giuseppe carboni carlo fuortes

I VELENI DI FERRONI - QUELLE IENE DEI GIORNALISTI DEL TG1 HANNO CAPITO CHE L'ARIA È CAMBIATA E SCARICANO IL DIRETTORE GIUSEPPE CARBONI, PROPRIO MENTRE SI ATTENDONO LE NUOVE NOMINE - CARBONI VIENE ACCUSATO DAL COMITATO DI REDAZIONE DI ESSERE DEBOLE NEI CONFRONTI DEL NUOVO NUMERO UNO DI VIALE MAZZINI, CARLO FUORTES, E CHIEDONO IL "RILANCIO DELLA TESTATA, AVENDO COME PERNO IL TG1". IN PRATICA, VOGLIONO CHE IL SUCCESSORE SIA UN INTERNO...

Gianfranco Ferroni per “Il Tempo”

 

IL COMPAGNO SPOSETTI FESTEGGIA IL CENTENARIO DEL PCI

ugo sposetti foto di bacco (2)

Non si offende mica se lo chiamano ”compagno”, come una volta, e pure se viene salutato con il pugno chiuso alzato: Ugo Sposetti oggi pomeriggio confermerà ancora una volta la sua passione per la falce e il martello in qualità di protagonista della festa organizzata al Nuovo Cinema dall’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico in collaborazione con l’Associazione Enrico Berlinguer (che è guidata proprio da Sposetti).

 

Un appuntamento motivato dall’arrivo a Roma del film documentario realizzato in occasione del centenario della nascita del Partito comunista italiano, intitolato “Cent’anni dopo”, realizzato da Monica Maurer e Milena Fiore. L’opera vuole mettere “in luce l’intenso rapporto del popolo comunista con il Pci, con la sua identità di partito di massa, radicato nelle città e nelle campagne in modo capillare con le sue sezioni.

MIGUEL GOTOR

 

È questo che generava un senso di appartenenza, il sentirsi parte attiva di un progetto politico per un’Italia più democratica e più giusta”. Il narratore? Aldo Tortorella, classe 1926, che sarà presente all’incontro. All’appello manca solo il nuovo assessore alle politiche culturali del comune di Roma, Miguel Gotor: chissà, magari si affaccerà per portare un saluto da parte dell’amministrazione capitolina. O, forse, all’improvviso arriverà addirittura il sindaco della capitale, Roberto Gualtieri.

 

***

TG1, CARBONI SOTTO TIRO

GIUSEPPE CARBONI

Proprio quando si attendono le nomine Rai, arriva l’ennesimo attacco al direttore del Tg1 Giuseppe Carboni, accusato dal comitato di redazione di essere debole nei confronti dei vertici del servizio pubblico radiotelevisivo, ovvero del nuovo numero uno Carlo Fuortes.

 

Nel documento che contesta l’operato di Carboni si legge: “Abbiamo perso le rubriche, l’edizione lunga della notte e quella delle 6.30 che, inoltre, ha comportato anche la perduta di Unomattina di una mezz’ora a favore di RaiNews24. Non sappiamo cosa ne sarà della nostra presenza su Internet.

 

francesca reggiani foto di bacco

Lo ribadiamo ancora una volta: il Tg1 è l’ammiraglia dell’informazione in Rai per storia, audience e autorevolezza e richiede spazi, mezzi e risorse adatti al compito. Per il completo rilancio della testata è necessario aggiungere e non togliere. E qualunque innovazione nell’organizzazione dell’informazione va fatta avendo come perno il Tg1”. Sembra chiara la richiesta di avere come successore di Carboni un giornalista già presente nel Tg1...

 

***

FRANCESCA REGGIANI, LA GATTA MORTA E CONCITA

Ci sarà da ridere: si intitola “Gatta Morta“ il nuovo spettacolo di Francesca Reggiani, scritto con Valter Lupo e Gianluca Giugliarelli, da martedì 16 a domenica 21 novembre sul palco del Teatro Olimpico di Roma.

 

GIUSEPPE CARBONI

Prima esibizione nella capitale dopo la pandemia, con personaggi e sketch inediti. Protagoniste dello spettacolo le “pari opportunità”, in un one-woman-show che in 90 minuti, il tempo di una partita di calcio, schierando sul palco attualità e costume, informazione e politica, nel tipico stile a tutto campo di Reggiani, alzando il sipario su un diario di quotidiane follie.

 

Chi c’è nel mirino? Ecco qualche esempio: Ilaria Capua “perché senza virologi oggi non c’è show”, Concita De Gregorio “in quota al giornalismo” e Vittorino Andreoli “lo psichiatra che ci aiuterà a capire i tempi che viviamo”.

 

 

***

 

 

RUOCCO E I RISPARMIATORI DEIULEMAR

carla ruocco foto di bacco (4)

Non pensa solo a chi è stato “tradito” dalle banche, il presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul sistema bancario e finanziario Carla Ruocco (M5s).

 

Parlando del Fondo indennizzo risparmiatori, per Ruocco sono “insoddisfacenti i risultati fino ad ora raggiunti e ritengo necessario a questo punto audire in Commissione Banche i rappresentanti del ministero dell'Economia per comprendere quali siano gli eventuali colli di bottiglia e, in caso, preparare degli atti legislativi in legge di bilancio finalizzati a velocizzare le procedure di indennizzo”. E a questo punto Ruocco ha deciso di aprire un altro fronte: “Tema importante è quello di non indennizzare soltanto i risparmiatori delle banche venete ma occorre trovare soluzioni anche per la vicenda Deiulemar, dove altrettanti risparmiatori sono stati ingannati". Ce ne sono anche altri di casi, però...

 

carla ruocco 1

 

***

A GENOVA I CINGHIALI ENTRANO NEGLI OSPEDALI

Non c’è solo a Roma l’emergenza cinghiali. A Genova, una donna è stata ferita proprio da un cinghiale all’interno dell’ospedale San Martino in prossimità del centro congressi della struttura. Al pronto soccorso è stata visitata per ferite al fianco, all’anca e al gomito, quindi è stata dimessa ed è tornata a casa. Urge un gemellaggio tra Roma e Genova, in tema di cinghiali.

 

 

***

A BOLOGNA IL TRICOLORE AGLI STUDENTI

È stata una bella idea, quella di consegnare una bandiera tricolore agli studenti delle scuole medie Lavinia Fontana di Bologna. In questo modo è stata celebrata la giornata dell'Unità nazionale e dedicata alle Forze armate.

 

Tiratori cinghiali roma Osho

Era presente il prefetto Francesca Ferrandino che, al termine della cerimonia, ha parlato dell'iniziativa: “E' importante la consegna della bandiera: non è solo una consegna alle giovani generazioni, è anche un impegno per le vecchie e per le istituzioni a essere sempre credibili. Con questa iniziativa, abbiamo voluto passare il testimone e rimarcare il nostro impegno, quello delle istituzioni, a garantire una ripartenza con serietà, serenità e determinazione guardando sempre ai bisogni delle persone". Applausi.

CINGHIALE AL POSTO DELLA LUPA CAPITOLINAcinghiali tribunale

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)