sarah palin

È LA STAMPA, BELLEZZA - SARAH PALIN PERDE LA CAUSA CONTRO IL "NEW YORK TIMES", IN UN PROCESSO CHE AVEVA FATTO TREMARE L'INFORMAZIONE AMERICANA: IL CASO RISALE AL 2017, QUANDO IL GIORNALE CITÒ UNA VECCHIA PUBBLICITÀ ELETTORALE DELLA REPUBBLICANA PRESENTANDOLA ERRONEAMENTE COME UN INVITO A METTERE NEL MIRINO I POLITICI - LEI DENUNCIÒ, I GIUDICI LE HANNO DATO TORTO: IN GIOCO CI SONO LE PROTEZIONI DI CUI GODONO I MEDIA…

Massimo Gaggi per il "Corriere della Sera"

 

sarah palin 4

Colpita dai siluri di Donald Trump che da anni accusa gli organi di stampa di essere i «nemici del popolo», appesantita dai sondaggi dai quali emerge una perdita di fiducia dei cittadini nelle istituzioni politiche che coinvolge anche i giornali, la corazzata dell'informazione Usa, il New York Times, sopravvive all'attacco di Sarah Palin: attacco insidioso, anche se lanciato da un personaggio considerato una figura folkloristica, più che un politico di sostanza.

 

sarah palin 5

Al termine di un processo che ha fatto notizia più che per il dibattimento, per le intemperanze della ex governatrice dell'Alaska (ed ex candidata alla vicepresidenza nel ticket del 2008 con John McCain) che a New York, positiva al coronavirus, ha continuato a girare per ristoranti, la giuria del tribunale di Manhattan ha assolto il quotidiano dall'accusa di diffamazione nei confronti della Palin un giorno dopo una singolare (ma legale) sortita di un giudice distrettuale federale che aveva giudicato comunque infondato il procedimento giudiziario a causa dell'inconsistenza degli argomenti dell'accusa.

 

sarah palin meme

Il caso risale al 2017, quando il Times citò una vecchia pubblicità elettorale della Palin presentandola erroneamente come un invito a mettere nel mirino alcuni politici. Nell'articolo si sosteneva che quella pubblicità aveva influenzato il killer di un massacro avvenuto in Arizona nel 2011, nel quale fu ferita la deputata Gabby Giffords.

 

Non era così: il quotidiano se ne rese conto poche ore dopo e ritirò subito l'articolo scusandosi per l'errore. La Palin denunciò ugualmente il giornale: il tribunale le diede torto ma lei fece ricorso e la corte d'Appello nel 2019 lo accolse aprendo la strada al processo che si è concluso ieri.

 

sarah palin 3

In America la stampa gode di una robusta protezione grazie a una sentenza della Corte Suprema del 1964 (New York Times contro Sullivan) in base alla quale si può essere condannati per diffamazione solo se è dimostrata la consapevolezza da parte del giornale di aver pubblicato il falso. Ci vuole, insomma, la prova della malafede.

 

Grazie a queste tutele il Times non perde una causa da quasi mezzo secolo: un record che ha resistito anche all'assalto della Palin che poteva diventare l'occasione per un ridimensionamento delle garanzie che Trump aveva minacciato di smantellare (senza tuttavia intervenire, da presidente, con iniziative legislative).

 

sarah palin 1

Caso chiuso? Non proprio. La Palin ha già annunciato un altro ricorso. Perderà di nuovo, ma il suo obiettivo è quello di continuare a fare notizia e di tenere alta l'attenzione sulla questione della credibilità della stampa.

 

sarah palin 2

Oggi, in un clima assai diverso dagli anni del Watergate, quando i giornali erano visti come un baluardo della democrazia da quasi tutti, sono in tanti (compresi almeno due dei nove giudici della Corte Suprema) a considerare troppo ampie le garanzie concesse ai giornalisti nel 1964.

 

Non sarà Sarah Palin a provocare una revisione di quella sentenza, ma, con una Corte ormai ad ampia maggioranza conservatrice, si avvicina il momento di un cambio di rotta.

 

Articoli correlati

QUELLA FURBACCHIONA NO VAX DI SARAH PALIN, EX GOVERNATRICE DELL'ALASKA, E STATA PIZZICATA MENTRE...

RISPUNTA SARAH PALIN: \'VACCINO OBBLIGATORIO? DEVONO PASSARE SUL MIO CADAVERE...\'

L\'EX GOVERNATRICE DELL\'ALASKA SARAH PALIN: \'ALEXANDRIA OCASIO-CORTEZ E\' OSSESSIONATA DAL SESSO\'...

COME PRENDERE PER I FONDELLI SARAH PALIN? CHIEDETE A SACHA BARON COHEN - LO SCHERZO FA ARRABBIARE...

SARAH PALIN VA AL RISTORANTE A NEW YORK DA POSITIVA: AVEVA CENATO NELLO STESSO LOCALE SENZA...

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...