travaglio mattarella

TRAVAGLIO ASFALTA MATTARELLA – ‘’SICCOME IL CSM HA OSATO DISOBBEDIRE ALLA MUMMIA SICULA BOCCIANDO L'AMATO LO VOI E SCEGLIENDO MARCELLO VIOLA (VOTATO ANCHE DA DAVIGO E DAI LAICI M5S E LEGA), EBBENE, NON SE NE FA PIÙ NULLA - LA COSA NON È PIACIUTA NEMMENO AI FAN DELL’IMMACOLATO PIGNATONE, SPARSI FRA POLITICA, MAGISTRATURA E GIORNALONI, CHE HANNO SCATENATO UNA GRAN CANEA, ADDOSSANDO A VIOLA LE MANOVRE DI PALAMARA, LOTTI, FERRI & C.’’

marzio breda

Marco Travaglio per il “Fatto quotidiano”

 

L'altroieri abbiamo letto sul Corriere, dalla penna di Marzio Breda, il quirinalista più introdotto nelle segrete stanze e nei segreti pensieri di Sergio Mattarella, una notizia talmente strana e bizzarra da farci pensare: stavolta Marzio ha capito male e il capo dello Stato lo smentirà. Invece nessuna smentita. Anche stavolta Breda ha fatto dire a Mattarella esattamente ciò che Mattarella pensa e desidera, ma non può o non vuole dire. Almeno in pubblico.

 

MARCO TRAVAGLIO FIORENZA SARZANINI

E cioè che il Csm deve ignorare il voto della sua commissione Incarichi Direttivi sui tre candidati alla Procura di Roma e, anziché procedere al voto finale del Plenum, autocongelarsi, passare ad altri uffici giudiziari scoperti da più tempo (ma tutti meno importanti di Roma) e poi, con calma, senza "corse" o "accelerazioni", silurare il più votato ed estrarre dal cilindro un "nome nuovo per una poltrona dal peso politicamente così sensibile".

legnini mattarella al csm

 

Nel frattempo la prima Procura d' Italia, un covo di vipere dove i pm si denunciano l' un l' altro e sarebbe normale cercare un po' di discontinuità, può restare decapitata, in attesa del "nome nuovo" in "continuità giudiziaria" con la brillante gestione Pignatone. L' antefatto è noto: l' inchiesta di Perugia sulle presunte corruzioni del pm Luca Palamara, capo di Unicost, ha intercettato a strascico incontri e conversazioni fra costui, alcuni membri del Csm e due parlamentari Pd (Lotti e Ferri), interessati per ignobili motivi di inimicizia a ostacolare il candidato di Pignatone (anche lui privo di titoli per indicare il successore): il procuratore di Palermo Franco Lo Voi. Infatti, in commissione, Unicost ha votato per il procuratore di Firenze Giuseppe Creazzo, mentre Lo Voi (conservatore di MI ) ha avuto il voto paradossale di Area (sinistra).

 

Palamara Lotti Ferri

Per tutt' altri e più nobili motivi, cioè per l' esigenza di discontinuità in una Procura così mal gestita, la maggioranza della commissione aveva scelto l' attuale Pg di Firenze Marcello Viola (anche lui di MI ): votato non solo dalla sua corrente, ma anche da Davigo e dai laici M5S e Lega.

palamara ferri

 

La cosa non è piaciuta ai fan di Pignatone, sparsi fra politica, magistratura e i giornaloni, che hanno scatenato una gran canea, addossando a Viola le manovre di Palamara, Lotti, Ferri & C. Ora, se emergesse che Viola ha chiesto a Lotti e/o Ferri voti o aiuti per Roma, dovrebbe ritirarsi non solo da Roma, ma anche da Pg di Firenze. In caso contrario, non si vede perché dovrebbe saltare a vantaggio di "nomi nuovi" in "continuità" col dogma dell' Immacolato Pignatone. Che, comunque la si pensi sul suo conto, non ha il dono dell' infallibilità né fa capoluogo di provincia.

lo voi 5

 

Eppure il monito di Mattarella al Csm via Corriere a questo mira: siccome la commissione ha osato disobbedire a Pignatone e bocciare l' amato Lo Voi, non se ne fa più nulla. E questo Lo Voi deve avere delle doti nascoste davvero notevoli, perché era stato bocciato in commissione già nel 2014 come aspirante procuratore di Palermo e anche allora il Quirinale (regnante Napolitano) aveva fatto azzerare tutto.

 

marcello viola procuratore generale firenze 1

 Invocando una regola inesistente - l' ordine cronologico nella nomina dei capi degli uffici, a partire da quelli scoperti da più tempo - per evitargli la sconfitta definitiva al Plenum e rimetterlo in corsa. I candidati per Palermo erano tre: il procuratore di Messina Guido Lo Forte, quello di Caltanissetta Sergio Lari e, appunto, Lo Voi. Fra i tre non c' era partita: Lo Voi aveva 9 anni in meno di Lo Forte e Lari, non aveva mai diretto neppure un condominio, mai stato procuratore capo né aggiunto, ma solo sostituto (e per tre anni appena). L' unico incarico di prestigio l' aveva ottenuto su nomina politica, per grazia ricevuta dal governo B., a Eurojust (organo non giurisdizionale, ma "amministrativo", tant' è che molti Paesi dell' Ue ci mandano degli impiegati o dei poliziotti).

GUIDO LO FORTE

 

Il candidato con più anzianità ed esperienza professionale era Lo Forte: infatti in commissione ebbe 3 voti, contro 1 a Lari e 1 a Lo Voi. Mancava solo la ratifica del Plenum, quando arrivò il diktat di Napolitano, che bloccò la votazione, inventandosi un criterio cronologico mai visto né sentito prima. Un abuso di potere bello e buono. Ma anziché difendere le proprie regole, circolari, prassi e precedenti, il Csm si piegò fantozzianamente all' ukase quirinalizio e rinviò la votazione fino alla propria scadenza.

 

giorgio napolitano con la moglie clio (2)

Il nuovo Csm capì l' antifona e obbedì al Colle e ai partiti, premiando il candidato meno meritevole. Che la tragicomica relazione della forzista Elisabetta Casellati dipingeva come Er Più perché il governo degli amici di Dell' Utri, Mangano e Cuffaro l' aveva promosso a Eurojust ("snodo fondamentale nella straordinaria carriera del dott. Lo Voi"). Naturalmente Lo Forte e Lari ricorsero al Tar del Lazio. Che ovviamente annullò la nomina di Lo Voi: "illegittima", "illogica", "irrazionale", "apodittica" per "vizi sintomatici dell' eccesso di potere, sia delle violazioni di legge in ordine al procedimento valutativo".

 

marcello viola procuratore generale firenze

Ma il Consiglio di Stato ribaltò il verdetto con una lunga supercazzola che spacciava per un titolo di merito ("le diverse esperienze maturate, anche in ambito internazionale"), anziché di demerito, l' euroincarico burocratico gentilmente offerto da B. Ora che la storia si ripete, sempre col Quirinale a gamba tesa per rimettere in gioco lo sconfitto Lo Voi, ci siamo riletti la sentenza del Consiglio di Stato: sia il presidente del collegio Riccardo Virgilio, sia l' estensore Nicola Russo sono ora indagati per corruzione giudiziaria con l' accusa di essersi venduti all' avvocato-faccendiere-depistatore dell' Eni Piero Amara: lo stesso dello scandalo Palamara. Amara, dopo due arresti e un patteggiamento, ha finito di nuocere.

piero amara

Ma non c' è più bisogno di lui per pilotare nomine e sentenze. Bastano i giornaloni e i monitoni.

Ultimi Dagoreport

matteo salvini giorgia meloni roberto vannacci vladimir putin mario draghi

DAGOREPORT – A COLORO CHE SI DOMANDANO ANCORA SE C’È LO ZAMPONE DELL’ORSO RUSSO DIETRO LE MOSSE DI VANNACCI, RICORDIAMO CIO' CHE DISSE MARIO DRAGHI AI PARTITI CHE AVEVANO SFANCULATO IL SUO GOVERNO: “LA DEMOCRAZIA ITALIANA NON SI FA BATTERE DAI NEMICI ESTERNI E DAI LORO PUPAZZI PREZZOLATI. È CHIARO CHE NEGLI ULTIMI ANNI LA RUSSIA HA EFFETTUATO UN'OPERA SISTEMATICA DI CORRUZIONE IN TANTI SETTORI, DALLA POLITICA ALLA STAMPA, IN EUROPA E NEGLI STATI UNITI” - VANNACCI DEVE RIUSCIRE NEL COMPITO IN CUI HA FALLITO SALVINI: DIVENTARE UN COLLETTORE DI FORZE FILO-RUSSE DEL MONDO FASCIO-GRILLINO - MOSCA GIA' GODE NEL VEDERE IL GOVERNO FILO-UCRAINO DI MELONI SBANDARE PER NON PERDERE LO ZOCCOLO DURO DI VECCHI FASCI INCAZZATI PER LA SUA DERIVA DEMOCRISTIANA, COME DIMOSTRA LA DERIVA SECURITARIA DEI GIORNI SCORSI – VIDEO: QUANDO DRAGHI PARLÒ DI “PUPAZZI PREZZOLATI” DEL CREMLINO...

il dito medio di laura pausini

LAURA PAUSINI VUOLE ESSERE L'UNICA DIVA DI SANREMO - DIETRO LE QUINTE DELL’ARISTON, SI RINCORRONO LE VOCI DELLE BIZZE DELLA CANTANTE CHE NON VUOLE CHE CI SIANO SUL PALCO ALTRE BELLEZZE CHE POSSANO OFFUSCARLA - VORRÀ AVERE IL CONTROLLO SU TUTTO, FORSE ANCHE SULLA REGIA? INTANTO LA CANONICA FOTO DEL CAST DEL FESTIVAL NON È STATA ANCORA FATTA. COME MAI? LAURETTANON VUOLE FARSI FOTOGRAFARE? E LA RAI CHE NE PENSA? - LE POLEMICHE QUANDO LA PAUSINI SI RIFIUTÒ DI CANTARE “BELLA CIAO” PERCHÉ “DIVISIVA”, LA SUA USCITA SULL’EUROVISION “A CUI PARTECIPEREBBE ANCHE SE C’È ISRAELE” E LA MAREA DI CRITICHE SUI SOCIAL - VIDEO

sergio mattarella giorgia meloni alfredo mantovano

SUL DECRETO SICUREZZA MELONI E MANTOVANO HANNO PRESO UNA “MATTARELLATA” IN TESTA – IL CAPO DELLO STATO HA ESERCITATO UNA MORAL SUASION PUNTUTA E SENZA SCONTI SULLE FOLLIE PREVISTE DAL DECRETO DEL GOVERNO: NEL FACCIA A FACCA CON IL SOTTOSEGRETARIO, MATTARELLA HA PASSATO AL SETACCIO OTTANTA PAGINE DI NORME, STRACCIANDO LE PARTI PALESEMENTE INCOSTITUZIONALI, COME LO SCUDO PENALE PER GLI AGENTI, CHE AVREBBE FATTO SALTARE IL PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA DEI CITTADINI, O IL FERMO PREVENTIVO PER I MANIFESTANTI – SU RICHIESTA DEL COLLE, ALCUNE MISURE “SENSIBILI” SARANNO SPOSTATE IN UN DISEGNO DI LEGGE CHE DOVRÀ SEGUIRE L’ITER PARLAMENTARE ORDINARIO (E FINIRÀ IMPANTANATO IN AULA) - LA COINCIDENZA "SOSPETTA" CON LA SCISSIONE DI VANNACCI DALLA LEGA E IL TENTATIVO DI NON PERDERE LO ZOCCOLO DURO DELL'ELETTORATO DI DESTRA DELUSO DAL SUO CAMALEONTISMO DEMOCRISTIANO ED ECCITATO DAL GENERALISSIMO....

giorgia meloni piantedosi torino mattarella mantovano vannacci

DAGOREPORT - SONO GIORNI DIFFICILI PER GIORGIA MELONI: AL TRUMPISMO ON "ICE" E AL VANNACCISMO COL FEZ, ORA SI E' AGGIUNTA LA RIMONTA DEL "NO" AL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA. IN CASO DI SCONFITTA, LA "FIAMMA MAGICA" DI PALAZZO CHIGI CERCA DI CONVINCERE LA DUCETTA CHE E' MEGLIO ANDARE SUBITO AL VOTO ANTICIPATO, APPROFITTANDO DI UN CENTROSINISTRA IMBELLE E ANTICIPANDO LA NASCITA DEL PARTITO ULTRA-FASCIO DI VANNACCI - COME MAI A TORINO CERTI GRUPPUSCOLI EVERSIVI, DA TEMPO BEN ATTENZIONATI DALLA DIGOS, POSSONO DEVASTARE LA REDAZIONE DE "LA STAMPA" E PRENDERE A MARTELLATE UN POLIZIOTTO? PERCHÉ NON C’È STATA ADEGUATA PREVENZIONE? - RICICCIA LA “STRATEGIA DELLA TENSIONE” PERFETTA PER DISTRARRE L’ATTENZIONE DALLE MAGAGNE DEL GOVERNO? E IL DECRETO SICUREZZA SERVE PER NON PERDERE QUELLO ZOCCOLO DURO DELL'ELETTORATO DI DESTRA DELUSO DAL SUO CAMALEONTISMO DEMOCRISTIANO ED ECCITATO DAL VANNACCISMO? 

bruno valentinetti giorgia meloni angelo san lorenzo in lucina daniela memmo antonio damelio

DAGOREPORT - CI MANCAVANO SOLO I FASCIO-MONARCHICI! PER CAPIRE DA DOVE ARRIVA L'AFFRESCO DELL'ANGELO CON LE FATTEZZE DI GIORGIA MELONI, ALLA BASILICA DI SAN LORENZO IN LUCINA, A ROMA, BISOGNA GUARDARE ALLA VECCHIA ARISTOCRAZIA NERA ROMANA, CHE HA IN QUELLA CHIESA UN PUNTO DI RIFERIMENTO - LA CAPPELLA IN QUESTIONE È DEDICATA A UMBERTO II (IN ASSENZA DI UNA TOMBA AL PANTHEON, SOGNATA DAGLI EREDI) E IL RESTAURO PRECEDENTE, NEL 2003, FU FINANZIATO DA DANIELA MEMMO E DAL MARITO, ANTONIO D'AMELIO, FIGLIO DEL MINISTRO DELLA REAL CASA DI SAVOIA, CARLO - CHI HA PAGATO L'EX MILITANTE DELL'MSI BRUNO VALENTINETTI PER IL "RITOCCO" MELONIANO? IL COMMITTENTE SAPEVA CHE SAREBBE COMPARSO IL FACCIONE DI GIORGIA? IL PARROCO PARLA DI "SPONSOR, ASSOCIAZIONI E DUE FONDAZIONI". QUALI? - IL SALDISSIMO RAPPORTO DEI CONIUGI MEMMO-D'AMELIO CON SVARIATI ESPONENTI DELLA DESTRA, A PARTIRE DA GIANNI ALEMANNO: IL LORO SALOTTO DI PALAZZO RUSPOLI È DIVENTATO IL CENACOLO PREFERITO DAL PIO ALFREDO MANTOVANO...

leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - IL DISASTROSO DEBUTTO TELEVISIVO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO, CHE DOVEVA INCORONARE LA NUOVA STAR DEL CAPITALISMO ITALIANO PRONTO A PRENDERE IL POSTO DI JOHN ELKANN IN FUGA, HA SPINTO GLI “ADDETTI AI LIVORI” A DOMANDARSI: “CHI GLI VUOLE COSI MALE DA SUGGERIRE CHE ERA GIUNTA L’ORA FATALE DI DARSI UN’IMMAGINE PUBBLICA, ESPONENDOLO A ‘STA FIGURACCIA DA MILIARDARIO RINCITRULLITO CHE IN MEZZ’ORA HA PROMOSSO QUELLO SVALVOLATO DI LAPO ELKANN IN ARISTOTELE?” - FORSE LA RISPOSTA ALL’"HARAKIRI CATODICO" DI DEL VECCHIO JR ARRIVERÀ DOMENICA 8 FEBBRAIO DA UN'INCHIESTA DI “REPORT” SU ‘’EQUALIZE’’, LA CRICCA DI SPIONI MILANESI CHE PER ANNI HA DOSSIERATO PER CONTO DI GRANDI AZIENDE, POLITICI, BANCHIERI E IMPRENDITORI, TRA I QUALI SPICCA PROPRIO IL RAM-POLLO DEL VECCHIO - DAI VERBALI DEI PM MILANESI ESPLODE UN DELIRIO DI TRUFFE, RICATTI, INTERCETTAZIONI:“VOGLIO SAPERE I SOLDI NASCOSTI CHE HA MIA MAMMA, MIO FRATELLO, L’ALTRO MIO FRATELLO, MIO CUGINO, TUTTA LA FAMIGLIA…” - "REPORT" TIRA IN BALLO NON SOLO LA GUERRA DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO SULL'EREDITA' DA SOGNO, DA 4 ANNI FERMA AL PALO, MA ANCHE UN POSSIBILE COLLEGAMENTO DI QUESTE ATTIVITÀ ILLEGALI CON IL RISIKO BANCARIO MPS E MEDIOBANCA...