money transfer

I VELENI DI FERRONI - LUNGHE FILE DAVANTI AI “MONEY TRANSFER” ROMANI NEGLI ULTIMI GIORNI DELL’ANNO: LE PERSONE IN ATTESA ERANO IMMIGRATI, CHE, IMPAURITI DALLA RIDUZIONE DELLA SOGLIA DEL CONTANTE A MILLE EURO, HANNO SPEDITO SOLDI AI PARENTI ALL’ESTERO - LA SERATA QUIRINALE DI MEDIASET CON I FILMATI RAI - RADICI AFFIORANTI PER DI MAIO - ROBY FACCHINETTI SOGNA IL COLLE

Gianfranco Ferroni per “Il Tempo”

 

money transfer.

STRANIERI IN FILA AL MONEY TRANSFER, IN FUGA DAL TETTO DEI 1.000 EURO CASH

C’erano lunghe file davanti ad alcuni “money transfer” romani, nei giorni che hanno preceduto l’ultimo dell’anno, tanto che qualcuno si è chiesto “se lì fanno i tamponi”: in realtà i “pazienti in attesa” erano immigrati che, muniti di numerose banconote, inviavano soldi ai parenti all’estero, tutti impauriti dalla riduzione della soglia a mille euro per i contanti in vigore dal 2022.

 

MARIO DRAGHI FIRMA LA NUOVA BANCONOTA DA 5 EURO

Circostanza che deve far riflettere il premier Mario Draghi, che su tante banconote ha apposto la propria firma: tra coloro che erano in fila, tanti lamentavano che “non esistono limiti al contante in nazioni quali la Germania, l’Irlanda, l’Islanda, la Svezia, la Lituania, la Lettonia, l’Olanda, l’Austria, la Slovenia e Cipro”.

 

Aggiungendo che solo una nazione ha un limite più basso dell’Italia, “la Grecia, con una soglia di 500 euro. Ma quelli sono sotto schiaffo da quando sono andati falliti”, affermava un migrante esperto di trasferimenti cash. Voleva dire che noi italiani siamo appena sopra i greci…

 

money transfer

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MEDIASET, SERATA QUIRINALE CON FILMATI RAI

Canale 5, la rete ammiraglia Mediaset, il 7 gennaio presenterà in prima serata un “viaggio nella grande bellezza”, con un film dedicato al palazzo del Quirinale. Cesare Bocci, in veste di guida d’eccezione, e Cesara Buonamici, come ospite, in un doc-evento realizzato da Rti, in collaborazione con RealLife Television e la regia di Roberto Burchielli, per raccontare “la residenza ufficiale del Presidente della Repubblica Italiana, illustrandone le tante meraviglie”.

Il palazzo del Quirinale

 

Si legge, nel comunicato, che “la produzione ringrazia in particolare: l’Ufficio Stampa della Presidenza della Repubblica, l’Arma dei Carabinieri, le Teche Rai su licenza di Rai Com S.p.A.”.

 

Tra le testimonianze raccolte ci sono quelle di Giovanni Grasso, portavoce del Presidente della Repubblica, del colonnello Luciano Magrini, Comandante Reggimento Corazzieri, di Mauro Piacentini, direttore tecnico Giardini del Quirinale, di Alessandra Feliciangeli e Angelo Rossini, addetti alla custodia del Palazzo del Quirinale, di Fabrizio Boca, Executive Chef del Quirinale e di Luca Pastorelli, vice caposettore Autorimessa. Tra i telespettatori, quella sera, ci sarà senz’altro Silvio Berlusconi.

RADICI PINI ROMA

 

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DI MAIO E LE RADICI AFFIORANTI

“Neanche Luigi Di Maio risolverà il problema delle radici affioranti presenti nei dintorni del ministero degli Affari esteri”, dice un vecchio ambasciatore. Di che si tratta? Nelle strade che circondano il gigantesco edificio della Farnesina alcuni cartelli indicano un pericolo per gli automobilisti, con la scritta “radici affioranti” e con un limite di velocità che spesso viene superato pure dai pedoni.

luigi di maio foto di bacco

 

Tutta colpa dei pini che hanno ormai formato, grazie alle loro radici che penetrano sotto l’asfalto, una lunga serie di dossi, elementi già testati (con danni) da numerosi motociclisti, che ormai evitano quei tratti di strada. Una zona che somiglia più al percorso della Parigi-Dakar che un’area pregiata di Roma. I ministri passano, ma il pericolo rimane, nei dintorni di quel dicastero. Almeno per chi non viaggia su una auto blu.

 

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ROBY FACCHINETTI SOGNA IL QUIRINALE

roby facchinetti foto di bacco (4)

Orietta Berti, Roberto Vecchioni, Jovanotti, Roby Facchinetti, Loredana Bertè e Francesco Guccini: questi alcuni dei cantanti che gli ascoltatori di CaterXL di Rai Radio2 candiderebbero come prossimo presidente della Repubblica.

 

Facchinetti, chiamato al telefono in diretta per commentare la sua nomina ha spiegato: “Se fossi presidente vorrei essere presente sulla scena politica e non. Girerei il Paese per promuovere la nostra straordinaria Italia. Siglerei accordi bilaterali con l’estero. Cercherei di essere presente e non distante dalle persone”. Evviva.

RADICI PINI ROMA

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