selfie con roberto vannacci al raduno di pontida 2024

SALUTAME A SALVINI: A PONTIDA TUTTI CERCANO VANNACCI – IL GENERALE AL CONTRARIO, CHE NON È ISCRITTO ALLA LEGA, È ARRIVATO AL PRATONE PER IL RADUNO DEL PARTITO ED È STATO CIRCONDATO DAI MILITANTI IN CERCA DI SELFIE: “NON MI ASPETTAVO TANTO”. MOSTRA L’IMPRONTA DEL ROSSETTO LASCIATO DA UNA FAN (“UNA MEDAGLIA”) MA CONTINUA A FARE IL VAGO SULLA TESSERA: “VEDREMO, MA CIÒ NON TOGLIE NULLA…” – I VAFFA A TAJANI DEI GIOVANI LEGHISTI NEUTRALIZZATI DAL POMPIERE SALVINI: “QUATTRO SCEMI”

 

 

 

selfie roberto vannacci al raduno di pontida 2024

CORSA AL SELFIE PER VANNACCI A PONTIDA, 'NON MI ASPETTAVO TANTO'

(ANSA) -  Bagno di folla per Roberto Vannacci tra gli stand della Lega che circondano il pratone di Pontida, nella Bergamasca, poco prima del raduno del partito. Appena arrivato, l'eurodeputato è stato circondato da decine di persone in cerca di un selfie o una stretta di mano. Oltre ai cronisti, che l'hanno scortato fino allo stand dove è in vendita il suo libro 'Il mondo al contrario'.

 

A chi gli chiedeva se fosse sorpreso da tanta accoglienza, essendo la prima volta che partecipa al raduno, il generale ha risposto: "Ad agosto sono venuto a Pontida per la prima volta. Non mi aspettavo tanto ed è molto bello".

 

roberto vannacci al raduno di pontida 2024 2

Negando che provasse fastidio: "Non è un assedio ma un piacevole momento", ha detto mostrando orgoglioso l'impronta del rossetto che gli lasciato sulla guancia una militante, baciandolo e definendola: "Una medaglia". E su un'eventuale e prossima tessera della Lega, Vannacci ha risposto: "Ne parleremo, vedremo ma ciò non toglie nulla: io sono qua con la Lega e faccio campagna elettorale per la Lega".

 

PONTIDA, OFFESE A TAJANI SALVINI SI SCUSA: UN AMICO

Estratto dell’articolo di Andrea Bulleri per “il Messaggero”

 

matteo salvini e roberto calderoli a pontida

Rischiava di finire in un incendio. Una slavina che dalle valli bergamasche umide di pioggia poteva rotolare giù fino a Roma, e travolgere il centrodestra. «Tajani scafista», il grido che a metà pomeriggio i giovani leghisti lombardi e veneti lanciano dallo storico pratone del Carroccio contro il leader di Forza Italia, accusandolo di voler «regalare» la cittadinanza ai figli degli immigrati.

 

Invece a Pontida arriva un Matteo Salvini in versione pompiere. «Antonio Tajani è un amico. Gli avversari non sono in maggioranza, sono fuori». E chi lo apostrofa come uno «scafista»? «Quattro scemi. Massimo cinque. Chiedo scusa a nome loro».

 

GIOVANI DELLA LEGA CONTRO TAJANI A PONTIDA

[…] E pazienza se sembravano un po' più di quattro, il gruppo di juniores lumbard che appena scesi dai pullman srotolano bandiere, rose camune e striscioni. «Pronti all'autonomia, la Lombardia chiamò». E soprattutto «Ius scholae in vista, Tajani scafista».

Condito da cori da stadio: «Tajani, Tajani, vaffa...».

 

È lui, il vicepremier che negli stessi momenti da Milano illustra il suo "Ius Italiae", la cittadinanza ai figli degli stranieri dopo la scuola dell'obbligo, il bersaglio dei ventenni leghisti. Gli lanciano sfottò dal palco, allestito sotto il tendone accanto al "sacro suolo" da cui oggi Salvini chiamerà alla mobilitazione sul processo Open Arms in cui rischia sei anni di carcere.

raduno di pontida 2024 9

 

«Gli mandiamo un il nostro più grosso vaffa...», grida il coordinatore dei giovani lombardi, e giù applausi. Ma tornano pure gli slogan di un'altra stagione, che la maggior parte dei presenti per ragioni anagrafiche non ha vissuto. Pare quasi una Pontida delle origini, di Umberto Bossi e di «Roma ladrona» (scritta che qua e là si avvista su cappellini e magliette verdi). E poi «Veneto libero»: «Secessione!», il grido di battaglia dei ragazzi avvolti nelle bandiere di San Marco. «L'Autonomia è realtà. Grazie Lega».

 

[…] È un crinale scivoloso, perché a pungere l'alleato forzista è pure più di un esponente senior del Carroccio. «I giovani difficilmente usano toni moderati allarga le braccia il deputato Igor Iezzi Ma Tajani qualche colpa ce l'ha, non si lanciano proposte così senza neanche discuterne prima».

 

stand con i libri di vannacci a pontida

Intanto dal palco anche Susanna Ceccardi mette nel mirino quei «poltronari» che «per un posto in più nel Ppe (i Popolari europei a cui aderisce FI, ndr) vogliono svendere la cittadinanza italiana. Ma noi mai ci venderemo». Ammorbidisce Andrea Crippa, l'uomo ombra di Salvini, quando già le agenzie battono le reazioni degli azzurri. Così nel mirino finiscono le opposizioni: «La cittadinanza facile agli immigrati serve solo per farli votare, perché qualche partito non ha più voti. Finché ci sarà la Lega al governo, non arriverà».

 

raduno di pontida 2024 11

Ma ecco Salvini, dolcevita verde, "scortato" dalla fidanzata Francesca Verdini. Stoppa le polemiche, non è il caso né il giorno. «Mi spiace che sul prato che per me è sacro si sia mancato di rispetto a qualcuno. Gli attacchi alla maggioranza lasciamoli fare a Conte, Renzi e Schlein, che ormai sono in tre e non riescono a giocare nemmeno a burraco o a calcetto». Tajani e Meloni, al contrario, sono «amici e alleati».

 

E guai a ripetere i vecchi slogan contro i meridionali: «Abbracciare i giovani che vengono dalla Campania o dalla Sicilia per me è un orgoglio. Non stiamo giocando mette in chiaro dal palco rischio sei anni di carcere perché ho fatto quello che credevo. Chi non lo ha capito, fuori dalle balle».

 

raduno di pontida 2024 10

[…]  Si avvista solo a tarda sera, intanto, Roberto Vannacci, accolto da "Generale" di De Gregori (oggi si attende una sua arringa infuocata). Salvini ripete che di lui si fida: «Se uno viene a una iniziativa di partito non lo fa perché sta lavorando per un altro partito», prova a spegnere i sospetti. Miele pure per il senatur, da tempo in rotta con l'attuale leadership: «Bossi? L'ho sentito un mese fa, lo richiamerò perché prima di Pontida Bossi si sente. Se venisse, per me sarebbe fantastico». […]

cartelli contro il ponte sullo stretto a pontida raduno di pontida 2024 6FORZA SCAFISTA - MEME BY VUKIC raduno di pontida 2024 2raduno di pontida 2024 3raduno di pontida 2024 1roberto vannacci al raduno di pontida 2024 roberto vannacci al raduno di pontida 2024 selfie con roberto vannacci al raduno di pontida 2024 raduno di pontida 2024 8roberto vannacci al raduno di pontida 2024 raduno di pontida 2024 4raduno di pontida 2024 5raduno di pontida 2024 12raduno di pontida 2024 7

Ultimi Dagoreport

giampaolo rossi giorgia meloni gianmarco chiocci paolo petrecca

DAGOREPORT – RUMORS: DOMANI GIAMPAOLO ROSSI POTREBBE INCONTRARE GIORGIA MELONI PER FARE IL PUNTO SULLA DISASTRATA SITUAZIONE IN RAI - TRA UN PETRECCA-PATACCA E LE LITI PESCIVENDOLE TRA I CONDUTTORI DI RAI3 (GILETTI-RANUCCI-SOTTILE), IL “FILOSOFO DI COLLE OPPIO” SI TROVA DA UN PEZZO INVISCHIATO NELLE TRAME SOTTOTRACCIA DEI VARI CHIOCCI E SERGIO - CHE AVREBBE TANTA VOGLIA DI MOLLARE, E' UN EUFEMISMO, MA ROSSI SA BENE CHE A VIA DELLA SCROFA NON AMANO LE DIMISSIONI DEI CAMERATI (INIMMAGINABILI A UN MESE DA UN REFERENDUM CHE SI STA RIVELANDO SEMPRE PIU' A RISCHIO) - LA SOLUZIONE E' APPESA AL DISEGNO DI LEGGE DI RIFORMA DELLA RAI: A GIUGNO, UNA VOLTA APPROVATO DAL PARLAMENTO, LE DIMISSIONI DELL'INTERO CDA SAREBBERO UN BEAU GESTE PER DARE INIZIO AL NUOVO CORSO. E AL DISPERATO ROSSI SAREBBE TOLTO L'INGRATO FARDELLO (IL PROBLEMA E' COME ARRIVARCI A GIUGNO...)

giorgia meloni donald trump jd vance friedrich merz emmanuel macron giorgia s vision libro

MA COME SI FA… E SUL “CORRIERONE’’, COSÌ CARO ALLA FIAMMA MAGICA… EPPOI CHE BISOGNO C’ERA… 24 ORE DOPO CHE MERZ DAL PALCO DI MONACO HA RIDOTTO L’‘’ASSE GERMANIA-ITALIA’’ IN UN ASSE DEL CESSO, SFANCULANDO TRUMP E IL SOVRANISMO MAGA DI VANCE - CERTO, A PALAZZO CHIGI NON HA FATTO ALCUN PIACERE VEDERE IL QUOTIDIANO DI CAIRO ANNUNCIARE L’USCITA AD APRILE NEGLI USA DEL LIBRO ‘’GIORGIA’S VISION’’, IN CUI MELONI È INTERVISTATA DA SALLUSTI, CON LA PREFAZIONE DEL VICEPRESIDENTE AMERICANO JD VANCE, E CON FOTO DELLA COPERTINA SU CUI COMPARE LA FRASE DI TRUMP: “MELONI È UNA DELLE VERE LEADER DEL MONDO” - EPPURE SONO TRASCORSE APPENA 48 ORE DAL 10 FEBBRAIO QUANDO IL QUOTIDIANO DIRETTO (SI FA PER DIRE) DA LUCIANO FONTANA SPARAVA IN PRIMA PAGINA I SEGUENTI TITOLI: “MELONI-MERZ, SCOSSA ALL’EUROPA”, ‘’UE, LA VOLATA DI ROMA E BERLINO PER DARE PIÙ POTERE AGLI STATI’’…

sabrina colle vittorio sgarbi evelina

“IL MATRIMONIO È UN LIMITE” – LO DICEVA, NEL 2015, VITTORIO SGARBI, CHE SOSTENEVA: “HO UNA RELAZIONE CON SABRINA COLLE, CHE HO CONVINTO, CONTRARIAMENTE AI SUOI PRINCIPI, CHE IL MATRIMONIO È UN LIMITE” – ORA VITTORIONE SEMBRA AVER CAMBIATO IDEA DATO CHE VUOLE CONVOLARE A NOZZE CON LA SUA COMPAGNA. MA AL “SÌ” HANNO DETTO NO I GIUDICI CHE, SU ISTANZA DI EVELINA SGARBI, FIGLIA DI VITTORIO, HANNO RICHIESTO UNA PERIZIA PSICHIATRICA PRIMA DEL MATRIMONIO - LA RIFLESSIONE DEL CRITICO D’URTO SULLE NOZZE È STATA CATTURATA NEL DOCUMENTARIO "SGARBISTAN"  - L’INCONTRO CON PHILIPPE DAVERIO, LA MANO FEMMINILE CHE TOCCA IL PACCO A SGARBI MENTRE È STESO A LETTO E IL RACCONTO DI FORATTINI CHE DISEGNAVA SEMPRE SPADOLINI CON IL PISELLINO: "UNA VOLTA MI DISSERO: COME HAI FATTO A..."

beatrice venezi andrea ruggieri nicola porro

DAGOREPORT! – A GRANDE RICHIESTA RIPROPONIAMO IL BECERO E VOLGARE DISCORSETTO DEL PARRUCCHINATO ANDREA RUGGIERI PER INTRODURRE UNA “LECTIO MAGISTRALIS” DI BEATRICE VENEZI, A UNA MANIFESTAZIONE DI QUELL’ALTRO MAÎTRE-À-PENSER DI NICOLA PORRO – IL RAFFINATISSIMO RUGGIERI DEFINISCE LA “BACCHETTA NERA” “UNA FIGA BESTIALE” E SOSTIENE CHE “IN QUESTA NAZIONE DI CAGACAZZI SI TROVA A DOVER ESSERE VALUTATA IN UN CURRICULUM ECCELLENTE DA QUATTRO PIPPE CHE DECRETANO CHE BEATRICE VENEZI È IN REALTÀ UNA SEGA COLOSSALE” – IL NIPOTE DI BRUNO VESPA ARRIVA A DIRE CHE “IN QUESTO PAESE FONDATO ORMAI SU PENSIERINI DA QUINTA ELEMENTARE, TUTTO QUELLO CHE NON È DI SINISTRA È AUTOMATICAMENTE FASCISTA” – DI PIÙ INDECENTE DI QUESTO SPROLOQUIO C’È SOLTANTO CHE SUBITO DOPO, SALGA SUL PALCO AD ABBRACCIARNE L’AUTORE LA DIRETTA INTERESSATA. EVIDENTEMENTE, VENEZI È D’ACCORDO SUL FATTO CHE I PROFESSORI, CHE VORREBBE A TUTTI I COSTI DIRIGERE, SIANO “QUATTRO PIPPE”. CI SI CHIEDE ALLORA PERCHÉ ABBIA MOSSO MARI E MONTI PER OTTENERE QUEL PODIO – VIDEO

donald trump va in pezzi

DAGOREPORT - COSA HA SPINTO TRUMP AD “ANNULLARE” LA PARTECIPAZIONE DEL SUO VICE PRESIDENTE JD VANCE ALLA CONFERENZA SULLA SICUREZZA, MANDANDO A MONACO IL MASSIMO AVVERSARIO DEL MOVIMENTO MAGA, IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO, “COLOMBA” DEI REPUBBLICANI? - I FATTI E I FATTACCI INANELLATI DURANTE L’ULTIMO ANNO DAL TRUMPISMO SONO ARRIVATI AL PETTINE. DAL DAZISMO GLOBALE CHE HA TRAFITTO LE TASCHE DEI CONSUMATORI AMERICANI AL PIANO DI DEPORTARE I PALESTINESI TRASFORMANDO GAZA IN UN “RESORT”, DAL DELIRIO DI COMPRARE LA GROENLANDIA AL PESTAGGIO DEL PRESIDENTE UCRAINO ZELENSKY, DALLE TRATTATIVE-FARSA CON PUTIN ALLA ROTTURA CON LA GRAN BRETAGNA, DALL'UNIONE EUROPEA "SCROCCONA" E ''PARASSITA'' ALLA SEPOLTURA DELLA NATO E DELL'ONU, GLI STATI UNITI INCOMINCIANO AD ESSERE PERCEPITI COME LA PRINCIPALE MINACCIA ALL'ORDINE GLOBALE, BEN PRIMA DELLA CINA – A NOVEMBRE LE ELEZIONI DI MIDTERM PREVEDONO TEMPI CUPI PER TRUMP…

alberto arbasino fratelli d italia moravia bassani agosti

DAGOREPORT ARBASINIANO – A PROPOSITO DELL’EGEMONIA CULTURALE DELLA SINISTRA: COME FU MASSACRATO NEL 1963 IL CAPOLAVORO DI ALBERTO ARBASINO, “FRATELLI D’ITALIA” (ORA RIPUBBLICATO CON BELLA POSTFAZIONE DI GIOVANNI AGOSTI) – PER FARLO A PEZZI BASTÒ ALLA MAFIETTA DEI MORAVIA, VITTORINI, MONTALE, LEGGERE QUESTE RIGHE: “LA PENNA SINISTRA VIENE USATA PER PROTESTARE CONTRO GLI STESSI PADRONI DEL VAPORE CHE LA PENNA DESTRA STA BENE ATTENTA A NON DISTURBARE COLLABORANDO IN TUTTA APOLITICITÀ AI LORO FOGLI BENPENSANTI” – UN SISTEMA DI POTERE CHE SOPRAVVIVE IN UNIVERSITÀ, CASE EDITRICI, GIORNALI, SI STRINGE A COORTE CON CONTROFIGURE WOKE EMULI DI MURGIA: I VERONESI, I GENOVESI, I GIORDANO, I LAGIOIA, LE CHIARA VALERIO, LE CHIARA GAMBERALE…