stephen pagliuca chelsea

L'AGO NEL PAGLIUCA - DOPO AVER RIAFFERMATO L’IMPEGNO NELL'ATALANTA, IL NUOVO PATRON DELLA "DEA" STEPHEN PAGLIUCA, ANNUNCIA UN CONSORZIO INSIEME A ANDREW TANENBAUM, PRESIDENTE DELLA NBA, L'EX AD DI DISNEY BOB IGER E JOHN TERRY PER ACQUISTARE IL CHELSEA - PER IL "CORRIERE DI BERGAMO" IL DOPPIO IMPEGNO DI PAGLIUCA POTREBBE DIVENTARE UN PROBLEMA DELL'ATALANTA, FACENDOLA DIVENTARE UNA SOCIETÀ SATELLITE DEI "BLUES" - E ALLA FINE A PRENDERLA IN CULO SONO GLI AZIONISTI DELLA "DEA"- I TIFOSI CONTRO PAGLIUCA E SE OGGI GASP VIENE ELIMINATO DAL LIPSIA PUO' FINIRE UN CICLO...

1. L’ATALANTA APRE GLI OCCHI E SI RISVEGLIA SATELLITE DEL CHELSEA

Da www.ilnapolista.it

 

stephen pagliuca

Il numero uno dell’Atalanta, Steve Pagliuca, sta lavorando seriamente per acquistare il Chelsea. L’indiscrezione s’è fatta sempre più forte nelle ultime ore ed è stata confermata da un comunicato ufficiale rilasciato da Pagliuca stesso. È il comunicato che annuncia un consorzio di tutto rispetto, con nomi grossi. Da Tanenbaum il presidente della Nba all’ex ad di Disney Bob Iger. E poi soprattutto John Terry ex capitano e stella dei blues, a rafforzare ulteriormente una candidatura seria. Si può leggere sull’edizione odierna del Corriere Bergamo.

 

stephen pagliuca

«Con Mr Pagliuca e Mr Tanenbaum sono presenti altri leader in business, media e tecnologia, inclusi l’ex ad di Disney Bob Iger e la giornalista Willow Bay, il co-founder di Facebook Eduardo Saverin e Elaine Saverin, donna d’affari, il co-founder di Bain Capital Raj Ganguly. Il socio dei Golden State Warriors, Los Angeles Dodgers e Los Angeles Football Club, Peter Guber. Jim Breyer di Breyer Capital, l’investitore John Burbank e l’imprenditore nel campo tech Div Turakhia. In più, il gruppo dà il benvenuto al True Blues Consortium, organizzazione dedicata al Chelsea e concentrata sul rappresentare gli interessi della tifoseria del club».

 

stephen pagliuca

La giornata di ieri, dunque – si legge ancora sul Corriere Bergamo – ha decisamente e rapidamente sorpassato il comunicato di due giorni fa, con cui Pagliuca riaffermava l’impegno della famiglia e dei partner americani nell’Atalanta, nella partnership con Percassi. Anche perché il doppio impegno di Pagliuca potrebbe diventare un problema in caso di partecipazione alla stessa coppa europea. In sostanza, secondo quanto scrive il Corriere Bergamo, l’Atalanta diventerebbe secondaria nell’universo Pagliuca. Noi la diciamo ancora più brutalmente, se possibile: il club bergamasco diventerebbe una specie di satellite del Chelsea.

 

Lo pensano pure i tifosi, d’altronde. Si legge sul Corriere Bergamo stesso in un editoriale a firma Ferrario. Che parla di una vigilia (quella col Lipsia) da mal di pancia, perché fa venire mal di pancia «la vicenda del neo-padrone americano pronto a disfarsi dell’Atalanta per il giocattolo (e l’investimento) ben più attraente del Chelsea».

 

stephen pagliuca

Quello che è successo intorno alla società non fa che ricordarci che il calcio, oggi, è business. Ma l’eccezione atalantina era proprio quella di fregarsene dell’equazione soldi=vittorie. Prima di lamentarsi di proprietari, allenatore, squadra, non è il caso di farsi un esame di coscienza e chiedersi se non siamo diventati come uno juventino qualsiasi?

 

Monta, intanto, l’ira degli azionisti locali dell’Atalanta, cornuti e deprezzati in nome della presunta identità bergamasca. Una situazione incandescente a poche ore dalla partita col Lipsia, centrale per i destini europei della banda Gasperini.

 

 

2. GLI AZIONISTI LOCALI DELL’ATALANTA, CORNUTI E DEPREZZATI IN NOME DELLA PRESUNTA IDENTITÀ BERGAMASCA

Da www.ilnapolista.it

STEPHEN PAGLIUCA

Il socio di maggioranza, Percassi, vende (agli americani che ora vogliono il Chelsea) e nessuno, a quanto risulta, ne sapeva niente in via ufficiale. Starebbe qui – secondo l’edizione odierna del Corriere Bergamo – l’origine dei malumori degli azionisti locali dell’Atalanta, membri storici del cda. Lasciati fuori de facto, con quote in sostanza ininfluenti. Parliamo di Marino Lazzarini, della famiglia Radici, di Selini, di Paolo Fratus, figlio di Isidoro. Gente che «rappresenta Bergamo e la sua storia», si lascia scappare un piccolo azionista. Il Corriere ne fa un ritratto.

 

antonio percassi

Lazzarini è imprenditore del settore dolciario, uomo di una grande mitezza, l’Atalanta è stata quasi una seconda famiglia in cui immettere sentimenti (il Club Amici dell’Atalanta con tutte le iniziative correlate) e soldi. Due cose che sono andate d’accordo per molto tempo. Ma quando i tempi sono cambiati, causa pandemia, e quel 5% di azioni dell’Atalanta che deteneva ha dovuto essere monetizzato, Lazzarini si è visto riconoscere dal patron Percassi a cui si era rivolto, offrendogli il suo pacchetto, un controvalore di 2 milioni e mezzo di euro. Stima basata sulla valutazione del patrimonio netto della società nerazzurra di 50 milioni di euro.

gasperini percassi 1

 

I bergamaschi hanno sempre goduto nel cda dell’Atalanta di un «coinvolgimento» operativo a fronte di un sostegno economico che non è mai mancato, anche in tempi non sospetti. Si pensi, ad esempio, ad un Selini responsabile del settore giovanile o alla passione nerazzurra di Maurizio Radici (il fratello Angelo un po’ meno, dal momento che è di dichiarata fede interista) che non gli ha mai fatto perdere una sola partita in tribuna e in Europa e che si è declinata in tante azioni di sostegno alla società.

 

gasperini percassi 2

Ma ultimamente, secondo i beneinformati, Maurizio Radici allo stadio si starebbe vedendo molto meno. Alla base della situazione tesa ci sarebbero diversi elementi, in primis l’assenza di informazioni sull’arrivo dei fondi americani e sulla cessione del consistente pacchetto della Dea srl; è una società di Percassi, d’accordo, e il patron poteva disporne come voleva e (come ha fatto) senza darne informativa al cda.

 

STEPHEN PAGLIUCA

Ora, qual è il punto? Lo chiarisce ancora il Corriere Bergamo. Pare che la famiglia Percassi abbia proposto a Selini e al gruppo Radici il conferimento del loro 5% a un prezzo stracciato. La cosa avrebbe irritato non poco gli azionisti, che hanno rilanciato aprendo una trattativa per vendere a prezzo pieno, e cioè al prezzo definito dalla cordata americana. L’auspicio del Corriere – forse romantico – era che almeno uno di loro potesse rimanere nell’amministrazione del club. Pare proprio che non sarà così.

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini antonio tajani roberto vannacci sergio mattarella

DAGOREPORT- SONDAGGIO DOPO SONDAGGIO, SONO MOLTI GLI ANALISTI CHE LO DANNO PER CERTO: L’IRRUZIONE SULLA SCENA POLITICA DI ROBERTO VANNACCI E DELLA SUA ‘’SPORCA DOZZINA”, ALTRIMENTI DETTA FUTURO NAZIONALE, NON È UN FUOCO DI PAGLIA, NON È UNA CARICATURA, NON È UN MERO FENOMENO DI PASSAGGIO DESTINATO A BALLARE UNA SOLA ESTATE - SE VA AVANTI COSÌ, GUADAGNANDO 1 PUNTO OGNI 15 GIORNI, A SETTEMBRE VANNACCI SOTTERRERÀ NON SOLO LA LEGA, SPROFONDATA AL 5/6%, MA ANCHE FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE AL 7/8% - A QUEL PUNTO, CON I DUE ALLEATI IN STATO COMATOSO, RIUSCIRÀ GIORGIA MELONI, COL SUO 28%, AD OTTENERE IL 42% DEI CONSENSI, COME VUOLE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE TARGATA CENTRODESTRA, SENZA IMBARCARE ANCHE L’ULTRA-DESTRA DI FUTURO NAZIONALE? - MA IN TAL CASO, L'USCITA DI FORZA ITALIA BY MARINA DALLA COALIZIONE, PER TOTALE INCOMPATIBILITÀ COL “MONDO AL CONTRARIO”, OMOFOBO E RAZZISTA, DI VANNACCI, VIENE DATA PIÙ CHE PROBABILE...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE - E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL'INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? - CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU' LIBICHE ("PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO"), CHISSA' QUANTO SARA' COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI... - VIDEO

nicole minetti giuseppe cipriani sigfrido ranucci carlo nordio giampaolo rossi francesco spadafora

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI "REPORT" PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA "GRAZIA" A NICOLE MINETTI - DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N'E' USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ''REPORT''. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” - VIDEO

elly schlein festa unita

DAGOREPORT - DRAG QUEEN, "POLPETTE DEMOCRATICHE" E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L'APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E' UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI -LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL'IMMIGRAZIONE - ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI' SARA' L'INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO - AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%...

bernardino zapponi libro dino risi dario argento federico fellini tinto brass

IL LIBRO DEI GIUSTI: L’INEGUAGLIABILE ZAPPONI - LETTORE E SCRITTORE INSTANCABILE, CAPACE DI DARE UN SENSO, PROFONDO, A COSE MOLTO DISTANTI: DAI FUMETTI ALLA STAMPA EROTICA, DALLE SCENEGGIATURE PER FELLINI, RISI, ARGENTO, BRASS, MONICELLI, CORBUCCI, SORDI AGLI SKETCH PER “CAROSELLO” E VARIETÀ TV  IN LIBRERIA VI ASPETTA “CARISSIMO BERNARDINO…”, A CURA DI ROCCO MOCCAGATTA E ALBERTO PEZZOTTA, UN LIBRONE DI OLTRE 500 PAGINE CHE, IN QUESTO TEMPO DI FREGNACCE E CORIANDOLI, APPARE NON UN GIOCO INTELLETTUALE, MA UN MODO DI INTENDERE IL PENSIERO COME TESSITORE DI FILI E DI VOGLIA DI CONTAMINAZIONE, FIGLIA DI CURIOSITÀ E PERSINO UMILTÀ, TIPICA DI UN’ITALIA MERAVIGLIOSA CHE CHISSÀ DOVE SARÀ FINITA...