silvio berlusconi matteo salvini giorgia meloni

SOGNO O SONDAGGIO? - IL CENTRODESTRA PERDE LE AMMINISTRATIVE MA NEI SONDAGGI A LIVELLO NAZIONALE È MOLTO VICINO ALLA MAGGIORANZA: FRATELLI D’ITALIA SALE AL 21,1%, LA LEGA AL 19,4% E FORZA ITALIA AL 7. IN TOTALE LA COALIZIONE, SE SI PRESENTASSE UNITA ALLE POLITICHE (COSA NON SCONTATA) AVREBBE IL 47,5% DEI CONSENSI - IN CRESCITA ANCHE PD (19,2) E M5S (16,4) - I FLUSSI DEI BALLOTTAGGI E IL GREEN PASS: IL RADAR DI “SWG”

 

 

intenzioni di voto 18 ottobre 2021

1 - SONDAGGIO SWG SENZA SCOSSONI. LA DESTRA AVANZA: FDI IN TESTA, LEGA SOPRA IL PD

Da www.huffingtonpost.it

 

Piccole variazioni e nessuno scossone nei sondaggi Swg diffusi dal TgLa7, con il centrodestra che può consolarsi con le rilevazioni a livello nazionale dopo la debacle a livello locale.

meme sulla crisi di governo salvini berlusconi meloni

 

Giorgia Meloni guadagna ancora 0,4 punti e sale al 21,1%, saldamente in testa a livello nazionale. Progressi anche per la Lega, +0,2 punti al 19,4%. Sale dello 0,2 anche il Pd, al 19,2%, mentre di mezzo punto il Movimento 5 stelle, al 16,4%. Forza Italia si attesta al 7%, Azione di Carlo Calenda al 3,9%, Mdp Articolo 1 sale al 2,9%.

 

2 - IL RADAR DI SWG

Da “Swg”

 

MATTEO SALVINI E GIORGIA MELONI

1 - I BALLOTTAGGI A ROMA E TORINO

Con il secondo turno nella capitale e a Torino si e conclusa la tornata elettorale nelle grandi citta. I candidati del centrosinistra hanno prevalso e i risultati dei due ballottaggi hanno avuto un esito piuttosto netto. Questo perche in entrambi i casi i candidati del centrosinistra hanno aggiunto al proprio bagaglio di voti del primo turno una cospicua parte di consenso aggiuntivo proveniente dagli elettorati dei candidati rimasti fuori dalla contesa finale.

 

torino flussi di voto tra primo turno e ballottaggio

A Roma i sostenitori di Calenda hanno in gran parte optato per Gualtieri, il quale ha incamerato anche circa un quarto dei voti di Raggi. Michetti quindi non e riuscito a convincere elettori esterni al suo bacino iniziale e inoltre ha subito un grado di astensione maggiore tra i suoi rispetto alle defezioni nell’area di Gualtieri.

 

italiani favorevoli al green pass

L’analisi della collocazione politica dei due elettorati rende chiara questa dinamica: il consenso di Michetti rimane confinato in gran parte entro i limiti del centrodestra, mentre il sostegno al candidato del PD al secondo turno si e allargato al centro.

 

BERLUSCONI SALVINI MELONI AL QUIRINALE

Una situazione simile si rileva a Torino: gli elettori della candidata del Movimento 5 Stelle hanno scelto piu Lo Russo che Damilano e, inoltre, nel centrodestra la propensione a tornare alle urne si e dimostrata piu debole. L’esponente del centrosinistra era risultato gia in vantaggio al primo turno per cui il divario ha potuto solo allargarsi. In particolare, Lo Russo al ballottaggio ha attirato voti anche dalle aree esterne al centrosinistra, ovvero da elettori politicamente non collocati.

 

la competenza nel governo locale

2. GOVERNO LOCALE

La maggioranza degli Italiani intervistati e critica verso l’efficacia della propria amministrazione; solamente al Nord e nei comuni piu piccoli l’approvazione dell’operato e sopra la media nazionale.

Riguardo alla scelta dei candidati per il Consiglio Comunale, la loro competenza e l’affinita con le visioni politiche dell’intervistato si dimostrano essere i criteri piu rilevanti nella scelta della persona a cui dare il proprio voto, che pero appare sempre meno come una delega in bianco.

 

italiani favorevoli al green pass 2

Infatti i dati evidenziano come sia l’attuale modello elettivo che quello del city manager (centrato sulla competenza dell’amministratore) siano visti con meno favore rispetto a modelli di gestione della citta con una forte componente consultiva e partecipativa.

 

Anche nelle scelte di gestione quotidiana della citta solo una minoranza e per la delega delle decisioni agli amministratori, mentre si preferirebbe perlopiu l’attuazione di processi dal basso, con il coinvolgimento di cittadini, associazioni e sponsor.

italiani favorevoli al green pass 3

 

3. IL GREEN PASS SUL LUOGO DI LAVORO

Se e certamente vero che un’ampia maggioranza degli italiani e favorevole al Green pass, un italiano su dieci e dubbioso e uno su quattro e manifestamente contrario al suo impiego sul luogo di lavoro.

 

la competenza nel governo locale

La maggior parte dei contrari al Green pass e comunque vaccinata e preoccupata per la pandemia, ma mentre tra i favorevoli sono piu diffuse emozioni positive di speranza e fiducia, i no Green pass sono dominati da sentimenti di rabbia e di tristezza.

 

BERLUSCONI SALVINI MELONI CON MATTARELLA

La contrarieta e del tutto trasversale alle diverse categorie e gruppi sociali. Per quanto sia piu presente tra chi e piu debole sul mercato del lavoro, non e questo l’aspetto centrale nel determinare l’atteggiamento nei confronti del Green pass.

 

la percezione della situazione economica italiana

Il tema chiave appare essere, invece, quello della interpretazione del concetto di liberta e del rapporto tra Stato e cittadino. Tra chi non si sente libero la percentuale di contrari al Green pass e quasi quattro volte superiore a quella dei favorevoli e tra favorevoli e contrari si registrano visioni opposte su come lo Stato possa regolare e limitare la liberta individuale.

 

MATTEO SALVINI GIORGIA MELONI

Dal punto di vista politico, i no Green pass mostrano di identificarsi maggiormente con i leader che in questi mesi hanno offerto maggiore ascolto alle loro istanze.

la competenza nel governo locale 2roma flussi di voto tra primo turno e ballottaggio insoddisfazione nei governi locali torino flussi di voto tra primo turno e ballottaggio italiani favorevoli al green pass matteo salvinin e giorgia melonisalvini meloniroma flussi di voto tra primo turno e ballottaggio

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni istat sergio mattarella ursula von der leyen

DAGOREPORT – GIORGIA DÀ I NUMERI! COSA C’È DIETRO L’ATTACCO DI MELONI ALL’ISTAT, PER LA CERTIFICAZIONE DEL DEFICIT AL 3,1%? LA DUCETTA È CONVINTA CHE IL DEEP STATE ABBIA DECISO DI “ZAVORRARE” IL GOVERNO IN VISTA DELLA PROSSIMA MANOVRA, IMPEDENDO L’USCITA DALLA PROCEDURA D’INFRAZIONE – PER FRATELLINI D’ITALIA, IN TEMPI DI “FINANZA CREATIVA, UN DECIMALE O DUE PER FAR TORNARE I CONTI SI POTEVA TROVARE – L'INSOFFERENZA PER L’ESTABLISHMENT SI CONDENSA NELL’ATTACCO SCOMPOSTO DELLA PREMIER A MATTARELLA SULLA SCUOLA  – L’ALTRO FRONTE DI GUERRA PER LA STATISTA DELLA SGARBATELLA È QUELLO EUROPEO, CON LA COMMISSIONE INFASTIDITA PER LA SCELTA DI FINANZIARE LA MANCETTA ELETTORALE DELLO STOP AL BOLLO AUTO CON I “RISPARMI” DEL PNRR – CON L’ONDA NERA CHE AVANZA, VON DER LEYEN NON CONCEDERA’ UN CENTESIMO IN PIÙ DEL DOVUTO ALLA MELONI E ALLE DESTRE…

cirielli tajani barelli bergamini marina berlusconi schifani mule falcone

DAGOREPORT – I GUAI NEL CENTRODESTRA NON FINISCONO MAI: IN CAMPANIA IL FRATELLO D’ITALIA CIRIELLI E’ STATO MESSO DA PARTE PER LE SUE SPARATE PRO-VANNACCI E PRO-FICO (E VIENE SCALZATO DA SANGIULIANO A CUI LANCIA STILETTATE SUI SOCIAL) – MARINA BERLUSCONI SI TIENE A DISTANZA DA FORZA ITALIA E IL DUO TAJANI-BARELLI SPADRONEGGIA: I DISSIDENTI FINISCONO AI MARGINI E PURE GIANNI LETTA E DEBORAH BERGAMINI, VICINI A MARINA, HANNO CAPITO CHE E’ MEGLIO INABISSARSI – IN SICILIA IL GOVERNATORE SCHIFANI HA IL FOGLIO DI VIA E CERCA UNA EXIT STRATEGY (SOGNA IL CSM) – L’ISOLA VA AL VOTO NEL 2027 E SCALPITANO GIORGIO MULE’ E MARCO FALCONE PER FORZA ITALIA MA IGNAZIO LA RUSSA VUOLE GIOCARE LA CARTA GALVAGNO – IL RUOLO DEL “CAVALLO PAZZO” CATENO DE LUCA E DELL’EX IENA LA VARDERA…

corsini piervincenzi di pasquale malara monteleone ranucci

FLASH! - MAI DIRE RAI! FERMENTO NELLA REDAZIONE DI “REPORT”: CORSA A BLINDARE TUTTI I CONTRATTI DELLA SQUADRA, A PARTIRE DAI CONDUTTORI (DANIELE PIERVINCENZI E CLAUDIA DI PASQUALE): NEL CASO IN CUI VINCESSE IL RICORSO PER IL REINTEGRO, SIGFRIDO RANUCCI SI RITROVEREBBE A DOVER ACCETTARE IL FATTO COMPIUTO (ANCHE SE NON E’ DETTO CHE LA RAI, IN CASO DI CONDANNA, OTTEMPERI AL RICOLLOCAMENTO DI SIGFRIDO A “REPORT”) - INTANTO VOLANO GLI STRACCI INTORNO A “FILOROSSO”: IL RESPONSABILE DEGLI APPROFONDIMENTI, PAOLO CORSINI, E IL SUO VICE, GIUSEPPE MALARA, HANNO I NERVI A FIOR DI PELLE DOPO L’ENNESIMO FLOP D’ASCOLTI - SULLA GRATICOLA FINISCE ANCHE ANTONINO MONTELEONE PER LA SCELTA DI AFFIDARE IL MONOLOGO ALL’EX “RAGAZZO DELLA TERZA C”, FABIO FERRARI…

giorgia meloni roberto vannacci friedrich merz antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – CAMERATI, LA PAROLA D'ORDINE E': ASPETTIAMO E VEDIAMO! - A GIORGIA MELONI, IN FORMATO "PREMIER DURACELL", CONVIENE PROVARE A PORTARE A TERMINE LA LEGISLATURA FINO A SCADENZA NATURALE, A OTTOBRE 2027, QUANDO SARA' PIU' CHIARO L'ASSETTO DELLE FORZE IN CAMPO NELL'UNIONE EUROPEA - SPIRA UN VENTO DI DESTRA NELL'UE E SE MARINE LE PEN VINCESSE LE PRESIDENZIALI IN FRANCIA, I NEO-FRANCHISTI DI VOX ANDASSERO AL GOVERNO IN SPAGNA E LA CDU, SFANCULATO MERZ, CERCASSE UN ACCORDO CON LE SVASTICHELLE DI AFD, ALLORA ANCHE LA DUCETTA POTREBBE PIU' FACILMENTE "SVOLTARE A DESTRA" E CERCARE UN'ALLEANZA ELETTORALE CON VANNACCI - QUEL CHE OGGI APPARE COME UNA FOLLIA, DOMANI, CON UN'EUROPA "IN NERO" DIVENTEREBBE UNA MOSSA QUASI NATURALE. A QUEL PUNTO, FORZA ITALIA E LEGA NON POTRANNO CHE FARE PIPPA E INGOIARE L'AMARO BOCCONE...

tommaso calderone vannacci schifani tajani

DAGOREPORT - COME MAI IL FORZISTA TOMMASO CALDERONE TRASLOCA DA VANNACCI E DIVENTA IL NONO DEPUTATO DI FUTURO NAZIONALE? - AVVOCATO SICILIANO CAMPIONE DI PREFERENZE (NE HA RACCOLTE 11.200  NELL'ISOLA ALLE POLITICHE DEL 2022) E' ENTRATO IN CONFLITTO SIA CON IL GOVERNATORE RENATO SCHIFANI, SIA CON ANTONIO TAJANI, CHE NON GLI AVREBBERO GARANTITO IL POSTO DA CAPOLISTA ALLE PROSSIME ELEZIONI - SI TRATTA DEL TERZO SCIPPO DELL’EX GENERALE AI DANNI DI FORZA ITALIA DOPO GLI “ACQUISTI” DI ATTILIO PIERRO E DAVIDE BERGAMINI (ENTRAMBI PASSATI PURE DALLA LEGA) - PROTAGONISTA DI MOLTE BATTAGLIE CONTRO I MAGISTRATI, CALDERONE E’ VICEPRESIDENTE DELLA COMMISSIONE GIUSTIZIA (UN SALTO DI QUALITA' PER VANNACCI E LA SUA “SPORCA DOZZINA”)

repubblica gedi mirja cartia d’asero kyriakou

DAGOREPORT – CHE ARIA TIRA ALLA “REPUBBLICA” DI ATENE? NELL’INCONTRO TRA IL CDR DEL QUOTIDIANO E L’AD DI GEDI, MIRJA CARTIA D’ASERO, È STATO CHIARITO IL METODO DEL NUOVO EDITORE GRECO, THODORIS KYRYAKOU: PIÙ PARTECIPAZIONE DEI GIORNALISTI, PERCHÉ IL RILANCIO NON PUÒ ESSERE CALATO DALL’ALTO, E SOPRATTUTTO ATTENZIONE AI CONTI – IL VERO INNESTO È SULL’INNOVAZIONE, CON L’INGRESSO DI VERONICA DIQUATTRO, MANAGER CON UN PASSATO IN SPOTIFY E GOOGLE, PER IL RILANCIO DEL DIGITALE – IL PIANO INDUSTRIALE 2027-2030: IL PAREGGIO DI BILANCIO IN TRE ANNI, SENZA LICENZIAMENTI E SENZA UN PREPENSIONAMENTO IN PIÙ RISPETTO A QUELLI GIÀ PREVISTI – IL PRIMO BANCO DI PROVA DEL NUOVO CORSO SARÀ IL LANCIO DI “REPUBBLICA EUROPE”...