michael liguori carmine cretella

CHE BEI TIPINI NELLO SPOGLIATOIO DEL PADOVA! DOPO IL BOMBER LIGUORI (CONDANNATO IN PRIMO GRADO) ANCHE CARMINE CRETELLA FINISCE A PROCESSO PER VIOLENZA SESSUALE - IL CENTROCAMPISTA BIANCOROSSO È STATO RINVIATO A GIUDIZIO PER FATTI AVVENUTI NEL 2020 QUANDO, A DICIOTTO ANNI, GIOCAVA NEL MESSINA - SECONDO L’ACCUSA LUI E UN AMICO AVEVANO DATO UN APPUNTAMENTO ALLA STAZIONE A DUE RAGAZZINE DI 14 E 15 ANNI PER POI APPARTARSI E PRETENDERE DI FARE SESSO...

Estratti da gazzettino.it

Michael Liguori CARMINE CRETELLA

Sono due calciatori del Padova, sono entrambi protagonisti nella squadra che sta dominando la serie C e sono arrivati assieme nell’estate 2022. L’attaccante Michael Liguori e il centrocampista Carmine Cretella, però, in comune hanno anche altro: una pesante accusa di violenza sessuale ai danni di una minore. Entrambi sono finiti a processo per due fatti distinti capitati rispettivamente in provincia di Teramo nel 2018 e a Messina nel 2020. Liguori è appena stato condannato in primo grado a tre anni e quattro mesi mentre Cretella è stato rinviato a giudizio e il procedimento è ancora in corso.

 

Quest’ultima notizia risale al 2022 ma è rimbalzata prepotentemente in città negli ultimi giorni contribuendo ad alimentare il polverone già sollevato dal centrosinistra che contesta la decisione del Calcio Padova di continuare a far giocare Liguori. Ora si aggiunge un altro caso: due giocatori a processo per lo stesso reato nella stessa squadra.

CARMINE CRETELLA

 

 

Carmine Cretella, 22 anni, è cresciuto nelle giovanili del Napoli e poi nel 2020 si è trasferito al Messina in serie D. Proprio a quell’anno, nel periodo del pieno lockdown, risale il fatto contestato: assieme ad un ex compagno di squadra avrebbe commesso una violenza sessuale nei confronti di una 14enne e l’inchiesta è stata aperta dopo la denuncia presentata dal padre della presunta vittima.

 

michael liguori

L’episodio che riguarda Liguori è già noto. La condanna del Tribunale di Teramo è legata ad un fatto capitato nel 2018 quando il calciatore aveva 19 anni e viveva ad Alba Adriatica.

 

Secondo l’accusa lui e un amico avevano dato un appuntamento alla stazione a due ragazzine di 14 e 15 anni per poi appartarsi e pretendere con la forza di fare sesso. I due giocatori hanno sempre ribadito che il rapporto era consenziente, ma a distanza di sei anni la scorsa settimana è arrivata la condanna.

 

Il giocatore ha già segnato quattro gol in campionato tra cui quello pesantissimo che ha deciso il derby al vertice con il Vicenza. Lunedì ha condiviso su Instagram un video dal mare con il criptico messaggio “Tutto torna” ma poche ore dopo ha deciso di rendere privato il suo profilo social.

michael liguori

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