silvio berlusconi marta fascina

TIKTOK. CHI È? BERLUSCONI. PANARARI: “IL "PENSIERO MERAVIGLIOSO" DI CHI CIRCONDA IL CAV DEVE ESSERE STATO: NON SI PUÒ NON ESSERE LADDOVE STANNO TANTI ITALIANI, SPECIE GIOVANI (E INCERTI SUL VOTO). D'ALTRONDE, QUANDO ARRIVÒ IL TRENO AD ALTA VELOCITÀ DELLA POSTMODERNITÀ IL BERLUSCONISMO SE NE FECE LOCOMOTORE, MENTRE LA SINISTRA ERA ANCORA ALLA FERMATA DELL'AUTOBUS. BERLUSCONI RIMANE IL DOMINATORE INDISCUTIBILE DELL'EPOCA DEL DILUVIO COMMERCIALE DELLA TELEVISIONE GENERALISTA, MA…”

Massimiliano Panarari per "La Stampa"

 

SILVIO BERLUSCONI

Tic toc, tic toc Di solito, il ticchettio dell'orologio indica lo scorrere del tempo, ma se si sostituisce l'ultima consonante con la "k", convertendolo nel nome del social più giovane della fase odierna della digitalizzazione, ne esce la "colonna sonora" di questa brutta e frustrante campagna elettorale. Dove il tempo non pare passare, ci tocca assistere a una raffica di eterni ritorni - in primis, nelle ricette programmatiche dei partiti - e l'incarnazione per antonomasia dell'usato in politica di questo Paese (lasciamo, naturalmente, decidere agli elettori se più "sicuro" o "insicuro") ci stupisce con l'ennesimo annuncio.

tiktok

 

Come ha detto intervenendo in collegamento con La Piazza (l'evento politico di Affaritaliani), da oggi Silvio Berlusconi sbarca su TikTok. La dichiarazione è rimasta a un livello generico, quasi sibillino, e quindi soltanto nei prossimi giorni potremo capire come si dispiegherà l'iniziativa del fondatore-presidente di Forza Italia in seno all'applicazione mobile made in China considerata "strutturalmente" come la più refrattaria a un utilizzo in chiave politica.

SILVIO BERLUSCONI

 

Un paio di giorni fa a dichiarare l'ingresso in questo social network quintessenzialmente "disimpegnato" - e con cui si sono già cimentati i leader delle destre nostrane Giorgia Meloni e Matteo Salvini - era stato anche Carlo Calenda, presentandosi come incapace di esibirsi in molte delle specialità canterine o danzerine che vanno per la maggiore nei video, e dicendosi invece intenzionato a parlare «di politica, cultura, libri e proposte». Una scommessa da verificare e mettere alla prova, giustappunto. E, a dirla tutta, il dominus di Fi si era già preso una soddisfazione meno di due mesi fa grazie al video di un bacio appassionato con Marta Fascina, filmato da Massimo Boldi e fatto circolare anche su TikTok, con risultati molto lusinghieri in termini di visualizzazioni.

GIUSEPPE CONTE CONTRO LA MELONI SU TIKTOK

 

Resta, quindi, aperto l'interrogativo sulla reale efficacia elettorale di questo social network, su cui gli studiosi stanno lavorando alacremente e non hanno ancora espresso un giudizio unanime - e, per la verità, prevale un certo scetticismo proprio alla luce delle sue caratteristiche (l'app è costruita per veicolare brevi messaggi visuali e musicali), non precisamente compatibili con il dibattito politico e i principi di fondo del discorso pubblico.

silvio berlusconi bacia marta fascina

 

Ma questa ulteriore "discesa in campo" di Berlusconi di per sé rappresenta una notizia, e produce un effetto comunicativo nettamente a suo beneficio, facendone discutere come di un "grande comunicatore" nato, sempre pronto a misurarsi con le novità del settore. Insomma, intanto se ne parla, e poi si vedrà Soprattutto alla luce della spiccata volatilità e volubilità dell'opinione pubblica nazionale di questo periodo, oscillante - come raccontano sondaggi e rilevazioni - tra leader agli antipodi, sprofondata - in varie sue fasce sempre più acriticamente - nelle piattaforme digitali (alla faccia dell'"esperienza immersiva") per attingere qualunque tipo di informazione, comprese quelle sugli affari pubblici.

silvio berlusconi nel 1978 ph giuseppe pino

 

Ecco, pertanto, il "pensiero meraviglioso" di chi circonda il Cav: non si può non essere laddove stanno tanti italiani, specie giovani (e incerti sul voto). D'altronde, si sa, quando arrivò il treno ad alta velocità della postmodernità il berlusconismo se ne fece locomotore, mentre la sinistra era ancora alla fermata dell'autobus. E, in tal modo, edificò la propria egemonia culturale - e sottoculturale - sul Paese.

SILVIO BERLUSCONI MEME

 

Che, però, nel frattempo ha perduto, consegnandone lo scettro ad altri leader, più in linea col tempo che avanza (tic toc, tic toc...), tutti - nel bene come nel male - "figli e figliocci" suoi, proiettati ad avvalersi delle tecnologie comunicative che, di volta in volta, emergevano durante lo specifico stadio temporale della loro ascesa e consacrazione. Berlusconi rimane, così, il dominatore indiscutibile (e pure assai discusso) dell'epoca del diluvio commerciale della televisione generalista, un medium alquanto differente da TikTok. E, anche se «volle, sempre volle, fortissimamente volle», non si può essere uomini di tutte le stagioni (comunicative).

SILVIO BERLUSCONI E LICIA RONZULLIcarlo calenda su tiktok 1silvio berlusconi bacia marta fascina silvio berlusconi bacia marta fascina 2LE PROMESSE ELETTORALI DI SILVIO BERLUSCONI - BY ALTAN

Ultimi Dagoreport

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)