francesco bocciardo

BOCCIARDO D'ORO! “DI FRONTE A NOI ATLETI PARALIMPICI NON C'E' SCUSA PER NON REALIZZARE I PROPRI SOGNI" - FRANCESCO BOCCIARDO, NUOTATORE GENOVESE CLASSE 1994 HA VINTO DUE ORI ALLE PARALIMPIADI DI TOKYO – L’ITALIA È PARTITA FORTISSIMA AI GIOCHI PARALIMPICI, CON 11 MEDAGLIE NEI PRIMI DUE GIORNI (TRA CUI 4 ORI) - VIDEO

Paolo Frosina per www.ilfattoquotidiano.it

 

francesco bocciardo 2

“Il cinese è sempre più vicino ma la vasca sta per finire. Da un lato penso di non farcela, dall’altro sento una vocina che mi dice di provare… finchè tocco il bordo e vedo la corsia che si illumina. Ho riguardato il numero “1” due o tre volte per essere sicuro”. Quello splendente di Francesco Bocciardo, finora, è stato il volto simbolo dell’Italia paralimpica. 

 

francesco bocciardo 8

Classe 1994, affetto dalla nascita da diplegia spastica – non muove gli arti inferiori – il nuotatore genovese ha portato a casa due ori in due giorni, diventando il primo multi-medagliato dei Giochi 2021. Una vittoria è arrivata, dominando, all’esordio nei 200 metri stile libero S5; la seconda ventiquattr’ore dopo nei 100 metri, specialità in cui non sembrava poter battere i tre velocisti cinesi, che gli erano tutti davanti alla virata di metà gara. 

 

E invece ce l’ha fatta, con un recupero travolgente su Wang Lichao che ha fatto esaltare i telecronisti di RaiSport. Così, in soli due giorni di Paralimpiade a Tokyo, Francesco ha già migliorato il proprio score di Rio 2016, quando vinse l’oro “soltanto” nei 400 metri stile libero S6.

 

Raccontaci questi 100 metri straordinari.

francesco bocciardo 6

“Sapevo che potevo migliorare il tempo della batteria (si era classificato quinto, ndr). L’obiettivo era entrare in finale conservando un po’ di energie: il giorno prima avevo nuotato i 200, era stata una giornata lunga e stressante. Ho impostato la gara puntando sulle mie caratteristiche da mezzofondista, più che da velocista: ho cercato di andare in progressione, puntando sulla resistenza per superare gli avversari negli ultimi venti metri, quando avevano finito la benzina. Dalla virata in poi è iniziata la rincorsa. Ho sofferto tantissimo, ce l’ho fatta davvero per un pelo. Ma ne è valsa la pena.”

 

francesco bocciardo 5

Nei 200 sei stato in testa per quasi tutta la gara, nei 100 hai trionfato in extremis e contro i pronostici. È stato più emozionante?

“I 200 ero consapevole di poterli vincere, almeno dalla prima virata in poi. Era la gara che ho preparato per tutti questi anni. Ma l’emozione è stata comunque enorme, perché era l’esordio, bisognava rompere il ghiaccio. Il giorno dopo invece è stato un colpo di scena, qualcosa che non avevo proprio messo in preventivo, se non nei sogni più belli. L’ho detto anche alla Rai, subito dopo la vittoria, quando non ci capivo ancora nulla: “Se è un sogno, non svegliatemi…”.”

 

francesco bocciardo 4

Ora cosa manca?

“Niente! Non posso essere più felice di così. Ho vinto due ori in due giorni, ho migliorato Rio, con cinque anni in più sulle spalle e il Covid in mezzo. Un risultato inimmaginabile. Se me l’avessero detto prima di partire ci avrei messo una decina di firme… nei prossimi giorni ho ancora i 100 rana e i 50 stile. Non sono le mie specialità, a meno di miracoli non posso sperare nel podio. Ma voglio cercare ancora di fare bene e di divertirmi.”

 

francesco bocciardo 3

Rispetto alle scorse Olimpiadi gareggi in una categoria diversa, la S5 invece della S6. In vasca con te c’erano atleti con disabilità molto diverse dalla tua. Ci spieghi come funziona?

“Le categorie indicano quote diverse di disabilità fisica: si va dalla S1 per i casi più severi alla S10 per i più lievi. Ogni tot di anni, tutti i nuotatori paralimpici vengono “classificati” da un organismo internazionale attraverso test medici e una prova in vasca. L’ultima revisione è stata nel 2018: io ho scalato di una categoria perché col tempo, come spesso accade, la mia disabilità si è aggravata. Ho perso del tutto l’uso delle gambe, perciò ora gareggio insieme a ragazzi che come me nuotano solo con le braccia (come lo spagnolo Ponce Bertran, ndr) e ad altri che al contrario usano solo gli arti inferiori, come Wang, il cinese che ho battuto nei 100. Ovviamente sono modi di nuotare molto diversi, ma alla fine si può dire che le classi siano omogenee.”

 

francesco bocciardo

Dopo le Olimpiadi da record, ecco un altro super esordio a Tokyo. Dove può arrivare l’Italia?

“Non voglio portare male coi pronostici (ride). Ma penso che la spedizione italiana possa fare davvero sognare, come quella dei colleghi olimpici. Oltre al nuoto, che ci ha già portato 11 medaglie, siamo forti nella scherma, nell’handbike, nel sitting volley, nel tiro con l’arco. Sport bellissimi ed emozionanti, a cui spero sempre più persone si possano appassionare.”

francesco bocciardo 9

 

Ecco, appunto: com’è cambiata negli ultimi anni la percezione del movimento paralimpico?

“L’evoluzione è stata incredibile. Nel 2012, alle Paralimpiadi di Londra, per la prima volta le nostre gare sono state trasmesse in tv. Quattro anni dopo, a Rio 2016, la visibilità e l’affetto verso gli atleti paralimpici erano già cresciuti moltissimo, e a Tokyo la tendenza si sta confermando. Vedere che la disabilità si può affrontare, che si può fare sport ad alti livelli superando limiti fisici e mentali pesantissimi, è un esempio per tutti. Guardando gli atleti olimpici, la tendenza è a percepirli come esseri divini e sovrumani, fuori dalla portata dell’uomo comune. Di fronte a noi, invece, non si hanno più scuse: ognuno è obbligato a cercare di realizzare i propri sogni.”

francesco bocciardo 7

 

Tu hai realizzato i tuoi?

Sì, e devo ringraziare il sostegno fondamentale di mia mamma Isabella e mio papà Ettore, del mio allenatore Luca Puce che mi segue da anni, e di mio fratello Lorenzo. Senza di loro, che hanno creduto in me prima di tutti, non sarei arrivato qui.

 

Alberto Dolfin per www.lastampa.it

 

Francesco Bocciardo concede il bis alla Paralimpiade di Tokyo 2020. Dopo l’oro di ieri nei 200 stile libero S5, il nuotatore ligure si è ripetuto oggi all’Aquatics Centre nei 100 stile libero S5, vincendo al fotofinish in 1’09”56. 

francesco bocciardo 10

 

Ecco la sua emozione prima di salire nuovamente sul gradino più alto del podio, per la terza volta in carriera (fu oro nei 400 stile libero S6): «La medaglia di ieri mi ha permesso di arrivare a questa gara più rilassato e più tranquillo. Però, ad essere sincero, non mi aspettavo di riuscire a vincere l’oro, pensavo di essere in forma, ma c’era tutta la stanchezza accumulata. Sono contento di essere riuscito a dare il meglio di me che è frutto del duro lavoro fatto con il mio allenatore Luca Puce. Questa medaglia spero ispiri tanti giovani ad avvicinarsi al nostro sport».

 

Il secondo oro di giornata, quarto della spedizione, lo vince Stefano Raimondi. Il nuovo campione paralimpico dei 100 rana della categoria SB9 è alla prima partecipazione paralimpica: il 23enne nuotatore di Verona delle Fiamme Oro della Polizia di Stato ha conquistato il primo grasdino del podio al termine di un'ottima prestazione in 1'05"35. Alle spalle dell'azzurro i russi Artem Isaev (1'07"45) e Dmitrii Bartasinskii.

mattarella consegna il tricolore alla delegazione paralimpica

 

Prima medaglia di squadra a Tokyo alle 13: gli azzurri del nuoto hanno conquistato la medaglia d'argento nella staffetta mista 4X50 alle Paralimpiadi. Protagonisti della gara sono stati la 26enne bergamasca Giulia Terzi, la 34enne di Milano Arjola Trimi, il 23enne di Vo' Euganeo (Padova) Luigi Beggiato e il 20enne di San Michele al Tagliamento (Venezia) Antonio Fantin. L'oro è andato alla Cina, che ha fatto segnare il nuovo record del mondo.

monica boggioni 2

 

Dopo Bocciardo, ha raddoppiato le sue medaglie anche Monica Boggioni: bronzo ieri nei 200 stile libero S5, altro bronzo anche oggi nella mezza distanza, i 100 stile libero S5 (1’22”43). Anche Carlotta Gilli ha conquistato un’altra medaglia dopo l’oro di ieri: è argento nella finale dei 100 dorso di nuoto categoria S13 alle Paralimpiadi di Tokyo. Al momento è la decima medaglia dell'Italia nelle prime due giornate dei Giochi. La 20enne di Moncalieri (Torino) ieri aveva già vinto l'oro nei 100 farfalla (S13).

 

L'emozione di Carlotta Gilli, la nuotatrice torinese in gara alle paralimpiadi di Tokyo

New entry sul podio in queste edizioni delle Paralimpiadi, invece, è Luigi Beggiato che ha vinto l'argento nei 100 in stile libero di nuoto categoria S4 alle Paralimpiadi di Tokyo. Quella del 23enne è l'ottava medaglia degli azzurri in questi Giochi, la terza di questa seconda giornata di Giochi.

monica boggioni 3mattarella consegna il tricolore alla delegazione paralimpicamonica boggioni 1monica boggioni 4mattarella con la delegazione paralimpicaluigi beggiato 1carlotta gilli3luigi beggiato 3luigi beggiato 2carlotta gilli1carlotta gilli2

Ultimi Dagoreport

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...

mattarella renzi conte schlein bonelli fratoianni

DAGOREPORT - DAJE E RIDAJE, I GALLETTI DEL CAMPOLARGO HANNO FINALMENTE DECISO DI SMETTERE DI BECCARSI MASOCHISTICAMENTE TRA LORO E DI FARE SQUADRA CONTRO L'ARMATA BRANCA-MELONI - IL NODO POLITICO PIÙ DIFFICILE DA SCIOGLIERE, LA PRESENZA DELL'INFIDO RENZI NELLA ALLEANZA, SI E' DISSOLTO IN UN INCONTRO A QUATTR'OCCHI SCHLEIN-CONTE: LA DUCETTA DEL NAZARENO, CHE HA UN PATTO CON MATTEONZO CHE SI CHIAMA CASA RIFORMISTA, HA TIRATO FUORI GLI ATTRIBUTI E A CONTE NON E' RIMASTO CHE SIBILARE: ELLY LO VUOLE ED IO NON POSSO FARCI NIENTE... (SEMPRE CHE RENZI RIESCA A MANTENERE LA PROMESSA DI FARE UN PASSO INDIETRO) – LA PIPPA DELLE PRIMARIE SI FARA', MA COME L'INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER SUL PROGRAMMA ELETTORALE, NON SERVIRA' A UN CAZZO: A DECIDERE IL PREMIER SARÀ, COME SEMPRE, SERGIO MATTARELLA – PER RISOLVERE L'ETERNO SCAZZO SULLA POLITICA ESTERA, E SULL'UCRAINA IN PARTICOLARE, A ELLY E CONTE BASTA UNA SUPERCAZZOLA LINGUISTICA, CHE SI PUÒ RIASSUMERE CON LO SLOGAN: "NO AL RIARMO NAZIONALE, SÌ ALLA DIFESA EUROPEA"...

leonardo del vecchio giorno

FLASH! - COSA FRULLA NELLA TESTA DI LEONARDINO? - DEL VECCHIO JR HA CAPITO CHE, ALL'OMBRA DELLA MADUNINA, IL MERCATO EDITORIALE È SATURO: POSSEDERE DUE TESTATE MILANESI, COME "IL GIORNALE" (DI CUI HA IL 30%) E "IL GIORNO" NON SERVE GRANCHÈ - PER DIVERSIFICARE, LEONARDINO HA INTENZIONE DI TRASFORMARE "IL GIORNO" IN UN QUOTIDIANO FINANZIARIO, MOLTO PIÙ UTILE PER I SUOI AFFARI, IN GRADO DI FARE CONCORRENZA A "SOLE 24 ORE" E "MILANO FINANZA" - DEL VECCHIO, CHE HA RIANIMATO IL MERCATO DEI GIORNALISTI, UN SETTORE CHE SEMBRAVA ORMAI MORTO E SEPOLTO, DOVREBBE CONFERMARE AGNESE PINI ALLA DIREZIONE DI "QUOTIDIANO NAZIONALE" (LA TESTATA CHE RIUNISCE "LA NAZIONE", "IL RESTO DEL CARLINO" E "IL GIORNO")

bettini ruffini gabrielli schlein renzi conte onorato

DAGOREPORT – CON SALVINI ALLE CORDE, TAJANI ALLO SBANDO, VANNACCI IN AGGUATO, BASTEREBBE UNA SPINTARELLA TUTTI INSIEME E, PLUF!, L'ARMATA BRANCA-MELONI NON CI SAREBBE PIU' - INVECE, IL CAMPO LARGO E' SEMPRE AL PUNTO ZERO DEL "VAFFA": PRIMARIE SÌ O NO? SCHLEIN O CONTE? E COME TENERE INSIEME I GRILLINI CON L'INFIDO RENZI? - QUALCOSA NEI PROSSIMI GIORNI POTREBBE MUOVERSI: ERNESTO MARIA RUFFINI DOVREBBE FORMALIZZARE LA TRASFORMAZIONE DEL SUO MOVIMENTO “PIÙ UNO”, FORMATO DA UNA RETE DI GRUPPI CATTOLICI, IN UN PARTITO - AD AFFIANCARE RUFFINI, SAREBBE PRONTO FRANCO GABRIELLI, GIOVANILE DEMOCRISTIANA, COMPAGNO DI SCUOLA DI ENRICO LETTA, EX CAPO DELLA POLIZIA E DEI SERVIZI, GIA' SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DRAGHI - L’OBIETTIVO? DIVENTARE I FRONTMAN “ISTITUZIONALI” DI CASA RIFORMISTA, CON RENZI DEFILATO E IL VOLTO AUTOREVOLE E SECURITARIO DI GABRIELLI A GUIDARE IL CENTRONE - COME LA PRENDERA' IL ''CONTE TRAVAGLIO'' LA PRESENZA DEL DRAGHIANO GABRIELLI? E COME REAGIRA' LA DUCETTA DEL NAZARENO ALL'ANNUNCIO DELL'"ONORATO BETTINI DI PRESENTARSI ALLE PRIMARIE? AH, SAPERLO...

conservative political action conference cpac donald trump giorgia meloni arianna francesco giubilei emanuele merlino sara kelany susanna ceccardi

AMERICÀ, FACCE TARZAN! – IL CONSERVATORISMO TRUMPIANO SBARCA A ROMA E DIVENTA SUBITO ROBA DA NANDO MERICONI INTERPRETATO DA SORDI – NEMMENO IL TEMPO DI APPARECCHIARE I TAVOLI DELLA CENA DELLA “CONSERVATIVE POLITICAL ACTION CONFERENCE” (CPAC), CHE SUBITO DEFLAGRANO GLI SCAZZI NELLA DESTRA CACIO E PEPE – CI SONO ARIANNA MELONI, SARA KELANY, LA LEGHISTA SUSANNA CECCARDI E IL PREZZEMOLINO FRANCESCO GIUBILEI. MA NON GLI ATTESI LUCA CIRIANI, ITALO BOCCHINO ED EMANUELE MERLINO – IL CLIMA È TESO SULLE TESTE DEI MAL-DESTRI DE' NOANTRI: TRUMP È CONSIDERATO POLITICAMENTE TOSSICO E IL CPAC “ITALIANO” DEL 2027 VIENE CONSIDERATO UN POTENZIALE INTRALCIO, FONTE DI POLEMICHE E IMBARAZZI NELL’ANNO DELLE ELEZIONI…

fagnani mentana corsini cairo

DAGOREPORT - DUE PERSONAGGI IN CERCA DI EDITORE. POTREBBERO ANCHE ESSERE SEI, PER CITARE PIRANDELLO, VISTO L'EGO TARANTOLATO DI CHICCO MENTANA, IL 71ENNE PENSIONATO MA CON NESSUNISSIMA VOGLIA DI RESTARE ‘’PRIGIONIERO DEI COMUNISTI DE LA7'', E DELLA 48ENNE “BELVA” FRANCESCA FAGNANI, IN ROTTA CON LA RAI – SE IL PROGETTO DEL MAGNATE GRECO KYRIAKOU A CUI LAVORAVA IL CHICCO MACINATO PER LA NASCITA DELLA "CNN ITALIANA" NON SI SA BENE DOVE SIA FINITO, HA PERSO QUOTA L'IPOTESI DI UN RITORNO A MEDIASET AL POSTO DEL CAPO SUPREMO DELL’INFORMAZIONE, MAURO CRIPPA. L’ULTIMA INDISCREZIONE È SKY ITALIA – SE MENTANA VUOL CHIUDERE CON CAIRO, LA FAGNANI VUOLE CHIUDERE "BELVE" PER MANCANZA DI “BELVE”: GLI OSPITI DI RICHIAMO SONO FINITI O PRETENDONO UNA MONTAGNA DI SOLDI - SI SONO ACCAVALLATE VOCI DI UNO SBARCO DELLA FAGNANI A MEDIASET, TIRANDO IN BALLO IL SUO BUON RAPPORTO CON MARIA DE FILIPPI. MA FINCHÉ LA DISCOLA DEL GOSSIP HA UN CONTRATTO CHE LA LEGA ALLA RAI FINO AL 2027, BUSSA ALLA PORTA LA MESSA IN ONDA DELLA NUOVA STAGIONE DI “BELVE”, IL 20 OTTOBRE - QUELLO CHE È CERTO È CHE SIA IL CHICCO CHE LA CHICCA SONO IN UN LIMBO, CON UN MERCATO SULLA CARTA ESISTENTE MA CON MILLE INCOGNITE REALI...