BATTERE LA SPAGNA PER EVITARE PIU’ AVANTI INGHILTERRA E FRANCIA – IL CALENDARIO DEGLI EUROPEI DEGLI AZZURRI E LA PARTITA CHIAVE CONTRO LE "FURIE ROSSE" IL 20 GIUGNO A GELSENKIRCHEN PER ARRIVARE PRIMI NEL GIRONE (E FINIRE DALLA PARTE DELLA GERMANIA) - SPALLETTI HA SCELTO IL GRUPPO SU CUI PUNTARE: POCHE LE VARIABILI (CALAFIORI, CRISTANTE) CON L’INCOGNITA SCAMACCA – IL CT REPLICA ALLE CRITICHE SULLA COSTRUZIONE DAL BASSO, NEFASTA CONTRO IL VENEZUELA: “LA FACCIAMO MA NON FINO ALL’INCOSCIENZA”

Paolo Condò per la Repubblica - Estratti

 

 

luciano spalletti

 

(...) I bravi commissari tecnici sanno far lievitare le squadre, trasformandole in qualcosa di più della somma dei loro componenti. È quello che ci si aspetta anche da Luciano Spalletti, cui va riconosciuta una difficoltà supplementare, il minor tempo a disposizione — la sua è stata una chiamata d’emergenza — per assemblare il gruppo. Dopo aver prodotto la qualificazione senza spareggi, e non era scontato, Spalletti ha avuto i giocatori per questa settimana americana, alla quale aggiungerà una quindicina di giorni prima dell’Europeo.

 

Ogni esperimento, riuscito o meno, risulta quindi prezioso perché gli indica la direzione in cui muoversi in relazione alle ore di lavoro che potrà metterci. Soltanto lui può valutare se la costruzione dal basso, nefasta nel primo tempo col Venezuela, possa raggiungere un grado di sicurezza sufficiente entro il 15 giugno, data del debutto con l’Albania. E la sua risposta sul tema — «costruzione dal basso sì, ma non fino all’incoscienza » — è un modo per prendere tempo, perché il limite verrà fissato appunto dagli allenamenti.

giacomo raspadori luciano spalletti

 

Le lezioni americane sono servite a promuovere alcuni singoli: Bellanova e Vicario sono stati debuttanti convincenti, Retegui ha fatto uno scatto deciso verso la maglia di centravanti, a Pellegrini è riuscito anche in azzurro il salto di qualità ammirato nella Roma, abbiamo rivisto la versione lussuosa di Jorginho e Zaniolo ha riempito di cose — tutte buone tranne il tiro in porta — le sue partecipazioni. Più in generale l’Italia ha un ottimo trio di centrocampo, perché a Barella e Pellegrini può aggiungere il redivivo Jorginho (in mancanza di Tonali, che sarebbe stato il terzo elemento).

 

luciano spalletti

È la nostra forza, alla quale va aggiunto il totem Donnarumma e l’efficacia dei difensori laterali. E qui tocca parlare di modulo, perché se è vero che l’atteggiamento più o meno offensivo decide l’intonazione della squadra, una cosa sono Di Lorenzo (o Bellanova) e Dimarco terzini di una difesa a quattro, un’altra esterni di uno schieramento a cinque.

 

Nella prima opzione, l’Italia aggredisce. Nella seconda, è più probabile che riparta.

 

È saggio quindi che Spalletti sviluppi sia il 4-3-3 sia il 3-4-2-1: per quanto i moduli siano fluidi, la differenza consiste tra un difensore centrale e un attaccante laterale, e non è la stessa cosa. Correndo un po’ con la fantasia immaginiamo un modulo per cercare il vantaggio e un altro per conservarlo, ma le sfumature tattiche sono infinite. Decrittando le parole del ct, il gruppo per l’Europeo è questo con un paio di aggiunte al massimo (Calafiori, Cristante, forse un altro Under) e l’incognita Scamacca, che non è ben chiaro se sia stato rimandato oppure bocciato.

luciano spalletti con la nazionale italiana di calcio 2

 

Una valutazione onesta sul valore di quest’Italia vede nei quarti di finale le colonne d’Ercole della spedizione. Fermarsi prima sarebbe deludente, arrivare fin lì è il traguardo più realistico, oltrepassarli sarebbe un risultato eccellente. E qui sarà bene cominciare a studiare il tabellone a eliminazione diretta, perché non è bilanciato. Francia e Inghilterra, favorite con parecchio margine sulle altre, in caso di (probabile) vittoria nel girone sono destinate allo stesso lato del tabellone, che è tennistico e dunque una volta qualificati si conosce il proprio percorso sino alla finale. Da quella parte andrà la seconda del girone contenente gli azzurri. Il che significa che se a Spalletti riuscisse il colpo di vincere il gruppo, il cammino ne sarebbe molto agevolato.

 

luciano spalletti con la nazionale italiana di calcio 1

La partita chiave diventa quindi Italia Spagna del 20 giugno a Gelsenkirchen, secondo match del nostro calendario. Dando per scontato che gli azzurri battano l’Albania nella prima gara — non per mancanza di rispetto, ma senza quei tre punti non ha senso fare calcoli — una seconda vittoria sarebbe un jackpot col quale controllare il terzo match, con la Croazia. La Spagna, che secondo i bookmaker è la terza favorita, se ne andrebbe dal lato forte con le prime due, e tanti saluti.

 

Successe più o meno nel 2016: guerre stellari tra Francia, Germania, Italia e Spagna dalla stessa parte, e Portogallo in finale dall’altra (e poi campione) dopo aver liquidato Croazia, Polonia e Galles.

luciano spalletti

 

Se di ciascun girone prendiamo le tre nazionali meglio piazzate nel ranking Fifa, il nostro B è di gran lunga il più impegnativo (Spagna 8, Italia 9, Croazia 10, totale 27): seguono il D (Francia 2, Olanda 6, Austria 25, totale 33) e il C (Inghilterra 3, Danimarca 21, Serbia 32, totale 56).

 

Vincendo il girone possiamo immaginare Ungheria o Scozia negli ottavi e Germania nei quarti: i tedeschi hanno appena vinto in Francia riguadagnando consensi, ma restano la cruna dell’ago più larga da passare per andare a Berlino. Se arriviamo secondi la strada pare scritta: Svizzera negli ottavi, Inghilterra nei quarti.

 

Un terzo posto qualificante (quattro gironi su sei promuoveranno anche la ruota di scorta) potrebbe voler dire Portogallo e poi Olanda, ma qui prevedere confina con indovinare. Battiamo la Spagna, e poi godiamoci il panorama.

luciano spalletti con la nazionale italiana di calcio

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