de laurentiis lotito lorenzo casini

CALCIO MARCIO - LA LEGA SERIE A RIUSCIRA’ A EVITARE IL COMMISSARIAMENTO? DOPO I NO DI BONOMI E BINI SMAGHI SI RITIRA ANCHE MAURO MASI DALLA VOTAZIONE DI OGGI. IL REGOLAMENTO DEL MIBACT BLOCCA  LORENZO CASINI, CAPO GABINETTO DI FRANCESCHINI E CANDIDATO DI LOTITO E DE LAURENTIIS – LE SOCIETA’ CON PROPRIETA’ AMERICANE SPERANO IN UN NOME NUOVO…

Giovanna Predoni per tag43.it

 

lorenzo casini

Per una delicata questione di prevenzione alla corruzione e di trasparenza, la Lega Calcio con ogni probabilità non eleggerà il suo nuovo presidente nell’assemblea che si terrà la mattina del 3 marzo a Milano.

 

La partita per dare un volto al parlamentino del calcio italiano è dunque ancora in alto mare, dopo che il presidente di Confindustria Carlo Bonomi si è chiamato fuori dalla corsa.

 

Lo stesso ha fatto Lorenzo Bini Smaghi, il banchiere ex direttivo Bce e ora presidente della banca francese Société générale, che pure era stato indicato con favore da alcuni club e i fondi di private equity americani che volevano entrare nella media company che avrebbe gestito la partita dei diritti televisivi.

 

E, da ultimo, anche Mauro Masi, pur non avendo problemi di incompatibilità in quanto presidente della Consap, dopo l’uscita dalla corsa di Bini Smaghi ha deciso di non presentarsi all’assemblea di giovedì 3 pur restando disponibile.

 

L’incompatibilità di Lorenzo Casini ora capo di gabinetto di Franceschini

dario franceschini

Ma ci sono problemi anche per Lorenzo Casini, capo di gabinetto del ministro Dario Franceschini, il cui nome dopo le dimissioni di Paolo Dal Pino dalla presidenza era nel novero dei papabili per la successione. Per lui infatti esiste un esplicito divieto del Mibact che impedisce di ricoprire per tre anni incarichi in enti o società che hanno avuto benefici economici dal ministero.

 

Nella fattispecie, il riferimento è al finanziamento di oltre 60 milioni ottenuto dalla Fiorentina per la ristrutturazione dello stadio Franchi di Firenze.  Casini, che da giurista conosce bene la problematica, ha pensato bene di giocare d’anticipo dichiarando che, in caso di elezione, si dimetterà da capo di gabinetto del ministero.

 

Ma la norma dei tre anni e il suo ruolo chiave per l’istruttoria non ammette deroghe. La beffa per Casini è che questa incompatibilità è stata svelata proprio da uno dei suoi principali sostenitori, Joe Barone direttore generale della Fiorentina, che ha lodato proprio l’impegno di Casini per la ristrutturazione dello stadio della sua città.

 

Tra i supporter di Casini ci sono Nastasi (Mibact) e Blandini (commissario Siae)

 

Nella corsa al vertice della Lega Casini è sponsorizzato dalla coppia Lotito-de Laurentiis, residenti rispettivamente di Lazio e Napoli. Ma gli altri suoi principali sostenitori sono Salvo Nastasi, potente segretario generale del ministero dei Beni culturali. Ma soprattutto Gaetano Blandini, commissario Siae in scadenza e recentemente sotto inchiesta da parte della Procura della Figc per delle frasi ingiuriose nei confronti di alcuni dirigenti della Federcalcio.

 

Gaetano Blandini

Blandini, da sempre vicino a de Laurentiis, soprattutto in relazione al suo precedente incarico ministeriale a favore del cinema (in passato è stato anche ad di Cinecittà Holding), da poche settimane è stato eletto consigliere indipendente della Lega su proposta dei presidenti di Lazio e Napoli.

 

Non a caso presentando nell’ultima assemblea i curriculum dei vari candidati alla presidenza, Blandini ha sorvolato su Bini Smaghi, Masi e Bonomi mentre per 10 minuti ha magnificato le caratteristiche di Casini tralasciando i motivi di incompatibilità ambientale che esploderanno nell’assemblea di oggi.

 

 

 

CORSA ALLA LEGA A

Da ilnapolista.it

LOTITO DE LAURENTIIS

 

Oggi si torna a votare per il presidente della Lega Serie A, ma non è detto che si trovi un accordo. Servono undici voti. La Juventus potrebbe spostarne qualcuno ma aspetta il momento giusto per muoversi.

 

Repubblica scrive:

 

Dei tre candidati ne è rimasto davvero uno soltanto: Lorenzo Casini, 46enne capo di gabinetto del Mibact, braccio destro del ministro Dario Franceschini e nome scelto da Lotito.

 

bini smaghi

Casini si presenta con 8 voti in tasca: quelli di Lazio, Napoli, Fiorentina – il triumvirato su cui punta fortissimo – Verona, Atalanta Udinese, Empoli e Sampdoria. Per essere eletti ne servono però 11. Per questo la scorsa settimana Lotito, De Laurentiis e Barone avevano invitato Scaroni, presidente del Milan, a un incontro segreto proprio con Lorenzo Casini. La scintilla non è scoccata, però.

 

Un club potrebbe così diventare l’arbitro della partita per l’elezione del presidente: la Juventus. (…) Le altre squadre — il cartello delle americane più Torino, Sassuolo, Cagliari e Salernitana — sperano ancora in un nome nuovo.

mauro masi

Paolo Scaroniagnelli elkannSCARONI MAROTTAPAOLO SCARONI E BEPPE MAROTTAlotito de laurentiis

Ultimi Dagoreport

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”

nando pagnoncelli elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - SE GIORGIA MELONI  HA UN GRADIMENTO COSÌ STABILE, DOPO TRE ANNI DI GOVERNO, NONOSTANTE L'INFLAZIONE E LE MOLTE PROMESSE NON MANTENUTE, È TUTTO MERITO DELLO SCARSISSIMO APPEAL DI ELLY SCHLEIN - IL SONDAGGIONE DI PAGNONCELLI CERTIFICA: MENTRE FRATELLI D'ITALIA TIENE, IL PD, PRINCIPALE PARTITO DI OPPOSIZIONE, CALA AL 21,3% - CON I SUOI BALLI SUL CARRO DEL GAYPRIDE E GLI SCIOPERI A TRAINO DELLA CGIL PER LA PALESTINA, LA MIRACOLATA CON TRE PASSAPORTI E UNA FIDANZATA FA SCAPPARE L'ELETTORATO MODERATO (IL 28,4% DI ITALIANI CHE VOTA FRATELLI D'ITALIA NON È FATTO SOLO DI NOSTALGICI DELLA FIAMMA COME LA RUSSA) - IN UN MONDO DOMINATO DALLA COMUNICAZIONE, "IO SO' GIORGIA", CHE CITA IL MERCANTE IN FIERA E INDOSSA MAGLIONI SIMPATICI PER NATALE, SEMBRA UNA "DER POPOLO", MENTRE ELLY RISULTA INDIGESTA COME UNA PEPERONATA - A PROPOSITO DI POPOLO: IL 41,8% DI CITTADINI CHE NON VA A VOTARE, COME SI COMPORTEREBBE CON UN LEADER DIVERSO ALL'OPPOSIZIONE?

giorgia meloni ignazio la russa

DAGOREPORT - LA RISSA CONTINUA DI LA RUSSA - L’ORGOGLIOSA  CELEBRAZIONE DELL’ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DEL MOVIMENTO SOCIALE, NUME TUTELARE DEI DELLE RADICI POST-FASCISTE DEI FRATELLINI D'ITALIA, DI SICURO NON AVRÀ FATTO UN GRANCHÉ PIACERE A SUA ALTEZZA, LA REGINA GIORGIA, CHE SI SBATTE COME UN MOULINEX IN EUROPA PER ENTRARE UN SANTO GIORNO NELLE GRAZIE DEMOCRISTIANE DI MERZ E URSULA VON DER LEYEN - DA MESI 'GNAZIO INTIGNA A FAR DISPETTI ALLE SORELLE MELONI CHE NON VOGLIONO METTERSI IN TESTA CHE A MILANO NON COMANDANO I FRATELLI D'ITALIA BENSI' I FRATELLI ROMANO E IGNAZIO LA RUSSA – DALLA SCALATA A MEDIOBANCA ALLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA, DAL CASO GAROFANI-QUIRINALE ALLO SVUOTA-CARCERI NATALIZIO, FINO A PROPORSI COME INTERMEDIARIO TRA I GIORNALISTI DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ E IL MAGNATE GRECO IN NOME DELLA LIBERTÀ D’INFORMAZIONE – L’ULTIMO DISPETTUCCIO DI ‘GNAZIO-STRAZIO ALLA LADY MACBETH DEL COLLE OPPIO… - VIDEO

brunello cucinelli giorgia meloni giuseppe tornatore

A PROPOSITO DI…. TORNATORE – CRISI DEL CINEMA? MA QUALE CRISI! E DA REGISTA TAUMATURGO, NOBILITATO DA UN PREMIO OSCAR, CIAK!, È PASSATO A PETTINARE IL CASHMERE DELLE PECORE DEL SARTO-CESAREO CUCINELLI - MICA UN CAROSELLO DA QUATTRO SOLDI IL SUO “BRUNELLO IL VISIONARIO GARBATO”. NO, MEGA PRODUZIONE CON UN BUDGET DI 10 MILIONI, DISTRIBUITO NELLE SALE DA RAI CINEMA, ALLIETATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA CON TAX CREDIT DI 4 MILIONCINI (ALLA FINE PAGA SEMPRE PURE PANTALONE) E DA UN PARTY A CINECITTA' BENEDETTO DALLA PRESENZA DI GIORGIA MELONI E MARIO DRAGHI - ET VOILÀ, ECCO A VOI SUI GRANDI SCHERMI IL “QUO VADIS” DELLA PUBBLICITÀ (OCCULTA) SPACCIATO PER FILM D’AUTORE - DAL CINEPANETTONE AL CINESPOTTONE, NASCE UN NUOVO GENERE, E LA CRISI DELLA SETTIMA ARTE NON C’È PIÙ. PER PEPPUCCIO TORNATORE, VECCHIO O NUOVO, È SEMPRE CINEMA PARADISO…

theodore kyriakou la repubblica mario orfeo gedi

FLASH! – PROCEDE A PASSO SPEDITO L’OPERA DEI DUE EMISSARI DEL GRUPPO ANTENNA SPEDITI IN ITALIA A SPULCIARE I BILANCI DEI GIORNALI E RADIO DEL GRUPPO GEDI (IL CLOSING È PREVISTO PER FINE GENNAIO 2026) - INTANTO, CON UN PO’ DI RITARDO, IL MAGNATE GRECO KYRIAKOU HA COMMISSIONATO A UN ISTITUTO DEMOSCOPICO DI CONDURRE UN’INDAGINE SUL BUSINESS DELLA PUBBLICITÀ TRICOLORE E SULLO SPAZIO POLITICO LASCIATO ANCORA PRIVO DI COPERTURA DAI MEDIA ITALIANI – SONO ALTE LE PREVISIONI CHE DANNO, COME SEGNO DI CONTINUITÀ EDITORIALE, MARIO ORFEO SALDO SUL POSTO DI COMANDO DI ‘’REPUBBLICA’’. DEL RESTO, ALTRA VIA NON C’È PER CONTENERE IL MONTANTE ‘’NERVOSISMO’’ DEI GIORNALISTI…