mattia santori intervista prodi sulla rivista fondata da prodi

LE SARDINE BOLOGNESI SANNO DI MORTADELLA - MACCHÉ MOVIMENTO APARTITICO: IL LEADER DEI MANIFESTANTI ANTI LEGA, MATTIA SANTORI, FA PARTE DELLA REDAZIONE DI «ENERGIA», RIVISTA CHE È INCARNAZIONE DEL SISTEMA PD EMILIANO. È STATA FONDATA DALL'EX MINISTRO ALBERTO CLÒ (CHE LA DIRIGE, E ORGANIZZO' LA FAMOSA SEDUTA SPIRITICA SU MORO) E DALL'EX PREMIER DELL'ULIVO

Daniele Capezzone per “la Verità

 

«Contrordine, compagni!»: iniziavano con un surreale errata corrige le vignette e i testi di Giovanni Guareschi sul suo Candido. Obiettivo: sbeffeggiare l' attitudine dei comunisti trinariciuti all'«obbedienza pronta, cieca e assoluta», immaginando che L' Unità correggesse il giorno successivo la linea del giorno precedente, suscitando però lo stesso sistematico ossequio da parte dei militanti del Pci. Oggi un redivivo Guareschi potrebbe titolare: «Contrordine, compagni! La manifestazione delle sardine bolognesi non era spontanea: era spintanea».

 

mattia santori leader delle sardine

Fino a ieri, infatti, la narrazione dei giornaloni era univoca: celebrazione dei quattro trentenni Mattia Santori, Andrea Garreffa, Giulia Trappoloni, Roberto Morotti, e soprattutto sottolineatura del fatto che la manifestazione fosse inaspettata e improvvisa, un urlo della società civile, un inno allo spontaneismo.

 

Funzionale a questo racconto, la biografia dei ragazzi. In particolare, quella di Santori, leader autoproclamato del gruppo, che ieri, al Corriere della Sera, ha raccontato di aver inviato ai suoi amici «un sms: "Devo parlavi"» e di averli incontrati il giorno dopo: «Ho spiegato cosa avevo intesta e ho chiesto se ci stavano». Insomma, tutta una sua idea.

Santori è stato presentato come istruttore di frisbee, la Trappoloni come una fisioterapista, gli altri due come l' ingegnere e la guida turistica.

 

«Quattro amici al bar che volevano cambiare il mondo», tanto per ricorrere all' ennesima citazione scontata. Certo, presi dal protagonismo mediatico, gli interessati si sono un tantino allargati: fanno i politologi, dettano la linea.

Sempre al Corriere, Santori ha fatto sapere di aver registrato il marchio delle sardine, che è prevista una specie di tournée (prossime tappe: Modena e Firenze), e che loro sarebbero «l' argine alla deriva populista». Molti auguri. Peccato che a questi elementi biografici manchi qualche pezzo.

 

mattia santori leader delle sardine

Nulla di negativo: solo qualche informazione che colloca il capofila della squadra, Santori, più dentro che fuori un certo tipo di sistema emiliano.

È sufficiente farsi un giro sul sito della rivista Energia (www.rivistaenergia.it) per trovare il nome di Mattia Santori nella redazione. Attenzione: è una rivista che ha per direttore l' ex ministro Alberto Clò, l' uomo che, nel 1978, ospitò la famigerata seduta spiritica del «piattino» per ritrovare Aldo Moro, rapito dalle Br. Quella sera, nella residenza di campagna di Clò, c' era anche Romano Prodi.

 

 L' ex premier è cofondatore, con Clò, della rivista, di cui risulta garante insieme a Sabino Cassese, ex giudice costituzionale, eterna riserva della Repubblica (nel 2013 si parlò di lui come candidato al Quirinale in quota Pd), sponsor del sì alla campagna per il referendum sulle riforme istituzionali di Matteo Renzi, collezionista di incarichi in innumerevoli organismi pubblici e privati (Olivetti, Autostrade, Generali, Lottomatica...).

mattia santori intervista prodi sulla rivista fondata da prodi

 

Il Santori che fa parte della redazione di Energia è un omonimo? Non possiamo escluderlo, ma sembra improbabile, visto che, sulla pagina Facebook dello stesso Mattia Santori che il 7 novembre lancia la manifestazione delle sardine («Chi non viene è un figlio di acciuga»), qualche tempo prima, il 7 agosto, viene valorizzata un' intervista proprio a Romano Prodi sul portale RiEnergia (sito ideato dalla stessa società Rie-Ricerche industriali e energetiche, che cura anche l' edizione dell' altra rivista, Energia). Intervista che Santori presenta usando il «noi» («Ieri su RiEnergia abbiamo pubblicato questa interessante intervista a Romano Prodi sulla povertà energetica in Africa.

 

Lo abbiamo intervistato per il ruolo che ricopre all' interno dell' Onu proprio nel continente africano»).Notevole, in quel post, il comizietto politico di Santori: «Come sempre accade quando intervistiamo Prodi, il post è stato invaso da commenti denigranti e vergognosi contro di lui, gli africani e i comunisti (sono stati cancellati ma ne seguiranno altri). Ora, ognuno può pensarla come vuole, ma ormai è evidente che c' è una strategia dell' odio social organizzata e finanziata contro le idee, le politiche e i personaggi che in qualche modo sono riconducibili alla sinistra.

 

MATTIA SANTORI IDEATORE DEL FLASH MOB DELLE SARDINE A BOLOGNA

Che sia finanziata dai russi, da Trump o che sia tutto made in Italy (mi dicono che Salvini spenda migliaia di euro al giorno su Facebook) poco importa. Importa rendersi conto che qua si sta combattendo ad armi impari. E che fare politica a sinistra è diventato un mezzo martirio. Basta andare a vedere la bacheca di Delrio, della Boschi, di Gentiloni. Politici con cui si può essere in disaccordo ma che io non ho mai visto mancare di rispetto a nessuno. Gente che qualsiasi cosa scrive viene sommersa da centinaia di commenti volgari e rabbiosi (senza che Facebook muova un dito).

 

Ve lo dico ora che l' Emilia Romagna è tra le Regioni meglio amministrate d' Europa, che Bologna è ancora la patria dell' integrazione e della cultura. Ve lo dico ora in tempi non sospetti: il nemico che ci troviamo di fronte è forte, è ricco, senza scrupoli e soprattutto gioca sporco». Insomma, un po' di complottismo anti destra; commozione per il «mezzo martirio» dei poveri Prodi, Delrio, Boschi e Gentiloni; e la poetica dell' Emilia splendidamente amministrata.

bologna, piazza maggiore contro salvini

 

A completare il quadro, ieri su Libero è comparso un interessante articolo di Antonio Rapisarda, che ha fatto il quadro delle adesioni ufficiali e semiufficiali da parte di esponenti del Pd alla manifestazione «spontanea», fino a citare un' eventualità di candidatura per una delle quattro «caposardine», e cioè Andrea Garreffa, che per ora non avrebbe escluso questa ipotesi.

 

Intendiamoci: non c' è nulla di male a candidarsi, né (ci mancherebbe) a collaborare con riviste che sono sotto gli auspici prodiani e sotto l' egida di segmenti del corpaccione del sistema emiliano. Basta che non ci si racconti la favola di Cappuccetto rosso e della rivolta spontanea della base.

Ultimi Dagoreport

pier silvio marina berlusconi antonio tajani enrico costa deborah bergamini paolo barelli maurizio gasparri

AR-CORE NON SI COMANDA! TAJANI, PRIMO ZOMBIE DI FORZA ITALIA - AZZOPPATO AL SENATO (GASPARRI) E SBARELLATO ALLA CAMERA (BARELLI), PER NON PERDERE DEL TUTTO LA FACCIA, RIESCE A SPUNTARLA SULLA NOMINA A CAPOGRUPPO DI DEBORAH BERGAMINI, CARA A MARINA BERLUSCONI, MA DOVRÀ SUBIRE L’INVESTITURA DI ENRICO COSTA, CHE DI SICURO NON È UN TAJANEO - DI PIÙ: E' RINVIATO IL CONGRESSO NAZIONALE PER EVITARE CHE TAJANI SI BLINDI NEL PARTITO E LA BERLUSCONINA POSSA COSI' SCEGLIERE LEI I CANDIDATI AL VOTO DEL 2027 - TENSIONE ANCHE SUL RUOLO DI FRANCESCA PASCALE: PER IL CIOCIARO, GLI ATTACCHI DELL’EX DI "PAPI SILVIO" SAREBBERO ISPIRATI DALLA FAMIGLIA – IL “COMMISSARIAMENTO” DI FATTO DEL SUO “AIUTO-CAMERIERE” CIOCIARO PEGGIORA LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONI CHE VEDE I "PADRONI" DI FORZA ITALIA COME NEMICI E NON VUOLE ULTERIORI SCOSSE ALLA MALCONCIA STABILITÀ DEL GOVERNO - NEGLI ULTIMI GIORNI LA THATCHER IMMAGINARIA DELLA GARBATELLA AVREBBE CHIESTO A PIÙ RIPRESE DI FERMARE LA CACCIATA DEI CAPIGRUPPO TAJANEI - MA COME DETTA LA “LEGGE DI MURPHY’’: QUANDO LE COSE VANNO MALE POSSONO SEMPRE PEGGIORARE…

elly schlein giuseppe conte piepoli

DAGOREPORT – PER CAPIRE PERCHÉ ELLY SCHLEIN SI OPPONE ALLE PRIMARIE NON SERVE UN GENIO: LE PERDEREBBE! IL SONDAGGIO DELL’ISTITUTO PIEPOLI CERTIFICA: IN CASO DI CONSULTAZIONE TRA GLI ELETTORI DEL CAMPO LARGO, IL 55% SCEGLIEREBBE GIUSEPPE CONTE E SOLO IL 37% LA SEGRETARIA DEM – LA “SORPRESA” DI ERNESTO MARIA RUFFINI, CONOSCIUTO AL GRANDE PUBBLICO SOLO COME EX ESATTORE DELLE TASSE (È STATO DIRETTORE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE): IL 26% DEGLI ITALIANI HA FIDUCIA IN LUI (HA UN GRADIMENTO DOPPIO DI ELLY E PEPPINIELLO TRA I MILITANTI DEL CENTRODESTRA) - LA "SVOLTA" DI AVS: DOPO ANNI PASSATI A RIMORCHIO DI CONTE, ORA "SCELGONO" SCHLEIN

matteo renzi theodore kyriakou giorgia meloni brachetti peretti mario orfeo

DAGOREPORT: KALIMERA, THEO! – ALTRO CHE INCONTRO SEGRETO CON RENZI A ROMA, COME HA SCRITTO SALLUSTI SU “LA VERITÀ”: IL NEO EDITORE DI “REPUBBLICA”, THEO KYRIAKOU, STA GIRANDO COME UNA TROTTOLA, CON INCONTRI SU E GIU’ PER L’ITALIA  (APPARECCHIATI DAL SUO STAFF CAPITANATO DAL NUOVO CEO DELL’ACQUISITO GRUPPO GEDI, MIRJA CARTIA D’ASERO), PER CONOSCERE I POTERI DRITTI E STORTI DEL PAESE DI MACHIAVELLI E PULCINELLA: HA STRETTO LA MANINA DI SALA, CAIRO, PIER SILVIO BERLUSCONI, CALTAGIRONE, ANGELUCCI, COMPRESO IL VISPO LEONARDINO DEL VECCHIO - LA TAPPA CAPITOLINA DEL GRAND TOUR DEL GRECO ANTENNATO, È STATA ATTOVAGLIATA NELLA MAGIONE DI UGO BRACHETTI PERETTI – OLTRE ALL'AMICO DI LUNGA DATA, SOTTO L'ALA DI TONY BLAIR, MATTEO RENZI, ALLA COLAZIONE ERANO PRESENTI IL SINDACO DI ROMA GUALTIERI, I DISCEPOLI RENZIANI NASTASI E CARBONE, ATTUALE MEMBRO LAICO DEL CSM - COLPISCE CHE IN TUTTI QUESTI INCONTRI E ABBOCCAMENTI ITALICI, IL NOSTRO THEO ABBIA AVUTO FINORA SOLO UN BREVE CONTATTO TELEFONICO CON GIORGIA MELONI…

alberto leonardis maurizio molinari angelo binaghi la stampa giuseppe bottero

DAGOREPORT – A TORINO TORNA IL REGNO DI SARDO-SABAUDO! -  L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” BY ALBERTO LEONARDIS SI CHIUDERÀ A FINE MAGGIO: IN PRIMA FILA LA FONDAZIONE DI SARDEGNA, CHE ERA GIA' PRESENTE NEL QUOTIDIANO “NUOVA SARDEGNA” QUANDO FU ACQUISITO DALLA SAE DI LEONARDIS, VARI IMPRENDITORI PIEMONTESI, TRA CUI, PARE, IL SARDISSIMO ANGELO BINAGHI (TRAMITE “SPORTCAST”, SOCIETÀ EDITORIALE DELLA TV “SUPERTENNIS”) – SE L'EX DIRETTORE DI "REPUBBLICA", MAURIZIO MOLINARI, CURERÀ IL “DORSO INTERNAZIONALE”, PER IL DOPO-MALAGUTI LEONARDIS CERCA UN PROFILO “STANZIALE”: UN UOMO MACCHINA CON I PIEDI A TORINO. IL NOME CHE CIRCOLA È QUELLO DI…

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?