ciclismo

GIU’ DALLA BICI: IL CICLISMO SI ARRENDE AL CORONAVIRUS - NIENTE MILANO-SANREMO (RINVIATA IN ESTATE O A SETTEMBRE), OMBRE ANCHE SUL GIRO - L’ARRIVO È A MILANO, DUNQUE, IN UNA ZONA CRITICA. NON SI ESCLUDE UN CAMBIO IN EXTREMIS - I MEDICI DI 6 TEAM HANNO SCONSIGLIATO AI CORRIDORI DI PARTECIPARE A GARE NEL NOSTRO PAESE…

Giorgio Viberti per “la Stampa”

 

Anche il ciclismo si arrende. Il decreto del Governo coinvolge anche lo sport all' aria aperta per antonomasia, che nei prossimi giorni prevedeva tre grandi appuntamenti in Italia.

ciclismo si arrende al coronavirus

Sabato sarebbe stata in calendario la Strade Bianche sulle colline intorno a Siena, dall' 11 al 17 marzo sarebbe toccato alla Tirreno-Adriatico e quindi alla Milano-Sanremo, prima corsa Monumento della stagione prevista per sabato 21 marzo. Tutti e tre gli eventi organizzati dalla Rcs Sport saranno con ogni probabilità rinviati, in estate o a settembre. È quanto almeno spera Mauro Vegni, il direttore del Giro d' Italia e delle altre classiche organizzate dalla Rcs Sport: «Devo anche essere realista e soprattutto non posso oppormi alle disposizioni degli organi superiori - ci ha detto -. Se si fermano tutti gli sport a porte chiuse, per evitare pericolosi assembramenti di persone che rischiano di diffondere il contagio, diventa difficile non considerare anche il ciclismo a rischio».

 

ciclismo si arrende al coronavirus

Alla ricerca di date alternative Vegni però pensa già al dopo, a come recuperare le corse e tutelare lo svolgimento del Giro d' Italia, che dovrebbe partire il 9 maggio da Budapest (ma l' Ungheria accetterà l' arrivo in massa di migliaia di persone dall' estero e soprattutto dall' Italia?) e concludersi il 31 maggio a Milano, dunque in una zona critica che a questo punto potrebbe anche cambiare in extremis. «Le nostre corse sono tutti grandi appuntamenti che meritano un' altra collocazione nel calendario, magari in estate, anche se le date libere non sono molte».

 

trentin nazionale azzurra ciclismo

La squadra statunitense Ef e almeno altri cinque team World Tour, cioè l' élite del ciclismo mondiale, pur essendo tenuti per statuto a partecipare alle più importanti corse internazionali, avrebbero chiesto deroghe per poter disertare le prove in Italia, mentre 14 medici delle varie squadre hanno sconsigliato di partecipare a gare nel nostro Paese. «Non sono io a dover rispondere a questi team - ha concluso Vegni -.

Chiedono garanzie sanitarie che non dipendono dalla Rcs Sport, ma dalle autorità preposte alla tutela della salute pubblica».

 

ciclismo

Anche Vegni la scorsa settimana era negli Emirati Arabi Uniti, dove la Rcs Sport aveva organizzato l' Uae Tour che è stato interrotto quando mancavano due tappe (non recuperate) per il sospetto di alcuni casi di positività al coronavirus, poi effettivamente manifestatisi. «Sono rimasto là fino a domenica. Anch' io sono stato sottoposto, come tutti i corridori e gli addetti ai lavori, ai test medici, poi domenica mi hanno lasciato libero di rientrare in Italia». Ad Abu Dhabi sono rimasti però altri dirigenti e operatori della Rcs Sport, a supporto delle quattro squadre tuttora bloccate nella capitale degli Emirati. Alcuni dirigenti e corridori coinvolti dalla quarantena forzata, che non sono risultati positivi, hanno cercato di rivolgersi addirittura alle autorità politiche e governative dei propri Paesi per poter lasciare finalmente gli Emirati. Nei quali però pare debbano trattenersi ancora per almeno una decina di giorni ed essere sottoposti a nuovi screening clinici.

ciclismoMAURO VEGNI CICLISMO

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…