viktor orban giorgia meloni

URBI ET ORBAN - IL PRESIDENTE UNGHERESE È ALLA DISPERATA RICERCA DI UNA CASA A BRUXELLES, DA QUANDO LASCIÒ IL PPE UN ATTIMO PRIMA DI ESSERE CACCIATO, NEL MARZO 2021. MA CHI È DISPOSTO A PRENDERSI IL CETRIOLONE DI BUDAPEST? DI CERTO NON GIORGIA MELONI - LA DUCETTA, PRESSATA DAI POLACCHI SUPER ATLANTISTI, NON È DISPOSTA A PRENDERSI UN AMICO DI PUTIN NEL GRUPPO DEI CONSERVATORI E RIFORMISTI - LE CONGRATULAZIONI POST-ELEZIONI ERANO SOLO UN ATTO DI CORTESIA, VISTI I RAPPORTI CHE INTRATTIENE CON “VIKTATOR” DA ANNI…

viktor orban elezioni ungheria 2022

1 - DAGONOTA

Che ce famo con Orban in Europa? La vodka? Il presidente ungherese è alla disperata ricerca di una nuova casa a Bruxelles: a marzo 2021, fiutata l’aria, lasciò il Partito popolare europeo, giusto un attimo prima di essere cacciato dal capogruppo del PPE al parlamento europeo, Manfred Weber.

 

Da allora non ha ancora trovato un pretendente disposto a prenderselo. Certo è che adesso, con la guerra in Ucraina e il caos politico che ne consegue, la necessità sta diventando sempre più impellente.

 

Viktor non può rimanere isolato ancora a lungo in Europa. Ma chi si prenderà il cetriolone ungherese?

 

giorgia meloni e viktor orban

Di certo non Giorgia Meloni: la “ducetta”, presidente del partito dei “Conservatori e riformisti”, pressata dai polacchi del Pis, non intende aprire le porte al filo-putiniano di Budapest, che continua a flirtare con “Mad Vlad” nonostante i crimini perpetrati in Ucraina.

 

Varsavia è la capitale più anti-russa d’Europa, e Giorgia non può perdere il prezioso sostegno del partito polacco, che può contare su 24 europarlamentari (il triplo di Fratelli d’Italia).

MANFRED WEBER VIKTOR ORBAN

 

E allora perché la Meloni si è sentita in dovere di congratularsi con Orban? Non si tratta di un appoggio politico, ma solo una cortesia istituzionale, visti i vecchi rapporti tra i due.

 

La “Ducetta” ha invitato più volte il presidente ungherese alla manifestazione di Atreju e in questi anni l’ha sempre corteggiato, ma c’è sempre stato un grande ostacolo tra i due (la stessa che la distingue da Salvini): Vladimir Putin.

 

VIKTOR ORBAN GIORGIA MELONI

2 - VIOLAZIONI ALLO STATO DI DIRITTO BRUXELLES PUNISCE L'UNGHERIA

Marco Bresolin per “La Stampa”

 

Dopo le minacce, la Commissione europea ora fa sul serio: Ursula von der Leyen ha annunciato che per la prima volta verrà attivato il meccanismo che consente di tagliare i fondi Ue ai Paesi che non rispettano lo Stato di diritto.

 

Il destinatario del provvedimento è l'Ungheria di Viktor Orban, fresco di ri-elezione e in questa fase isolato all'interno dell'Ue per via delle sue posizioni ambigue nei confronti della Russia.

ORBAN VON DER LEYEN

 

Si salva per il momento la Polonia, anch' essa nel mirino di Bruxelles per via delle riforme che minano l'indipendenza della magistratura, ma su una posizione diametralmente opposta per quanto riguarda il dossier ucraino. Da un punto di vista formale, ovviamente, non c'è alcun legame tra l'esborso dei fondi e l'atteggiamento nei confronti di Putin, ma è chiaro che da un punto di vista politico questo potrebbe aver spinto la Commissione a calcare la mano nei confronti di Budapest.

 

giorgia meloni con viktor orban

Anche il Recovery Plan redatto dal governo di Mateusz Morawiecki non ha ancora ottenuto il via libera della Commissione e dunque le risorse del Next Generation EU restano in stand-by, ma Varsavia potrà continuare a incassare i fondi del bilancio dell'Unione. Per l'Ungheria, invece, le cose sono diverse. Con la procedura avviata ieri si apre la strada a un possibile taglio dei fondi strutturali, anche se prima sono necessari alcuni step. Per esempio sarà necessario un voto del Consiglio, dove però non è necessaria l'unanimità, ma basta la maggioranza qualificata.

 

putin orban

Dopo il successo alle elezioni di domenica, Orban aveva lanciato messaggi provocatori all'indirizzo delle istituzioni Ue dicendo che la sua è una vittoria «talmente grande che si può vedere persino dalla Luna, certamente da Bruxelles». Né Ursula von der Leyen né Charles Michel si sono congratulati con lui per il risultato, mentre lo ha fatto Vladimir Putin. Addirittura il presidente del Consiglio europeo ha inviato i suoi auguri al presidente serbo Aleksandar Vucic, ma non a Orban.

 

 «La Commissione dovrebbe accettare la decisione del popolo ungherese, non punire l'Ungheria perché la maggioranza non ha votato secondo i desiderata di Bruxelles« ha reagito stizzita la ministra della Giustizia, Judit Varga. Orban non ha commentato direttamente il provvedimento, ma ieri ha pubblicato sui social la foto di una sua telefonata con Donald Trump.

 

 

viktor orban discorso dopo la vittoria 2022 viktor orban discorso dopo la vittoria 2022 vladimir putin viktor orban 3

 

MATTEO SALVINI SI CONGRATULA CON ORBAN PER LA VITTORIA ALLE ELEZIONI

viktor orban elezioni ungheria 2022.

 

viktor orban elezioni ungheria 2022 viktor orban discorso dopo la vittoria 2022 vladimir putin viktor orban 4

 

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