bar roma

SU LE SARACINESCHE! (PER CHI NON E’ GIÀ FALLITO) - IL 18 MAGGIO RIAPRONO NEGOZI, BAR E RISTORANTI MA IN PIEMONTE E LOMBARDIA RESTANO CHIUSI - NELLE DUE REGIONI SI DOVRÀ ASPETTARE IL 1 GIUGNO - OGGI IL MINISTRO FRANCESCO BOCCIA NELLA NUOVA RIUNIONE A DISTANZA CON I GOVERNATORI PROVERÀ A SEDARE LA RIVOLTA DELLA FRONDA LEGHISTA

Paolo Russo per “la Stampa”

 

ALBERTO CIRIO CON LA MASCHERINA

Bar, ristoranti, parrucchieri e centri estetici, insieme a tutti gli altri negozi, potranno rialzare le saracinesche in quasi tutta Italia senza dover aspettare la data programmata del 1 giugno. La novità, comunque, non riguarderà tutte le regioni, perché Lombardia e Piemonte dovranno attendere.

 

I dati del monitoraggio avviato dal Ministero della Salute, sulla base di ben 21 indicatori, stanno arrivando al dicastero degli Affari regionali e dicono che, almeno per ora, nelle due regioni dove si concentra la metà dei nuovi contagi ancora non si può accelerare. Anche se da qui al prossimo fine settimana, quando il premier presenterà agli italiani il nuovo Dpcm con il secondo step delle riaperture, almeno il Piemonte potrebbe rientrare nel gruppone delle regioni che anticipano.

 

LE REGIONI

ATTILIO FONTANA

Oggi il ministro Francesco Boccia nella nuova riunione a distanza con i governatori proverà a sedare la rivolta della fronda leghista, spiegando che se i numeri dell' epidemia non peggioreranno in larga parte d' Italia si potrà giocare d' anticipo sulle riaperture. L' orientamento è quello di rinviare ancora al 1 giugno il via libera a stabilimenti balneari e palestre, anche se a favore delle loro riaperture continua forte il pressing sia degli operatori che delle regioni "aperturiste".

 

«A chi dice "aprite, aprite", rispondo sì, ma in sicurezza, perché i prossimi focolai potrebbero essere nei luoghi di lavoro», mette in guardia Boccia, che insieme al ministro della Salute, Roberto Speranza, vorrebbero fosse comunque il governo a decidere dove accendere il semaforo verde. Mentre le regioni, questa volta tutte, rivendicano la loro autonomia, pur tenendo in considerazione il monitoraggio sulla diffusione locale dei contagi.

luca zaia

 

E poi non solo i governatori leghisti, ma anche il pugliese Michele Emiliano promette di riaprire per conto suo ristoranti, bar e parrucchieri se non saranno pronte le linee guida dell' Inail che devono dettare le condizioni per riavviare in sicurezza gli esercizi commerciali. «Se arrivano le applicheremo, se no apriremo lo stesso, perché abbiamo fatto delle linee guida regionali che ci paiono più che sufficienti», mette in chiaro cercando di accelerare i tempi.

 

LE NORME PER BAR E RISTORANTI

Ieri, nel frattempo, è tornato a riunirsi il Comitato di esperti (Cts) che dovrà fornire le indicazioni alla stessa Inail, soprattutto per la sicurezza dei clienti. Per i ristoranti la distanza da un tavolo all' altro dovrà essere di minimo due metri, favorendo dove possibile il servizio all' aperto. Anche perché non sarà ammessa aria condizionata con il riciclo dell' aria.

 

MICHELE EMILIANO

Se a tavola si siedono persone che non convivono o si dovranno usare maxi tavoli per garantire i due metri di distanziamento oppure l' esercente dovrà assicurare la sicurezza, magari con i divisori in plexiglass. Se non altro si potrà mangiare senza dover ricorrere a piatti, posate e bicchieri di plastica usa e getta. In cucina o si può lavorare mantenendo il metro di distanza oppure maschere e guanti obbligatori sempre. Nei bar sarà ammesso anche il servizio al banco, ma sempre con il distanziamento di un metro, con i marker a terra per «tenere la posizione».

francesco boccia

 

I NEGOZI E GLI HOTEL

Nei negozi più piccoli, quelli sotto i 25 metri quadri, potrà entrare un cliente alla volta, mentre in quelli più grandi uno in più ogni 25 metri quadri di maggior spazio. Dove possibile una porta dovrà essere usata per l' ingresso e una per l' uscita. Altrimenti il titolare deve garantire l' alternanza tra chi entra e chi esce.

 

Gel detergente all' ingresso e mascherine obbligatori ovunque. Nei negozi di scarpe e abbigliamento anche i guanti, ma limitando la sanificazione agli ambenti e non agli indumenti o alle calzature. Negli alberghi spazi comuni off limits, buffet vietati, mascherine obbligatorie e in ascensore uno alla volta. Mentre di far ripartire il campionato di calcio non se ne parla, visto che per gli scienziati non è ancora arrivato nemmeno il momento degli allenamenti di squadra.

Ultimi Dagoreport

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...

giorgia meloni e il referendum - meme by vukic

DAGOREPORT - L’ITALIA HA DETTO “NO” ALL'ARMATA BRANCA-MELONI! SFANCULATA L'OSCENA RIFORMA DELLA COSTITUZIONE - PER LA DUCETTA, CHE CI HA MESSO FACCIA E MENZOGNE E HA ACCETTATO LA POLITICIZZAZIONE DEL VOTO, È UNA BATOSTA CHE METTE IN DISCUSSIONE IL SUO FUTURO - E ORA L'UNDERDOG DE' NOANTRI CHE FA? ABBOZZA E BALBETTA: "ANDREMO AVANTI", MA SARÀ COSTRETTA A PRENDERE PROVVEDIMENTI. PRIMO: SCARICARE SUBITO IL “TOSSICO” TRUMP, ODIATO DAGLI ITALIANI E CHE CON LA GUERRA ALL'IRAN L'HA AZZOPPATA TOGLIENDOLE CONSENSO - SECONDO: CAMBIARE LA LEGGE ELETTORALE IN MODALITA' ANTI-CAMPOLARGO, MA TRATTANDO CON LEGA E FORZA ITALIA – LA STATISTA ALLE VONGOLE VORREBBE ANTICIPARE LE ELEZIONI DEL 2027 ALLA PRIMAVERA. UN ELECTION DAY COL VOTO DEI COMUNI DI TORINO, MILANO E ROMA, MA LA FIAMMA MAGICA FRENA – LA CACCIA AL CAPRONE ESPIATORIO SARÀ FACILE: PORTA DRITTO A VIA ARENULA (SULLA GRATICOLA I TRE CACCIABALLE NORDIO, BARTOLOZZI E DELMASTRO) - VIDEO: IL MESSAGGIO DI STIZZA MASCHERATA DELLA PREMIER SU INSTAGRAM

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - IL PALIO DI SIENA IN VERSIONE BANCARIA SI È RIDOTTO A UN REFERENDUM: CALTA SÌ, CALTA NO - DOPO LA DECISIONE DI MILLERI DI NON ENTRARE IN CDA, PROBABILMENTE IN VISTA DI DISMETTERE IL PROPRIO 17,5% (UNICREDIT CI COVA), SONO RIMASTI IN CAMPO GLI ALTRI DUE INDAGATI PER “CONCERTO OCCULTO”: ‘’GOLIA’’ CALTAGIRONE VS ‘’DAVIDE’’ LOVAGLIO - LA PARTITA DEL 15 APRILE, MALGRADO LA DISTANZA DI QUOTE, RIMANE MOLTO APERTA PERCHÉ “ALMENO LA METÀ DEL CAPITALE DEL MONTE È CONTROLLATO DA INVESTITORI ISTITUZIONALI, TRA CUI GRANDI FONDI” - LOVAGLIO HA QUALCHE BUON MOTIVO PER INCAZZARSI CON CALTARICCONE DI AVERLO BUTTATO FUORI DA CEO ‘’PER VIA DEI RISCHI LEGATI AL SUO COINVOLGIMENTO” NEL PAPOCCHIO DELLA SCALATA MEDIOBANCA. OGGETTIVAMENTE, NON AVENDO IN TASCA AZIONI DI MPS, QUALE “CONCERTO” POTEVA METTERE IN ATTO LOVAGLIO? IL SUO RUOLO ERA SOLO DI “ESEGUIRE L’INCARICO”, COME SI EVINCE DALLE INTERCETTAZIONI….

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…