bjorn hocke sahra wagenknecht olaf scholz

SCHOLZ? SCIÒ – LA VITTORIA DEI NAZISTELLI DI AFD IN TURINGIA (IN SASSONIA LA CDU RESISTE COME PRIMO PARTITO) È UNA BADILATA IN FACCIA AL CANCELLIERE TEDESCO E ALLA COALIZIONE SEMAFORO: LA SPD SCENDE AL 6-7%, I VERDI ARRANCANO E I LIBERALI SPARISCONO (SOTTO L’1%). E SCHOLZ FRIGNA: "RISULTATI AMARI E PREOCCUPANTI. IL NOSTRO PAESE NON PUÒ E NON DEVE ABITUARSI A QUESTO"– LE UNICHE ALLEANZE POSSIBILI NEI DUE LANDER DELLA GERMANIA DELL’EST, CON AL CENTRO LA CDU DI MERZ, SONO CON AFD O CON IL PARTITO DELLA PUTINIANA DI SINISTRA, SAHRA WAGENKNECHT, CHE AVANZA…

IN SASSONIA LA CDU VINCE SUL FILO CONTRO L'ULTRADESTRA DI AFD

bjorn hocke

(ANSA) - Una vittoria su filo del rasoio, ma pur sempre una vittoria: la Cdu si è affermata come prima forza politica in Sassonia, dove, stando alle ultime proiezione pubblicate in nottata ha ottenuto il 31,9% dei voti (nel 2019 raggiunsero il 32,1) rispetto all'ultradestra di Afd che si è piazzata al secondo posto con il 30,6% (27,5). Il partito di Sahra Wagneknecht ha esordito con il'11,8% mentre l'Spd ha ottenuto il 7,3% (7,7). La Linke è finita fuori dal parlamentino con un 4,5% (era al 10,4). I Verdi sono salvi con il 5,1% (ma con una netta perdita, erano all'8,6), mentre i liberali sono appena misurabili con lo 0,9 (4,5)

 

GERMANIA: SCHOLZ, RISULTATI IN TURINGIA E SASSONIA AMARI E PREOCCUPANTI

(LaPresse) - Il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, ha definito i risultati delle elezioni statali in Turingia e Sassonia che hanno visto la netta affermazione dell'ultradestra dell'AfD (rispettivamente prima e seconda forza nei due Laender dell'est) "amari" e "preoccupanti".

 

"Il nostro paese non può e non deve abituarsi a questo. L'AfD sta danneggiando la Germania. Sta indebolendo l’economia, dividendo la società e rovinando la reputazione del nostro Paese”, ha detto Scholz, come riporta il Guardian,, aggiungendo che le previsioni più fosche, secondo cui i suoi socialdemocratici dell'Spd avrebbero potuto uscire per la prima volta dal parlamento di uno stato, non si sono materializzate.

 

Sahra Wagenknecht

SVOLTA RADICALE IN GERMANIA AFD FA IL PIENO IN DUE REGIONI VOLANO I ROSSOBRUNI FILORUSSI BJÖRN

Estratto dell’articolo di Uski Audino per “La Stampa”

 

Terremoto doveva essere e terremoto è stato. L'AfD vince, i partiti della coalizione di governo arretrano e il movimento di Sahra Wagenknecht diventa l'ago della bilancia.

Questa in estrema sintesi la descrizione del sisma che ha colpito ieri le due regioni a Est della'ex Cortina di ferro, Turingia e Sassonia.

 

L'Afd è nettamente la prima forza politica nel Land di Erfurt e in quello di Dresda se la sta giocando in un testa a testa con i conservatori della Cdu. In entrambi i casi le proiezioni danno il partito estremista di destra oltre il 30%. Il secondo fattore che emerge da queste elezioni […] è che la formazione rossobruna […], nata da una costola della Linke, il Bündnis Sahra Wagenknecht, diventa determinante (con il suo 11 e 15%) per formare le coalizioni di governo nei due Länder.

olaf scholz a Solingen

 

Se sommiamo questi due dati otteniamo un risultato che non si è mai verificato prima nella Germania del dopoguerra, e cioè che due forze al di fuori dallo spettro dei partiti tradizionali – AfD e Bsw – raggiungono insieme intorno al 40-45% dei consensi e possono influenzare come mai prima la direzione politica di due regioni. Senza AfD o senza Bsw niente governo in Turingia e Sassonia.

 

[…] Fin dalle prime proiezioni Björn Höcke, capolista di Alternative für Deutschland in Turingia, si è fatto avanti per reclamare per sé e per il suo partito «responsabilità di governo». «I partiti devono prendere atto di questo risultato storico», ha dichiarato […]. Per questa ragione «il muro di protezione deve cadere».

 

bjorn hocke 4

Höcke allude a quell'accordo implicito tra tutti partiti dell'arco costituzionale che evita accordi di coalizioni con AfD, una sorta di maledizione che accompagna l'ultradestra fin dalla nascita e che le ha impedito finora di governare […]. «Le persone vogliono il cambiamento e questo può esserci solo con l'Afd», ha concluso. Sahra Wagenknecht, forte di un risultato a due cifre in entrambi i Länder, ha chiarito di non essere una versione «light di Afd», ma rivendica «di aver intercettato un vuoto di rappresentanza» riguardo alla guerra in Ucraina e alla presenza dei missili americani in Germania.

 

OLAF SCHOLZ

Guardando i risultati di Sassonia e Turingia gli analisti vedono come unici governi possibili un'alleanza Cdu e AfD, che i cristiano-democratici hanno già detto di escludere, e in Turingia una coalizione Cdu, Bsw e Linke. Insomma i margini sono scarsi e la governabilità a rischio.

 

Il terzo elemento di queste elezioni è che i partiti della coalizione di governo hanno ricevuto una sonora lezione (un «Denkzettel» come si dice in Germania). Per la miseria dei risultati, i liberali spariscono dalla lista dei partiti in Turingia e in Sassonia raggiungono appena l'1%, mentre il partito del cancelliere, la Spd, scende in Turingia di due punti arrivando al 6,6% mantenendo in Sassonia il suo risultato di 5 anni fa, intorno al 7,7%.

 

bjorn hocke 5

I verdi perdono un punto e mezzo sia in Sassonia che in Turingia, rischiando in quest'ultimo Land di uscire dal Parlamento. Due su tre partiti di governo con grande probabilità non vedranno i loro rappresentanti entrare nei parlamenti regionali. Un messaggio molto chiaro.

 

Del resto, solo il 17% degli abitanti dei due Länder considera Scholz un buon cancelliere, riferisce un sondaggio di Infratest Dimap per Ard, mentre per l'82% degli intervistati il governo litiga troppo spesso e per il 70% fa troppo poco per la sicurezza.

 

sahra wagenknecht 5

Gli stessi temi mobilitano l'elettorato AfD: migrazione e criminalità. Sul tema dei migranti gli elettori AfD vorrebbero un netto cambio di passo con politiche più restrittive su accoglienza e diritto d'asilo, mentre sono allarmati sui dati relativi alla criminalità. E in più molti che non hanno votato alle precedenti elezioni del 2019, stavolta si sono presentati alle urne e la partecipazione è aumentata dal 69 al 73%.

 

Che impatto avrà ora questo voto sul resto della Germania? Ne avrà uno o si tratta di elezioni in due Länder con poco più di 5 milioni di aventi diritto al voto? L'esito di ieri non è isolato, riflette un trend già emerso alle elezioni europee, e che potrebbe replicarsi il 22 settembre alle regionali in Brandemburgo […] e a cascata nelle successive regionali all'Est.

 

 Cosa succederebbe se i cinque nuovi Länder - come a tutt'oggi, a 34 anni dalla Riunificazione, vengono chiamate le regioni orientali della Ddr - vedessero tutte un'affermazione simile di AfD? Ricreare una forte divisione politica lungo la vecchia Cortina di ferro farebbe della Germania un Paese più forte o più instabile?

Friedrich Merz

 

Poi c'è il tema del futuro cancelliere. Al momento la Cdu – attualmente all'opposizione - è il partito più forte al livello federale nei sondaggi. Ha quindi molte chance di esprimere il prossimo cancelliere alle elezioni del 27 settembre 2025.

 

Dall'esito di queste elezioni dipenderà se il futuro candidato sarà l'attuale leader debole Friedriech Merz o il padre-padrone della Csu, il populista bavarese Markus Söder. […]

MANIFESTO ELETTORALE DI OLAF SCHOLZ

 

bjorn hocke 6

Ultimi Dagoreport

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…

claudia conte piantedosi pasquale striano del deo

FLASH – FATTO LO SCOOP, GABBATA LA STORIA. PROMEMORIA PER I LETTORI: CHE FINE HANNO FATTO LE VICENDE CHE SEMBRAVANO DOVER TERREMOTARE IL PAESE, DAL CASO DEI DOSSIERAGGI ILLEGALI DI EQUALIZE ALLE RIVELAZIONI SU DEL DEO E LA SQUADRA FIORE, FINO AI DOCUMENTI NEI CASSETTI DEL FINANZIERE PASQUALE STRIANO E ALLA MAI CHIARITA RELAZIONE TRA LA PREZZEMOLONA CIOCIARA CLAUDIA CONTE E IL MINISTRO DELL’INTERNO, MATTEO PIANTEDOSI? DA BOMBE PRONTE A FAR SALTARE IN ARIA MOLTE POLTRONE, SONO DIVENTATE MICCETTE BAGNATE DI CUI SI È PERSA TRACCIA SU TUTTI I GIORNALONI…

francesco de dominicis vittorio de pedys

FLASH - NULLA ACCADE A CASO: FRANCESCO DE DOMINICIS, GIA' RESPONSABILE DELLA COMUNICAZIONE DELLA FABI, VA A GUIDARE LE RELAZIONI ESTERNE DI SIMEST, CHE SOVRINTENDE ALL'INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ITALIANE - A VOLERLO E' STATO IL PRESIDENTE DI SIMEST, VITTORIO DE PEDYS, VICINO A FRATELLI D'ITALIA - DE DOMINICIS FU SOSPETTATO DI ESSERE LA "TALPA" DEL GAROFANI-GATE, CIOE' DI AVER SPIFFERATO A "LA VERITA'" DI BELPIETRO LE DICHIARAZIONI DI FRANCESCO GAROFANI, CONSIGLIERE DI MATTARELLA, CHE A UNA CENA PRIVATA PARLAVA DEL FUTURO DEL PD INVOCANDO UNO “SCOSSONE” (CHE “LA VERITÀ” TRASFORMO' IN UN FANTOMATICO PIANO DEL QUIRINALE CONTRO MELONI)

marco rubio giorgia meloni donald trump jd vance vaticano papa leone xiv pietro parolin

DAGOREPORT – MARCO RUBIO ATTERRERÀ GIOVEDÌ A ROMA NON TANTO IN QUALITÀ DI SEGRETARIO DI STATO AMERICANO, BENSÌ COME CANDIDATO AL DOPO TRUMP – RUBIO SA BENISSIMO CHE LA SUA CORSA ALLA CASA BIANCA È PERDUTA SENZA IL DECISIVO VOTO DEI CATTOLICI AMERICANI, CHE NON HANNO PRESO PER NIENTE BENE L’IGNOBILE GUERRA A COLPI DI INSULTI DELL’IDIOTA-IN-CAPO A PAPA LEONE – UNA VOLTA OTTENUTO DA TRUMP IL VIA LIBERA PER IMBARCARSI PER ROMA, RUBIO È RIUSCITO A STRAPPARE UN INCONTRO CON IL SUO OMOLOGO DELLA SANTA SEDE, IL CARDINALE PIETRO PAROLIN, MA IL DISCO VERDE PER UN’UDIENZA AL COSPETTO DEL TOSTISSIMO PAPA PREVOST NON C’È, PER ORA – PER L’ARRIVO DI RUBIO, L’AMBASCIATORE USA (IN VACANZA) IN ITALIA, TILMAN FERTITTA, STA ORGANIZZANDO UNA BELLA CENETTA CON I MINISTRI TAJANI E CROSETTO – PER RUBIO UN INCONTRO PREVISTO ANCHE CON LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” CHE, VISTI I NEGATIVISSIMI SONDAGGI ITALIANI SUL PRESIDENTE PIÙ MENTECATTO DELLA STORIA, L’HA MOLLATO AL SUO DESTINO RINCULANDO A TESTA CHINA TRA LE BRACCIA DELL’EUROPA….

meloni giuli buttafuoco venezi biennale

DAGOREPORT! LA MELONA È INCAZZATISSIMA CON PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PRESIDENTE DELLA BIENNALE. LA MINCHIATA DI RIAPRIRE IL PADIGLIONE RUSSO HA MESSO IN GROSSA DIFFICOLTÀ LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” CON LA CORRENTE PRO-UCRAINA DEI CAMERATI D’ITALIA CAPEGGIATA DALL’EMINENZA DI PALAZZO CHIGI, GIOVANBATTISTA FAZZOLARI (CONIUGATO CON UNA SIGNORA UCRAINA) – L’UNIONE EUROPEA HA REVOCATO I DUE MILIONI DI FINANZIAMENTO ALLA RASSEGNA. E LA DUCETTA SI È RITROVATA GETTATA NEL "BUTTAFUOCO INFERNALE" DIVENTATO BANDIERA DELLA SINISTRA (ALTRO CHE ALFIERE DELL’EGEMONIA DELLA DESTRA) - LA BATOSTA PER LA DUCETTA E’ POLITICA: I SONDAGGI DANNO PERSO IL COMUNE DI VENEZIA CHE, DOPO IL CASO BEATRICE VENEZI, SI RITROVA SPUTTANATA LA SUA BIENNALE (LA CITTÀ DEL DOGE HA SEMPRE VOTATO A SINISTRA FINO ALL’ARRIVO DI BRUGNARO) - ORA CHE SI FA? ALLA VERNICE DEL 5 MAGGIO CI SARA’ ANCORA BUTTAFUOCO, CHE NON INTENDE RASSEGNARE LE DIMISSIONI. DOPO IL BUCO NELLA LAGUNA DEGLI ISPETTORI DI GIULI, A RIMUOVERE IL RIBELLE SICULO CI PENSERA', DOPO IL 5 MAGGIO, IL BUON FAZZOLARI - LA LETTERA A BUTTAFUOCO CON L'ELENCO DEGLI ARTISTI RUSSI IN CARCERE...

giorgia meloni matteo salvini antonio tajani nicole minetti carlo nordio

DAGOREPORT – DOPO IL REFERENDUM, IL DILUVIO: IL VOTO DEL 22-23 MARZO HA APERTO UNA VORAGINE CHE STA INGHIOTTENDO GLI INQUILINI DI PALAZZO CHIGI, MENTRE SI RESPIRA GIA' ARIA DI SMOBILITAZIONE NEGLI APPARATI DI STATO - OGNI GIORNO C’È UNA CADUTA D'IMMAGINE PER IL GOVERNO MELONI (DAL CASO PIANTEDOSI-CONTE A QUELLO MINETTI, DAGLI SCAZZI TRA GIULI E BUTTAFUOCO AL RIBALTONE IN MPS FINO ALLO SPIONE DEL DEO), A CUI SI AGGIUNGE L'IMPLOSIONE DI FRATELLI D'ITALIA E LA GUERRA DI LOGORAMENTO DI SALVINI E LE VELLEITÀ MODERATE DELLA NUOVA FORZA ITALIA BY MARINA BERLUSCONI – PER LA DUCETTA LA PAURA DI CROLLARE E DI FINIRE DI COLPO DALL'ALTARE ALLA POVERE, COME E' GIA' SUCCESSO PER RENZI, SALVINI, DI MAIO E CONTE, E' ALTISSIMA - A LIVELLO INTERNAZIONALE, DOPO IL “VAFFA” DI TRUMP, LA DUCETTA È ISOLATA (MERZ NON SI FA TIRARE PER LA GIACCHETTA) E NON HA PIÙ UN EURO DA SPENDERE PER LE MANCETTE PRE-ELETTORALI – SOLO L’INAZIONE DELL’OPPOSIZIONE LE PERMETTE DI STARE ANCORA INCOLLATA A PALAZZO CHIGI E, GRAZIE ALL’APPARATO MEDIATICO “FIANCHEGGIATORE”, DI “INSABBIARE” MOLTE BEGHE POLITICHE. MA GLI ITALIANI NON HANNO L’ANELLO AL NASO: SONO LORO A PAGARE 2 EURO AL LITRO IL GASOLIO…