silvio berlusconi matteo renzi giorgia meloni

SCENARI DI FANTA-POLITICA - LA STRATEGIA SOGNATA DA ITALIA VIVA, CON L’APPOGGIO DI UN GRUPPO DI FUTURI EX PARLAMENTARI DI FORZA ITALIA (CAPITANATI DAL SENATORE LUIGI CESARO, AI PIÙ NOTO COME GIGGINO 'A PURPETTA) È QUELLA DI INFILARE “CAVALLI DI TROIA” NELLE LISTE DI FORZA ITALIA, GRAZIE ALLE COPERTURE OFFERTE DAI CONGIURATI AZZURRI - APPENA ELETTI, I NEO-PARLAMENTARI DOVREBBERO PASSARE IN UN NEO GRUPPO DI CENTRO, DA COSTITUIRE APPOSITAMENTE - L’OBIETTIVO E’ AZZOPPARE IL CENTRODESTRA E IMPEDIRE A GIORGIA MELONI DI ANDARE A PALAZZO CHIGI (BERLUSCONI SA DI QUESTO FANTA-PROGETTO?)

Berlusconi Renzi

1 - DAGONOTA

L’hanno ribattezzata operazione Scoiattolo (al contrario) ed è la strategia sognata da Italia viva, con l’appoggi di un gruppo di futuri ex parlamentari di Forza Italia (capitanati dal senatore Luigi Cesaro, ai più noto come Giggino 'a purpetta). L’idea è quella di “bucare” il prossimo Parlamento: ovvero fomentare scissioni nei gruppi parlamentari avversari.

 

SILVIO BERLUSCONI E LUIGI CESARO

L'idea dei vertici di Italia viva – espressa nel corso di una cena in un ristorante romano a due parlamentari da sempre vicini a Cesaro – sarebbe quella di infilare dei veri e propri «cavalli di Troia» nelle liste di Forza Italia, grazie alle coperture offerte dai congiurati azzurri. Appena eletti, i neo-parlamentari dovrebbero passare in un gruppo parlamentare di centro, da costituire appositamente.

 

L’obiettivo (compatibilmente con la consistenza numerica dei gruppi parlamentari) è azzoppare la futura maggioranza di centrodestra e impedire il varo di un governo a guida Giorgia Meloni. Per fare cosa, vi chiederete voi? Semplice: per far tornare – grazie alla sponda del Quirinale – Mario Draghi a Palazzo Chigi. E riprendere il discorso da dov'era stato interrotto.

GIORGIA MELONI

 

In cambio, i dissidenti otterrebbero la sicurezza di una ricandidatura blindata al prossimo giro, oltre che le benemerenze di Renzi e dello stesso ex presidente della Bce.

«Berlusconi a fine legislatura avrà 90 anni, mentre Renzi – è stato il ragionamento dei congiurati – appena 52. C'è bisogno di aggiungere altro?».

 

E che sia convinto di bloccare l’ascesa della Meloni, il senatore Renzi l’ha detto chiaramente: “Con pochi parlamentari abbiamo mandato a casa Conte e portato Draghi a Palazzo Chigi. Con pochi parlamentari eviteremo un governo Meloni per avere di nuovo un governo Draghi. Tutto il resto è rumore di sottofondo”. Cosa dà la certezza a Renzi di evitare un governo Meloni con pochi parlamentari? Ah, saperlo…

 

berlusconi renzi

2 - ELEZIONI: RENZI, EVITEREMO MELONI PER NUOVO GOVERNO DRAGHI

 (ANSA) - "Con pochi parlamentari abbiamo mandato a casa Conte e portato Draghi a Palazzo Chigi. Con pochi parlamentari eviteremo un governo Meloni per avere di nuovo un governo Draghi. Tutto il resto è rumore di sottofondo". Lo scrive il leader di Iv, Matteo Renzi, nella sua eNews. "Noi non abbiamo partecipato a nessuna conferenza stampa, tavolo segreto, spartizione di collegi. E siamo orgogliosi di tutto ciò. Perché la situazione è seria, molto seria" .

 

3 - LE ELEZIONI, LA CORSA SUMMIT RENZI-CESARO JR: PATTO CENTRISTA MASTELLA-FORZA ITALIA, AL VIA LA TRATTATIVA

Estratto dell’articolo di Valentino Di Giacomo per “il Mattino”

 

ARMANDO E LUIGI CESARO

«Non mi candido», a chi gli chiede notizie sui rumors che lo vorrebbero in campo nelle liste di Italia Viva, Armando Cesaro - ex capogruppo regionale di Fi, ormai da tempo in rotta con il partito di Berlusconi - è fermo nelle sue intenzioni. Eppure nessuno smentisce - tanto nell'entourage renziano che tra i fedelissimi di Cesaro - che ci siano stati e continuino ad esserci contatti. Ci sarebbe stato anche un incontro tra Matteo Renzi e l'ex consigliere di Sant'Antimo, i due avrebbero dovuto rivedersi ma un successivo appuntamento non è stato ancora programmato.

 

giorgia meloni gianfranco rotondi foto di bacco (2)

Decisioni definitive non ne sono state prese né da una parte né dall'altra, ma le tentazioni ci sono. Per una possibile intesa può avere certamente un peso la vicenda del padre di Cesaro, Giggino, ex presidente della Provincia e senatore uscente di Fi, che ha già annunciato che non si ricandiderà e lascerà la politica. Una mossa che può liberare Armando dagli indugi.

 

Già alle ultime elezioni comunali - pur se con una sorta di appoggio esterno - Armando Cesaro creò le condizioni per formare la lista Azzurri per Napoli, con diversi fedelissimi dell'ormai ex forzista che costituirono una formazione comune con Italia Viva in sostegno di Gaetano Manfredi. La lista ottenne quasi il 6 per cento di preferenze, numeri che oggi, alle Politiche, potrebbero fare la differenza nei collegi napoletani se venissero confermati. Al di là di una discesa in campo diretta di Cesaro si tratta di pacchetti di voti che possono far gola al Terzo Polo, tanto più che Cesaro junior può contare pure su una piccola galassia di sindaci e amministratori locali a lui legati in tutta la provincia. […]

 

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?