giuseppe conte beppe grillo virginia raggi

V COME VIRGINIA, V COME VENDETTA: LA RAGGI LANCIA LA SFIDA A AL NULLA INTORNO ALLA POCHETTE, ALIAS CONTE, CON LA SUA "CORRENTE" NEL M5S - UN PROGETTO PER CONTINUARE A SOSTENERE LE PERIFERIE E IL MICROCREDITO PER I PICCOLI IMPRENDITORI, SALVAGUARDARE IL LAVORO SUI TRASPORTI (FUNIVIE INCLUSE) - L'AVVOCATO DI PADRE PIO E' CONVINTO CHE LA RAGGI SI SGONFI APPENA USCITA DAL CAMPIDOGLIO. MA LEI SPARA, SIBILLINA: "NON C'È NESSUNA INTENZIONE DI SPACCARE IL MOVIMENTO..." 

L.D'A. per "la Repubblica - Edizione Roma"

 

VIRGINIA RAGGI GIUSEPPE CONTE

«Sto già iniziando a progettare alcune possibilità e mi farebbe piacere parlarne con chi vuole». Firmato Virginia Raggi. L'ormai ex inquilina del Campidoglio irrompe nelle chat dei grillini romani e lancia l'appuntamento per martedì: parlamentari e consiglieri uscenti sono invitati in via di Campo Marzio, nella nuova sede del Movimento 5 Stelle, per la presentazione del nuovo «progetto» della pentastellata. Un piano per ora segreto. Una sorpresa che, però, pare non incontrare il gradimento di buona parte del M5S.

 

giuseppe conte virginia raggi 2

La tornata delle Amministrative è stata pesante. Per festeggiare qualcosa, una settimana fa i big hanno abbandonato Roma e si sono fiondati a Napoli. Raggi se l'è legata al dito e, secondo chi teme il peggio, domani potrebbe far pesare il boom di voti degli iscritti che l'hanno eletta garante e le preferenze comunque messe assieme al primo turno di queste Comunali. Giuseppe Conte, leader del Movimento, è stato messo in guardia dai fedelissimi.

virginia raggi giuseppe conte luigi di maio foto di bacco (1)

 

Ma l'ex premier preferisce attendere: pensa che, se pure volesse dare vita a una nuova corrente, l'impatto mediatico di Raggi si sgonfierà una volta abbandonato il Campidoglio. Pare che Conte stia anche cercando di inserire il portavoce dell'ex prima cittadina capitolina nello staff che gestisce la comunicazione del Movimento. E Roma? Chi ha seguito da vicino Raggi in questi 5 anni ha pronta l'ipotesi bis: «Vedrete, vorrà parlarci di Roma dopo aver preso i due caffè con Michetti (venerdì, ndr ) e Gualtieri (l'incontro è in programma per oggi, ndr )».

luigi di maio virginia raggi giuseppe conte foto di bacco (2)

 

Nell'agenda della grillina, dicono dal Comune, c'è una riorganizzazione del Movimento sul territorio. Poi le richieste ai 5S: continuare a sostenere le periferie e il microcredito per i piccoli imprenditori, salvaguardare il lavoro sui trasporti (funivie incluse) e quello su Expo 2030. Il prossimo sindaco ha 10 giorni per cambiare faccia al progetto che sostiene la candidatura di Roma. Per quanto riguarda le questioni politiche, lo staff di Raggi non esclude annunci.

 

giuseppe conte virginia raggi luigi di maio foto di bacco (7)

Poi aggiunge: «È il momento di restare uniti. Non c'è nessuna intenzione di spaccare il Movimento». Si vedrà. Certo è che l'attivismo della sindaca uscente pare averle rallentato i ritmi social. Ancora in sella fino al ballottaggio («non si esprimerà per nessuno dei due contendenti», ribadiscono in Campidoglio) Raggi si è presa quasi 24 ore prima di commentare l'assalto dei No Pass alla sede della Cgil: «Le immagini di violenza che abbiamo visto sono inaccettabili. Solidarietà alla Cgil. Ribadisco chiaramente che Roma è orgogliosamente antifascista e che per Forza Nuova non ci può essere spazio nella nostra città». Passata la nottata, il tweet è servito.

giuseppe conte virginia raggi luigi di maio foto di bacco

Ultimi Dagoreport

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)