vincenzo nibali

ANCHE I CAN-NIBALI SCENDONO DALLA BICI! L'ULTIMO VERO BIG DEL CICLISMO ITALIANO LASCIA A 37 ANNI DOPO AVER VINTO DUE GIRI, UN TOUR, UNA VUELTA, SANREMO E LOMBARDIA - RESTANO LE DELUSIONI MONDIALI E LE OLIMPIADI DI RIO: SENZA QUELLA CADUTA NEL FINALE DIFFICILMENTE VAN AVERMAET AVREBBE MESSO AL COLLO L'ORO. ALMENO PERÒ DA OGGI NON POTREMO USARE NIBALI COME SCUDO PER DIFENDERE UN MOVIMENTO IN ROTTURA PROLUNGATA…

Dal profilo Instagram di Marino Bartoletti

 

vincenzo nibali a tokyo 2020

Vincenzo Nibali, un po' emozionato ma sorridente (e alla fine anche commosso), ha appena annunciato nella sua Messina al "Processo alla tappa" che questo sarà il suo ultimo Giro d'Italia e che alla fine dell'anno si ritirerà dal ciclismo. Solo gratitudine per questo campione galantuomo che ha vinto tutto quello che poteva, che ha tenuto altissimo il buon nome del ciclismo italiano in anni non facili e che forse è in credito di un titolo olimpico e probabilmente anche di un titolo mondiale. Grazie Squalo buono! Regalaci ancora una pinnata d'orgoglio.

@vincenzonibali

 

 

NIBALI

Federico Danesi per "Libero quotidiano"

 

 

NIBALI 11

Là dove era cominciato tutto, era anche giusto che tutto finisse anche se in realtà mancano ancora cinque mesi prima di chiudere il sipario. Ma Vincenzo Nibali non poteva che scegliere la sua Messina per dire basta, perché anche se da tempo vive nel Canton Ticino questa rimarrà casa sua per sempre.

 

«Ho aspettato la tappa di Messina, in realtà la aspettavo da qualche anno. Voglio annunciare che questo sarà il mio ultimo Giro d'Italia e a fine anno mi ritirerò. Ho raccolto tanto, cercando di dare il meglio di me. Il ciclismo mi ha sempre dato tanto, ma adesso è arrivato il momento di restituire qualcosa alla mia famiglia, ai miei amici, a chi mi è sempre stato vicino». Lo Squalo, per l'annuncio, ha scelto la sua terra ma anche un programma storico come il Processo alla Tappa che festeggia i suoi primi 60 anni.

 

VINCENZO NIBALI

Vincenzo ne compirà 37 a novembre, ma in realtà le ultime stagioni sono state faticose da portare avanti e anche poco appaganti. In gruppo dal 2005, può tranquillamente staccare la spina senza pentimenti perché nell'ultima decade ha vinto tutto. Ha cominciato con la Vuelta nel 2010 e chiuso con il Giro d'Italia 2016, mettendoci in mezzo un altro Giro nel 2013 ma soprattutto il Tour de France nel 2014. Prima di lui solo Felice Gimondi tra gli italiani era riuscito a mettere insieme i tre Grandi Giri in carriera. Non roba da poco.

 

I SUCCESSI GIUSTI Nibali non è un recordman di vittorie, ma ha scelto decisamente quelle giuste. Il Giro di Lombardia, tosto come lui e che porta la sua firma nel 2015 e nel 2017. Nessuno invece pensava che potesse fare lo stesso alla Sanremo e invece in quella del 2018 si è inventato il numero.

 

nibali

Da allora però, tanto fatica e soddisfazioni con il contagocce: la tappa del Tour a Val Thorens nel 2019, il Giro di Sicilia dello scorso anno, tutto qui.

 

In compenso è stato molto quello che ha regalato al ciclismo, soprattutto quando l'Italia aveva perso credibilità: «Ci sono state tante belle storie, tanti momenti speciali da vivere ma anche difficili con gli infortuni. In questo sport c'è il bello e il brutto, il ciclismo è passione, sacrificio, dedizione ma anche il tuo lavoro. Ora spero di poter fare in un modo diverso qualcosa per il ciclismo».

 

Restano alcune delusioni, come i Mondiali senza mai recitare veramente un ruolo da protagonista. Come le Olimpiadi di Rio che senza quella caduta nel finale difficilmente avrebbero visto Greg Van Avermaet mettersi al collo l'oro. Almeno però da oggi non potremo ricondurre tutto a lui e usarlo come scudo per difendere un movimento in rottura prolungata. A Messina, intanto, è stata volata, come era già scritto da tempo. Vittoria di Arnaud Démare (sesta tappa al Giro in carriera) su Fernando Gaviria. Terzo posto per Giacomo Nizzolo che si è trovato chiuso nel finale, e quarto per Davide Ballerini. In classifica generale resta al comando il giovane spagnolo Juan Pedro Lopez della Trek Segafredo. E oggi altra volata quasi certa a Scalea.

nibaliNIBALIRENZI NIBALInibali maxi caduta alla vueltaNIBALI 1nibali e rachelegalliani con la maglietta di nibaliNIBALI Thibaut Pinot Vincenzo Nibalivincenzo nibali 4vincenzo nibali 2vincenzo nibali 3vincenzo nibali 1vincenzo nibali canibalnibalivincenzo nibalivincenzo nibali vince la tredicesima tappa del tour sulle alpivincenzo nibali vittorioso al tour de francenibali

Ultimi Dagoreport

antonio angelucci tommaso cerno alessandro sallusti

FLASH – UCCI UCCI, QUANTI SCAZZI NEL “GIORNALE” DEGLI ANGELUCCI! NON SI PLACA L’IRA DELLA REDAZIONE CONTRO L’EDITORE E I POCHI COLLEGHI CHE VENERDÌ SI SONO ZERBINATI ALL'AZIENDA, LAVORANDO NONOSTANTE LO SCIOPERO CONTRO IL MANCATO RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE E PER CHIEDERE ADEGUAMENTI DEGLI STIPENDI (ANCHE I LORO). DOPO LO SCAMBIO DI MAIL INFUOCATE TRA CDR E PROPRIETÀ, C’È UN CLIMA DA GUERRA CIVILE. L’ULTIMO CADEAU DI ALESSANDRO SALLUSTI, IN USCITA COATTA (OGGI È IL SUO ULTIMO GIORNO A CAPO DEL QUOTIDIANO). AL NUOVO DIRETTORE, TOMMASO CERNO, CONVIENE PRESENTARSI CON L'ELMETTO DOMANI MATTINA...

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)