti progetti cinesi nell'Artico».

 

Il testo dice che l'Ue «dovrebbe monitorare con attenzione i tentativi della Cina di integrare la rotta del Mare del Nord nella sua iniziativa "Nuova via della Seta" poiché ciò pone a rischio l'obiettivo di proteggere l'Artico dagli interessi geopolitici globali».

 

scioglimento ghiacci artico 2

Ci sono poi i timori legati al rafforzamento militare della Russia nell'Artico, una mossa che «aumenta le sfide della sicurezza e potrebbe aggravare le conseguenze dei cambiamenti climatici». Per questo l'Ue intende collaborare strettamente con la Nato per rispondere alle azioni russe nei mari e nei cieli artici.

 

La strategia europea per l'Artico si intreccia anche con il Green Deal. L'Ue sa di essere responsabile del 31% della CO2 emessa nella regione - che negli ultimi 50 anni si è riscaldata tre volte di più della media del pianeta -, ma sa anche che lo scioglimento dei ghiacciai provoca un effetto-domino che rischia di colpire i suoi Paesi.

 

scioglimento ghiacci artico 1

Preservare l'Artico significa preservare l'Europa. Non solo: l'area offre grandi opportunità grazie al suo enorme potenziale di energie rinnovabili (geotermica, idroelettrica, eolico, idrogeno verde) e di materie prime.

 

«Altri attori globali si stanno muovendo rapidamente per assicurarsi le forniture» riconosce la Commissione, che non vuole rimanere indietro ma nemmeno scatenare una corsa per depredare l'area.

 

Per questo intende coinvolgere i partner per promuovere standard etici e ambientali in modo da ridurre l'impatto delle attività estrattive ed evitare una concorrenza economica spietata tra le principali potenze mondiali.

Ultimi Dagoreport

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”

nando pagnoncelli elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - SE GIORGIA MELONI  HA UN GRADIMENTO COSÌ STABILE, DOPO TRE ANNI DI GOVERNO, NONOSTANTE L'INFLAZIONE E LE MOLTE PROMESSE NON MANTENUTE, È TUTTO MERITO DELLO SCARSISSIMO APPEAL DI ELLY SCHLEIN - IL SONDAGGIONE DI PAGNONCELLI CERTIFICA: MENTRE FRATELLI D'ITALIA TIENE, IL PD, PRINCIPALE PARTITO DI OPPOSIZIONE, CALA AL 21,3% - CON I SUOI BALLI SUL CARRO DEL GAYPRIDE E GLI SCIOPERI A TRAINO DELLA CGIL PER LA PALESTINA, LA MIRACOLATA CON TRE PASSAPORTI E UNA FIDANZATA FA SCAPPARE L'ELETTORATO MODERATO (IL 28,4% DI ITALIANI CHE VOTA FRATELLI D'ITALIA NON È FATTO SOLO DI NOSTALGICI DELLA FIAMMA COME LA RUSSA) - IN UN MONDO DOMINATO DALLA COMUNICAZIONE, "IO SO' GIORGIA", CHE CITA IL MERCANTE IN FIERA E INDOSSA MAGLIONI SIMPATICI PER NATALE, SEMBRA UNA "DER POPOLO", MENTRE ELLY RISULTA INDIGESTA COME UNA PEPERONATA - A PROPOSITO DI POPOLO: IL 41,8% DI CITTADINI CHE NON VA A VOTARE, COME SI COMPORTEREBBE CON UN LEADER DIVERSO ALL'OPPOSIZIONE?

giorgia meloni ignazio la russa

DAGOREPORT - LA RISSA CONTINUA DI LA RUSSA - L’ORGOGLIOSA  CELEBRAZIONE DELL’ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DEL MOVIMENTO SOCIALE, NUME TUTELARE DEI DELLE RADICI POST-FASCISTE DEI FRATELLINI D'ITALIA, DI SICURO NON AVRÀ FATTO UN GRANCHÉ PIACERE A SUA ALTEZZA, LA REGINA GIORGIA, CHE SI SBATTE COME UN MOULINEX IN EUROPA PER ENTRARE UN SANTO GIORNO NELLE GRAZIE DEMOCRISTIANE DI MERZ E URSULA VON DER LEYEN - DA MESI 'GNAZIO INTIGNA A FAR DISPETTI ALLE SORELLE MELONI CHE NON VOGLIONO METTERSI IN TESTA CHE A MILANO NON COMANDANO I FRATELLI D'ITALIA BENSI' I FRATELLI ROMANO E IGNAZIO LA RUSSA – DALLA SCALATA A MEDIOBANCA ALLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA, DAL CASO GAROFANI-QUIRINALE ALLO SVUOTA-CARCERI NATALIZIO, FINO A PROPORSI COME INTERMEDIARIO TRA I GIORNALISTI DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ E IL MAGNATE GRECO IN NOME DELLA LIBERTÀ D’INFORMAZIONE – L’ULTIMO DISPETTUCCIO DI ‘GNAZIO-STRAZIO ALLA LADY MACBETH DEL COLLE OPPIO… - VIDEO

brunello cucinelli giorgia meloni giuseppe tornatore

A PROPOSITO DI…. TORNATORE – CRISI DEL CINEMA? MA QUALE CRISI! E DA REGISTA TAUMATURGO, NOBILITATO DA UN PREMIO OSCAR, CIAK!, È PASSATO A PETTINARE IL CASHMERE DELLE PECORE DEL SARTO-CESAREO CUCINELLI - MICA UN CAROSELLO DA QUATTRO SOLDI IL SUO “BRUNELLO IL VISIONARIO GARBATO”. NO, MEGA PRODUZIONE CON UN BUDGET DI 10 MILIONI, DISTRIBUITO NELLE SALE DA RAI CINEMA, ALLIETATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA CON TAX CREDIT DI 4 MILIONCINI (ALLA FINE PAGA SEMPRE PURE PANTALONE) E DA UN PARTY A CINECITTA' BENEDETTO DALLA PRESENZA DI GIORGIA MELONI E MARIO DRAGHI - ET VOILÀ, ECCO A VOI SUI GRANDI SCHERMI IL “QUO VADIS” DELLA PUBBLICITÀ (OCCULTA) SPACCIATO PER FILM D’AUTORE - DAL CINEPANETTONE AL CINESPOTTONE, NASCE UN NUOVO GENERE, E LA CRISI DELLA SETTIMA ARTE NON C’È PIÙ. PER PEPPUCCIO TORNATORE, VECCHIO O NUOVO, È SEMPRE CINEMA PARADISO…

theodore kyriakou la repubblica mario orfeo gedi

FLASH! – PROCEDE A PASSO SPEDITO L’OPERA DEI DUE EMISSARI DEL GRUPPO ANTENNA SPEDITI IN ITALIA A SPULCIARE I BILANCI DEI GIORNALI E RADIO DEL GRUPPO GEDI (IL CLOSING È PREVISTO PER FINE GENNAIO 2026) - INTANTO, CON UN PO’ DI RITARDO, IL MAGNATE GRECO KYRIAKOU HA COMMISSIONATO A UN ISTITUTO DEMOSCOPICO DI CONDURRE UN’INDAGINE SUL BUSINESS DELLA PUBBLICITÀ TRICOLORE E SULLO SPAZIO POLITICO LASCIATO ANCORA PRIVO DI COPERTURA DAI MEDIA ITALIANI – SONO ALTE LE PREVISIONI CHE DANNO, COME SEGNO DI CONTINUITÀ EDITORIALE, MARIO ORFEO SALDO SUL POSTO DI COMANDO DI ‘’REPUBBLICA’’. DEL RESTO, ALTRA VIA NON C’È PER CONTENERE IL MONTANTE ‘’NERVOSISMO’’ DEI GIORNALISTI…