mario draghi coronavirus covid vaccino vaccini

VACCINI? “WHATEVER IT TAKES” – DRAGHI AL CONSIGLIO EUROPEO  SPINGE PER UN CAMBIO DI PASSO SULLA CAMPAGNA DI IMMUNIZZAZIONE E INVITA GLI ALTRI LEADER A “NON SCUSARE” LE AZIENDE INADEMPIENTI – IL PREMIER ITALIANO HA CHIESTO PERCHÉ L’EUROPA NON POSSA FARE COME REGNO UNITO E STATI UNITI CHE TENGONO PER LORO I VACCINI – SASSOLI: "PRODUCIAMOLI QUI..."

1 – FONTI,DRAGHI INVITA A NON SCUSARE AZIENDE INADEMPIENTI

MARIO DRAGHI - CONSIGLIO EUROPEO IN VIDEO CONFERENZA

(ANSA) - BRUXELLES, 25 FEB - Alla videoconferenza dei leader Ue, Mario Draghi ha affermato che le aziende che non rispettano gli impegni non dovrebbero essere scusate. Si apprende da fonti diplomatiche europee.

 

Richiamando gli esempi del Regno Unito e degli Stati Uniti, che tengono per loro i vaccini, Draghi ha chiesto perché l'Europa non possa fare altrettanto, invitando anche a guardare ad altre produzioni fuori dell'Ue. Ha poi sollecitato ad un approccio comune sui test e ad un coordinamento per l'autorizzazione all'export.

MARIO DRAGHI - CONSIGLIO EUROPEO IN VIDEO CONFERENZA

 

2 – FONTI,DRAGHI AL VERTICE UE SOLLECITA ACCELERARE SUI VACCINI

(ANSA) - BRUXELLES, 25 FEB - Il premier italiano Mario Draghi durante la discussione dei leader Ue alla videoconferenza ha rilevato che per rallentare la corsa delle mutazioni occorre aumentare le vaccinazioni. 'Occorre andare più veloce', ha sollecitato, secondo quanto riferiscono fonti diplomatiche europee. In particolare, rispetto alla diapositiva sulle consegne delle dosi di vaccino del secondo e del terzo trimestre, mostrate dalla presidente Ursula Von der Leyen, ha affermato che non sono rassicuranti perché non danno certezze.

coronavirus vaccinazioni a fiumicino

 

3 - DRAGHI AL VERTICE UE: SUI VACCINI BISOGNA ACCELERARE. I LEADER CERCANO UNA STRATEGIA COMUNE

Alessandro Sala per www.corriere.it

 

Sui vaccini occorre cambiare passo, bisogna andare più velocemente. Spingendo sulla produzione «in house». E anche adottando forme di cautela come il divieto di esportarli al di fuori del territorio comunitario, se le dosi destinate agli Stati membri scarseggiano.

 

MARIO DRAGHI DAVID SASSOLI

È questa la linea dettata dal premier italiano Mario Draghi al Consiglio Ue in corso in queste ore e condivisa, a quanto si apprende, da gran parte dei leader, riuniti per due giorni — in videoconferenza — per provare a stabilire una strategia comune nella lotta alla pandemia.

 

A partire proprio dalla campagna vaccinale, che procede a singhiozzo. Il ritardo è comune a quasi tutti i 27 Paesi ed è dovuto (anche) alle inadempienze delle aziende produttrici dei vaccini, che ad oggi hanno consegnato un numero di dosi molto inferiore rispetto ai quantitativi pattuiti.

 

Draghi avrebbe invitato i suoi omologhi a non scusare le aziende che hanno disatteso gli accordi. Richiamando gli esempi di Regno Unito e Stati Uniti, che trattengono sul territorio i vaccini, il capo del governo avrebbe suggerito all’Europa di fare altrettanto, invitando anche a guardare ad altre produzioni al di fuori dell’Ue.

 

L’azione diplomatica

vaccino covid

Prima dell’inizio del vertice Draghi aveva avuto una conversazione telefonica con il presidente francese Emmanuel Macron. Al centro dei colloqui, secondo quanto ha reso noto Palazzo Chigi, proprio i temi all’ordine del giorno di questo Consiglio europeo straordinario, che proseguirà anche domani e affronterà anche temi economici e di geopolitica.

mario draghi angela merkel

 

Già ieri Draghi aveva avuto modo di confrontarsi in videoconferenza con Charles Michel, il presidente belga del Consiglio europeo; e domenica scorsa aveva iniziato la serie di incontri bilaterali virtuali con la cancelliera tedesca Angela Merkel. Così, mentre in «casa» volano scintille tra i forzati della maggioranza istituzionale (oggi il leader leghista Matteo Salvini ha criticato pubblicamente il possibile piano di chiusure per le feste pasquali anticipato dal governo ed è stato redarguito dal leader pd Nicola Zingaretti), Draghi evita di intervenire del dibattito interno e si concentra sull’azione diplomatica internazionale, facendo pesare la propria autorevolezza.

 

MARIO DRAGHI DAVID SASSOLI

Sassoli: «Produciamo qui i vaccini»

Anche il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, ha rimarcato la necessità di intensificare gli sforzi per un’azione condivisa, soprattutto in funzione dell’aumento della produzione di vaccini, quelli esistenti e quelli futuri, nel territorio comunitario. «Non abbiamo altra scelta — ha sottolineato Sassoli — è la sola chiave per realizzare l’obiettivo di vaccinare il 70% della popolazione adulta entro l’estate».

 

Un traguardo che, con i tagli alle forniture da parte delle compagnie farmaceutiche, rischia di essere più ambizioso del previsto, ma che potrebbe essere perseguito con un pressing sulle stesse aziende affinché, oltre a rispettare i contratti già sottoscritti, concedano le licenze per una produzione più diffusa. Proprio al Parlamento europeo è in programma l’audizione di alcuni amministratori delegati delle società di Big Pharma.

 

Il «passaporto» per le vacanze

coronavirus vaccinazione al pio albergo trivulzio

Quello in corso è il primo vertice ufficiale della Ue a cui prende parte Draghi in veste di capo del governo (venerdì scorso aveva partecipato al G7 nella doppia veste di premier italiano e di presidente di turno del G20). Altro tema che viene affrontato, a latere della campagna vaccinale, è quello del cosiddetto «passaporto Covid», ovvero una sorta di patentino che certifichi l’avvenuta vaccinazione e conceda, di fatto, la possibilità di muoversi senza restrizioni.

 

coronavirus vaccinazione al pio albergo trivulzio

La Grecia nelle ultime ore si è data molto da fare per mettere insieme un fronte (i contatti ci sono stati anche con Italia e Spagna) che spinga per avviarlo prima della stagione estiva. Grande rilevanza avranno inoltre i temi delle restrizioni decise dai diversi governi per rallentare la corsa del virus e delle sue varianti. Come la chiusura delle frontiere che, adottata da diverse nazioni, ha messo a repentaglio il corretto funzionamento del mercato unico.

 

L’ordine del giorno

Il presidente Charles Michel — che ha introdotto i lavori con le condoglianze al governo italiano per l’attentato in cui hanno perso la vita l’ambasciatore in Congo Luca Attanasio e il carabiniere Vittorio Iacovacci, oltre all’autista Mustapha Milambo — ha proposto di strutturare la discussione concentrandosi su cinque temi principali. Il dibattito ha preso il via sulla necessità di accelerare sui vaccini, analizzando come possano essere velocizzati il percorso di autorizzazione, produzione e distribuzione.

 

CORONAVIRUS - VACCINAZIONI A ROMA

Subito dopo si parlerà dell’emergenza varianti Covid, e poi a seguire le restrizioni e le implicazioni per i viaggi ed il mercato unico, i certificati vaccinali, e la solidarietà internazionale. Nella sessione di domani sarà invece approfondito il tema della sicurezza, con i progetti di rafforzamento del progetto di difesa comune europea e il rilancio dell’agenda transatlantica, con il ripristino di relazioni intense con l’amministrazione Usa, dopo l’avvicendamento fra Trump e Biden alla Casa Bianca.

 

Ultimi Dagoreport

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…

claudia conte piantedosi pasquale striano del deo

FLASH – FATTO LO SCOOP, GABBATA LA STORIA. PROMEMORIA PER I LETTORI: CHE FINE HANNO FATTO LE VICENDE CHE SEMBRAVANO DOVER TERREMOTARE IL PAESE, DAL CASO DEI DOSSIERAGGI ILLEGALI DI EQUALIZE ALLE RIVELAZIONI SU DEL DEO E LA SQUADRA FIORE, FINO AI DOCUMENTI NEI CASSETTI DEL FINANZIERE PASQUALE STRIANO E ALLA MAI CHIARITA RELAZIONE TRA LA PREZZEMOLONA CIOCIARA CLAUDIA CONTE E IL MINISTRO DELL’INTERNO, MATTEO PIANTEDOSI? DA BOMBE PRONTE A FAR SALTARE IN ARIA MOLTE POLTRONE, SONO DIVENTATE MICCETTE BAGNATE DI CUI SI È PERSA TRACCIA SU TUTTI I GIORNALONI…

francesco de dominicis vittorio de pedys

FLASH - NULLA ACCADE A CASO: FRANCESCO DE DOMINICIS, GIA' RESPONSABILE DELLA COMUNICAZIONE DELLA FABI, VA A GUIDARE LE RELAZIONI ESTERNE DI SIMEST, CHE SOVRINTENDE ALL'INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ITALIANE - A VOLERLO E' STATO IL PRESIDENTE DI SIMEST, VITTORIO DE PEDYS, VICINO A FRATELLI D'ITALIA - DE DOMINICIS FU SOSPETTATO DI ESSERE LA "TALPA" DEL GAROFANI-GATE, CIOE' DI AVER SPIFFERATO A "LA VERITA'" DI BELPIETRO LE DICHIARAZIONI DI FRANCESCO GAROFANI, CONSIGLIERE DI MATTARELLA, CHE A UNA CENA PRIVATA PARLAVA DEL FUTURO DEL PD INVOCANDO UNO “SCOSSONE” (CHE “LA VERITÀ” TRASFORMO' IN UN FANTOMATICO PIANO DEL QUIRINALE CONTRO MELONI)