gravina

IL CALCIO E' UNA "INDUSTRIA" O UNA MANICA DI STRACCIAROLI? - IL PRESIDENTE FIGC, GRAVINA, A ''SPORTLAB'': "MERITIAMO GLI STESSI AIUTI DEGLI ALTRI SETTORI. I BILANCI DEI CLUB NON SONO COSI’ FLORIDI" - PERCHE' LE SOCIETA' NON SMETTONO DI STRAPAGARE I CALCIATORI? GRAVINA CHIEDE SACRIFICI ANCHE A LORO: "DEVONO DARE UN SEGNALE RINUNCIANDO A QUALCOSA" - DIMOSTRINO DI ESSERE "PROFESSIONISTI" CHIUDENDOSI IN UNA BOLLA COME HA FATTO L'NBA...

Da corrieredellosport.it

gravina

 

"Sono stato il primo a dire: cerchiamo di essere cauti nel vantarci di aver dimostrato grande senso di responsabilità per aver terminato la stagione 2019-20. Prepararsi a un campionato intero è più complicato". Sono le parole di Gabriele Gravina, intervenuto a “Sport Lab” l’evento digitale di Corriere dello Sport-Stadio e Tuttosport dedicato agli scenari dell’industria dello sport.

 

"Il calcio ha dimostrato di essere pronto ad affrontare qualsiasi emergenza, un grande senso di responsabilità. Facciamo controlli su controlli. La nostra procura federale ha fatto dei deferimenti anche per la non perfetta sanificazione degli ambienti, squalificando anche dei dirigenti importanti. Significa che siamo attenti sull’applicazione del protocollo per contrastare il virus".

mancini gravina 2

 

Rapporto con istituzioni

Gravina torna al momento in cui ha accettato di diventare presidente Figc: "Quando ho accettato la candidatura alla Figc ho parlato di rinascimento, di nuovo umanesimo e rivoluzione culturale. Ancora oggi c’è una vecchia logica nel considerare il mondo del calcio il mondo degli imprenditori ricchi scemi, un mondo di viziati che pensa solo ai soldi. E invece è una delle più grandi industrie del Paese che coinvolge 12 settori merceologici diversi

 

francesca brienza premia il presidente gravina foto di bacco

Al di là del valore di produzione di 5 miliardi, dell’impatto socio economico di 3,8 miliardi e del miliardo e 250 milioni che versiamo di tasse, c’è un ritorno diretto in termini di benefici per la popolazione. Aggiungiamoci pure la dimensione sociale e culturale, la capacità di dare speranza e svago alle persone in un momento così difficile. Il calcio è una parentesi positiva all’interno della vita sociale e lo praticano 11 milioni di persone".

 

 Poi sul rapporto con il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora: "Ho contestato alcune scelte dell'ultimo dcpm e il ministro Spadafora lo sa. Non c'è conoscenza approfondita delle reali dimensioni del nostro mondo, che conta 11 milioni di praticanti: l'approccio attuale va cambiato, non possiamo passare come una realtà da isolare. Non è possibile non consentire ai ragazzini di fare allenamenti collettivi. Sfido chiunque a dare un pallone a un bambino di 5 anni dicendogli di fare un allenamento individuale.

 

infantino conte gravina

Peraltro parliamo della categoria più protetta, perché i bambini non usano lo spogliatoio e peraltro, secondo gli studi, sono la categoria meno a rischio per il Covid. Spiace dover ancora constatare qualche vecchia logica che considera il calcio come un mondo di ricchi scemi, viziati che pensano solo ai soldi, mentre siamo una delle industrie più importanti del Paese e a questo aggiungiamo una dimensione sociale, culturale, la capacità di dare speranza anche nei momenti più difficili".

 

La proposta per il calcio

infantino gravina

Per quanto riguarda la stima delle perdite dell'industria calcio, questo il bilancio di Gravina: "Il mondo del calcio nell’ultimo bimestre ha perso 88 milioni solo di incassi al botteghino. Se proiettassimo questi numeri alla fine della stagione la Serie A avremmo una perdita di 344 milioni, con riduzione delle sponsorizzazioni per altri 680 milioni. Le società hanno meno ricavi, maggiori costi diretti come i contratti e costi indiretti per applicare ad esempio il protocollo sanitario.

 

Gabriele Gravina Foto Mezzelani GMT24

Tutto questo richiede una riflessione". Questa la proposta: "Chiediamo al governo di rientrare nella prossima legge di bilancio come impresa che ha perso e sta perdendo. È impopolare? Dobbiamo uscire da questi luoghi comuni. I bilanci delle nostre società non sono così floridi, provate a immaginare cosa potrebbe succedere in un default generale. Come c’è una grande crisi nel turismo, la stiamo vivendo noi. Chiediamo pari dignità e considerazioni. I calciatori oggi devono capire che devono dare un segnale anche loro, rinunciando a qualcosa".

 

gravina spadafora dal pinoGiovanni Malagò e Gabriele Gravina Foto Mezzelani GMT45Giovanni Malagò e Gabriele Gravina Foto Mezzelani GMT41spadafora gravina

Ultimi Dagoreport

fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT: FRATELLI DEL KAOS - IL DISGREGAMENTO DI FRATELLI D’ITALIA, DOPO TRE ANNI DI MELONISMO SENZA LIMITISMO, SI AVVICINA SEMPRE PIÙ ALLA SOGLIA DELL’IMPLOSIONE - AL ROSARIO DI FAIDE ALLA FIAMMA, ORA SI AGGIUNGE UN’ALTRA ROGNA DI NOME FABIO RAMPELLI, FONDATORE NELLE GROTTE DI COLLE OPPIO DELLA SEZIONE “I GABBIANI”, CHE AGLI INIZI DEGLI ANNI ‘90 HA SVEZZATO, TRA CANTI DEL CORNO E ANELLI MAGICI, L’ALLORA QUINDICENNE GIORGIA CON LA SORELLINA ARIANNA, FAZZOLARI, MOLLICONE, GIULI, LOLLOBRIGIDA, ROSSI, SCALFAROTTO E MOLTI ALTRI CAPOCCIONI OGGI AL POTERE – MITO RINNEGATO DI MELONI, CHE HA PREFERITO CIRCONDARSI DI YES-MEN, RAMPELLI OGGI SI AUTOCANDIDA A SCENDERE IN CAMPO NELLA PRIMAVERA DEL ’27 CONTRO IL BIS CAPITOLINO DI ROBERTINO GUALTIERI - E ORA CHE FARANNO ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI E VIA DELLA SCROFA CHE LO VEDONO COME IL FUMO NEGLI OCCHI? CONTINUERANNO A SBATTERE LA PORTA IN FACCIA AL LORO EX IDEOLOGO DI COLLE OPPIO? 

vladimir putin colpo di stato soldati militari.

DAGOREPORT – ORA PUTIN È DAVVERO TERRORIZZATO: PIÙ CHE I DRONI UCRAINI CHE BUCANO LE DIFESE AEREE OGNI GIORNO, A TORMENTARE IL CAPOCCIONE DEL “MACELLAIO RUSSO” (COPYRIGHT BIDEN) È UN POSSIBILE COLPO DI STATO – QUESTA VOLTA A INSORGERE NON SAREBBE UN GRUPPO DI SCALMANATI MERCENARI COME LA WAGNER GUIDATA DA PRIGOZHIN, MA L’ESERCITO. I COLONNELLI GLI RINFACCIANO L’UMILIAZIONE SUBITA IN UCRAINA (AVEVA PROMESSO DI CONQUISTARE KIEV IN TRE SETTIMANE, È IMPANTANATO DA 4 ANNI), E LUI REPLICA DANDO LA COLPA AI SOLDATI – L’OCCASIONE PERFETTA PER UN GOLPETTO? POTREBBE ESSERE DIETRO L’ANGOLO. DOMANI “MAD VLAD” PARTE PER LA CINA. E AL SUO RITORNO…

maurizio martina francesco lollobrigida elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT – LA STORIA DELLA CANDIDATURA DI MAURIZIO MARTINA ALLA FAO È STATO UNO “SCHERZETTO” BEN CONGEGNATO DALL'AZZOPPATA MELONI CON L'EX COGNATO LOLLOBRIGIDA, PER METTERE IN DIFFICOLTÀ ELLY SCHLEIN: LA SPAGNA HA PUNTATO DA TEMPO LA POLTRONA, TANTO CHE SANCHEZ HA PROPOSTO UN SUO MINISTRO, FEDELISSIMO, LUIS PLANAS. È QUI CHE I FRATELLI D’ITALIA HANNO INTRAVISTO L’OPPORTUNITÀ: SAPENDO CHE L’ITALIA HA POCHE CHANCE, HANNO MESSO SUL PIATTO IL NOME DI MARTINA, PER SPACCARE IL PD E ACCUSARE SCHLEIN DI “SUBALTERNITÀ” RISPETTO AL BEL PEDRO – VORACI COME SONO DI CARICHE E INCARICHI, TI PARE CHE RINUNCIANO A UNA POLTRONA PER DARLA A UN EX SEGRETARIO DEL PD? ERA TUTTO “SPIN”, E I RIFORMISTI DEM HANNO ABBOCCATO…

elkann lapo ginevra john gianni agnelli margherita agnelli poteri

DAGOREPORT - MENTRE LAPO SI RIAVVICINA ALLA MADRE MARGHERITA AGNELLI (“VOGLIO RICOMPORRE UN RAPPORTO DI AFFETTO E DI SERENITÀ”), SI AVVICINA L’UDIENZA DEL 22 GIUGNO A TORINO CHE POTREBBE PORTARE A UN RINVIO A GIUDIZIO PER JOHN ELKANN PER TRUFFA AI DANNI DELLO STATO - NELLO STESSO TEMPO COMINCIA A DIPANARSI L’INTRECCIO DELLE VARIE CAUSE CIVILI INCASTRATE L’UNA CON L’ALTRA TRA ITALIA E SVIZZERA CHE VEDE CONTRAPPORSI MARGHERITA AI SUOI TRE PRIMI FIGLI, AL FINE DI TOGLIERE AL PRIMOGENITO JOHN LA GUIDA DELL’IMPERO EXOR - MA DAGOSPIA PUBBLICA UN ATTO UFFICIALE RELATIVO AI POTERI DELLA "DICEMBRE", LA SOCIETA' CHE HA LA QUOTA PRINCIPALE DEL GRUPPO CHE CONTROLLA EXOR, SOTTOSCRITTO NEL 1999 DALLA STESSA MARGHERITA, IN CUI SI LEGGE: "QUALORA GIOVANNI AGNELLI MANCASSE O PER QUALSIASI RAGIONE FOSSE IMPEDITO, L'AMMINISTRAZIONE NELLA SUA IDENTICA POSIZIONE CON GLI STESSI POTERI E PREROGATIVE SARA' ASSUNTA DA JOHN PHILIP ELKANN..."

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni

FLASH – COM’È FRICCICARELLO ANTONIO TAJANI IN QUESTI GIORNI: PRIMA HA FATTO USCIRE SUI GIORNALI L'IPOTESI DI UNA POSSIBILE “MANOVRA CORRETTIVA”. POI HA RINFACCIATO ALL’OPPOSIZIONE LO STALLO IN COMMISSIONE VIGILANZA RAI, CHE BLOCCA LA NOMINA DI SIMONA AGNES A PRESIDENTE DELLA TV PUBBLICA (CANDIDATURA A CUI ORMAI NON CREDE NEMMENO LEI). IL MOTIVO DI TANTO PENARE? MARINA BERLUSCONI: TAJANI DEVE DIMOSTRARE ALLA “PADRONA” DI FORZA ITALIA DI NON ESSERE IL MAGGIORDOMO DI GIORGIA MELONI…

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...