politano spinazzola

FERMI TUTTI: LO SCAMBIO SPINAZZOLA-POLITANO TRA ROMA E INTER RISCHIA DI SALTARE – IL CLUB NERAZZURRO NON SI FIDA DELLE CONDIZIONI DEL LATERALE E CHIEDE ALTRI TEST FISICI - MAROTTA INOLTRE VUOLE MUTARE LA FORMULA DELL'AFFARE E PROPONE UNO SCAMBIO DI PRESTITI (CON DIRITTO DI RISCATTO). LA ROMA FURIOSA RESPINGE LA PROPOSTA AL MITTENTE...

POLITANO SPINAZZOLA

Massimo Cecchini e Valerio Clari per gazzetta.it

Lo scambio cambia. O meglio, è quasi saltato. Si complica, si "incarta". Non importa che Politano abbia posato con la sciarpa della Roma e che Spinazzola sia a Milano, le firme non ci sono state e nelle ultime ore di ieri tutto è tornato fortemente in discussione. Grande tensione fra Milano e Roma e due oggetti del contendere: una sessione di test fisici per il difensore esterno della Roma, da sostenere ad Appiano, e la formula dell’affare. I due club avevano un accordo di massima, siglato dai d.s. Petrachi e Ausilio, per un’operazione a titolo definitivo, intorno ai 27 milioni.

 

Ieri l’a.d. nerazzurro Marotta ha provato a cambiarlo, proponendo alla Roma un doppio prestito con diritto di riscatto, sempre sulle stesse cifre. Una soluzione temporanea che avrebbe rinviato a fine campionato la decisione definitiva, un cambio di prospettiva che il club giallorosso ha respinto con forza al mittente, convinta com’era di aver già chiuso un affare e di poter persino aggregare al gruppo Politano già oggi in Coppa Italia.

spinazzola politano

 

VISITE SUPPLEMENTARI

Ma andiamo con ordine. In principio furono le visite. Nel pomeriggio l’Inter fa sapere che la firma di Spinazzola, e quindi quella di Politano con la Roma, scaleranno di un giorno. La versione ufficiale è che non c’è stato tempo per completare l’iter dei testi fisici e che sarà necessario una sessione atletica ad Appiano Gentile. Si tratta di una novità, un percorso diverso rispetto alla consuetudine che accompagna la prima giornata di tutti i nuovi acquisti.

 

Arriva dopo che Spinazzola ha sostenuto le visite all’Humanitas e poi l’idoneità sportiva al Coni: di solito subito dopo si passa in sede per le firme. Non stavolta: l’Inter vuole dei "test di condizionamento" da svolgere oggi ad Appiano, quando saranno presente lo staff e anche il tecnico Antonio Conte. Qualcuno subito ci vede dei dubbi sulle condizioni fisiche del giocatore, che ha un passato recente da oltre 30 gare saltate negli ultimi due anni e mezzo. Il club nerazzurro invece inizialmente definisce "di routine" la procedura e smentisce che ci siano problemi sulla formula della trattativa.

 

politano

A Roma la pensano diversamente, vedono i test come un pretesto non solo per ritardare la chiusura, ma anche per ritornare all’attacco sul cambio della formula. Non ci stanno, e fanno capire che l’affare a queste condizioni sia da considerarsi "saltato", per colpa del voltafaccia dell’Inter e per i suoi dissidi interni. All’Inter smentiscono differenze di vedute in seno al club e considerano la trattativa ancora aperta, ma solo con la formula dello scambio di prestiti: l’esame della cartella clinica non consiglierebbe un acquisto in via definitiva. Il peso del suo cartellino sarebbe eccessivo visti i rischi sullo stato fisico del giocatore. Partendo da queste posizioni un accordo ora sembra complesso.

 

"TORNARE: UN SOGNO"—   Inutile dire che la Roma, che invoca il rispetto dell’accordo già raggiunto, sia furiosa contro l’Inter, con cui già in estate c’era stata tensione nell’ambito della trattativa per Dzeko. Pensate che doccia fredda, tutto questo, potrebbe essere per Politano. Il club giallorosso lo aveva ceduto nel 2016 al Sassuolo per una cifra complessiva di 3,5 milioni e adesso lo riacquisterebbe (il condizionale è d’obbligo) per circa 27. Quell’addio era stato triste, tant’è che a giugno 2017 – convocato in Nazionale – aveva detto con un pizzico d’amarezza: "In neroverde siamo in 5-6 ex giallorossi. Forse un pensierino prima di lasciarci andare la Roma poteva farlo". Il tifo però non era mai mancato, tant’è che Matteo era andato anche in tribuna a vedere Roma-Brescia. Poi l’accelerazione che pareva aver sanato la ferita.

MATTEO POLITANO

 

Ieri Politano era sbarcato a Fiumicino, sventolato la sciarpa d’ordinanza e poi approdato a Villa Stuart per le visite mediche. A chi gli era vicino, addirittura, aveva regalato piccole, prevedibili pillole di felicità, sempre incentrate sugli stessi concetti. "Tornare alla Roma era il mio sogno. Non vedevo l’ora di tornare a vestire la maglia giallorossa". Addirittura gli era stata prenotata una camera a Parma per raggiungere la squadra, perché Fonseca lo avrebbe portato in panchina, avendo già scelto il numero di maglia, il 25 al posto del 16 che aveva all’Inter, ma che a Roma significa De Rossi. Invece, lo stop.

spinazzolaspinazzolaspinazzola

Ultimi Dagoreport

francesco silvestro fulvio martusciello

DAGOREPORT – LE PROCCUPAZIONI PIÙ ATROCI PER GIORGIA MELONI NON ARRIVANO DALL’OPPOSIZIONE MA DAI SUOI ALLEATI: MENTRE LA LEGA IMPLODE E VIENE PROSCIUGATA DA VANNACCI, IN FORZA ITALIA DEFLAGRA LA LOTTA DI POTERE INTERNA – IL “CACICCO” TAJANEO DELLA CAMPANIA, FULVIO MARTUSCIELLO, È STATO SFIDUCIATO PUBBLICAMENTE CON UN DOCUMENTO APPROVATO DA PARLAMENTARI E CONSIGLIERI REGIONALI. COINCIDENZA: IL PRIMO FIRMATARIO È…FRANCESCO SILVESTRO! IL SENATORE ACCUSATO PER UNA PRESUNTA VIOLENZA SESSUALE DI PIÙ DI UN ANNO FA, RICICCIATA CURIOSAMENTE PROPRIO ADESSO, A SCOPPIO RITARDATO…

elly schlein marta bonafoni igiaba sciego laura boldrini michela di biase annalisa corrado

A UN ANNO DALLE ELEZIONI POLITICHE, BISOGNA PARLARE AGLI ELETTORI O SCACCIARLI? - LA “FESTA DELL’UNITÀ” 2026 DEL PD E’ UNA SBOBBA INDIGERIBILE DI DIBATTITI SU FEMMINISMO, QUESTIONI LGBTQ+ E SUPERCAZZOLE DA ACCHIAPPANUVOLE - SCHIERATO UN PARTERRE DI SCACCIAVOTI, DA LAURA BOLDRINI A MARTA BONAFONI - MICHELA DI BIASE MARITATA IN FRANCESCHINI CI SPIEGHERA’ COME LOTTARE CONTRO IL PATRIARCATO; LA SCRITTRICE IGIABA SCEGO CI FARA’ PENTIRE DEL PASSATO COLONIALE; L’EURODEPUTATA ANNALISA CORRADO RIBADIRA’ CHE NON BISOGNA USARE IL FERRO DA STIRO PER RISPARMIARE ENERGIA – IN COMPENSO ZERO ATTENZIONE AI TEMI CHE INTERESSANO AI CITTADINI: BOLLETTE, SALARI, TASSE, LAVORO, IMMIGRAZIONE – I RIFORMISTI DEM NON PERVENUTI, ELLY SCHLEIN E IL SUO RADICALISMO WOKE TRIONFANO (E POI DICI CHE UNO VOTA VANNACCI…)

andrea orcel carlo messina generali giorgia meloni

DAGOREPORT - IL BLITZ DI INTESA SANPAOLO SU MPS INTRECCIA LA STRATEGIA FINANZIARIA E IL SISTEMA POLITICO – CON L’OPAS, PER ORA SOLO ANNUNCIATA, CARLO MESSINA PUNTA A NEUTRALIZZARE IL SUO RIVALE PIÙ INTIMO: L’UNICREDIT DI ANDREA ORCEL, CHE AVREBBE POTUTO FARE BINGO RILEVANDO LE PARTECIPAZIONI DI DELFIN DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO IN MPS E GENERALI SUL LATO POLITICO, SE L’OPERAZIONE VA IN CULO ALLA LEGA, CHE TIFAVA LA FUSIONE BPM-MPS, FA CONTENTI I FRATELLI D’ITALIA CHE VOGLIONO TUTELARE “L’ITALIANITÀ” DEL LEONE DI TRIESTE, FORZIERE DEL RISPARMIO ITALIANO, DAL PRIMO AZIONISTA DI BPM, LA FRANCESE CREDIT AGRICOLEE CHI MEGLIO DELLA ''BANCA DI SISTEMA" PUÒ FARLO? – NEL BLITZ CI SONO GROSSI DUE PUNTI DEBOLI, ENTRAMBI LEGATI ALL’ANTITRUST (ANCORA SENZA PRESIDENTE): I 625 SPORTELLI DEL “MONTE” E LE ASSICURAZIONI DEL RAMO VITA, SU CUI INTESA È IL PRIMO CONCORRENTE DI GENERALI - SAREBBE UN UNICUM: IL NUMERO DUE È ANCHE AZIONISTA DEL NUMERO UNO, SUO RIVALE DIRETTO...

ordina nazionale dei giornalisti scuole giornalismo carlo bartoli

DAGOREPORT – L’ORDINE NAZIONALE DEI GIORNALISTI HA BISOGNO DI FARE CASSA. E IL PRESIDENTE, CARLO BARTOLI, HA PENSATO BENE DI “TASSARE” LE SCUOLE DI GIORNALISMO, INTIMANDO LORO DI VERSARE I DUE TERZI DEI DIRITTI DI SEGRETERIA CHE INCASSANO PER EFFETTUARE LE SELEZIONI DEGLI ASPIRANTI PROFESSIONISTI – LA DELIBERA È GIÀ STATA APPROVATA E UN INVITO PERENTORIO È ARRIVATO ALLE SCUOLE TRAMITE PEC, CON TANTO DI IBAN DELL’ODG – NON SOLO, BARTOLI E I SUOI CONSIGLIERI VOGLIO IMPORRE UNA TASSA DEL 10% SULLE RETTE DI TUTTI GLI ALLIEVI. UNA NORMA CHE VERREBBE INTRODOTTA NEL NUOVO “QUADRO DI INDIRIZZI” – PROVVEDIMENTI CHE HANNO SCATENATO ALLARME TRA GLI ATENEI, AI QUALI FANNO CAPO LE SCUOLE DI GIORNALISMO, GIÀ ALLE PRESE CON CONTI PRECARI – COSA ACCADRÀ ORA? SI RISCHIA UNA BATTAGLIA LEGALE…

roberto vannacci carlo freccero marina berlusconi otto e mezzo lilli gruber

CARLO FRECCERO ANALIZZA PER DAGOSPIA IL SUCCESSO TELEVISIVO DI ROBERTO VANNACCI – ‘’FUNZIONA PERCHÉ È IN GRADO DI PROPORSI AL PUBBLICO CON UN DISCORSO SEMPLICE E LINEARE CHE INDUCE ALL'IDENTIFICAZIONE. LUI INCARNA LA NORMALITÀ - È UN GENERALE CHE DALLA GRUBER SI PRESENTA IN TENUTA CASUAL, COME UNO STUDENTE FUORICORSO - RISPONDE DISINVOLTO, DIVERTITO, RILASSATO OSTENTANDO UNA NATURALEZZA CHE OGGI LA DESTRA GESTISCE MEGLIO DELLA SINISTRA. MA IN REALTÀ NON DICE NULLA - L’IMMAGINE DI VANNACCI È RITAGLIATA SULLE ATTESE E GLI STEREOTIPI DELLA DESTRA: È UN GENERALE, DI VALORI TRADIZIONALI, DEVOTO ALLA FAMIGLIA. TUTTAVIA È IN GRADO DI GESTIRE QUESTI VALORI CON NATURALEZZA, SPONTANEITÀ E NEI LIMITI DEL BUON SENSO COMUNE - LA SUA PERFORMANCE A “OTTO E MEZZO”, DA ESAME POLITICO SI È TRASFORMATA BEN PRESTO IN UN FORMAT DI CONFESSIONI, COME ‘’BELVE’’. E L’UNICA BELVATA È L’ATTACCO CONTRO MARINA BERLUSCONI" - VIDEO

pier silvio berlusconi milo infante

DAGOREPORT - CON IL PASSAGGIO A MEDIASET DI MILO INFANTE, PIER SILVIO BERLUSCONI AVVIA LA RIFONDAZIONE DELL'INFORMAZIONE DEL "BISCIONE": INFANTE, NON E' DESTINATO SOLO ALLA CONDUZIONE DI QUALCHE PROGRAMMA TV, MA SARA' ANCHE CONDIRETTORE DI VIDEONEWS AFFIANCANDO MAURO CRIPPA, VICINO ALLA PENSIONE - E' UN PASSAGGIO CHIAVE PER LA LINEA POLITICA DI MEDIASET: CON LA FINE DEL TANDEM CRIPPA-CONFALONIERI, SUONA LA CAMPANA ANCHE PER LA FILIERA, PRIMA PRO-SALVINI POI PRO-MELONI, DEI VARI PORRO, GIORDANO E DEL DEBBIO - NON SOLO: "PIERDUDI" SI AGGIUDICA UN CAMPIONE DI ASCOLTI DEL FILONE "CRIME" CHE, CON IL SUO "ORE14 SERA", ARGINAVA IL SUCCESSO DI "QUARTO GRADO", SU RETE4...