redbird capital partners milan

IL DIAVOLO VESTE “REDBIRD” – È ORMAI COSA QUASI FATTA IL PASSAGGIO DEL MILAN DAL FONDO ELLIOTT A QUELLO DI "REDBIRD CAPITAL" – IL SORPASSO NEI CONFRONTI DI INVESTCORP È ARRIVATO PER 1,8 MILIARDI DI BUONE RAGIONI: È IL TOTALE DELL’AFFARE, CHE PERMETTE A ELLIOTT DI RIMANERE NELL’AZIONARIATO E DI GARANTIRE LA CONTINUITÀ AZIENDALE. CON CONSEGUENTE CONERMA DI MALDINI-MASSARA-MONCADA E GAZIDIS…

 

Franco Ordine per “il Giornale”

 

redbird capital partners

Domani è il grande giorno ma nel pentolone del derby tricolore di Milano bolle già più di una novità. Il Milan ad esempio ha scelto: vuole continuare a fare l'americano. E perciò il passaggio di proprietà dal fondo Elliott (famiglia Singer al comando) a quello, sempre a stelle e strisce, di RedBird Capital (Gerry Cardinale il numero uno) è cosa quasi fatta ormai.

 

Paul Singer ElliotT Milan

Lo conferma la nota di Investcorp girata all'agenzia Reuters con la quale il fondo del Bahrein si è sfilato ufficialmente dalla trattativa. A dire il vero era finito fuori gioco da quando Elliott aveva saputo della modalità di pagamento (800 milioni più quasi 400 in bond da mettere sulla schiena del club). Gli americani di RedBird sono partiti in seconda fila ma poi sono riusciti nel clamoroso sorpasso concludendo la trattativa alle seguenti cifre: 1,3 miliardi la quotazione con l'aggiunta di un earn-out (letteralmente prezzo variabile) di circa 500 milioni (dossier legato alla costruzione dello stadio), per un totale di 1,8 miliardi.

 

casa milan

Altra novità: Elliott resterà nell'azionariato rossonero con una quota di minoranza ma non tramite finanziamento che vorrebbe dire in pratica un prestito. Di qui la prima conclusione: sarà garantita la continuità aziendale, sicurissima la conferma delle tre M (Maldini-Massara-Moncada), probabile anche quella di Gazidis (dipende da lui con contratto in scadenza a novembre). Il fondo di Cardinale ha già esperienze nel calcio (Tolosa in Francia e partecipazioni nel Liverpool). Tempi definiti per firme e annuncio: fine maggio-prima decade di giugno.

gazidis maldini

 

Nelle stesse ore, sempre dagli Usa, è rimbalzata anche un'altra notizia che può avere risvolti interessanti per il futuro dell'Inter. Il Wall Strett Journal ha scritto della direttiva arrivata da Pechino e rivolta ai funzionari del partito comunista per liquidare gli interessi europei.

 

Inevitabile il riferimento alla famiglia Zhang, azionista dell'Inter guidata da un modello completamente diverso da quello imposto da Elliott al Milan. Nel caso dei rossoneri, il club è stato risanato, zero debiti, realizzata la formula complicata del calcio sostenibile con risultati tecnici davvero prodigiosi, comunque finisca la corsa a Reggio Emilia.

 

redbird capital partners milan

Sul fronte di Appiano, le ultime disposizioni di Suning sono state improntate all'auto-finanziamento che vuol dire, per la prossima stagione, produrre un attivo di 60-70 milioni sul mercato e una riduzione del monte-stipendi del 10-15%. La morale è una soltanto: Marotta e Ausilio hanno già fatto un mezzo miracolo nella scorsa estate (cessione di Lukaku e Hakimi per pagare gli stipendi arretrati e pianificare il dopo scudetto) e dovranno ripetersi, per non tralasciare il prezioso lavoro di Simone Inzaghi. Dev' essere anche per queste differenze di presente e futuro che l'ultimo decisivo atto di domenica 22 maggio si annuncia ancora più elettrico e colmo di grandi tensioni. Ad Appiano Gentile continuano a credere che sia ancora possibile il ribaltone finale, lo ripetono tutti i giorni, Pioli e Maldini - come per distrarsi - hanno colto la lieta novella della convocazione di Daniel Maldini più Nasti e Plizzari nello stage azzurro voluto da Mancini per studiare la futura generazione.

PAUL SINGER ELLIOTT MILAN

Ultimi Dagoreport

vance meloni trump le pen

DAGOREPORT - LA MEGA-BATOSTA SUBITA DA TRUMP ALLE MIDTERM PROVOCHERÀ UN EFFETTO DOMINO CHE RIBALTERA' NON SOLO GLI EQUILIBRI INTERNI AGLI STATI UNITI, MA QUELLI DI TUTTO IL MONDO – NEL PARTITO REPUBBLICANO USA CI SI PREPARA ALLA “GUERRA CIVILE” (BANNON DIXIT): IL 'MAGA' VANCE FRIGNA PER LA GUERRA IN IRAN, MA IL SUO NOME È ORMAI BRUCIATO. UNA SFIDA CON RUBIO FAREBBE DEFLAGRARE L’INCOMPATIBILITÀ TRA I “MAGA” E IL PARTITO REPUBBLICANO, CHE SOLO TRUMP SAPEVA TENERE - LA ROVINOSA CADUTA DELLA DESTRA SOVRANISTA AMERICANA, CHE FINO A IERI SEMBRAVA INARRESTABILE ANCHE IN EUROPA, TRASCINA ANCHE GIORGIA MELONI: L’EX TRUMPETTA ORA PROVA A MARCARE DISTANZA DAL TYCOON, MA È LEI STESSA, NEL NUOVO LIBRO DI VESPA, A DIRE CHE NON SI PENTE DEL SUO FLIRT CON IL TRUMPONE – PESSIME NOTIZIE ANCHE PER MARINE LE PEN (LA DEBACLE DELL'IDIOTA E' UNA SPINTA PER I PARTITI FRANCESI AD ALLEARSI) - SE LA FINE DEL TRUMPISMO DIVENTA UNA LAPIDE PER NETANYAHU, LA PROSSIMA VISITA DI PAPA LEONE XIV DAL TRUMPINO ARGENTINO JAVIER MILEI ASSUME TUTTO UN ALTRO SIGNIFICATO (LA MOTOSEGA SE LA PUO' METTERE IN QUEL POSTO) - IL RUOLO DI OBAMA, L'ASCESA DI JON OSSOFF, IL FLOP IN BORSA DI MUSK, IL PUTIN TRUMP-AZZOPPATO...

tajani meloni annarita patriarca

NAPOLISPIA! - FRATELLI D'ITALIA E FORZA ITALIA FIRMANO UN “PATTO DI NON ANNESSIONE”: NESSUNO DEI DUE PARTITI ACCOGLIERÀ PARLAMENTARI FUORIUSCITI DALL’ALTRO IN VISTA DELLE ELEZIONI – UN ACCORDO CHE HA UNA LOGICA INOPPUGNABILE, MA METTE NEI GUAI (POLITICAMENTE) LE MIRE DEI PICCOLI RAS LOCALI E STOPPA IL TRASLOCO DAGLI AZZURRI AI MELONIANI DI ANNARITA PATRIARCA, DEPUTATA DI FI SCHIERATA CON I “RIBELLI” DI GIORGIO MULÈ - LUNEDÌ PROSSIMO A NAPOLI SBARCA ARIANNA MELONI, IN PIENA CAMPAGNA ELETTORALE PER LA SUA CANDIDATURA ALLE POLITICHE…

adriano galliani helga costa

DAGOREPORT - SI ALLUNGANO I SOSPETTI DI CONFLITTO DI INTERESSE SU ADRIANO GALLIANI, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA FIGC CONTRO MALAGO’: NON C’E’ SOLO LA GRANA DEL FIGLIO GIANLUCA, AZIONISTA DI UNA TECH COMPANY CHE FA CONCORRENZA ALLA LEGA SERIE A SUL FANTACALCIO. C’E’ ANCHE IL NODO DEL FIGLIO DELLA MOGLIE HELGA COSTA, ALAN RODRIGUEZ, CHE FA IL PROCURATORE SPORTIVO NELLA SCUDERIA DI BEPPE RISO (CHE HA CONCLUSO IN QUESTI ANNI DIVERSI AFFARI CON GALLIANI) - COME SI METTE L’EX BRACCIO DESTRO DI BERLUSCONI RISPETTO ALL’ARTICOLO 29 DELLO STATUTO FIGC CHE PARLA DI INCOMPATIBILITA’ IN CASO DI CONFLITTO DI INTERESSI? LA GIUSTIZIA SPORTIVA NON HA NULLA DA RILEVARE?

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?