gianluca scamacca

BYE BYE SCAMACCA -  IL SASSUOLO HA ACCETTATO L’OFFERTA DA 36 MILIONI PIÙ BONUS DEL WEST HAM PER L’ATTACCANTE AZZURRO – DEGLI ITALIANI CHE HANNO CAMBIATO SQUADRA QUEST’ESTATE, SCAMACCA È L’UNICO AD AVER INGOLOSITO SQUADRE EUROPEE DI LIVELLO (SU DI LUI C'ERA ANCHE IL PSG) – QUELLI CHE HANNO VINTO L’EUROPEO SONO PASSATI DI MODA: BELOTTI SENZA SQUADRA, PESSINA  ALLA NEOPROMOSSA MONZA, INSIGNE E BERNARDESCHI IN CANADA...

Emanuele Gamba per “la Repubblica”

 

gianluca scamacca

Gianluca Scamacca ieri ha accettato il West Ham che pagherà al Sassuolo 36 milioni più 6 di bonus (e il 10% della futura rivendita). E la sua storia è un'eccezione virtuosa al trend negativo degli azzurri campioni d'Europa, finiti fuori moda. Bernardeschi ha raggiunto Insigne a Toronto: sono due baby pensionati perché, scegliendo di giocare in una squadra marginale di un campionato marginale (i canadesi sono penultimi in Mls), hanno di fatto deciso di chiudere la loro carriera, di rinunciare all'ambizione. 

 

scamacca

Hanno scelto, beati loro, soldi e qualità della vita, preferendoli a una crescita professionale ancora possibile, anche se in Europa non avevano offerte irrinunciabili, anzi. In America (Los Angeles) è andato pure Chiellini, che però l'età del pensionato ce l'ha: ora può godersi l'ultimo giro.

 

La notte di Wembley non ha cambiato la carriera agli azzurri, come se quell'avventura incredibile fosse stata nient' altro che una parentesi fuori dal tempo e dalla logica: nessuno ci ha guadagnato credibilità tecnica a livello internazionale. L'eliminazione dal Mondiale ha fatto il resto.

 

 Due di quei 26 sono disoccupati, Belotti e Sirigu. Il Gallo è desolatamente ignorato da tutti (adesso spera nel Borussia Dortmund che cerca un centravanti al posto di Haller, cui è stato diagnosticato un tumore), il portiere che caricava gli azzurri con bigliettini motivazionali ha un'offerta dalla Reggina. 

 

giorgio chiellini lafc

Tra i campioni d'Europa, qualcuno ha messo dei soldi solamente su Locatelli (ma la Juve, dove non ha scintillato, lo aveva già preso prima del torneo) e ora Pessina, per il quale il Monza ha investito una quindicina di milioni. Ma si tratta di una neopromossa, e lui era in Champions con l'Atalanta.

Il calcio di medio-alto livello ha ignorato gli azzurri, anche quelli ancora poco conosciuti prima di quel trionfo. Passi per Chiesa, Spinazzola e Castrovilli, fuori a lungo per infortunio, ma nessun altro ha migliorato il proprio status. 

 

maurizio sarri interrompe l allenamento per parlare con i tifosi che contestano acerbi 2

Nei top club restano i pochi che già c'erano (Bonucci, Bastoni, Verratti, Jorginho e Barella, oltre a Donnarumma che quell'estate passò dal Milan al Psg), ma tra i quarti dell'ultima Champions e le semifinali di Europa League l'unico italiano presente era Jorginho. Emerson è tornato, da esubero, al Chelsea, dopo un anno nero al Lione. Florenzi faceva la riserva nel Psg ed è andato a farla al Milan. Il più giovane, Raspadori, è sempre al Sassuolo, con poche prospettive di partenza. Acerbi, alla Lazio, è insultato dai suoi stessi tifosi.

 

BERARDI SCAMACCA RASPADORI

 Il Napoli considera Meret una riserva. Berardi, che da anni ha statistiche (gol, assist) da fuoriclasse, non si schioda dalla provincia, né la mentalità provinciale si schioda da lui. Il disinteresse per i calciatori italiani è preoccupante. Francia, Spagna e Germania esportano copiosamente la loro classe media, mentre la nostra non è minimamente considerata, neanche quando si rivela come a Euro 2020. 

 

A proposito degli Hammers: Scamacca troverà Ogbonna, uno dei pochi italiani all'estero che abbia funzionato, ma sempre ignorato da Mancini. Anche il Portogallo vinse l'Euro a sorpresa, nel 2016. L'unica stella era Ronaldo e solo Pepe giocava in un top club, ma grazie a quel successo Renato Sanches si guadagnò il Bayern, Joao Mario l'Inter, Guerreiro il Borussia Dortmund, André Gomes il Barcellona. E negli anni anche Danilo Pereira, William Carvalho, Adrien Silva e Rui Patricio hanno fatto salti di carriera. Dei nostri non si è fidato (non si fida) nessuno.

Ultimi Dagoreport

antonio angelucci tommaso cerno alessandro sallusti

FLASH – UCCI UCCI, QUANTI SCAZZI NEL “GIORNALE” DEGLI ANGELUCCI! NON SI PLACA L’IRA DELLA REDAZIONE CONTRO L’EDITORE E I POCHI COLLEGHI CHE VENERDÌ SI SONO ZERBINATI ALL'AZIENDA, LAVORANDO NONOSTANTE LO SCIOPERO CONTRO IL MANCATO RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE E PER CHIEDERE ADEGUAMENTI DEGLI STIPENDI (ANCHE I LORO). DOPO LO SCAMBIO DI MAIL INFUOCATE TRA CDR E PROPRIETÀ, C’È UN CLIMA DA GUERRA CIVILE. L’ULTIMO CADEAU DI ALESSANDRO SALLUSTI, IN USCITA COATTA (OGGI È IL SUO ULTIMO GIORNO A CAPO DEL QUOTIDIANO). AL NUOVO DIRETTORE, TOMMASO CERNO, CONVIENE PRESENTARSI CON L'ELMETTO DOMANI MATTINA...

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)