kurz conte

LO STILE “CAMALE-CONTE” FA SCUOLA - IL CANCELLIERE AUSTRIACO KURZ È PASSATO DALL’ALLEANZA CON I SOVRANISTI DI STRACHE A QUELLA CON I VERDI - IL PROGRAMMA DI GOVERNO, CHE È UN SUPER COMPROMESSO TRA FORZE POLITICAMENTE DISTANTI, E’ INIZIATO CON LA SPARTIZIONE DELLE POLTRONE: 10 MINISTRI AI POPOLARI, 4 AL PARTITO DI WERNER KOGLER…

Stefano Graziosi per “la Verità”

 

giuseppe conte sebastian kurz 8

Svolta in Austria. Il leader del Partito popolare, Sebastian Kurz, ha concluso un accordo di coalizione con i Verdi di Werner Kogler, per formare un nuovo governo. L'intesa è stata raggiunta dopo che, lo scorso settembre, non era emersa dalle urne una maggioranza netta: i popolari erano arrivati primi con il 37% dei voti, non disponendo tuttavia dei numeri per creare un esecutivo. Un elemento che ha portato a mesi di trattative con le altre forze dell' arco politico: il Partito socialdemocratico d'Austria, i Verdi e gli ex alleati sovranisti del Partito della libertà austriaco.

 

giuseppe conte sebastian kurz 6

La strada di un ritorno alla vecchia coalizione si era rivelata sin da subito in salita, anche perché i sovranisti - dopo lo scandalo che aveva coinvolto il loro leader Heinz-Christian Strache - avevano mostrato l'intenzione di tornare all' opposizione. Kurz ha quindi deciso di provare con i Verdi, cercando una sintesi programmatica che - almeno sulla carta - non sembra facilissima da concretizzare.

 

Il nuovo esecutivo dovrebbe comunque giurare già il prossimo 7 gennaio, mentre ieri è stato reso noto che dieci ministeri andranno ai popolari e quattro ai Verdi. Il programma prevede una sorta di compromesso, volto a tutelare le priorità di ciascun alleato: la stretta in materia di sicurezza per Kurz e la salvaguardia ambientale per Kogler.

 

strache

Grande attenzione è conferita all' impego dell' energia rinnovabile, mentre sulla sicurezza si prevede la custodia preventiva per i soggetti potenzialmente pericolosi, oltre al divieto di indossare il velo islamico a scuola sino all' età di quattordici anni. Risulterebbe invece esclusa la spinosa questione del doppio passaporto per i sudtirolesi: proposta che, in passato, aveva determinato non pochi attriti con l'Italia. «Siamo riusciti a unire il meglio dei due mondi», ha dichiarato l'ex (e futuro) cancelliere, definendo l' intesa «un risultato eccellente».

kurz strache

 

Bisognerà adesso vedere se questo esecutivo sarà destinato a durare e se due forze all'apparenza così distanti riusciranno a lavorare in armonia. Per il momento, l'unico dato sicuro è che un certo pragmatismo abbia portato Kurz verso una svolta considerevole. Quello stesso Kurz che, in passato, era stato duramente accusato di eccessiva vicinanza all' estrema destra, oltre al fatto di aver formato un governo in coalizione con Strache.

Werner Kogler

 

Adesso, con la svolta verde, la narrazione mediatica sul cancelliere austriaco sarà prevedibilmente destinata a mutare. Lo stesso capogruppo del PPE all' Europarlamento, Manfred Weber, ha parlato ieri di «modello per il futuro». Resta tuttavia il fatto che, nonostante sia spesso definito dai media come «europeista», lo schieramento dei Verdi a livello europeo abbia condotto una campagna elettorale - lo scorso maggio - in polemica con il blocco europeista classico di popolari tedeschi, liberali e socialdemocratici, incarnando - spesso e volentieri - una visione antisistema più vicina al sovranismo che alle élites di Bruxelles (si pensi solo ai temi del bilancio e dell' integrazione economica). Il «modello per il futuro», insomma, rischia di essere seriamente frainteso.

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