la rissa di maurizio sarri contro il milan 1

FUMANTINO 'STO SARRI - LA SBROCCATA CONTRO IL MILAN COSTA DUE GIORNATE DI SQUALIFICA ALL'ALLENATORE DELLA LAZIO: SALTA CAGLIARI E TORINO - DOPO IL DIVERBIO IN CAMPO COL ROSSONERO SAELEMAEKERS, IL TECNICO AVREBBE ANCHE BESTEMMIATO IN FACCIA ALL'ARBITRO NEL TUNNEL DEGLI SPOGLIATOI: IL CLUB PROVA A FARE RICORSO, MA È DURA - I PRECEDENTI: LE FRASI OMOFOBE AL MANCIO E QUELLA VOLTA CHE DISSE: "È PIÙ FACILE ESPELLERE UN ALLENATORE IN TUTA CHE UNO IN DOPPIOPETTO" 

Daniele Magliocchetti per "Il Messaggero"

 

maurizio sarri 2

La stangata. Il giudice sportivo infligge due giornate di squalifica a Maurizio Sarri per atteggiamento intimidatorio e per aver usato parole blasfeme. Niente Cagliari e Torino. Il tecnico della Lazio era stato espulso dall'arbitro Chiffi appena terminata la sfida col Milan a causa del diverbio con Saelemaekers, avvenuto in campo e davanti ai suoi occhi.

 

Il provvedimento del giudice Gerardo Mastrandrea non lascia dubbi, considerato che divide la sanzione e le giornate per due atteggiamenti distinti da parte di Sarri, prima in campo e poi sulla strada per gli spogliatoi.

 

la rissa di maurizio sarri contro il milan 4

La prima è per avere al termine della gara, sul terreno di gioco, cercato uno scontro verbale con un calciatore della squadra avversaria (Saelemaekers, ndr), assumendo un atteggiamento intimidatorio e inveendo contro il medesimo con parole minacciose; la seconda è perché nel tunnel che adduce agli spogliatoi, ha contestato la decisione arbitrale proferendo espressioni blasfeme.

 

Una punizione severa. E non sarà semplice venirne a capo. La società ha preannunciato ricorso e ha chiesto l'invio della documentazione del giudice sportivo, ma deciderà se muoversi solo dopo aver visto il referto dell'arbitro e degli ufficiali di gara.

 

la rissa di maurizio sarri contro il milan 3

Sarri sa d'aver sbagliato, ma allo stesso tempo si sente come se avesse subìto un torto. Lui è andato in escandescenza perché, nei minuti finali della partita, Saelemaekers, che si trovava a due passi dalla panchina laziale, ha cominciato a provocarlo durante il possesso palla del Milan, facendo alcuni giochetti col pallone e ripetendo all'allenatore, per due volte, ma guarda il tabellone.

 

la rissa di maurizio sarri contro il milan 2

A quel punto il tecnico gli ha risposto di stare zitto. Chiffi ha fischiato, è andato da Sarri e lo ha espulso, il tecnico non ha capito più nulla d è andato diretto dal rossonero, dicendogli che gli doveva delle scuse. «Non ti devi permettere, devi portare rispetto».

 

LA RISSA

A quel punto il team manager Derkum, un colosso di 190 centimetri, faticava a contenere l'allenatore. Una furia, tanto che si è acceso un piccolo parapiglia con Ibrahimovic che, qualche minuto prima aveva fatto un brutto gesto a Leiva.

 

la rissa di maurizio sarri contro il milan 1

Molti pensavano che Sarri ce l'avesse con lo svedese, ma il tecnico è andato da lui solo per spiegare quanto accaduto. I due si sono chiariti, ma a Sarri non è bastato. E quando è entrato nel tunnel e ha incrociato il direttore di gara Chiffi e i suoi assistenti, sono partite parolacce e, stando al referto, bestemmie.

 

stefano pioli e maurizio sarri

Era frustato, il tecnico, perché riteneva ingiusto che Saelemaekers l'avesse fatta franca. Dal punto di vista regolamentare e disciplinare, se verranno confermate le parole blasfeme nei confronti dell'arbitro, essendo un ufficiale di gara, sarà impossibile una riduzione.

 

sarri e mancini si stringono la mano

I PRECEDENTI

Non è certo la prima volta che capita di vedere Sarri in atteggiamenti del genere. È uno senza filtri, di pancia che ogni tanto perde i freni inibitori. Come accadde nel gennaio del 2018, quando l'attuale ct della nazionale Mancini, all'epoca tecnico dell'Inter, a fine partita rivelò che Sarri, allora allenatore del Napoli, gli aveva rivolto parole razziste. Era una gara di Coppa Italia, successe un pandemonio.

 

mancini sarri fanno pace

Oppure nel 2016, dopo un Napoli-Milan, con Sarri espulso per aver inveito contro l'arbitro Valeri. «Ho chiesto solo spiegazioni, ma è più facile espellere un allenatore in tuta che in doppiopetto», disse a fine partita, riferendosi a Montella. Sarri pagò con un'ammenda di circa cinquemila euro.

 

SARRI MANCINI

Senza pace anche in Inghilterra, ai tempi del Chelsea. A parte l'episodio con Mourinho e il suo assistente, venne cacciato dal campo per aver reagito male alla panchina del Burley per l'insulto italiano di m.... Sarri le ha pagate quasi sempre tutte, anche stavolta non sarà facile il perdono.

 

maurizio sarri 3maurizio sarri foto mezzelani gmt105maurizio sarri foto mezzelani gmt106maurizio sarri foto mezzelani gmt098maurizio sarri foto mezzelani gmt099

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…