viktor orban vladimir putin volodymyr zelensky

TOH, UN PUTINIANO A KIEV – VIKTOR ORBAN ARRIVA IN UCRAINA PER DEI COLLOQUI CON VOLODYMYR ZELENSKY – IERI IL PREMIER UNGHERESE HA INAUGURATO IL SEMESTRE UNGHERESE DI PRESIDENZA DELL’UE, RIBADENDO LA SUA LINEA: NEL PROGRAMMA NON C’È ALCUNA CONDANNA DELLE AZIONI DI RUSSIA E CINA, SUOI DUE GRANDI SPONSOR – ORBAN AMMICCA SPUDORATAMENTE A TRUMP (IL CLAIM DELLA PRESIDENZA È “MAKE EUROPE GREAT AGAIN”) E CON IL GRUPPO DEI “PATRIOTI” VUOLE RIUNIRE LE DESTRE ESTREME. SALVINI E LE PEN STANNO PER ENTRARE. E LA MELONI RESTA AL PALO…

 

 

 

 

ORBAN ARRIVATO A KIEV PER LA SUA PRIMA VISITA IN UCRAINA

VIKTOR ORBAN - VOLODYMYR ZELENSKY

(ANSA-AFP) - Il primo ministro dell'Ungheria, Viktor Orban, che da ieri ha assunto la presidenza semestrale dell'Unione europea, è arrivato a Kiev per la sua prima visita in Ucraina dall'invasione russa del 2022. Lo annuncia il governo ungherese. Orban, spiega Budapest, "è arrivato a Kiev per dei colloqui con il presidente Volodymyr Zelensky, malgrado le tensioni anche all'interno dell'Ue per la sua opposizione agli aiuti all'Ucraina e la sua presunta vicinanza politica a Vladimir Putin

 

IL PUTINIANO ORBÁN OMBELICO D'EUROPA RAGGRUPPA LE DESTRE ASPETTANDO TRUMP

Estratto dell’articolo di Claudio Tito per “la Repubblica”

 

viktor orban e vladimir putin

Non una condanna dell'aggressione russa all'Ucraina. Non una parola sulla guerra ibrida condotta dal Cremlino contro l'Europa. Nemmeno sulla difesa dei diritti Lgbtq+. Richiami all'accordo con la Cina sulla "Via della Seta". Basta leggere il programma ufficiale della presidenza ungherese dell'Ue per capire il ruolo che Viktor Orbán si vuole intestare nei sei mesi più difficili per l'Unione europea.

 

La "destra più destra" si affaccia così con il piglio del comando sul "Vecchio Continente". Non solo un pericolo, una vera e propria maledizione. Da ieri infatti Budapest ha assunto l'incarico di presiedere il Consiglio Ue. Non è un merito, ma una normale turnazione. Però capita proprio nel momento in cui si dovrà decidere la composizione delle massime cariche istituzionali dell'Unione.

 

vistor orban marine le pen

A meta luglio il Parlamento europeo dovrà rieleggere – o meno – Ursula von der Leyen al vertice della Commissione. Eppure, in un picco di conflitto di interessi, il "nemico numero 1" di Ursula negli ultimi anni è stato proprio lui, il capo del governo magiaro. Che ha deciso di sfruttare la sorte e giocare un doppio ruolo: quello del "mestatore istituzionale" e quello dell'ideologo avanguardista dei sovranisti reazionari. A destra di tutto, con un gruppo all'Eurocamera ancora più radicale ed estremo. E pazienza se il fronte nazionalista si divide in tre o in quattro rendendo quell'area meno incisiva. Lui ha bisogno di andare oltre: con Salvini e forse con Le Pen, con tutte le componenti più vicine all'eversione antieuropeista.

 

viktor orban volodymyr zelensky

[…] Ieri, nella cerimonia per il passaggio di testimone della presidenza Ue, il primo ministro belga De Croo è stato piuttosto chiaro sulle paure che avvolgono il prossimo semestre: «Auguro alla presidenza ungherese fortuna e confido che lavorerete nell'interesse di tutti i cittadini dell'Ue».

 

Il governo magiaro è ormai diventato […] la quinta colonna di Putin in Europa e possibilmente come il ponte che da novembre in poi unirà Stati Uniti e Russia. Trump e Putin, nel disegno di nuovo ordine mondiale che guarda al passato e rende l'Europa sempre più debole e frazionata.

 

MATTEO SALVINI VIKTOR ORBAN

[…] L'architettura ideologica del populismo sedicente patriottico e sovranista, la si coglie per intero nel programma ufficiale della presidenza ungherese. Già il titolo è la parodia involontariamente macchiettistica del motto trumpiano con cui "The Donald" vinse le elezioni nel 2016: «Make Europe Great again». Ma se si limitasse al folclore, non sarebbe un problema. Si prenda, invece, il capitolo "Difendere le nostre democrazie".

 

GIORGIA MELONI E VIKTOR ORBAN AL CONSIGLIO EUROPEO

«Gli incidenti dannosi che hanno recentemente colpito le nostre democrazie – si legge - hanno evidenziato la necessità di adottare misure adeguate per proteggere i nostri cittadini e i nostri processi elettorali dalle interferenze straniere. La Presidenza ungherese è pronta a portare avanti questo dialogo, nel pieno rispetto delle competenze e della sovranità degli Stati membri».

 

Parla di interferenze straniere e si guarda bene dal citare Mosca e Pechino. Ma il documento di Budapest va anche oltre. Quando si riferisce alla difesa europea non fa neanche un cenno all'Ucraina. Solo nelle ultime pagine non ne può fare a meno: «La Presidenza ungherese continuerà a seguire le questioni giudiziarie legate alla guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina, in particolare il lavoro svolto nel quadro e con il sostegno di Eurojust. È importante che le vittime di crimini di guerra e di altre attività criminali internazionali abbiano accesso a protezione e assistenza adeguate attraverso le opzioni sostenute dall'Ue».

 

viktor orban e vladimir putin

Il problema ucraino – si scopre - sono dunque le questioni giudiziarie. Non solo. Quando è costretto ad affrontare il tema diritti e stato di diritto, offre il meglio di se. Dimentica che l'Ungheria è il partner europeo con il maggiori numero di procedure e richiami su questi punti. E poi sottolinea: «La Presidenza ungherese mira a promuovere la tutela dei diritti delle minoranze nazionali. La Presidenza organizzerà discussioni su come l'Unione europea può utilizzare meglio gli strumenti e le opportunità disponibili nell'ambito delle sue competenze». Le minoranze sono solo quelle «nazionali». E neppure un capoverso sui diritti Lgbtq+ calpestati in molti paesi, tra cui la stessa Ungheria.

 

salvini orban

Questo è il perimetro entro cui si muoverà Orbán in questi sei mesi e nei prossimi anni. Il gruppo che sta per nascere nel Parlamento Ue sarà l'immagine di questa struttura. Con il premier ungherese si stanno unendo le forze più destrorse d'Europa. Una calamita per tutti gli antieuropeisti. Un problema per Giorgia Meloni che sta perdendo il controllo e la leadership dei sovranisti […]

salvini orbanvolodymyr zelensky discute con viktor orban al giuramento di javier milei 5viktor orban e vladimir putin

 

MARINE LE PEN - VICTOR ORBANviktor orban e giorgia meloni 1roberta metsola viktor orban giorgia meloni giorgia meloni e viktor orban con dietro emmanuel macron e klaus iohannismarine le pen viktor orban peter szijjarto alexander novak

Ultimi Dagoreport

luigi ciro de lisi matteo salvini giorgia meloni giuseppe del deo mario parente gaetano caputi  alfredo mantovano

DAGOREPORT - LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'IRRESISTIBILE ASCESA E ROVINOSA CADUTA DI GIUSEPPE DEL DEO, '''L'UOMO CHE SA TROPPO" - IL FATALE INCONTRO CON LUIGI CIRO DE LISI, CAPO DEL ''REPARTO DELL’ANALISI FINANZIARIA'' DELL’AISI, POI PROTAGONISTA DELLE PRESUNTE ATTIVITÀ ILLEGALI DELLA SQUADRA FIORE, CHE PERMETTE AL SUO SUCCESSORE DEL DEO DI ENTRARE IN CONTATTO CON TUTTI I CAPATAZ DEI POTERI ECONOMICI – L’ABBANDONO DEL SALVINI IN CADUTA LIBERA E IL PASSAGGIO ALLA EMERGENTE MELONI (IL RUOLO DI CHIOCCI) - LE "AFFINITÀ POLITICHE" TRA L'UNDERDOG DELLA FRONTE DELLA GIOVENTÙ E L'UOMO DELL'AISI CHE NON A CASO CHIAMERÀ LA SUA CRICCA "I NERI", FINISCONO CON IL CASO DEI DUE AGENTI AISI TRAFFICANTI INTORNO ALL’AUTO DI GIAMBRUNO (DIVERSO IL CASO DI CAPUTI INTERCETTATO) – IL "FUOCO AMICO" DELL'ALTRO VICE DELL’AISI, CARLO DI DONNO – LO SCANDALOSO E MAI VISTO BABY-PENSIONAMENTO A 51 ANNI DI DEL DEO E IL VIA LIBERA DI ANDARE SUBITO A LAVORARE NEL PRIVATO, DERIVA DAL TIMORE CHE POSSA RICATTARE QUALCUNO ANCHE DENTRO PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO...

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA - LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…