dybala lautaro insigne kessie

ALL’ESTERO LE GRANDI SQUADRE SPENDONO E SPANDONO, MENTRE IN SERIE A FATICHIAMO A TENERE I NOSTRI CAMPIONI – MOLTI DEI “BIG” DELLE SQUADRE ITALIANE SONO IN SCADENZA DI CONTRATTO E I RISPETTIVI CLUB FATICANO A CHIUDERE IL RINNOVO - DYBALA, KESSIE E INSIGNE POTRANNO LIBERARSI NEL 2022 E NON HANNO ANCORA TROVATO L’INTESA PER RESTARE: LE LORO PRETESE SUPERANO LE POSSIBILITA' ECONOMICHE DELLE SOCIETA'...

Gabriele Gambini per “la Verità”

 

kessie

Chiudere la stalla quando i buoi sono scappati non è quasi mai una pensata lungimirante, e sebbene gli atleti di oggi, poderosi nella muscolatura come dei bei bovi da tiro, ricordino maggiormente i cavalli di razza per nerbo ed esplosività nello scatto, la sostanza non cambia: bisogna tenerseli da conto, o in men che non si dica troveranno asilo verso lidi più appetitosi. 

 

dybala

Anche per questa ragione, il calciomercato a cui abbiamo assistito fino a ora vede un approccio conservativo da parte dei grandi blasoni, soprattutto in Italia ma non solo, con l'eccezione di Psg e Manchester City, fautori di un saccheggio di campioni così redditizio che se la metafora agreste fosse davvero credibile, qualche tifoso li accuserebbe persino di abigeato. In parole povere: oltre ad arricchire la rosa, è essenziale non depauperarla troppo. 

 

A far questo è in prima fila la Juventus del figliol prodigo Massimiliano Allegri. La prima preoccupazione dei bianconeri sta nel rinnovo di Paulo Dybala. Talentuoso, talvolta indolente, campione di classe indiscutibile, la Joya è il classico calciatore capace di fornire grattacapi ai suoi mentori. Sulla carta è tra i più forti di tutti, ogni tanto però risulta problematico inserirlo con profitto nello scacchiere tattico vincente. 

cr7 dybala

 

La volontà di proseguire a Torino è condivisa da ambo i versanti, siamo al quarto incontro tra i vertici sabaudi e Jorge Antun, agente dell'argentino. Il nodo da sciogliere riguarda la durata dell'accordo e lo stipendio. La Signora offrirebbe un quadriennale, l'entourage di Paulo pretenderebbe cinque anni. Per salvare capra e cavoli, si pensa a una firma sulla base di quattro anni più un'opzione per il quinto. 

 

manuel locatelli

Quando agli emolumenti, gli juventini offrirebbero 8 milioni di euro netti all'anno più bonus, Antun è deciso a spuntarne almeno 10. Il tempo a disposizione è parecchio, si deciderà a fine mese. Dal canto suo, Allegri, dopo la recente vittoria per 3-1 sull'Atalanta, ha dichiarato, salomonico: «Dybala? Ci pensa la società». Non risparmiando un commento su un rinforzo quasi sicuro, quel Manuel Locatelli del Sassuolo che puntellerebbe il centrocampo: «Vedremo, è un giocatore del Sassuolo, io credo comunque che stasera Ramsey abbia fatto una buona partita, è un ragazzo intelligente». 

 

lautaro martinez 67

Venerdì scorso Juventus e neroverdi avrebbero trovato la quadra per trasferire il ventitreenne a Torino a titolo definitivo, resta il dubbio sull'obbligo di riscatto legato alla qualificazione della Juve alla prossima Champions League. Sbirciando in casa interista, si lavora senza sosta per rinnovare il contratto di Lautaro Martinez. 

 

L'agente dell'attaccante, Alejandro Camano, si è detto disponibile alla trattativa, Beppe Marotta avrebbe offerto un quadriennale a 4,5 milioni all'anno, la richiesta sarebbe intorno ai 6, è probabile che si chiuda a 5 più bonus, tenendo alla larga le sirene del Tottenham. Sulla sponda rossonera del Naviglio, desta qualche preoccupazione la permanenza del baluardo Frank Kessie. Sul piatto ci sarebbero circa 5 milioni l'anno come adeguamento di contratto, è probabile che a fine mese giunga la benedetta fumata bianca. 

 

LORENZO INSIGNE

Pure il Napoli briga con qualche assillo, nella fattispecie Lorenzo Insigne, il creativo brevilineo. Il suo legame coi partenopei scade nel 2022, al momento non è stato ancora raggiunta l'intesa per il prolungamento. Luciano Spalletti avrebbe commentato: «Difficile pensare di rinunciare a un giocatore come lui. Sono fiducioso. È chiaro che per quest' anno ce l'avremo di sicuro se non verrà qualcuno a prenderlo. Se ci lasciasse, perderemmo un calciatore importante, ha una mentalità acquisita e sa sempre dove piazzarsi». 

 

KYLIAN Mbappe

Le fregole non risparmiano neppure il Psg degli sceicchi. Voci di corridoio raccontano di un Kylian Mbappé piuttosto agitato per l'approdo a Parigi di Leo Messi, catalizzatore di spazi e riflettori. Secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo Marca, la giovane punta premerebbe per trasferirsi al Real Madrid, con Florentino Perez che si sfregherebbe le mani per il colpaccio da 100 milioni di euro. Nasser Al Khelaifi potrebbe cederlo per non perderlo a zero l'anno prossimo. 

 

olivier giroud 1

Premure in divenire a parte, c'è da registrare fino a oggi il trionfo dell'usato sicuro. Edin Dzeko, 35 anni, neo acquisto interista, sta già dimostrando di aver assimilato il gioco della squadra e di poter fare l'ariete con doti tecniche più spiccate di Romelu Lukaku. L'esperto Olivier Giroud, approdato al Milan per sostituire il fiasco Mario Manduzkic, sta già segnando a ripetizione, consentendo a Zlatan Ibrahimovic un recupero dall'infortunio al ginocchio privo di incombenze ansiogene. 

 

dzeko E dumfries

All'ombra della Madonnina possono essere lieti anche per le notizie provenienti dalle fasce laterali: il Diavolo, se fosse confermato l'arrivo di Alessandro Florenzi dalla Roma, avrebbe scovato un'alternativa di caratura indiscutibile a Davide Calabria, l'Inter, dopo aver ceduto Achraf Hakimi al Psg, si coccola il neoacquisto Denzel Dumfries dal Psv Eindhoven: 12,5 milioni il prezzo di questo esterno dalla spiccata propensione offensiva in cerca di un palcoscenico che ne consacri definitivamente le prospettive. 

 

zaniolo mourinho

Nella capitale invece, il momento è interlocutorio. La Roma di Jose Mourinho ritrova il baby fenomeno Nicolò Zaniolo e pare interessata a Clement Lenglet, difensore centrale in uscita dal Barcellona, la Lazio di Maurizio Sarri sogna Coutinho e Torreira e sarebbe pronta a privarsi di Joaquin Correa: l'Inter è alla finestra per completare il reparto d'attacco.

Ultimi Dagoreport

triennale giuli la russa trione beppe sala

DAGOREPORT: HABEMUS "TRIONNALE"! - DOPO AVER BUTTATO-AL-FUOCO LA BIENNALE, IL MINISTRO GIULI-VO ORA SI È FATTO BOCCIARE DAL SINDACO DI MILANO LA SUA CANDIDATA ANDRÉE RUTH SHAMMAH, FACENDOSI IMPORRE VINCENZO TRIONE, STORICO E CRITICO D’ARTE, COAUTORE CON LA PENNA ROSSA DI TOMASO MONTANARI DI UN LIBRO INTITOLATO “CONTRO LE MOSTRE” (QUELLE FATTE DAGLI ALTRI) - SEGNALE POCO GIULI-VO PER I CAMERATI ROMANI DELLA MELONI IL VIA LIBERA SU TRIONE CHE AVREBBE DATO IGNAZIO LA RUSSA, “PADRONE” DI MILANO E DINTORNI (VEDI CIÒ CHE SUCCEDE ALLA PINACOTECA DI BRERA BY CRESPI) - FORZA ITALIA È RIUSCITA A FAR ENTRARE, DIREBBE MARINA B. ‘’UN VOLTO NUOVO’’: DAVIDE RAMPELLO CHE DELLA TRIENNALE È GIÀ STATO PRESIDENTE UN’ERA GEOLOGICA FA…

2026masi

DAGOREPORT: “PROMEMORIA” PER SOPRAVVIVERE AL TERREMOTO DIGITALE - IN OCCASIONE DELLA RISTAMPA DEL LIBRO DI MAURO MASI, UN GRAN PARTERRE SI È DATO APPUNTAMENTO AL MALAGOLIANO CIRCOLO ANIENE - PER ANALIZZARE LE PROBLEMATICHE CONNESSE ALL’IA PER NON RIPETERE GLI ERRORI FATTI CON INTERNET QUANDO NEGLI ANNI ‘80 E ‘90 SI DECISE DI NON REGOLAMENTARE LA RETE, HANNO AFFERRATO IL MICROFONO L’EX CONSOB, PAOLO SAVONA, L’INOSSIDABILE GIANNI LETTA, ROBERTO SOMMELLA DI ‘’MF”, IL LEGHISTA RAI ANTONIO MARANO – IN PLATEA, GIORGIO ASSUMMA, LUCIO PRESTA, MICHELE GUARDÌ, BARBARA PALOMBELLI, BELLAVISTA CALTAGIRONE, ROBERTO VACCARELLA, GIANNI MILITO, TIBERIO TIMPERI…

donald trump xi jinping re carlo iii paolo zampolli mohammed bin zayed al nahyan

DAGOREPORT – OCCHI E ORECCHIE PUNTATE SU WASHINGTON: LA VISITA DI RE CARLO SARÀ UTILE A TRUMP, SEMPRE PIU’ ISOLATO, CHE HA BISOGNO DI RINSALDARE LA STORICA ALLEANZA CON LA GRAN BRETAGNA – IL PETROLIO COSTA, GLI ELETTORI SONO INCAZZATI: WASHINGTON VUOLE ACCELERARE SULLA PACE CON L’IRAN. MA GLI AYATOLLAH MOLLERANNO SOLO QUANDO LO ORDINERÀ LORO IL “PADRONCINO” XI JINPING (L’INCONTRO A PECHINO DEL 14-15 MAGGIO SARÀ UNA NUOVA YALTA?) – EMIRATI INGOLFATI: ABU DHABI CHIEDE UNA “SWAP LINE” D’EMERGENZA A WASHINGTON, E IL TYCOON NON PUÒ DIRE DI NO – LA TESTA PLATINATA DI DONALD ZAMPILLA DI…ZAMPOLLI: IL PASTICCIACCIO DEL SUO INVIATO SPECIALE E LE POSSIBILI RIVELAZIONI DELLA SUA EX, AMANDA UNGARO, NON SONO UNA MINCHIATA…

nicole minetti carlo nordio francesca nanni

DAGOREPORT – TEMPI SEMPRE PIU' CUPI PER L'EX INVINCIBILE ARMATA BRANCA-MELONI - LA RESPONSABILITÀ NEL PASTROCCHIO DELLA GRAZIA A NICOLE MINETTI PESA, IN PRIMIS, SUL CAPOCCIONE DEL MINISTRO NORDIO - LA PROCURA GENERALE DELLA CORTE D'APPELLO DI MILANO, GUIDATA DA FRANCESCA NANNI, SI E' PRECIPITATA A DICHIARARE CHE L'ISTRUTTORIA SULLA PRATICA MINETTI SI E' ATTENUTA ALLE INDICAZIONI DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA: VERIFICARE LA VERIDICITA' DI QUANTO AFFERMATO NELLA DOMANDA DI GRAZIA SULLA CONDOTTA DI VITA DELLA MINETTI IN ITALIA - NULLA E' STATO APPROFONDITO SULLE ATTIVITA' IN URUGUAY (TRA ESCORT E FESTINI) DELL’EX IGIENISTA DENTALE DI BERLUSCONI E DEL SUO COMPAGNO GIUSEPPE CIPRIANI, SODALE D'AFFARI CON EPSTEIN – DALLA PROCURA DI MILANO, LA PRATICA MINETTI E' TORNATA AL MINISTERO DI NORDIO CHE, DATO IL SUO PARERE POSITIVO, L'HA INVIATA AL QUIRINALE - L'ACCERTAMENTO DI QUANTO RIVELATO DAL “FATTO QUOTIDIANO”, RENDEREBBE INEVITABILI LE DIMISSIONI DI NORDIO, GIÀ PROTAGONISTA CON LA "ZARINA" GIUSI BARTOLOZZI, DI UNA SERIE DI FIGURACCE E DISASTRI: ALMASRI, GLI ATTACCHI AL CSM E AI MAGISTRATI, LA BATOSTA DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, ECCETERA - (LA REVOCA DELLA GRAZIA SAREBBE LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA DELLA REPUBBLICA...)

meloni buttafuoco fenice venezi colabianchi giuli brugnaro

FLASH! – DIETRO LA CACCIATA DI BEATRICE VENEZI C'E' UNA RAGIONE PIÙ “POLITICA” CHE MUSICALE: A FINE MAGGIO SI VOTA A VENEZIA PER IL NUOVO SINDACO CHE PRENDERA' IL POSTO DI BRUGNARO, GRAN SPONSOR DELLA “BACCHETTA NERA” (COME ANCHE IL MAL-DESTRO ZAIA) - QUANDO MELONI HA SBIRCIATO I SONDAGGI RISERVATI CHE VEDE IL CENTROSINISTRA AVANTI, SOSPINTO DALLO SCANDALOSO CASO-VENEZI (CHE STRAPPA ALLA DESTRA 4-5%), GLI OTOLITI SONO ANDATI IN TILT - E ALLA PRIMA OCCASIONE, CON LE IMPROVVIDE DICHIARAZIONI DI “BEATROCE” CONTRO L’ORCHESTRA, È STATA LICENZIATA - LO STESSO ''SENTIMENT'' VALE PER BUTTAFUOCO, MA IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE, PIU' FURBO, NON OFFRE PER ORA IL FIANCO PER LIQUIDARLO - E SE VENISSE CACCIATO, A DIFFERENZA DI VENEZI, HA L'“INTELLIGHENZIA” DEI SINISTRATI CHE LODA L'INTELLETTUALITA' DEL FASCIO-MUSULMANO CHE APRE IL PADIGLIONE AI RUSSI....

giovanni malago giorgia meloni giancarlo giorgetti andrea abodi gianluca rocchi

DAGOREPORT - IL CASO ROCCHI E' ARRIVATO COME IL CACIO SUI MACCHERONI PER ABODI E GIORGETTI, PRETESTO PERFETTO PER COMMISSARIARE LA FIGC, SCONGIURANDO IL RISCHIO CHE COSI' POSSA CADERE NELLE MANI DELL'INAFFIDABILE MALAGO’ - LANCIATO DA DE LAURENTIIS, "MEGALO' SAREBBE IN LIEVE VANTAGGIO SUL FILO-GOVERNATIVO ABETE - A PARTE GIANNI LETTA, TUTTO IL GOVERNO, IN PRIMIS IL DUO ABODI-GIORGETTI, DETESTA L'IDEA DI MALAGO' E PUNTEREBBE A NOMINARE COMMISSARIO FIGC IL PRESIDENTE DI SPORT E SALUTE, MARCO MEZZAROMA, CARO ALLA FIAMMA MELONIANA…